Giovanni Battista Venturi Bibbiano 1746 - Reggio E. 1822+

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Giovanni Battista Venturi  Bibbiano 1746 - Reggio E. 1822+ Un bibbianese prestato alla Scienza

Codice Leonardesco alla Biblioteca Panizzi: dedicati al manoscritto un convegno e un volumeAl prezioso documento, custod...
19/08/2026

Codice Leonardesco alla Biblioteca Panizzi: dedicati al manoscritto un convegno e un volume
Al prezioso documento, custodito nel Fondo Venturi della Biblioteca Panizzi, è stato dedicato un convegno scientifico promosso dall'Accademia Nazione di Scienze Lettere e Arti di Modena i cui Atti sono confluiti in un solido volume di oltre 400 pagine.

di Giuseppe Adriano Rossi

REGGIO EMILIA – La Biblioteca Panizzi conserva nel Fondo dell’abate Giovanni Battista Venturi (Bibbiano, 1746 – Reggio Emilia, 1822), fisico, il manoscritto convenzionalmente designato “O”, assai utile per un’approfondita conoscenza di Leonardo0 da Vinci.

Si tratta di una miscellanea di meccanica, idraulica e astronomia ricavata da un codice originale leonardesco. Il Fondo documentario, confluito nel 1921 nella Biblioteca reggiana, si rivela sempre più importante per gli studi della storia della scienza.

Roberto Marcuccio Mostra Leonardo
Al manoscritto è stato dedicato un convegno scientifico promosso dall’Accademia Nazione di Scienze Lettere e Arti di Modena i cui Atti sono confluiti in un solido volume di oltre 400 pagine (Edizioni ArteStampa), con un pregevole corredo iconografico, curato da Antonio Becchi, Simone Gibertini, Roberto Marcuccio. Le presentazioni sono firmare da Salvatore Puliatti, presidente dell’Accademia e da Alberto Ferraboschi, direttore scientifico della Panizzi.

La trascrizione diplomatica e critica del manoscritto O (Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi, Mss. Regg. A 35/2), curata da Simone Gibertini con la collaborazione di Antonio Becchi e Roberto Marcuccio, il Commentario, curato da Fabio Ori e finalizzato ad una esposizione dei contenuti scientifici di un testimone così frammentario, e il Commentario visuale. Atlas, curato da Sara Taglialagamba per mettere a confronto i disegni del ms. O con gli originali di Leonardo da cui furono copiati nel secolo XVII, formano la sezione di apertura del volume, che intende presentare per la prima volta integralmente il ms. O, fornendo al lettore le chiavi di lettura essenziali su testo e disegni.

Segue una serie di quattro studi monografici, nei quali i rispettivi autori propongono alcuni possibili affondi, che non intendono esaurire le problematiche affrontate, quanto fare il punto sulle rispettive ricerche e porre le basi per eventuali sviluppi futuri.

Ritratto di G.B.Venturi-Incisione-1818
Nel saggio intitolato Il manoscritto O nel Fondo Giovanni Battista Venturi della Biblioteca Panizzi, Roberto Marcuccio, socio dell’Accademia e socio effettivo della Deputazione reggiana di Storia Patria, fornisce un breve profilo biografico di Venturi e alcuni elementi relativi alla storia e composizione del fondo intitolato al fisico bibbianese, concentrandosi in particolare sui manoscritti della sezione vinciana, che in occasione della ricerca che qui si presenta sono stati oggetto di una nuova e approfondita analisi a cura dell’autore. A dimostrazione di ciò, in chiusura del saggio è pubblicata un’Appendice documentaria, che integra i cataloghi già esistenti del fondo Venturi, e fornisce un inventario aggiornato della sezione vinciana, in cui si esaminano analiticamente i testi da essa tramandati.

Una volta esposte le risultanze dell’analisi condotta sulla sezione vinciana del fondo, Marcuccio si concentra sulla corrispondenza di Venturi, in particolare quella con altri studiosi e suoi collaboratori e con i numerosi librai e stampatori con i quali lo scienziato era in contatto. Ne viene fuori un ritratto interessante e inedito degli interessi collezionistici e di studio e del metodo di lavoro del fisico reggiano, che si valeva di diversi copisti per avere a sua disposizione i manoscritti di Leonardo e in generale quelli a cui era interessato e che sembra avere condotto ricerche molto simili su Leonardo e Galilei, basate sulla conoscenza diretta e il confronto del maggior numero possibile di scritti dell’autore studiato o dedicati al medesimo. È infatti durante e dopo il soggiorno svizzero (1801-1813), che Venturi, costretto dal suo ruolo diplomatico ad abbandonare la ricerca pura, si orienta sempre più verso la storia della scienza.

Il contributo successivo, Luigi Maria Arconati e il manoscritto O. Ipotesi e confronti sulle mani operanti nell’apografo reggiano, è firmato da Margherita Melani e intende esaminare le mani che hanno redatto la sezione testuale del ms. O. La sua importanza sta infatti nell’essere uno dei primi apografi vinciani (cioè copia diretta dagli autografi di Leonardo) in ordine di tempo, redatto nel quarto decennio del secolo XVII (1636-1639 ca.). Analizzando le mani operanti nel manoscritto e mettendo l’apografo reggiano a confronto con altri più noti apografi vinciani dello stesso periodo, Melani approfondisce l’ipotesi che il ms. O sia stato in gran parte redatto da Luigi Maria Arconati, figlio naturale di Galeazzo, insieme a un secondo copista. Emerge quindi il ruolo di Arconati jr. come vero e proprio ‘regista’ di questo apografo, che contiene anche brani vinciani derivati da pagine perdute di Leonardo.

Il saggio di Sara Taglialagamba ha per titolo La fortuna di Leonardo tecnologo e maestro d’acque dal Cinquecento all’officina Arconati. L’autrice sottolinea l’emergere di un ‘Leonardo tecnologo e costruttore di macchine’ tra Cinquecento e Seicento, in contrapposizione all’esclusiva immagine di ‘Leonardo pittore’ maggiormente nota fino a quel momento. Sono presi quindi in esame i disegni del ms. O, confrontandoli con quelli inclusi nel trattato Del moto, et misura dell’aqua, anch’esso copia da autografi di Leonardo a cura di Luigi Maria Arconati. Ne emerge l’attenzione a Leonardo ‘scienziato’ e ad una attualizzazione della sua opera, in particolare rispetto a meccanica e idraulica. Studiando alcuni dei disegni, si nota una significativa vicinanza di quelli contenuti nel ms. O rispetto agli originali vinciani, seppure con semplificazioni e rese più schematiche. Anche dal punto di vista grafico, Luigi Maria Arconati è riconosciuto ‘regista’ del ms. O, in grado di rielaborare gli originali vinciani per offrire un’interpretazione ‘integrale’ e autentica del Maestro.

L’ultimo degli studi monografici è il contributo di Fabio Ori, I fogli non identificati del manoscritto O e l’ultima stagione della meccanica vinciana. Il saggio esamina i fogli non identificati del ms. O, finora non considerati dalla critica, evidenziandone il legame con gli altri scritti di Leonardo e l’importanza nello studio della meccanica vinciana. In questi testi viene infatti abbozzato lo studio di un particolare problema geometrico in modo del tutto originale e lontano dalla geometria classica. Si tratterebbe di tassello importante per comprendere l’approccio vinciano allo studio della natura negli anni della maturità e per porsi domande – ancora senza risposta – circa l’influenza degli scritti vinciani sullo sviluppo della meccanica a cavallo fra XVI e XVII secolo.

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28/07/2026

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L’OSPEDALE DEI PARISETTI - 615 ANNI DI STORIA - REGGIO NELL’EMILIA.
Il saggio storico intitolato L'Ospedale dei Parisetti è la storia di una istituzione caritativa reggiana fra XIV e XIX secolo è stato scritto dalla professoressa e storica reggiana Laura Artioli e pubblicato originariamente nel 1992.Il volume, che ha ricevuto un'importante ristampa recente, ripercorre l'evoluzione sociale, economica e culturale di questa storica istituzione di Reggio Emilia.
Dettagli sul libro e sull'istituzione:
L'opera: il testo è basato sui dettagliati libri dei conti e sui documenti d'archivio dell'ospedale. Analizza le pratiche di assistenza e il fenomeno dei pellegrinaggi devozionali nell'Europa dell'età moderna.
La fondazione: l'ospedale fu progettato e fondato nel 1410 dal notaio Matteo degli Omozzoli. Nacque originariamente con il nome di Ospedale di Santa Maria della Ca**tà per accogliere poveri e pellegrini.
Unicità: rappresenta l'unico antico ospitale cittadino di Reggio Emilia ad essere sopravvissuto fino ai giorni nostri. È ancora attivo nella sua sede storica originaria, dove oggi opera come casa di ospitalità e riposo per anziani.
Una ottima occasione per una interessante ed utile lettura estiva .
Per scoprire ed essere davvero orgogliosi di 615 anni di storia reggiana dell' Ospedale privato più antico d'Europa : quello dei PARISETTI.
Una bella idea anche per fare regali a parenti ed amici, anche non reggiani!
Per informazioni e prenotazioni whatsApp al 335 6428556.

Ennio Ferrarini Presidente Ass.ne AMICI OMOZZOLI PARISETTI

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08/07/2026

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"LEONARDO DA VINCI E IL MANOSCRITTO O".
Letture e peripezie di un apografo vinciano dall'officina Arconati al fondo Venturi della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia".

E' un'importante pubblicazione scientifica del 2026 curata e presentata dall'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. Il volume, edito da Artestampa Edizioni, rappresenta la prima edizione diplomatica completa di questo prezioso testo.
Cos'è il Manoscritto O? Un apografo vinciano: Si tratta di una copia antica di testi originali di Leonardo da Vinci.
Origine: Si ipotizza sia stato prodotto nel Seicento dall'officina scrittoria degli Arconati, celebri collezionisti di carte leonardesche.
Contenuto: Riveste un ruolo cruciale per comprendere Leonardo come studioso di scienze fisiche, meccanica, idraulica e astronomia.
Dove si trova: Oggi è conservato a Reggio Emilia all'interno del fondo del fisico Giovanni Battista Venturi, presso la Biblioteca Panizzi.
Caratteristiche dell'edizione 2026L'opera editoriale presentata dall'Accademia di Modena non è una semplice riproduzione, ma uno strumento di studio approfondito che comprende: Edizione diplomatica: La trascrizione fedele del testo originale del manoscritto. Apparato critico: Note e varianti per contestualizzare la filologia del testo. Commentari: Approfondimenti sia testuali sia visuali per decifrare i disegni e gli schemi scientifici presenti. Saggi di corredo: Ricerche storiche che ricostruiscono le "peripezie" del codice e i legami con la figura dello scienziato Giovanni Battista Venturi. Il libro è disponibile per l'acquisto sul sito dell'editore Artestampa al prezzo di 40,00.
Il testo è presente pure nella nostra biblioteca a Bibbiano.

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24/05/2026

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GIOVANNI BATTISTA VENTURI 1746-1823.
Non poteva certo mancare un opera dedicata al più grande ed illustre bibbianese! Giovanni Battista Venturi! E' stato Livio Panciroli a scolpirla nell'anno 2017 e venne presentata in occasione di un convegno dedicato all'illustre personaggio.
Per chi ne vuole sapere di più vado alla pagina Fb: https://www.facebook.com/profile.php?id=100063058130321&locale=it_IT

07/04/2026

Indirizzo

Via G. B. Venturi
Bibbiano
42021

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