GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

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GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo La GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo inaugura nel 1991.

La sede, un ex convento del XV secolo ristrutturata da Vittorio Gregotti, ha visto impegnati in unità di intenti il Comune di Bergamo ed il Credito Bergamasco. Il museo propone una politica culturale diversificata negli oltre 1500 metri quadrati di spazi espositivi: mostre temporanee personali e collettive di artisti internazionali, progetti inediti di artisti emergenti, eventi espositivi di largo respiro storico artistico, progetti per artisti legati al territorio, offrendo allo stesso tempo molteplici occasioni a chi è interessato all'arte e alla creatività di oggi. L'intento sotteso alla realizzazione della GAMeC, che si è affiancata all'Accademia Carrara e all'Accademia Carrara di Belle Arti, è stato di creare nella città un polo dedicato all'arte. Dal 2000 la Galleria è gestita dall'Associazione per la GAMeC – onlus, che ha quali soci fondatori il Comune di Bergamo e TenarisDalmine, quali soci benemeriti la Banca Popolare di Bergamo – Gruppo BPU Banca e Bonaldi Motori.

Dietro l'apparente immaterialità dell'intelligenza artificiale si muove un'immensa infrastruttura di lavoro umano, fatta...
15/10/2026

Dietro l'apparente immaterialità dell'intelligenza artificiale si muove un'immensa infrastruttura di lavoro umano, fatta di milioni di persone nei Paesi del Sud globale che annotano dati e correggono algoritmi in condizioni precarie e di sfruttamento. Sul palco di BergamoScienza, il sociologo Antonio Casilli ha racccontato portato alla luce le dinamiche dietro i sistemi digitali automatici, mostrando il costo reale del progresso contemporaneo.

L'incontro, realizzato in collaborazione con la XXIV edizione del festival BergamoScienza 2026, è stato introdotto dal Direttore della GAMeC Lorenzo Giusti e moderato dal ricercatore Philip Di Salvo.
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Ph. Silvano Richini

Sabato 24 ottobre, alle  21:00, lo scrittore Marcello Fois presenta alla GAMeC il romanzo L'immensa distrazione (Einaudi...
14/10/2026

Sabato 24 ottobre, alle 21:00, lo scrittore Marcello Fois presenta alla GAMeC il romanzo L'immensa distrazione (Einaudi), vincitore del Premio Campiello 2026.

Al centro della narrazione c'è Ettore Manfredini che, a partire dal momento della sua morte, torna a ripercorrere la propria vita e il cammino di una famiglia emiliana le cui vicende solcano l'intero Novecento tra legami profondi, silenzi, ambizioni e colpe. Attraverso un continuo rimando tra il vissuto individuale e la grande storia, il libro indaga ciò che si eredita di generazione in generazione e ciò che invece viene taciuto, rimosso o lasciato incompreso.

L'appuntamento è parte del Public Program di Pedagogia della Speranza e offre uno spazio di riflessione sulla forza narrativa della memoria: fare i conti con il passato, con le sue eredità e le sue zone d'ombra, diventa il presupposto per immaginare nuove prospettive e relazioni future.

📧 Evento gratuito; prenotazione consigliata: [email protected]

In Nakibembe, a village in Uganda's Busoga kingdom, locals play the embaire, an immense wooden xylophone suspended over ...
13/10/2026

In Nakibembe, a village in Uganda's Busoga kingdom, locals play the embaire, an immense wooden xylophone suspended over a deep pit that amplifies its sound. Up to eight musicians can surround it simultaneously, creating intricate polyrhythms accompanied by vocals, shakers, and drums.

The Nakibembe Xylophone Group is one of the last remaining ensembles preserving this unique tradition. Known for their hypnotic live performances - ranging from the Nyege Nyege festival to Berlin's Berghain club - their debut album combines traditional ensemble pieces with collaborations with the Indonesian trio Gabber Modus Operandi and Harsya Wahono, creating a fascinating sonic dialogue between Indonesian gamelan and contemporary experimentation.

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Conversation held in English
Hosted by Ilaria Gianni
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La Biennale di Venezia

A PRACTICE OF FREEDOM | Il Film Program di Pedagogia della SperanzaVenerdì 23 ottobre, alle ore 21:00, settimo appuntame...
12/10/2026

A PRACTICE OF FREEDOM | Il Film Program di Pedagogia della Speranza

Venerdì 23 ottobre, alle ore 21:00, settimo appuntamento con "A Practice of Freedom", la rassegna cinematografica della GAMeC dedicata ai temi di "Pedagogia della Speranza".

Questo mese verrà proiettato "Land of Canaan" (2025) di Maggie Lemere, il film che racconta come la cura degli ulivi secolari rappresenti per la popolazione palestinese un atto di resistenza e di difesa della propria identità. Il documentario segue l'iniziativa del Dr. Nasser Abufarha, tornato in Cisgiordania per creare una rete di commercio equo che oggi unisce 2.400 famiglie di agricoltori. Tra permacultura e tradizioni secolari, il film mostra come sovranità alimentare, tutela ambientale e resilienza comunitaria siano profondamente intrecciate.

Saranno presenti in sala la regista Maggie Lemere e la produttrice associata Ashley Halligan per un Q&A al termine della proiezione del film.

📍 Sala dell'Orologio, Palazzo della Libertà, Bergamo

In collaborazione con Lab 80 film e il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università degli studi di Bergamo.

Scopri di più su www.gamec.it

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Lab 80 cinemas CULT diffusione culturale Università degli studi di Bergamo

Albanian-German artist based between Berlin and Tirana, Anna Ehrenstein explores the relationship between technology, ge...
10/10/2026

Albanian-German artist based between Berlin and Tirana, Anna Ehrenstein explores the relationship between technology, geopolitics, and post-digital/neo-colonial dynamics through her post-photographic and sculptural installations. Her practice combines transnational collaborations, radical critique, and a strong focus on peripheral cultures. Appointed professor of contemporary photography at the Academy of Visual Arts in Leipzig in 2024, she bridges theoretical research, writing, and visual media to examine the construction of knowledge and power relations.

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Conversation held in English
Hosted by Greta Martina
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La Biennale di Venezia

09/10/2026

VESTIRSI A STRATI. SELMA SELMAN ALLA GAMEC DI BERGAMO
Di Martina Esposito

In un processo che individua la sovrapposizione tra le ragioni del proprio gioco, Selma Selman porta a compimento una densa e rigorosa ricognizione visiva e politica, lasciata emergere dallo studio dei frammenti di una memoria familiare che è al tempo stesso archivio personale e ferita collettiva. Nata a Bihać, in Bosnia-Erzegovina, e oggi tra le voci più incisive e significative della scena artistica internazionale, l'artista ha costruito gran parte della propria ricerca a partire dalle coordinate della propria storia e della comunità rom di appartenenza. Attraverso un'indagine che si muove tra i sistemi di potere, le strutture economiche e culturali e le modalità con cui essi plasmano valore, visibilità e senso di appartenenza, Selman disseziona i modi in cui i corpi e le esperienze vengono autorizzati a esistere oppure rimossi.
È alla luce di questa densità che prende forma, negli spazi della GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, 1000 Tears, la prima mostra personale dell'artista in un'istituzione museale italiana. Sviluppata all'interno del programma annuale Pedagogia della Speranza e allestita nello Spazio Zero del museo, l'esposizione raduna un corpus di opere eterogeneo, in cui la pittura, il film, la performance e la pratica epistolare fondono i confini tra realtà e finzione. Centrali nel percorso i lavori in cui volti e corpi prendono forma sulle lastre di metallo: scegliendo una superficie che richiama direttamente la storia familiare e l'attività di recupero e commercio di rottami, l'artista la trasforma in un archivio vivente delle proprie memorie.
Nel meccanismo compositivo di Selman, poi, il linguaggio filmico è tra i più eloquenti. Lo testimonia la rilevanza che la retrospettiva affida all'estratto – qui presentato per la prima volta – di Crossing the Blue Bridge (2024), film che rievoca un episodio vissuto dall'artista nel 1994, quando, durante un cessate il fuoco, la madre attraversò con le figlie il ponte di Bihać, noto come "Blue Bridge", cercando di impedire loro la visione dei cadaveri. Accanto a questo nucleo segnato dal trauma, il progetto si apre all'intima tessitura epistolare di Letters to Omer, un corpus di lettere a un interlocutore immaginario che trova forma editoriale nel volume d'artista Dear Omer, edito da GAMeC e CURA. con la postfazione di Aleksandar Hemon. Il percorso rilancia poi verso l'impegno sociale dell'artista: è il caso del passaggio dedicato a Get the Heck to School, l'organizzazione fondata da Selman per sostenere l'educazione delle ragazze rom; vera e propria estensione attivistica, quest'ultima, di una ricerca che fa dell'identità uno spazio cumulativo, una struttura capace di smontare e rimontare le categorie su sé stessa.

La mostra di Selma Selman 1000 Tears, è ospitata nello Spazio Zero della GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo fino al 24 gennaio 2027.

Recupera i racconti dell'ultimo numero di Telescope. Racconti da lontano, su: www.bit.ly/TELESCOPE321
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Crediti: Selma Selman - 1000 Tears. Installation views - GAMeC, Bergamo, 2026. Ph.Nicola Gnesi Studio, Courtesy GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Le Collezioni della GAMeC si arricchiscono di un prezioso nucleo di opere di Mario Sironi, donato da Andrea Sironi-Strau...
08/10/2026

Le Collezioni della GAMeC si arricchiscono di un prezioso nucleo di opere di Mario Sironi, donato da Andrea Sironi-Straußwald, nipote dell'artista.

L'acquisizione comprende un bozzetto legato ai teleri realizzati per il Palazzo delle Poste di Bergamo, sei disegni dedicati alla progettazione della tomba della figlia Rossana e un grande cartone preparatorio per il monumentale affresco "L'Italia tra le Arti e le Scienze" per l'Aula Magna della Sapienza di Roma, che completa l'opera "Figura (Grande n**o)", già custodita dalla GAMeC.

Le opere saranno presentate al pubblico venerdì 16 ottobre alle 18:30, e allestite nell'ambito del percorso espositivo Una Galleria, Tante Collezioni affiancando le opere di Sironi già conservate dal museo.

Ingresso libero
Scopri di più su www.gamec.it

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Immagini: [1] Mario Sironi, Bozzetto per "Il Lavoro in Città" o "L'Architettura", s.d; [2] Mario Sironi, Studi per la tomba di Rossana Sironi e studio di cavallo, s.d; [3]Mario Sironi, Senza titolo, 1934-35. Cartone per l'affresco L'Italia tra le Arti e le Scienze dell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Roma 'La Sapienza' del 1935

Graduated from IUAV University of Venice, Sergio Pascolo has combined international urban planning research with sustain...
07/10/2026

Graduated from IUAV University of Venice, Sergio Pascolo has combined international urban planning research with sustainable architectural design since 1985. Based in Milan and Venice, the practice develops residential, public, and strategic interventions across Europe and Asia, integrating energy efficiency, social innovation, and urban regeneration into a continuous dialogue between context and contemporaneity.

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Conversation held in Italian
Hosted by Lara Facco
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La Biennale di Venezia

Dietro il mito dell'IA come tecnologia autonoma e immateriale si nasconde un'immensa infrastruttura di lavoro umano. Mil...
05/10/2026

Dietro il mito dell'IA come tecnologia autonoma e immateriale si nasconde un'immensa infrastruttura di lavoro umano. Milioni di persone in tutto il mondo preparano dati, annotano immagini, verificano risultati e correggono gli algoritmi che alimentano i sistemi di Intelligenza Artificiale. Un lavoro frammentato, precario e invisibile.

Più che decretare la fine del lavoro umano, l'ascesa dell'IA ne sta trasformando profondamente modalità, geografie e tutele.

Durante l'incontro - introdotto dal Direttore della GAMeC Lorenzo Giusti e moderato dal ricercatore Philip Di Salvo - il sociologo Antonio Casilli esplorerà le realtà e le condizioni di questa forza lavoro nascosta che alimenta le nuove tecnologie.

Evento nel programma della XXIV edizione del festival BergamoScienza 2026

PalaScienza / Piazza della Libertà, Bergamo
Evento gratuito, prenotazione obbligatoria al link: https://eventi.bergamoscienza.it/events/6a71fe8f2f4caf47a38894ce

Avant-garde artists and musicians Holly Herndon and Mathew Dryhurst develop projects investigating the intersection of a...
04/10/2026

Avant-garde artists and musicians Holly Herndon and Mathew Dryhurst develop projects investigating the intersection of artificial intelligence, identity, and technological protocols, which they conceive as artworks in their own right. With a distinguished trajectory in music - marked by albums, international tours, and exhibitions for contemporary art institutions - they have centered their research for a decade on the voice and data provenance, co-founding Spawning to establish consent protocols in the training of AI models.

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Conversation held in English
Hosted by Guia Cortassa
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La Biennale di Venezia

Indirizzo

Via San Tomaso 53
Bergamo
24121

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 19:00

Telefono

+39035270272

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