13/06/2026
L’opera “Untitled”, 2023, di Margherita Raso vince la decima edizione del Club GAMeC Prize, che dallo scorso anno è dedicato alla memoria del Presidente Giuseppe Casarotto e che per la prima volta viene presentato negli spazi della GAMeC.
Realizzata in tessuto jacquard, l’opera intreccia storia, immagine e corpo in un’unica superficie attraversata da tensioni differenti. La seta porta con sé una memoria economica, geografica, simbolica e politica che l’opera riattiva senza mai dichiararla esplicitamente. Su questa trama affiorano figure umane che si intrecciano con lo sfondo, colte nell’atto di cadere e rialzarsi. Untitled ricorda come ogni narrazione condivisa sia sempre parziale, stratificata e imperfetta, e come anche i corpi, sociali e culturali, restino fragili spazi di trasmissione e risignificazione.
L’opera, selezionata da una giuria di esperti presieduta dal Direttore della GAMeC Lorenzo Giusti e composta da Matteo Lucchetti, Direttore ParCo - Parma Contemporanea; Ilenia Carnio Paneghini, Sostenitrice del Club GAMeC e collezionista; Chiara Traversi, Consigliera del Club GAMeC e collezionista; ed Eleonora De Blasio, Curatrice della IX edizione del Club GAMeC Prize, verrà acquisita dal Club GAMeC ed entrerà a far parte della Collezione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
Oltre all’opera di Margherita Raso, hanno concorso a questa edizione del Club GAMeC Prize: “Adoration”, 2026, di Alice Visentin, “Addio”, 2026, di Leonardo Devito e “Playing Hours”, 2024 di Isabella Costabile, in visione fino al 6 settembre nella mostra “Alfabeti del possibile”, a cura di Giacomo Pigliapoco.
Fino al 6 settembre
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Ph. Paolo Biava