Civico Museo Archeologico Ittireddu

Civico Museo Archeologico Ittireddu Il Museo Civico di Ittireddu, inaugurato nel 1984, è uno dei primi esempi in Sardegna di museo legato all'archeologia del territorio.

Rinnovato nel 2014, il museo offre pannelli bilingui, supporti multimediali interattivi e spazi per mostre temporanee.

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28/09/2026

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QUANDO I NURAGICI IDEARONO I PRIMI "DISPENSER" DELLA SARDEGNA

Di Francesco Risiglione

Avete presente i moderni dispenser d'olio o di sapone, pensati per far uscire un liquido poco alla volta senza sprecare una goccia? Circa 3.300 anni fa (tra il XIV e il XII secolo a.C.), gli abitanti del Nuraghe Funtana di Ittireddu (Sassari) potrebbero aver utilizzato un sistema concettualmente molto simile.

Oggi lo chiamiamo Vaso Tetranforo (ovvero "con quattro manici") ed è un piccolo capolavoro di ceramica conservato al Civico Museo Archeologico Ittireddu

COME FUNZIONAVA QUESTO "DOSATORE" DELLA PREISTORIA?

A prima vista potrebbe sembrare una semplice brocchetta in terracotta, ma la presenza di quattro anse disposte in posizione diagonale e simmetrica lungo il corpo del vaso nasconde un'idea geniale:

- Il sistema a sospensione:
Il vaso, molto probabilmente, poteva essere poggiato a terra per il carico per poi essere legato e appeso tramite quattro cordicelle in cuoio od altro materiale agganciate alle anse.
Questa disposizione "incrociata" dei manici poteva garantire al recipiente una perfetta stabilità centrale mentre fluttuava a mezz'aria.

- Il probabile utilizzo di versamento basculante:
Essendo un vaso piccolo, non serviva a reggere un gran peso, ma poteva dosare liquidi, semi, essenze o bevande rituali.
La trazione combinata delle corde avrebbe potuto permettere di far inclinare il vaso con estrema facilità, facendo fuoriuscire il contenuto anche goccia a goccia senza rischiare di rovesciarlo.

- Morfologia del collo e dell'orlo:
Il collo stretto potrebbe aver offerto un'agevole presa per accompagnare l'inclinazione del vaso in sospensione, mentre la svasatura dell'orlo sembra pensata per favorire la direzione del flusso e limitare eventuali sgocciolamenti esterni che avrebbero bagnato l'esterno del vaso.

- Protezione totale:
Tenere il vaso sollevato da terra lo proteggeva dall'umidità del pavimento in terra battuta e dagli animali.

UN PEZZO RARO NEL PANORAMA NURAGICO

L’ipotesi della sospensione e del versamento controllato è discussa nella letteratura sulla ceramica nuragica, in particolare negli studi di Ugas e Atzeni sulla funzionalità delle anse multiple nei piccoli contenitori.

I Nuragici, alla fine, non hanno "inventato" da zero il concetto di vaso appeso — che esisteva già in diverse forme nel Mediterraneo antico —, ma lo hanno rielaborato in modo personale.

Mentre i grandi vasi a quattro manici servivano di solito per essere trasportati a braccia da più persone, questo piccolo esemplare di Ittireddu è un raro esempio di ergonomia da sospensione. In tutta la Sardegna gli archeologi hanno censito (dalle fonti da me ricercate) soltanto poche decine di vasi simili con quattro anse così ben definite su forme di piccole dimensioni, rendendolo un reperto di grande valore.

Un piccolo oggetto che ci suggerisce come la vita all'interno dei nuraghi non fosse fatta solo di pietra e forza, ma anche di grande ingegno e cura per i dettagli.

🏺 CONOSCI IL 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐍𝐔𝐑𝐀𝐆𝐇𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐓𝐓𝐈𝐑𝐄𝐃𝐃𝐔? 🏺Nel territorio di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮 è stato rinvenuto un 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐛𝐫𝐨𝐧𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐫...
24/09/2026

🏺 CONOSCI IL 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐍𝐔𝐑𝐀𝐆𝐇𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐓𝐓𝐈𝐑𝐄𝐃𝐃𝐔? 🏺

Nel territorio di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮 è stato rinvenuto un 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐛𝐫𝐨𝐧𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐢𝐥𝐨𝐛𝐚𝐭𝐨. La singolarità è la presenza, accanto al nuraghe, di un piccolo 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞, alle cui estremità sono raffigurati alcuni uccellini. 🐦
🔥 Realizzato con la 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐚, il modellino è ricco di 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 riprodotti con maestria dai 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥𝐥𝐮𝐫𝐠𝐡𝐢 𝐧𝐮𝐫𝐚𝐠𝐢𝐜𝐢.

⏳ I 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞 sono manufatti realizzati da abili artigiani tra l’𝐗𝐈 𝐞 𝐢𝐥 𝐗 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚.𝐂.

🏛️ Rappresentano il 𝐧𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞, che in quel periodo storico divenne un 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀. Secondo gli studiosi, questi modelli erano veri e propri 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢, creati per esprimere i 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐞́𝐥𝐢𝐭𝐞 nella gestione delle risorse e nei rapporti con le 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞.

✨ Vieni al museo per scoprire questo reperto e molti altri.

18/09/2026
La chiesa di Santa Croce.⛪ Nel centro storico di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮 sorge una graziosa chiesa di origine bizantina dedicata a 𝐒𝐚𝐧...
10/09/2026

La chiesa di Santa Croce.

⛪ Nel centro storico di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮 sorge una graziosa chiesa di origine bizantina dedicata a 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞. Il primo impianto della chiesa realizzato a croce greca risale al VI-VII sec. d.C. per poi subire una trasformazione a croce latina nel XII sec. d.C.
🏘️ È attorno alla chiesa che si sviluppò il primo centro urbano del paese dal nome di 𝑰𝒕𝒊𝒓𝒊 𝑭𝒖𝒔𝒕𝒊𝒂𝒍𝒃𝒐𝒔 *. *
🌿 Il culto è probabilmente collegato a un’altra chiesa campestre, dedicata a Sant’Elena e oggi ridotta a rudere. Nei suoi pressi sorgeva forse il primo villaggio, poi abbandonato.
✝️ Secondo la tradizione, Sant’Elena, madre dell’imperatore romano Costantino (306-337 d.C.), ritrovò la croce di Cristo. Questo episodio spiegherebbe la relazione tra le due chiese e le rispettive dediche.

🔎 𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀, 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢.

🏛️ 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮?Ittireddu è un “𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨” 🏺, visitare il Museo archeologi...
03/09/2026

🏛️ 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮?

Ittireddu è un “𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨” 🏺, visitare il Museo archeologico significa scoprire e approfondire la stretta connessione tra la peculiarità del luogo 🌿 e i numerosi reperti che documentano un'antropizzazione che inizia nel Neolitico 🪨, abbraccia l’ 𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐫𝐨𝐧𝐳𝐨 ⚱️, si arricchisce con testimonianze 𝐠𝐫𝐞𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐭𝐫𝐮𝐬𝐜𝐡𝐞 🏺, ed arriva all’ 𝐞𝐭𝐚̀ 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 🏛️ e al 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐨𝐞𝐯𝐨 ⛪ con la costruzione della chiesa Bizantina perfettamente integrata nel centro storico del paese.

✨ 𝐕𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐜𝐢!

🪨 𝐍𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐮𝐥𝐞𝐬𝐢: 𝐈 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐎𝐌𝐁𝐀 𝐗𝐕𝐈𝐈. Tra le tombe della 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐮𝐥𝐞𝐬𝐢, la 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐗𝐕𝐈𝐈 ...
28/08/2026

🪨 𝐍𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐮𝐥𝐞𝐬𝐢: 𝐈 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐎𝐌𝐁𝐀 𝐗𝐕𝐈𝐈.
Tra le tombe della 𝐧𝐞𝐜𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐮𝐥𝐞𝐬𝐢, la 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐗𝐕𝐈𝐈 si distingue per la presenza di una particolare 𝐝𝐞𝐜𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐚.

La tomba, 𝐩𝐥𝐮𝐫𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐞, comprende quattro ambienti scavati nel banco roccioso e collegati tra loro. L’accesso conduce all’anticella, dove si conserva una decorazione in bassorilievo, costituita da 𝐝𝐮𝐞 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐥𝐮𝐧𝐚𝐭𝐢 a sviluppo orizzontale disposti uno sopra l’altro.
Il rilievo, conservato per circa due terzi, misura complessivamente 82 cm di larghezza e 38 cm di altezza. Nella parte inferiore è inoltre riconoscibile la traccia di uno zoccolo.
Per la sua forma, la decorazione trova confronto con altri esempi della Sardegna Settentrionale, in particolare con i motivi lunati dell’anticella della 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐈𝐈𝐈 𝐝𝐢 𝐎𝐬𝐬𝐢-𝐍𝐨𝐞𝐝𝐝𝐚𝐥𝐞 e con quelli della 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐈𝐈 𝐝𝐢 𝐎𝐬𝐬𝐢-𝐌𝐞𝐬𝐮 ‘𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬.

La presenza di questi elementi amplia la documentazione sulle domus de janas con decorazioni scolpite nel territorio di Ittireddu e aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza della necropoli di Partulesi, la più importante necropoli a domus de janas del territorio comunale di Ittireddu.

📍Museo Archeologico ed Etnografico di Ittireddu.

🐂 𝑮𝑰𝑶𝑮𝑶 𝑫𝑰 𝑸𝑼𝑬𝑹𝑪𝑰𝑨 𝑷𝑬𝑹 𝑩𝑼𝑶𝑰 – “𝑮𝑰𝑼𝑨𝑳𝑬”Un attrezzo semplice, realizzato in 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐠𝐡𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐢𝐨, ma fondam...
20/08/2026

🐂 𝑮𝑰𝑶𝑮𝑶 𝑫𝑰 𝑸𝑼𝑬𝑹𝑪𝑰𝑨 𝑷𝑬𝑹 𝑩𝑼𝑶𝑰 – “𝑮𝑰𝑼𝑨𝑳𝑬”

Un attrezzo semplice, realizzato in 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐠𝐡𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐢𝐨, ma fondamentale nel lavoro agricolo tradizionale.

Il "𝐠𝐢𝐮𝐚𝐥𝐞" veniva posto sul collo di una coppia di buoi per unirne la forza e permettere la trazione degli attrezzi agricoli, come l’aratro.

A Ittireddu l’allevamento bovino era praticato accanto alla pastorizia ovina, che rappresentava l’attività principale della comunità. Il giogo testimonia quindi un altro aspetto del mondo rurale tradizionale, fatto di 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨. 🌾
Un oggetto della vita quotidiana che racconta il rapporto tra uomo, animali e territorio.

📍 Museo Archeologico ed Etnografico di Ittireddu

🏺 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐂𝐑𝐎𝐏𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐔𝐋𝐄𝐒𝐈😍A poca distanza dall’abitato di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮, si sviluppa la necropoli di 𝐏𝐚𝐫𝐭...
13/08/2026

🏺 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐂𝐑𝐎𝐏𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐔𝐋𝐄𝐒𝐈😍

A poca distanza dall’abitato di 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮, si sviluppa la necropoli di 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐮𝐥𝐞𝐬𝐢, uno dei più importanti complessi di 𝐝𝐨𝐦𝐮𝐬 𝐝𝐞 𝐣𝐚𝐧𝐚𝐬 del territorio.

La necropoli si estende per 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐥𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐭𝐮𝐟𝐚𝐜𝐞𝐨 e comprende 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐞 con unica, doppia o più celle, orientate prevalentemente verso est. Il numero originario doveva essere maggiore, poiché alcune tombe sono ad oggi scomparse o risultano fortemente degradate.

✨ Un patrimonio scavato nella roccia, che continua ancora oggi a raccontarci la storia delle comunità che hanno abitato questo territorio migliaia di anni fa.

🟠 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐦𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐍𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞 𝐅𝐮𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚?⛏️ Durante gli scavi sono emersi num...
07/08/2026

🟠 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐦𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐍𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞 𝐅𝐮𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚?

⛏️ Durante gli scavi sono emersi numerosi frammenti di 𝐫𝐚𝐦𝐞, riconducibili a 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐨𝐱-𝐡𝐢𝐝𝐞, accumulati e nascosti dagli abitanti del villaggio in una nicchia del Nuraghe Funtana.

🔨 La notevole quantità di rame, insieme ad altri strumenti legati alla metallurgia, suggerisce che nel sito fosse attiva un'officina per la 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥𝐥𝐢.

❓Ma perché il rame è stato nascosto?

🏛️ Per scoprire cosa è accaduto al 𝐍𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐞 𝐅𝐮𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚, vieni a trovarci al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐭𝐭𝐢𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮!

Indirizzo

Via San Giacomo, 3
Benetutti
07010

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00

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