08/07/2026
Era il giorno di San Francesco del 1976 quando in Contrada Jalari, a ben settanta metri di profondità trovammo la fonte d’acqua principale. Quel successo fu il risultato dell'intuizione di un rabdomante arrivato da Messina, il signor Venuto, che operava insieme alla famiglia La Spada, da sempre dedita alla trivellazione.
Fu un momento di pura commozione e festa grande. I paesani di Maloto, guidati da Felice Miano, salirono in massa verso quello che oggi è il Parco Jalari. Non era una semplice curiosità: avevano capito che quel giorno la storia del territorio stava cambiando e compresero che quell'acqua non sarebbe rimasta un privilegio di pochi, ma sarebbe stata presto condivisa con tutta la comunità.
Dalla voce di Pietro Giorgianni: "La ricerca dell’acqua durò diverse ore. Può sembrare assurdo, ma il signor Venuto percepiva la presenza della falda attraverso una sensazione fisica ai testicoli. Sono in molti i testimoni di quanto vi sto raccontando. Accanto a lui, diverse persone cercavano di intercettare la vibrazione usando il classico ramoscello d’ulivo. Incuriosito, volli provare anch’io: non appena presi il ramo, sentii un'energia fortissima scorrermi dentro.
Il signor Venuto si avvicinò, mi guardò e mi disse che avevo una conducibilità elettromagnetica fuori dal comune. Nonostante stringessi il ramoscello d'ulivo con tutta la mia forza, la punta si piegava prepotentemente verso il basso. Feci diverse prove quel giorno e, da allora, ho messo questo dono a disposizione degli altri: ho aiutato tantissime famiglie, sempre in maniera del tutto gratuita, a trovare l’acqua per scavare i loro pozzi."
In questo video potete vedere il prof. Pietro Giorgianni e Andrea Cutugno ed alle spalle Salvatore Pietrini.
Ricerca scritta e condotta da Sebastiano Pietrini