05/10/2026
Ai Musei di Villa Buonvisi Webb e della Vicaria della Val di Lima oggi, come da diversi anni, abbiamo ospitato una comitiva di turisti tedeschi, che vengono per seguire le orme e decantare i versi del poeta Heinrich Heine.
Heine si trattenne circa un mese, dal 28 agosto alla fine di settembre nella cittadina termale, trovando lieta compagnia nel marchese Gumpelino, in Matilde, Letizia e Francesca e in Lady Maxfield.
Dal Colle, per un viottolo sterrato, attraversando un boschetto di lecci e querce, si arriva ad una costruzione circolare chiamata “Rotonda del Colle”, meta nell’ottocento e oltre di illustri visitatori come Alexander Dumas padre, il Pascià Mohamed Alì, l’esule ungherese garibaldino Colonnello Sàndor Teleky.
Cosi descrive Bagni di Lucca:
Le abitazioni sorgono o in villaggio circondato da alture, o su una di queste, non lungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda sull’incantevole valle.
Ma ve ne sono anche di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli di mirti, macchie di caprifoglio, di lauro, di oleandro e altri splendidi alberi e fiori, insomma un vero e proprio paradiso selvatico. […]
Una valle più incantevole io non l’ho mai vista. […]
Ma il fascino della valle sta soprattutto nel fatto che non è né troppo grande né troppo piccola, che l’anima di chi guarda non è sopraffatta ma armonicamente nutrita dal paesaggio delizioso, che le stesse cime dei monti, come dovunque negli Appennini, non hanno la forma sgraziata, bizzarramente e goticamente sublime, delle caricature di montagne di cui la Germania è piena come di caricature di uomo, ma sembra esprimere nelle forme nobilmente modellate, di un verde gaio, una civiltà superiore, e accordarsi melodicamente col cielo di un pallido azzurro.
( Christian Johann Heinrich Heine, brano tratto da “Impressioni di viaggio” )