La Collezione Balzan tra Ottocento e Novecento

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La Collezione Balzan tra Ottocento e Novecento Collezione pittorica tra Ottocento e Novecento presso il ridotto del Teatro Sociale Eugenio Balzan. Prenotazione obbligatoria per gruppi e scuole.

La collezione Balzan è la raccolta di dipinti appartenuta a Eugenio Balzan, costituita prevalentemente da opere di fine Ottocento, annovera alcuni vertici assoluti della pittura italiana dell’epoca, come i quadri di Domenico Morelli, Mosè Bianchi, Filippo Palizzi, Giacomo
Favretto, Giovanni Fattori e Giuseppe De Nittis. La collezione fa parte del patrimonio della Fondazione Balzan, amministrato dalla Balzan “Fondo” di Zurigo. BIGLIETTI:
- Intero:euro 4.00
- Ridotto:euro 3.00 ( da 6-18 anni; studenti universitari;over 65 anni residenti a Badia Polesine)
GRUPPI. euro 3.00 (minimo 15 px ;1gratuità ogni 20 paganti)
- SCUOLE: euro 1.00 (2 accompagnatori gratuiti per classe)
- GRATUITO: sotto 6 anni, giornalisti, militari in divisa, guide turistiche con tesserino. Apertura straordinaria su richiesta. L'accesso alla sala espositiva è limitato ad un massimo di 25 persona per volta.

La Collezione Balzan non è solo un museo, ma un racconto vivo della nostra identità nazionale. Venite a scoprire come i ...
16/10/2026

La Collezione Balzan non è solo un museo, ma un racconto vivo della nostra identità nazionale. Venite a scoprire come i grandi maestri del passato hanno interpretato il volto dell'Italia attraverso opere di rara intensità. Un'esperienza imperdibile per chi ama l'arte e la storia locale.

Apertura sabato e domenica:
10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00

Telefono per informazioni: 391 4983435

Oreste Silvestri: tra la luce del paesaggio e la magia dell'incisione.Vi è mai capitato di incantarvi davanti a un detta...
14/10/2026

Oreste Silvestri: tra la luce del paesaggio e la magia dell'incisione.

Vi è mai capitato di incantarvi davanti a un dettaglio piccolissimo, come una sfumatura di luce o una foglia che muove l'aria?
Oreste Silvestri nasce nel biellese, ma la sua passione lo porta presto tra le aule dell'Accademia di Brera a Milano. Figlio d'arte, sviluppa fin da giovane una sensibilità straordinaria per la natura e per i giochi d'ombra. Invece di fermarsi alla pittura da studio, sceglie di esplorare la poesia del paesaggio dal vero, con pennellate morbide e piene di atmosfera.
Ma c'è una tecnica in cui Silvestri eccelle come pochissimi altri al suo tempo: l'incisione all'acquaforte. Con lo strumento sul metallo riesce a ricreare giochi di luce e profondità quasi tattili, guadagnandosi la stima dei più grandi artisti dell'epoca.
La storia di questo artista non si ferma alla creazione: nel prossimo post vi sveleremo come le sue mani abbiano toccato persino uno dei capolavori più famosi al mondo.

Pronti a vivere un pomeriggio da brivido tra storia e mistero? 🎃Sabato 24 ottobre, alle ore 16:00, la Collezione Balzan ...
13/10/2026

Pronti a vivere un pomeriggio da brivido tra storia e mistero? 🎃

Sabato 24 ottobre, alle ore 16:00, la Collezione Balzan (Badia Polesine) si trasforma in un teatro di enigmi e divertimento in vista di Halloween!

Indossa il tuo costume più spettrale e unisciti a noi per una coinvolgente Caccia al Mistero in Collezione Balzan: metti alla prova il tuo ingegno tra le sale e preparati a scoprire segreti inaspettati! 🦇✨

🕒 Durata: 1 ora e mezza

🎟️ Biglietto: 9 €

📲 Prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 391 4983435 (Pop Out).

Non mancare... se hai il coraggio! 🕸️👀

Siete pronti per un tuffo nell'arte italiana tra Otto e Novecento? Le porte della Collezione sono aperte per accogliervi...
09/10/2026

Siete pronti per un tuffo nell'arte italiana tra Otto e Novecento?
Le porte della Collezione sono aperte per accogliervi in un fine settimana all'insegna della cultura.
Esplorate le diverse scuole pittoriche regionali e lasciatevi affascinare dalle storie racchiuse in ogni dipinto.

Orari sabato e domenica:
Dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00

Contattaci per informazioni: 391 4983435

Dalla Collezione Balzan a Ferrara: "La mia Rossa" di Ettore Tito in prestito temporaneo per la mostra “Vanitas. Fiori e ...
08/10/2026

Dalla Collezione Balzan a Ferrara:
"La mia Rossa" di Ettore Tito
in prestito temporaneo per
la mostra “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”
a cura di Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni
Palazzo Barbantini-Koch, Ferrara
[08 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027]

Un importante prestito arricchisce il percorso espositivo di "Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati", l’esposizione temporanea ospitata a Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara, con la presenza dell’opera "La mia Rossa" di Ettore Tito, proveniente dalla Collezione Balzan.
La Galleria BPER inaugura i nuovi spazi di Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara con VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, mostra curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni e realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura.
L’opera, concessa eccezionalmente in prestito per l’esposizione, entra così in dialogo con un percorso dedicato al tema della Vanitas, ai fiori e al loro complesso universo simbolico: un tema che attraversa la storia dell’arte e che, attraverso immagini, allegorie e suggestioni, richiama la caducità della vita, il trascorrere del tempo e la fragilità della bellezza.
Nato a Castellammare di Stabia nel 1859, Ettore Tito fu una delle figure significative della pittura italiana tra Otto e Novecento. La sua ricerca, caratterizzata da una particolare attenzione alla figura umana, alla luce e alla dimensione quotidiana, si sviluppò attraverso una pluralità di soggetti e registri, dal ritratto alla pittura di genere, dalla scena veneziana alla rappresentazione della vita contemporanea.
Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati
Attraverso oltre 40 opere tra dipinti e sculture, la mostra racconta l’evoluzione di un genere che, da soggetto della natura morta e motivo decorativo, si trasforma in uno strumento per esprimere sentimenti, inquietudini e profonde riflessioni sul tempo.
Il viaggio espositivo prende le mosse dal fervore botanico europeo e dal Romanticismo di Francesco Hayez – presente con importanti novità e inediti come il grande Vaso dei fiori – per poi aprirsi ai protagonisti del Naturalismo, del Divisionismo e del Simbolismo, fino alla visione sospesa e meditativa di Felice Casorati. Il fiore diventa così un’immagine carica di significati, capace di raccontare la bellezza e insieme la sua fragilità.
La tradizione della Vanitas, in cui la caducità della natura diventa metafora della precarietà dell’esistenza, attraversa l’intero percorso e si intreccia non solo con la grande poesia di Manzoni, Leopardi, Baudelaire, D’Annunzio e Pascoli, ma anche con la riscoperta di figure rimaste a lungo nell’ombra, come la pittrice Amanzia Guérillot, e con la sfida della scultura, da Vincenzo Vela fino al marmo diafano e contemporaneo di Gigi Guadagnucci.
All’interno di questo percorso, "La mia Rossa" costituisce una presenza di particolare interesse, capace di ampliare il confronto tra bellezza, temporalità e rappresentazione, e di restituire al pubblico la complessità dei significati che possono celarsi dietro un’immagine apparentemente immediata.
Il prestito della Collezione Balzan rappresenta dunque non soltanto un’occasione di valorizzazione dell’opera di Tito, ma testimonia anche l’importanza della collaborazione tra collezioni e istituzioni culturali nel favorire la circolazione delle opere d’arte e la costruzione di nuovi percorsi di lettura.

07/10/2026

APPUNTAMENTI • Una serata dedicata alla storia, alla cultura e alla memoria del territorio
📍giovedì 8 ottobre dalle ore 21.00, la Sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza ospiterà la presentazione di Terra e Storia, rivista edita da

👉 L’appuntamento, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Badia Polesine, sarà occasione per conoscere i contenuti del nuovo numero della rivista e approfondire alcuni dei temi legati alla storia e al patrimonio culturale del Polesine e del Veneto.

Particolare attenzione sarà riservata al saggio di Lara Girotti, La Collezione “Eugenio Balzan” tra Ottocento e Novecento. I capolavori di Filippo Palizzi, dedicato alla prestigiosa collezione d’arte legata alla figura di Eugenio Balzan e alle opere del pittore Filippo Palizzi.
Il volume raccoglie inoltre numerosi contributi dedicati alla storia del territorio. Tra questi, il saggio di Luigi Contegiacomo, Il Polesine di Matteotti: dalle leghe bracciantili alle violenze fasciste, che ripercorre una fase significativa della storia polesana, insieme ad altri studi dedicati alla cultura, alla memoria e alle vicende storiche del Veneto.

A condurre la presentazione sarà lo stesso Luigi Contegiacomo, Direttore di Terra e Storia, mentre la dottoressa Lara Girotti interverrà per illustrare il proprio contributo dedicato alla Collezione “Eugenio Balzan”. Sono inoltre previsti i saluti istituzionali di Valeria Targa, Assessore alla Cultura del Comune di Badia Polesine.

L’incontro vuole essere un momento di conoscenza e confronto, ma anche un invito a riscoprire il valore degli studi storici come strumento per comprendere e valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
La serata è aperta alla cittadinanza.

INFO
Ufficio Cultura Comune di Badia Polesine
email: [email protected] - Cell. 366 8218678

📍Biblioteca Civica “G.G. Bronziero”
Via Cigno 109/A - Abbazia della Vangadizza – Badia Pol. (RO)
Biblioteca Civica Badia Polesine G.G.Bronziero

Giacomo Favretto: l'incanto di una stagione troppo breveSe doveste scegliere un solo luogo capace di rappresentare la vo...
06/10/2026

Giacomo Favretto: l'incanto di una stagione troppo breve

Se doveste scegliere un solo luogo capace di rappresentare la vostra idea di bellezza e spensieratezza, quale sarebbe?

Per Giacomo Favretto quel luogo è sempre stato la sua Venezia.

Negli anni della maturità, il suo modo unico di raccontare l'anima popolare veneta attirò l'attenzione delle più importanti mostre d'arte. Dalle esposizioni di Milano fino alle grandi vetrine internazionali di Parigi, le sue tele popolate di sguardi complici, corteggiamenti e mercati conquistarono collezionisti e critici di tutta Europa.

Tutti amavano la straordinaria freschezza del suo colore e quella sua capacità di cogliere l'attimo con veracità e affetto. Purtroppo la sua parabola artistica si interrompe tragicamente presto: Favretto si spegne a soli trentasette anni, nel momento di massimo splendore della sua carriera, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama artistico italiano.

Nonostante la vita breve, la sua opera resta una testimonianza insuperabile di luce, ironia e profonda umanità.

Se volete riscoprire da vicino le atmosfere, i colori e le storie dei maestri dell'Ottocento, vi aspettiamo alla Collezione Balzan per un viaggio suggestivo tra pittura ed emozione.

Lasciatevi ispirare dalla quiete e dai colori della Collezione Balzan. Questo fine settimana prendetevi il tempo per ral...
02/10/2026

Lasciatevi ispirare dalla quiete e dai colori della Collezione Balzan.

Questo fine settimana prendetevi il tempo per rallentare e scoprire i dettagli dei capolavori esposti, tra paesaggi suggestivi e ritratti che raccontano la vita e le tradizioni della nostra nazione.

Un momento di pura meraviglia vi attende nel cuore di Badia Polesine.

Vi aspettiamo sabato e domenica:
10:00 – 12:30 | 14:30 – 18:00

Info al numero: 391 4983435

Giacomo Favretto:il pennello che ha dato voce alla Venezia veraVi è mai capitato di fermarvi a osservare la gente per st...
29/09/2026

Giacomo Favretto:il pennello che ha dato voce alla Venezia vera

Vi è mai capitato di fermarvi a osservare la gente per strada, tra la folla di un mercato o lungo un canale, e cogliere un gesto o un sorriso così spontaneo da volerlo fermare nel tempo?
Giacomo Favretto ha fatto proprio questo per tutta la sua vita.
Nato a Venezia da una famiglia di umili origini, capì fin da giovanissimo che la pittura dei grandi temi storici o religiosi che si insegnava nelle aule dell'Accademia gli andava stretta. A lui interessava la vita vera, quella che pulsava fuori dalle finestre nei campielli, tra le botteghe dei falegnami e i banchi della frutta.

Con uno sguardo attento e un pizzico di ironia, Favretto iniziò a portare sulla tela le persone comuni: le giovani popolane, i pettegolezzi tra vicine, i gesti quotidiani di una Venezia autentica, lontana dai cliché da cartolina. Il suo segreto stava in una pennellata rapida, piena di colore e di luce, capace di rendere viva persino la scena più semplice.

La storia di questo artista straordinario continua nel prossimo post, dove vi racconteremo come le sue scene veneziane sono riuscite a conquistare l'intera Europa.

✨ Un fine settimana tra arte, storia e identità: la Collezione Balzan vi aspetta! ✨Il weekend è il momento perfetto per ...
25/09/2026

✨ Un fine settimana tra arte, storia e identità: la Collezione Balzan vi aspetta! ✨

Il weekend è il momento perfetto per immergersi nella quiete e nel fascino del Ridotto del Teatro Sociale e della straordinaria raccolta di Eugenio Balzan.

Potete venirci a trovare nei seguenti orari di apertura:
• Sabato: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00
• Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00

📅 Uno speciale appuntamento per domenica!
Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, domenica 27 settembre alle ore 15:30 vi invitiamo a un imperdibile itinerario guidato: "Badia Polesine da scoprire: Collezione Balzan, Teatro e Abbazia della Vangadizza". Una passeggiata nel centro storico alla scoperta di curiosità e bellezza, che si concluderà con l'accesso all'evento "Calici in Abbazia" (incluso nel biglietto).

📍 Orari visite guidate e ritrovo: Domenica 27 settembre, ore 15:30 con partenza dalla Collezione Balzan.

🎟️ Info e prenotazioni: Obbligatorie, contattando POP OUT via WhatsApp al numero 391 4983435.

Vi aspettiamo per vivere insieme un fine settimana all'insegna della cultura!

Indirizzo

Via Danieli
Badia Polesine
45021

Orario di apertura

Sabato 10:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:30
14:30 - 18:00

Telefono

+393663240619

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