03/04/2026
Se si scorre la home page dei grandi quotidiani, nessuno riporta questa notizia tra le prime. Ormail il non fa neanche più notizia. Solidarietà alle popolazioni colpite dal e dai danni degli ultimi giorni
Quello che sta accadendo in queste ore in Molise ha un nome preciso: crisi climatica.
Continuare a chiamarlo “maltempo” o far finta di niente significa solo rimandare il problema, sperando che non ci riguardi. Ma i dati parlano chiaro: succede, ed è sempre più frequente. Finora lo abbiamo visto altrove, in regioni come l'Emilia, la Sicilia o la Calabria. Oggi sta succedendo qui e nei territori limitrofi di Abruzzo e Puglia.
Basta guardare i numeri per capire la portata di ciò che stiamo vivendo. Nelle ultime ore, solo su Campobasso sono caduti circa 110 mm di pioggia. Ma dati analoghi si riscontrano su tutta la rete di monitoraggio regionale.
Per avere un’idea: la media annuale di pioggia a Campobasso è di circa 800-900 mm. Significa che in tre giorni è caduto lo stesso quantitativo di pioggia che è caduta nel mese di gennaio scorso.
Nessun territorio può reggere un impatto simile senza conseguenze. Ancora meno un territorio come il nostro, dove il 100% dei comuni è a rischio idrogeologico. E ancora meno se, negli anni, si è costruito troppo e spesso nei luoghi sbagliati, proprio quelli naturalmente destinati all'espansione dei corsi d’acqua.
Questa non è emergenza. È realtà. E va affrontata per quello che è con la programmazione. Non con le gestioni commissariali e l'emergenza.