Museo Archeologico Medievale di Attimis

Museo Archeologico Medievale di Attimis Il Museo di Attimis racconta il mondo dei castelli delle Valli del Torre attraverso reperti archeologici recuperati negli antichi manieri.

Un viaggio alla scoperta della cultura materiale e della vita quotidiana nel Medioevo

𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗔 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗧𝗥𝗔 𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘?𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 si svolgerà l'iniziativa "Da scaffale a scaffale", un viaggi...
27/08/2026

𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗔 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗧𝗥𝗔 𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘?

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 si svolgerà l'iniziativa "Da scaffale a scaffale", un viaggio gratuito in corriera per scoprire spazi ricchi di storie, racconti e conoscenze, condividendo la bellezza della lettura ad alta voce. Si parte da Attimis e si ritorna ad Attimis.

La prima tappa sarà proprio al 𝑀𝑢𝑠𝑒𝑜 𝐴𝑟𝑐ℎ𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑒𝑣𝑎𝑙𝑒 dove, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟰:𝟯𝟬, daremo il via all'avventura alla scoperta di storie e leggende sui castelli.

I posti disponibili per la nostra tappa sono solo 25 e l'iscrizione è obbligatoria entro giovedì 17 settembre 2026.

Per assicurarvi un posto a bordo contattate la 𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐴𝑡𝑡𝑖𝑚𝑖𝑠 all'indirizzo email 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮@𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲.𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗶𝘀.𝘂𝗱.𝗶𝘁 o al numero 𝟬𝟰𝟯𝟮 𝟳𝟴𝟵𝟱𝟱𝟬!
Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei 25 posti disponibili.

Un’iniziativa realizzata nell’ambito di Bibliovagando, un progetto ideato dal Sistema Bibliotecario del Friuli (SBHU), dove non sono i libri a spostarsi, ma le persone! Con il patrocinio del Comune di Attimis

Link all’iniziativa: https://www.sbhu.it/eventi/da-scaffale-a-scaffale-un-viaggio-in-compagnia-da-una-biblioteca-allaltra/

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟯 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼Dalle 9:00 alle 13:00 sarà possibile visitare il castello e partecipare...
21/08/2026

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟯 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼

Dalle 9:00 alle 13:00 sarà possibile visitare il castello e partecipare alle visite guidate con gli operatori museali alle 9:30, 10:30 e 11:30.

Al castello di Partistagno è possibile toccare con mano il netto contrasto tra due epoche diverse.
Il maestoso mastio duecentesco nasceva per la pura difesa ed era un luogo di vita decisamente spartano, caratterizzato da mura spesse fino a due metri, buie feritoie e un ingresso sopraelevato raggiungibile solo tramite una scala di legno retrattile.
Tutto cambia all’inizio del XV secolo, con la costruzione dello splendido Palatium, dove trovano spazio decorazioni geometriche alle pareti, latrine e lavabi installati ai piani nobili, il tutto meravigliosamente illuminato da eleganti bifore in stile veneziano.

Il castello è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, con lieve pendenza) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna.

👟Si consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.
Per informazioni:
📞 349 3523528 (telefono e WhatsApp)
📧 [email protected]

𝗜𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 "𝘇𝗮𝗺𝗽𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗼"Osservando il fondo di alcuni piatti o ciotole esposti in museo, si possono notare tre ...
16/08/2026

𝗜𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 "𝘇𝗮𝗺𝗽𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗼"

Osservando il fondo di alcuni piatti o ciotole esposti in museo, si possono notare tre piccoli segni circolari nella parte centrale chiamata cavetto. In quei punti il rivestimento sembra essere saltato via, mostrando l’argilla sottostante: non si tratta di una sbadataggine dell’artigiano, ma della 'firma' di una soluzione ingegnosa che rivoluzionò le botteghe italiane durante il Basso Medioevo.

A partire dalla fine del XII secolo e lungo i primi decenni del XIII, diversi centri italiani iniziarono a produrre ceramiche rivestite con vetrine o smalti ricorrendo alla tecnica della doppia cottura. In questo processo, i pezzi venivano infornati una prima volta per ottenere il 𝑏𝑖𝑠𝑐𝑜𝑡𝑡𝑜; successivamente, venivano rivestiti con una miscela vetrificabile e rimessi nel forno per una seconda cottura.

Il problema tecnico era complesso: intorno ai 900°C, il rivestimento vetroso fondeva diventando appiccicoso come colla. Se i manufatti fossero stati semplicemente impilati l'uno sull’altro per ottimizzare lo spazio, si sarebbero fusi insieme in un unico blocco.
Per superare questo ostacolo, i vasai si avvalevano di un piccolo ma fondamentale accorgimento: le cosiddette “zampe di gallo” (tecnicamente chiamate 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑡𝑟𝑖𝑝𝑜𝑑𝑖).

Questi strumenti erano piccoli treppiedi di argilla, con tre braccia sottili che si allargano da un punto centrale, proprio come l'impronta della zampa di un uc***lo. All'estremità di ogni braccio c'era una minuscola punta conica rivolta verso il basso: serviva a toccare appena la superficie del piatto su cui la "zampa" era appoggiata, evitando che le pareti invetriate si incollassero tra loro. Al tempo stesso, il piatto sovrastante poteva poggiarsi stabilmente sul dorso del treppiede senza incollarsi.

Una volta terminata la cottura, il vasaio separava i piatti con un colpo netto: il treppiede si staccava, lasciando però sulla superficie decorata quelle tre piccole cicatrici indelebili. Quello che per l'artigiano medievale era un difetto, oggi è per noi un indizio prezioso che racconta come quel piatto fu cotto. Non tutti i pezzi le mostrano: alla prossima visita, provate a cercarle sul fondo delle ceramiche esposte!

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼Dalle 9:00 alle 13:00 sarà possibile visitare il castello e partecipare ...
07/08/2026

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼

Dalle 9:00 alle 13:00 sarà possibile visitare il castello e partecipare alle visite guidate con gli operatori museali alle 9:30, 10:30 e 11:30.

Osservando la chiesa di Sant'Osvaldo dall'esterno è difficile accorgersene, ma il suo interno custodisce una particolarità davvero insolita: aula, presbiterio e abside non sono perfettamente allineati. Questa apparente irregolarità non è un errore costruttivo, ma il risultato delle diverse fasi di edificazione che hanno interessato l'edificio nel corso dei secoli. Anche questo dettaglio racconta la lunga storia del castello, fatta di trasformazioni, adattamenti e continui interventi che l'analisi stratigrafica degli elevati e l’archeologia hanno permesso di ricostruire.

Il castello è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, con lieve pendenza) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna.
Si consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.
Per informazioni:
📞 349 3523528 (telefono e WhatsApp)
📧 [email protected]

𝗜𝗹 𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁'𝗢𝘀𝘃𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼Nel Seicento era l'unica solennità celebrata nella piccola chies...
01/08/2026

𝗜𝗹 𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁'𝗢𝘀𝘃𝗮𝗹𝗱𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼

Nel Seicento era l'unica solennità celebrata nella piccola chiesa del castello di Partistagno. Lo racconta una visita pastorale del 12 ottobre 1601, conservata nell'Archivio della Curia Arcivescovile di Udine.
Il documento descrive una ca****la ormai fatiscente - con muri diroccati e un altare in cattive condizioni - eppure ancora meta di fedeli provenienti da Udine, Cividale e da molti altri luoghi. Vi si legge infatti che «nessun'altra festa si celebra in questa chiesa se non quella di Sant'Osvaldo il 5 agosto, quando il nostro pievano vi celebra la messa».

È un dettaglio che racconta molto della storia di Partistagno. Mentre la parte residenziale del castello era ormai in abbandono, la chiesetta continuò a essere frequentata, restaurata e persino ampliata nel corso del Cinquecento. I signori di Partistagno si erano trasferiti nelle più comode residenze di Ronchis di Faedis e Belvedere di Povoletto, lasciando che il resto del castello cadesse progressivamente in rovina. La devozione popolare per Sant'Osvaldo, però, mantenne vivo questo piccolo edificio sacro ben oltre l’abbandono del complesso castellano.

Pochi anni dopo, nel 1603, il testamento di Donna Orestilla di Partistagno istituì persino un legato perpetuo per distribuire pane ai fedeli che, ogni anno, il 5 agosto salivano fin quassù per partecipare alla festa.

Un piccolo edificio, dunque, ma una grande testimonianza di come la memoria, la fede e le tradizioni di una comunità siano sopravvissute anche quando il castello che le aveva viste nascere era ormai diventato un rudere.

𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗳𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲? Negli ultimi giorni diversi giornali hanno rilanciato una notizia curiosa: una ri...
24/07/2026

𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗳𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲?

Negli ultimi giorni diversi giornali hanno rilanciato una notizia curiosa: una ricerca dell'University College London avrebbe dimostrato che andare al museo "allunga la vita" quanto fare attività fisica.

In realtà, il risultato dello studio è più sfumato, ma non per questo meno interessante.

I ricercatori hanno osservato che una partecipazione regolare ad attività artistiche e culturali – tra cui anche visite a musei, siti storici, biblioteche, mostre e spettacoli – è associata a un più lento invecchiamento biologico. L'entità di questa associazione è risultata paragonabile a quella osservata per l'attività fisica.

Questo, però, non significa che visitare un museo allunghi la vita, né che possa sostituire una passeggiata, una corsa o qualsiasi altra forma di esercizio. Lo studio descrive un'associazione statistica, non un rapporto di causa-effetto.

Lo studio non dimostra quale sia il meccanismo preciso che collega la partecipazione ad attività artistiche e culturali a un più lento invecchiamento biologico. Gli autori propongono però, sulla base della letteratura scientifica disponibile, diverse spiegazioni plausibili: dalla riduzione dello stress alla stimolazione cognitiva, dal coinvolgimento emotivo alle relazioni sociali, fino ai possibili effetti sui processi infiammatori e sull'espressione di alcuni geni.

Al di là dei risultati scientifici, questa ricerca invita a riflettere sul ruolo che la cultura ha nella nostra vita.

Quando arriviamo in un luogo che non conosciamo, una delle prime cose che cerchiamo è spesso un museo. Non soltanto per ammirare opere d'arte o oggetti antichi, ma perché vogliamo capire quel luogo: la sua storia, le persone che lo hanno abitato, gli eventi che lo hanno trasformato e le tracce che ancora oggi ne raccontano il passato.
Ogni esperienza culturale ci offre una prospettiva diversa sul mondo. Ci aiuta a collegare passato e presente, ad alimentare la curiosità, a confrontarci con idee e storie diverse dalle nostre e a sentirci parte di una vicenda più grande.

La cultura è molto più di un'attività da svolgere nel tempo libero. È un'occasione di crescita, di conoscenza e di relazione. E se la ricerca scientifica continua a mostrarci che frequentare attività artistiche e culturali può essere associato a un maggiore benessere, il messaggio più importante è forse proprio questo: prendersi cura della propria mente, della propria curiosità e del proprio bisogno di conoscere il mondo significa, in fondo, prendersi cura anche di sé.

Per noi del Museo Archeologico Medievale di Attimis, è questo il significato più profondo del nostro lavoro: non limitarci a custodire reperti, ma offrire strumenti per comprendere il territorio, la sua storia e il legame che ciascuno di noi ha con i luoghi che abita o visita.

Domenica 19 luglio il Castello di Partistagno vi aspetta dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Potrete partecipare alle visite ...
17/07/2026

Domenica 19 luglio il Castello di Partistagno vi aspetta dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Potrete partecipare alle visite guidate con gli operatori museali negli orari delle 9:30, 10:30 e 11:30.

Lo sapevate che l'attuale mastio, una delle parti più antiche del castello, non è la prima costruzione sorta su quel punto? I primi scavi archeologici effettuati sul sito hanno individuato le tracce di un edificio precedente, orientato diversamente da quello che vediamo oggi.
Alla torre attuale, costruita tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, si accedeva tramite un ingresso rialzato, raggiungibile solo con una scala di legno che in caso di pericolo poteva essere ritirata dall'interno: un piccolo espediente difensivo che racconta quanto la sicurezza fosse, letteralmente, una questione di vita o di morte.

Il castello è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso la strada forestale (circa 30 minuti, pendenza lieve) partendo da Borgo Faris o da Borgo Cracigna, o, per i più intraprendenti, dal sentiero boschivo posto a nord.
Si consigliano abbigliamento e calzature comode, cappello e acqua.

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci telefonicamente o via WhatsApp al numero 349 3523528 o scrivere una mail a [email protected].

Vi aspettiamo!

𝗜𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼L'immagine di un'Europa fatta di castelli chiusi e comunità lontane tra loro è uno d...
12/07/2026

𝗜𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗼𝗲𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼

L'immagine di un'Europa fatta di castelli chiusi e comunità lontane tra loro è uno degli stereotipi più diffusi sul Medioevo. L'archeologia racconta invece una storia diversa.

Tra il IX e il XIII secolo, uomini e merci percorrevano una f***a rete di vie terrestri e marittime che collegava il Mediterraneo all'Europa centrale e orientale. Lungo queste rotte circolavano sale, vino, metalli, tessuti, spezie e molti altri prodotti, alimentando un sistema di scambi sorprendentemente dinamico.

Come lo sappiamo? Non solo grazie alle fonti scritte, ma anche attraverso i reperti archeologici. Gli oggetti rinvenuti negli scavi – dagli utensili ai manufatti d'uso quotidiano – permettono di ricostruire i contatti tra territori anche molto distanti, mostrando come persone, merci e idee viaggiassero con maggiore frequenza di quanto si immagini.
Il Medioevo, insomma, era un mondo connesso. E l'archeologia continua a restituirci le tracce di queste antiche reti di scambio.

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼: 𝘃𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼!Domenica 5 luglio, il Castello di Partistagno sarà la tappa ...
03/07/2026

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼: 𝘃𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼!

Domenica 5 luglio, il Castello di Partistagno sarà la tappa conclusiva della 𝑪𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑭𝒓𝒂𝒈𝒐𝒍𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑳𝒂𝒎𝒑𝒐𝒏𝒊, organizzata dalla Loco Attimis.
Per tutti i partecipanti alla Camminata, l'ingresso e la visita al castello saranno gratuiti.

Il castello sarà nel frattempo aperto al pubblico dalle 9:00 alle 13:00. Potrete scegliere di esplorare il sito in autonomia o farvi accompagnare dagli operatori del Museo di Attimis. Le visite guidate partono alle ore 9:30, 10:30 e 11:30. Per festeggiare insieme la sagra paesana, la riduzione prevista per le visite guidate sarà estesa a tutti i visitatori della giornata.

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟴 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟵:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟯:𝟬𝟬Potrete visitarlo liberamente in autonom...
27/06/2026

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟴 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟵:𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟯:𝟬𝟬

Potrete visitarlo liberamente in autonomia oppure partecipare a una visita guidata accompagnati dagli operatori del Museo di Attimis. Le visite guidate partiranno alle 9:30, 10:30 e 11:30.

In occasione della sagra paesana, solo per questa domenica e la prossima, la tariffa ridotta per le visite guidate sarà estesa a tutti i visitatori.

Indirizzo

Via Principale, 99
Attimis
33040

Orario di apertura

10:00 - 13:00
14:00 - 19:00

Telefono

+393493523528

Sito Web

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