03/09/2026
Il Gruppo del Capitano è l'organismo istituzionale del Palio di Asti che ha il compito fondamentale di scortare, assistere e supportare il Capitano del Palio (carica ricoperta da Giuseppe Vertucci nell'edizione 2026 ) nello svolgimento delle sue funzioni di garante e arbitro della corsa.
I bozzetti e i disegni originali dei costumi del Gruppo del Capitano e dell'intero gruppo del Comune di Asti sono stati ideati dal celebre artista e scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti .
La prima manifattura, fu commissionata alla storica sartoria cinematografica e teatrale "DeValle" di Torino. I restauri successivi. verso la fine del XX secolo, gli abiti originali, i copricapi e il cimiero del Capitano vennero finemente restaurati dalla sartoria astigiana "I Tarocchi", operazione supervisionata e validata dallo stesso Guglielminetti per mantenere intatta la fedeltà dei tessuti e dei modelli originari.
I costumi del Gruppo del Capitano di Asti, non rappresentano fedelmente un particolare periodo storico, racchiudono un profondo significato allegorico legato al gallo, il millenario simbolo zoomorfico della città di Asti e della sua epopea comunale.
L'elmo piumato: L'iconico elmo del Capitano del Palio, sormontato da un maestoso pennacchio scarlatto, richiama visivamente la cresta del gallo, simbolo fiero di vigilanza e comando.
Il davantino a scaglie: La protezione metallica indossata sul petto è lavorata a scaglie sovrapposte per simulare la trama f***a del piumaggio sul petto dell'animale.
I lunghi stivaloni: Gli alti stivali in pelle rigida che fasciano le gambe del Capitano rimandano intenzionalmente alla struttura e alla robustezza delle zampe del gallo.
La figura del Capitano come "Gallo Cedrone" simboleggia l'animale che vigila e che con il suo canto fiero annuncia il nuovo giorno e "sveglia" la comunità. Allo stesso modo, il Capitano nel suo costume allegorico incarna il custode della legalità, colui che vigila sulla corsa e difende con fermezza il regolamento comunale da qualsiasi scorrettezza.
PH: Alfierifoto, La Nuova Provincia, Ubertone.