Museo Archeologico Ascoli Piceno

Museo Archeologico  Ascoli Piceno Un affascinante viaggio tra le scintillanti parures di bronzo delle necropoli picene e i resti dell'Ascoli romana.

Il Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno nasce nel 1981. Raccoglie l'eredità del Museo Civico ascolano sorto nella seconda metà dell'Ottocento del quale conserva le raccolte archeologiche. E' situato nel rinascimentale Palazzo Panichi in una delle due più celebri piazze della città, piazza Arringo. Al primo piano ospita i reperti di epoca picena provenienti dagli abitati e dalle necropoli de

l territorio dell'Ascolano meridionale e dell'alto Teramano. Al piano terra trovano spazio i resti della romana Asculum, dai monumenti iscritti in travertino al mosaico con maschera centrale bifronte.

Domenica 6 settembre torna   con il consueto INGRESSO GRATUITO in tutti i musei statali!Alla visita al museo potrete agg...
31/08/2026

Domenica 6 settembre torna con il consueto INGRESSO GRATUITO in tutti i musei statali!
Alla visita al museo potrete aggiungere un viaggio nel passato, ai tempi della Roma imperiale, grazie agli amici di Centuria Picena!
Appuntamento dalle 10,00 alle 18,00 presso i Giardini pubblici di Corso Vittorio Emanuele.

Comune di Ascoli Piceno

 # A regola d'arte – La terra sigillata🏺 Terzo appuntamento con "A regola d'arte", la rubrica che racconta le tecniche a...
27/08/2026

# A regola d'arte – La terra sigillata

🏺 Terzo appuntamento con "A regola d'arte", la rubrica che racconta le tecniche artigiane più sorprendenti dell'antichità.

Oggi parliamo della terra sigillata, la ceramica fine da mensa più diffusa nel mondo romano tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C.: vasi, coppe e piatti in argilla depurata, riconoscibili per l'inconfondibile vernice rossa lucida e, spesso, per decorazioni a rilievo di soggetto mitologico, venatorio o vegetale. Il nome stesso racconta questa caratteristica: "sigillata" deriva dal latino sigilla, piccole figure, in riferimento proprio ai motivi impressi sulla superficie. Molti esemplari presentano bolli o marchi di fabbrica impressi (anch'essi chiamati sigilla) con il nome del vasaio o della officina.

La produzione raggiunse livelli sorprendentemente organizzati grazie all'uso sistematico di stampi a matrice. La matrice, in argilla cotta, recava in negativo la decorazione: l'argilla fresca vi veniva pressata e, una volta indurita, il calco veniva estratto, rifinito al tornio per definire orlo e piede, ricoperto della caratteristica vernice e infine cotto in forno. Un singolo stampo poteva così dare vita a numerosi vasi identici, con evidenti vantaggi in termini di tempo e di uniformità del prodotto.

Nata ad Arezzo intorno alla metà del I secolo a.C., la produzione si diffuse rapidamente in tutto l'impero: prima nella valle del Po e in Gallia, poi, tra II e III secolo, in Renania e in Nord Africa. I ritrovamenti, dalla Britannia al Mediterraneo, testimoniano una rete commerciale capillare. Questa tecnica, del resto, non nacque dal nulla: riprese e perfezionò un'esperienza precedente, quella delle raffinate coppe ellenistiche "megaresi", di cui la sigillata aretina imitò fedelmente forme e decorazioni.

Ancora oggi la terra sigillata è preziosissima per gli archeologi: la sua tipologia e i bolli di fabbrica impressi dai vasai permettono di datare con precisione gli strati di uno scavo e di ricostruire le rotte commerciali dell'epoca.

Nelle foto vi mostriamo alcuni frammenti della nostra collezione: il primo appartiene a un calice, ed è stato scelto come modello per una riproduzione con integrazione delle parti mancanti, pensata per permetterne l'esplorazione tattile e rendere così la collezione accessibile a un pubblico più ampio.

Un oggetto d'uso quotidiano che continua a raccontarci la storia del mondo romano, sigillo dopo sigillo.

 # A regola d'arte – Le ghiande missili🏹 Torniamo con il secondo appuntamento di "A regola d'arte", la rubrica che racco...
13/08/2026

# A regola d'arte – Le ghiande missili

🏹 Torniamo con il secondo appuntamento di "A regola d'arte", la rubrica che racconta le tecniche artigiane più sorprendenti dell'antichità.

Questa volta parliamo delle ghiande missili, in latino glandes plumbeae: proiettili in piombo scagliati con la fionda, un'arma tutt'altro che rudimentale, capace di seminare morte tra le fila nemiche nel mondo greco, cartaginese e romano.

La loro produzione era sorprendentemente standardizzata. Venivano fuse in serie con stampi a due valve, in pietra, terracotta o bronzo: il piombo fuso, che raggiunge il punto di fusione a circa 327°C, veniva colato all'interno per assumere, una volta raffreddato, la caratteristica forma a fuso o biconica. Separate le due metà dello stampo, il proiettile era pronto, spesso con incisioni propagandistiche o vere e proprie frasi di scherno rivolte al nemico.

Il peso oscillava in genere tra i 20 e i 50 grammi, calibrato per garantire una traiettoria stabile, mentre la gittata poteva superare i 300 metri. Quanto alla velocità, le prove sperimentali con repliche moderne parlano di valori tra i 100 e i 150 km/h, un dato paragonabile a quello di una palla da baseball lanciata da un professionista: abbastanza per rendere la fionda un'arma temuta quanto le frecce, se non di più, come racconta lo scrittore militare romano Vegezio, secondo cui i proiettili da fionda ferivano senza lacerare la carne, ma con una contusione spesso letale.

Anche il nostro territorio porta i segni di questi scontri. Ascoli fu tra i protagonisti della Guerra Sociale, il conflitto che tra il 91 e l'88 a.C. vide le popolazioni italiche, tra cui i Piceni, ribellarsi a Roma per ottenere la cittadinanza. L'assedio della città condotto dal console Gneo Pompeo Strabone nell'89 a.C. ha restituito nel tempo numerose ghiande missili, alcune con iscrizioni di invettiva contro gli assediati.

Anche un semplice pezzo di piombo, se lavorato a regola d'arte, può raccontarci la storia di un intero conflitto.

Questa sera "NOTTE BIANCA" ad Ascoli!Tanti gli spettacoli dal vivo previsti nel programma di questa edizione di "La nott...
10/08/2026

Questa sera "NOTTE BIANCA" ad Ascoli!
Tanti gli spettacoli dal vivo previsti nel programma di questa edizione di "La notte, il Circo e la Luna", il Festival internazionale di teatro di strada organizzato dalla Compagnia dei Folli.
Il Museo sarà eccezionalmente aperto dalle 19,30 alle 23,30!

Per il programma delle iniziative del Festival: https://www.comune.ap.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28246

Comune di Ascoli Piceno Compagnia dei Folli

In occasione della Festa dedicata a S. Emidio, patrono della città di Ascoli, continua la serie di aperture straordinari...
02/08/2026

In occasione della Festa dedicata a S. Emidio, patrono della città di Ascoli, continua la serie di aperture straordinarie serali, un'occasione speciale per scoprire le collezioni e la storia della città in un'atmosfera diversa dal consueto.

📅 Terzo appuntamento: mercoledì 5 agosto
🕢 Apertura straordinaria dalle 19.30 alle 23.30
🎟️ Ultimo ingresso alle ore 23.00

Un invito a passeggiare tra i reperti della città romana, le testimonianze del territorio e le curiosità custodite nelle sale del museo, approfittando delle fresche serate estive nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno.

📍 Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno
🎫 Ingresso secondo le consuete tariffe ministeriali

A regola d'arte – L'agemina🏛️ Da oggi parte una nuova rubrica sulla nostra pagina: "A regola d'arte", un viaggio tra le ...
30/07/2026

A regola d'arte – L'agemina

🏛️ Da oggi parte una nuova rubrica sulla nostra pagina: "A regola d'arte", un viaggio tra le tecniche artigiane più sorprendenti dell'antichità, quelle capaci di trasformare un oggetto d'uso quotidiano in un piccolo capolavoro.

Si comincia con l'agemina, una delle lavorazioni decorative più raffinate del mondo antico.

Come funzionava? L'artigiano incideva sottili solchi sulla superficie di un oggetto in ferro, bronzo o argento, per poi inserirvi, a pressione, fili o lamine d'oro e d'argento. Con la battitura e la levigatura il metallo prezioso restava saldamente ancorato al solco, mentre una lucidatura finale esaltava il contrasto cromatico, dando vita a motivi geometrici, floreali o figurativi di grande finezza.

Questa tecnica era particolarmente diffusa nelle fibule picene, le spille che tra il IX e il VI secolo a.C. servivano a fermare vesti e mantelli, ma la ritroviamo anche in ambito orientale, celtico e romano: un linguaggio decorativo condiviso da culture diverse, capaci di dialogare a distanza attraverso il gesto dell'artigiano.

Quella mostrata nelle immagini è una "fibula Montedinove", databile al VI secolo a.C. e proveniente dalla necropoli che le dà il nome. Realizzata in ferro con agemina in bronzo, si distingue per la caratteristica forma a tre gobbe. Al momento è conservata nei nostri depositi, perché la sezione picena è in fase di riallestimento, ma non vediamo l'ora di potervela mostrare dal vivo.

Un piccolo dettaglio prezioso che racconta un grande saper fare. Benvenuti nella nostra nuova rubrica: nelle prossime settimane scopriremo insieme altre tecniche artigianali dell'antichità.

Domenica 2 agosto è un giorno speciale per la città di Ascoli: è il giorno della Giostra della Quintana in onore di S. E...
29/07/2026

Domenica 2 agosto è un giorno speciale per la città di Ascoli: è il giorno della Giostra della Quintana in onore di S. Emidio!
Sarà preceduta dal celebre corteo storico con oltre 1000 figuranti in abiti medievali.

E il museo? Accoglierà i visitatori con INGRESSO GRATUITO dalle 8,30 alle 19,30!
Vi aspettiamo per questa !

Nell'immagine uno degli acquerelli di Giulio Gabrielli che ritrae Piazza Arringo (il museo è il palazzo ocra sulla sinistra) proprio nei giorni della festa!

museitaliani

Domani il museo riaprirà al pubblico!E venerdì continua la serie di aperture straordinarie serali, un'occasione speciale...
27/07/2026

Domani il museo riaprirà al pubblico!
E venerdì continua la serie di aperture straordinarie serali, un'occasione speciale per scoprire le collezioni e la storia della città in un'atmosfera diversa dal consueto.

📅 Secondo appuntamento: venerdì 31 luglio
🕢 Apertura straordinaria dalle 19.30 alle 23.30
🎟️ Ultimo ingresso alle ore 23.00

Un invito a passeggiare tra i reperti della città romana, le testimonianze del territorio e le curiosità custodite nelle sale del museo, approfittando delle fresche serate estive nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno.
📍 Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno
🎫 Ingresso secondo le consuete tariffe ministeriali

Prima domenica del mese!Domenica 5 luglio torna   con INGRESSO GRATUITO per tutti nei luoghi della cultura statali.Ad As...
03/07/2026

Prima domenica del mese!
Domenica 5 luglio torna con INGRESSO GRATUITO per tutti nei luoghi della cultura statali.
Ad Ascoli Piceno, vi aspettiamo con orario continuato dalle 8,30 alle 19,30!

Gentili visitatrici e gentili visitatori,si informa che il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno resterà chiuso ...
29/06/2026

Gentili visitatrici e gentili visitatori,

si informa che il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno resterà chiuso al pubblico dal **6 al 27 luglio** per consentire lo svolgimento di interventi di manutenzione straordinaria nell'ambito del progetto di adeguamento sismico dell'edificio.

Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo tutti per la comprensione. Questi lavori rappresentano un investimento importante per garantire la sicurezza del museo e la tutela del suo patrimonio.

Il museo riaprirà regolarmente al pubblico **martedì 28 luglio**.

Vi aspettiamo presto per tornare a condividere insieme la storia e le testimonianze del nostro territorio.

Indirizzo

Piazza Arringo, 28
Ascoli Piceno
63100

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 08:30 - 19:30

Telefono

+390736253562

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo Archeologico Ascoli Piceno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare