19/09/2026
GRAZIE, DI CUORE, PER LA 64ª SAGRA DELLA FAGIOLINA ARSOLANA
Si è conclusa la 64ª Sagra della Fagiolina Arsolana e, quando si spengono le luci, si sistemano gli ultimi tavoli e il paese torna lentamente alla sua quotidianità, rimane qualcosa che non si può mettere via: la gratitudine.
Questa Sagra non è soltanto una festa. È il racconto di Arsoli, della sua terra, delle sue tradizioni e soprattutto delle persone che continuano a credere nel valore delle proprie radici.
La Fagiolina Arsolana, prodotto tipico del nostro paese, non arriva sulle nostre tavole per caso. Dietro ogni piccolo seme ci sono tempo, pazienza, mani che lavorano la terra, attenzione, sacrificio e speranza. Coltivarla significa custodire qualcosa che ci è stato consegnato da chi è venuto prima di noi e assumersi la responsabilità di farlo conoscere a chi verrà dopo.
Portare avanti una tradizione significa anche dedicare tempo ed energie alla gestione di un’associazione. Significa riunioni, telefonate, organizzazione, problemi da risolvere, imprevisti, giornate lunghissime e tanto lavoro che spesso nessuno vede. Ma significa soprattutto avere una cosa in comune: l’amore per Arsoli.
Ed è proprio per questo che il primo, grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa 64ª edizione.
Grazie alle istituzioni, all’Amministrazione Comunale e ai dipendenti comunali Gabriele Caucci Sindaco, alla Polizia Municipale, alla Protezione Civile, ai Carabinieri per la presenza, la disponibilità, la collaborazione e il prezioso supporto.
Grazie al Parco Monti Simbruini per aver inserito l’evento nel calendario del Decennale del Cammino dei Parchi, alle guide Orlando Ivan Proietti - Guida Ambientale Escursionistica-Cicloturistica e Andrea Maccioni per REBELTREK che attraverso i nostri sentieri hanno raccontato un altro volto di Arsoli, accompagnando le persone alla scoperta del territorio, della natura, della storia e della bellezza che ci circonda.
Grazie alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Carsoli per l’assistenza costante alle nostre manifestazioni.
Grazie al nostro Parroco, per la disponibilità e a chi per lui ci aiuta nella gestione delle visite nei nostri luoghi sacri.
Grazie al Centro Sociale Anziani e al Nuovo Gruppo Giovani Arsoli e a Emanuele Piacentini per il fondamentale aiuto con le attrezzature
Grazie ai nostri amici della Compagnia Arcieri Arsoli, che ci hanno aiutato ad ombreggiare una porzione della piazza e a smontare il giorno successivo.
Grazie a Mauro e Laura di arasolis.lab che ancora una volta hanno dato valore alla Regina della nostra terra, condividendo con noi ogni idea.
Grazie a Valentina e Gamal per averci dato la possibilità di conoscere l’iniziativa “il Pomodoro giusto”.
Grazie allo staff di Hostaria 36 - ristorante - cafè - w**e bar che non si tira mai indietro per qualsiasi cosa ci occorra e ai ragazzi di Ar Solito per la disponibilità ed accoglienza totale.
Un ringraziamento speciale all’artista Marco Colizzi, e a sua mamma Daniela Urbani, che con il proprio talento ha aggiunto colore ed emozione a questa giornata.
Grazie aLe Maghe - Pagina stornellatrici romane e ai Mariachi Roma e ai ballerini messicani Los Rancheros , che con musica, colori, costumi, energia e allegria hanno portato per qualche ora un angolo di Messico nel cuore di Arsoli, regalando al pubblico un momento davvero particolare e ricordando il nostro legame in nome della Vergine di Guadalupe. Grazie alla Corale Polifonica di Arsoli e a Fabio Desantis, per il prezioso aiuto, per la disponibilità e per essere stato presente durante lo spettacolo.
Grazie a tutti i soci, in particolare Elisa Pizzin e Silvia Pizzin, ai volontari e alle cuoche, cuore e braccia della nostra associazione. A chi ha lavorato prima, durante e dopo la festa; a chi ha cucinato, preparato, servito, trasportato, montato, smontato, pulito e risolto ogni piccolo o grande problema. Dietro una manifestazione come questa ci sono ore e ore di lavoro, spesso lontano dagli occhi del pubblico. Senza di voi, semplicemente, non sarebbe possibile.
Un grazie speciale ai ragazzi del Servizio Civile, anche se non sono più in servizio, e ai giovanissimi arsolani per la loro presenza, la disponibilità e l’entusiasmo con cui hanno dato una mano. Vedere i giovani partecipare alla vita del paese è uno dei segnali più belli che una comunità possa ricevere.
Grazie a chi ha partecipato, a chi è venuto da vicino e da lontano, a chi ha assaggiato la nostra Fagiolina per la prima volta e a chi invece torna ogni anno perché ormai questa Sagra è diventata anche un po’ sua.
Grazie a chi ha fatto una fotografia, raccontato la manifestazione, condiviso un momento, rivolto una parola gentile o semplicemente riempito le nostre strade e le nostre piazze con la propria presenza.
Una Sagra non si misura soltanto dal numero delle persone presenti. Si misura dalle mani che hanno lavorato insieme, dai sorrisi scambiati, dalla fatica condivisa e dall’orgoglio di vedere il proprio paese vivo.
La Fagiolina è piccola, ma racchiude una storia grande. È il simbolo di una terra che continua a dare i suoi frutti quando viene curata con rispetto e amore. E forse rappresenta anche un po’ noi: una piccola comunità capace, quando si unisce, di fare cose grandi.
Continueremo a coltivarla.
Continueremo a raccontarla.
Continueremo a difendere le nostre tradizioni e a farle conoscere.
Perché coltivare la Fagiolina Arsolana significa anche coltivare la memoria, l’identità e il futuro del nostro paese.
A tutti coloro che hanno messo anche soltanto un piccolo tassello in questa 64ª Sagra della Fagiolina Arsolana, va il nostro più sincero e profondo:
GRAZIE.
Ci sono tradizioni che si ereditano.
E ce ne sono altre che, ogni anno, scegliamo di far vivere.
Questa è la nostra.
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