29/04/2026
👉🏻 IL RITORNO DI CARAVAGGIO AD ARICCIA
Dopo l’enorme successo della mostra “Caravaggio. La presa di Cristo dalla Collezione Ruffo” (2023-24) e le successive esposizioni a Napoli, Salerno e Gorizia, con oltre 100.000 visitatori, il capolavoro attribuito al Merisi torna a Palazzo Chigi.
Il Comune di Ariccia ha stipulato una convenzione di comodato con il collezionista Mario Bigetti per l’esposizione continuativa dell’opera per cinque anni. II comodato gratuito, sottoposto a tutela storica e artistica, è stato approvato dal Ministero della Cultura con decreto del 10 settembre 2025.
Il dipinto sarà visibile nella Sala Borghese al piano nobile.
L’attribuzione a Caravaggio, sostenuta sin dal 2003 da studiosi come Denis Mahon, Mina Gregori, Maurizio
Marini e confermata da numerosi storici dell’arte, è stata approfondita nel catalogo della mostra del 2023 a cura di Francesco Petrucci. La rarissima cornice originale, i pentimenti emersi dalle indagini diagnostiche, le dimensioni e la qualità pittorica hanno confermato l’autenticità dell’opera.
Il quadro viene ora esposto come parte integrante della quadreria del palazzo, non come mostra temporanea, restituendo al pubblico la possibilità di ammirarlo nel contesto di una dimora storica, come avveniva nelle collezioni Mattei e Ruffo.
Ricordiamo che al tempo dei Savelli il palazzo ospitava anche la Negazione di Pietro di Caravaggio (oggi al Metropolitan di New York) e opere di Orazio e Artemisia Gentileschi, richiamando cosi l’atmosfera della quadreria caravaggesca del primo Seicento.
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