Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo

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Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo PAGINA UFFICIALE del Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e anfiteatro romano di Arezzo
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Il Museo intitolato a Gaio Cilnio Mecenate nasce nel 1936 e ha sede nel monastero medievale di Monte Oliveto di Arezzo, edificio pregevole che sorge sui resti dell'anfiteatro romano (metà del II secolo d.C.) le cui strutture sono ancora in parte visibili al primo piano. Originato dall’eclettico museo pubblico di "Storia naturale e Antichità “ fondato nel 1823 dalla Fraternita dei Laici , si è accresciuto nel tempo, sia con l'acquisizione di varie raccolte private sia con gli apporti degli scavi condotti in città e nel territorio. Divenuto statale nel 1973, il museo è articolato in 26 sale distribuite su due piani. Il piano terreno, ordinato topograficamente, espone reperti che ripercorrono la storia di Arezzo dalla sua fondazione in età etrusca fino all’età tardo antica. Al piano superiore si trovano le sezioni speciali (paleontologia, preistoria, alto medioevo), quelle tematiche (ceramiche, bronzi e preziosi) e le collezioni appartenute a cittadini aretini illustri: Bacci, Gamurrini, Funghini, Ceccatelli. Tra i reperti più significativi della sezione etrusca si distinguono i gioielli della necropoli di Poggio del Sole, un'imponente decorazione frontonale policroma con scene di combattimento da Piazza S. Jacopo (480 a.C.), una serie di teste-ritratto e busti votivi da via della Società Operaia (II-I a.C.), nonché i reperti del grandioso santuario di Castelsecco (lastre decorative, un altare in pietra e statuette votive di bambini in fasce), un ciottolo iscritto per la divinazione e il quinipondium, esemplare monetale di notevoli dimensioni di cui sono noti solo due esemplari al mondo. Dalle necropoli del territorio provengono l’anfora attica da Casalta con il ratto di Ippodamia, della scuola del pittore di Meidias (420 – 410 a.C.) e il torso di Marciano, scultura funeraria di età etrusca arcaica. La sezione romana comprende mosaici, bronzetti, sculture, iscrizioni, monumenti funerari, ritratti e corredi tombali, tra cui quello prezioso di fanciulla rinvenuto in località "Puglia". Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di vasi di terra sigillata aretina, denominati in passato anche "vasi corallini", prodotti ad Arezzo tra la metà del I secolo a.C. e la metà del I d.C. resero la città famosa nell'antichità. Nella sezione dei preziosi si ammira il ritratto maschile in crisografia - oro su vetro - (seconda metà del III d.C.), che costituisce uno dei rari e più raffinati esempi di questa tecnica, mentre nella Sala della collezione Bacci è esposto il magnifico cratere attico con Amazzonomachia, capolavoro del ceramografo Euphronios (510 – 500 a.C.) Biglietto: € 6,00 ridotto, € 3,00 (per i cittadini della Comunità Europea di età compresa tra i 19 e i 25 anni e per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali, dietro presentazione di documento attestante). Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea fino al compimento del diciottesimo anno. Ingresso gratuito per tutti ogni prima domenica del mese. L’Anfiteatro romano ha gli stessi orari di apertura del museo. L’ingresso è libero con la visita accompagnata a cura del personale del museo. ORARIO OTTOBRE, NOVEMBRE e DICEMBRE: Aperture feriali - da lunedì a sabato: 8.30-19.30 Aperture festive OTTOBRE - domenica 1 ottobre, prima domenica del mese a ingresso gratuito: 8.30-19.30 #domenicalmuseo - domenica 8 ottobre: 13.30-19.30 #famigliealmuseo - domenica 22 ottobre: 13.30-19.30 NOVEMBRE - domenica 5 novembre, prima domenica del mese a ingresso gratuito: 8.30-19.30 #domenicalmuseo - domenica 19 novembre: 13.30 - 19.30 DICEMBRE - domenica 3 dicembre, prima domenica del mese a ingresso gratuito: 8.30-19.30 #domenicalmuseo - venerdì 8 dicembre: 13.30-19.30 - domenica 17 dicembre: 13.30-19.30 - martedì 26 dicembre: 13.30-19.30

L'undicesima tappa del Giro della Toscana in 49 musei", iniziato proprio con ilMuseo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio...
18/04/2020
#iorestoacasa e viaggio con "Il Giro della Toscana in 49 musei". 11 - Arezzo - Museo di Casa Vasari. - Polo Museale della Toscana

L'undicesima tappa del Giro della Toscana in 49 musei", iniziato proprio con il
Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo, ci porta a esplorare un vero gioiello, il Museo di Casa Vasari, attraverso lo straordinario documentario realizzato dalla Regione Toscana per il progetto le "Case della memoria" toscane del 2016.
Buona visione!

👉https://bit.ly/2yq9e3m

#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
#Mibact #direzionemuseitoscana #museitaliani #ItalianMuseum #museichiusimuseiaperti #visituscany #regionetoscana MiBACT museitaliani

Da venerdì 13 marzo 2020. Il tour virtuale a tappe nei 49 musei della direzione regionale. #litaliachiamo #laculturanonsiferma

Grazie a Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz abbiamo potuto ascoltare la tappa 24 di #Gaiotifacompagnia!Se non hai sentito la d...
17/04/2020
RadioFly

Grazie a Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz abbiamo potuto ascoltare la tappa 24 di #Gaiotifacompagnia!
Se non hai sentito la diretta alle 9.50, puoi riascoltarla in podcast!

#Mibact #museitaliani #ItalianMuseum #litaliachiamo #direzionemuseitoscana #MuseoGaio #ArcheoArezzo #iorestoacasa #Gaiotifacompagnia #museichiusimuseiaperti MiBACT museitaliani

Ascolta QUI... #Gaiotifacompagnia nella tappa#24 del percorso all'interno del Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo
il simpaticissimo gattino oggi ci parla di musica, danza e... '"Tump, tump, tump! E’ impossibile resistere: la musica è così trascinante che mi viene naturale danzare, piccolo amico! Anche nell’antichità accadeva lo stesso… Qui al Museo ci sono tanti esempi di danzatori greci e romani, ma c’è un reperto etrusco, proveniente da Chiusi, che mi ha sempre colpito: è di pietra ed è molto pesante, ma le figure scolpite a rilievo sembrano muoversi senza sosta sui suoi lati. Se osservi in silenzio puoi quasi immaginare i loro passi ritmati… E allora via, Annia e Arretia, ballate per noi!"

#FlyMugVocidallaCittà #stoacasaeascoltoradiofly #MuseoGaio #ArcheoArezzo

Questo va qui, no...forse qua...sì, attacca!Ah, ci sei anche tu, piccolo amico...stavo giusto per darti il buongiorno, m...
17/04/2020

Questo va qui, no...forse qua...sì, attacca!
Ah, ci sei anche tu, piccolo amico...stavo giusto per darti il buongiorno, ma questo lavoro di restauro mi sta impegnando tanto.
Ti spiego di che si tratta!
Per poter esporre e raccontare la storia di un antico manufatto, per esempio un vaso, non basta che l'archeologo lo abbia ritrovato, specialmente se è rotto in tante parti!
Deve intervenire il restauratore, un professionista specializzato nella ricostruzione delle opere d'arte e nella loro conservazione.
Restaurare un vaso antico è un po' come ricomporre un puzzle 3D: dopo che i frammenti di ceramica sono stati tutti ben puliti, si devono trovare gli "attacchi", cioè i punti in cui i pezzi combaciano. Rispetto ad un puzzle, però, possono esserci delle parti mancanti, che non sono state ritrovate. Ecco che il restauratore può decidere di fare delle "integrazioni" per riempire i vuoti.
Un esempio?
Ne abbiamo uno bellissimo e recente. E' un lavoro eseguito da specialisti, gli esperti dell' Opificio delle Pietre Dure, su alcuni vasi corallini con tante parti mancanti, che avevano proprio bisogno di una bella "aggiustatina".
Prima di ricomporre i vasi, i restauratori ne hanno studiato bene i pezzi: hanno osservato la forma, lo spessore, il colore, la decorazione e tanti altri particolari. Poi sono riusciti a rimontarli e hanno realizzato delle ottime integrazioni.
Osservando il loro lavoro, mi sono appassionato e, come ti ho detto, sto provando anch'io a restaurare una vecchia anfora. Ma non è affatto semplice: puoi darmi una zampetta?
Scarica il gioco, ritaglia i frammenti e prova a ricomporli! Chissà se c'è qualche pezzo mancante...

#iorestoacasa​ #litaliachiamo #laculturanonsiferma
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16/04/2020
RadioFly

🐱 Oggi la mia tappa 23 di #Gaiotifacompagnia è stata introdotta dal Direttore in persona...che gioia!
Grazie a Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz che trasmette la mia voce ogni mattina alle 9.50!

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#Gaiotifacompagnia e le altre iniziative del Museo con la Direttrice Dott.ssa Maria Gatto

Grazie a Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz abbiamo potuto ascoltare la tappa 22 di #Gaiotifacompagnia! Se non hai sentito la ...
15/04/2020
RadioFly

Grazie a Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz abbiamo potuto ascoltare la tappa 22 di #Gaiotifacompagnia!
Se non hai sentito la diretta alle 9.50, puoi riascoltarla in podcast!

#Mibact #museitaliani #ItalianMuseum #litaliachiamo #direzionemuseitoscana #MuseoGaio #ArcheoArezzo #iorestoacasa #Gaiotifacompagnia #museichiusimuseiaperti

Ascolta QUI... #Gaiotifacompagnia nella tappa #22 il simpaticissimo gattino ci parla dell’artigiano-artista che si occupava di decorare le “domus”, le case romane delle famiglie più importanti...

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Buongiorno, amico mio!Mi sono preso qualche giorno di riposo fra le mie amate rovine, ma eccomi di nuovo con te! Non ti ...
15/04/2020

Buongiorno, amico mio!
Mi sono preso qualche giorno di riposo fra le mie amate rovine, ma eccomi di nuovo con te! Non ti lascio mica solo...
Standomene al solicino nell'anfiteatro, proprio vicino ad uno scavo fatto poco tempo fa, mi sono reso conto di non averti mai parlato del lavoro dell'archeologo!
Gli archeologi lavorano in gruppo e cercano di ricostruire le storie del passato scavando: non si interessano solo agli oggetti o alle costruzioni antiche, ma analizzano e osservano anche gli strati del terreno, con i loro diversi colori e forme, per avere tante informazioni su quello che è accaduto in un luogo tanto tempo fa!
Essere archeologi è una grande responsabilità: se non si è abbastanza bravi scavando si rischia di perdere moltissimi dati e di distruggere una storia per sempre!
Inoltre devi sapere che per scavare bisogna essere autorizzati...e, in più, quello che si trova sottoterra, o anche in superficie, non appartiene al ricercatore, ma allo Stato: cioè a tutti!
Nel settembre 2015 furono fatte alcune indagini archeologiche proprio qui, nell'anfiteatro: uno scavo piccolo di uno dei tanti ambienti di questo grandioso edificio. Furono trovati tanti reperti, che quasi subito, dopo essere stati puliti e studiati, sono stati esposti nel Museo. Guarda le immagini per saperne di più!
Dei primi scavi nell'anfiteatro, eseguiti più di cento anni fa, sappiamo invece pochissimo, perché allora si cercò solo di riportare in luce i muri sepolti, senza raccogliere informazioni preziose...

Miao miao!

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La Direzione del Museo, il personale e il gattino Gaio vi augurano di trascorrere in serenità le Festività Pasquali!🎨 Pe...
12/04/2020

La Direzione del Museo, il personale e il gattino Gaio vi augurano di trascorrere in serenità le Festività Pasquali!

🎨 Per i più piccoli c'è in dono un disegno del nostro Maestro ceramista e amico Andrea Roggi da colorare a fantasia!

#iorestoacasa​ #litaliachiamo #laculturanonsiferma
#Mibact #direzionemuseitoscana #museitaliani #ItalianMuseum #museichiusimuseiaperti #MuseoGaio #ArcheoArezzo #Gaiotifacompagnia

"Il Giro della Toscana in 49 musei", iniziato proprio con ilMuseo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfite...
11/04/2020
#iorestoacasa e viaggio con "Il Giro della Toscana in 49 musei". 10 - Pistoia - Fortezza di Santa Barbara. La mostra virtuale "Fortezza d%u2019acqua. L%u2019energia idraulica nella storia dell%u2019uomo" - Polo Museale della Toscana

"Il Giro della Toscana in 49 musei", iniziato proprio con il
Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo, prosegue con la Fortezza di Santa Barbara a Pistoia e con la straordinaria mostra digitale permanente "Fortezza d'acqua. L’energia idraulica nella storia dell’uomo", che potrete esplorare comodamente da casa in attesa di tornare a visitare il complesso monumentale di persona...buona scoperta!
👉https://bit.ly/2XoI3AA

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Da venerdì 13 marzo 2020. Il tour virtuale a tappe nei 49 musei della direzione regionale. #litaliachiamo #laculturanonsiferma

La tappa 21 di #Gaiotifacompagnia ci ha riservato una piccola sorpresa! Se non hai sentito la diretta alle 9.50 su Radio...
10/04/2020
#FlyMug - Voci dalla Città con... #Gaiotifacompagnia tappa#21 - RadioFly

La tappa 21 di #Gaiotifacompagnia ci ha riservato una piccola sorpresa! Se non hai sentito la diretta alle 9.50 su Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz, come ogni mattina dal lunedì al venerdì, puoi riascoltarla in podcast!

#Mibact #museitaliani #ItalianMuseum #litaliachiamo #direzionemuseitoscana #MuseoGaio #ArcheoArezzo #iorestoacasa #Gaiotifacompagnia #museichiusimuseiaperti

#FlyMug – Voci dalla Città con… Nella tappa#21 del percorso al Museo Archeologico Nazionale di Arezzo, #Gaiotifacompagnia e… non soltanto lui!: ‘Gaio è simpatico, per carità… ma vuole fare tutto lui! Come se il mondo fosse solo dei gatti e noi gattine non contassimo niente! Ehm…buongi...

Buongiorno, amico mio!Ti svelo un segreto: le parole hanno un grande potere. E quest'affermazione vale per le parole scr...
10/04/2020

Buongiorno, amico mio!
Ti svelo un segreto: le parole hanno un grande potere.
E quest'affermazione vale per le parole scritte, che non si cancellano, come per quelle dette, che possono rimanere impresse molto a lungo, a volte addirittura per sempre!
Per usarle nel modo giusto, è molto importante conoscere il loro significato e, nel pronunciarle, è utilissimo prestare attenzione al tono della voce, alle pause e anche ai movimenti del corpo.
Gli antichi conoscevano bene il potere delle parole e, specialmente gli avvocati e i politici, prendevano lezioni di “oratoria”, per imparare a parlare in pubblico, e di “retorica”, per fare discorsi convincenti.
Nel Museo c'è qualcuno che di sicuro era molto bravo in queste arti: il togato.
E' una statua funeraria in marmo, l'unica intera trovata ad Arezzo, che raffigura un uomo romano con un abito, la tunica, e un ampio mantello, detto appunto “toga”, caratteristico dei magistrati e dei senatori, che per la loro professione dovevano saper fare un uso molto attento delle parole.
Nella mano sinistra il togato doveva stringere un volumen, cioè un rotolo che nella realtà poteva essere di papiro o pergamena: lo aveva estratto dalla capsa, la sua borsa da lavoro cilindrica con la tracolla, scolpita di fianco. Possiamo immaginare che questo e gli altri volumina contenessero i discorsi che l'uomo pronunciava in pubblico.

E ora un indovinello per te, piccolo amico: come si chiama un gatto che indossa la toga?
Togatto! E io, modestamente, ne sono un bellissimo esempio 😉

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La tappa 20 di #Gaiotifacompagnia è andata in onda alle 9.50 su Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz, come ogni mattina dal lune...
09/04/2020
RadioFly

La tappa 20 di #Gaiotifacompagnia è andata in onda alle 9.50 su Radiofly FM 98.5 - 106.1 MHz, come ogni mattina dal lunedì al venerdì. Se ve la siete persa, potete riascoltarla in podcast! Stay tuned!

#Mibact #museitaliani #ItalianMuseum #litaliachiamo #direzionemuseitoscana #MuseoGaio #ArcheoArezzo #iorestoacasa #Gaiotifacompagnia #museichiusimuseiaperti MiBACT museitaliani

Ascolta QUI... #Gaiotifacompagnia il nostro instancabile micetto che ci fa entrare al Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro di Arezzo nella tappa #20 ci fa conoscere... 'l'orafo, l'artigiano che, fin dai tempi più remoti, si è specializzato nella lavorazione dell'oro, il metallo più apprezzato della storia e del mito. Hai mai sentito parlare del mitico re Mida e magari anche degli Argonauti e del vello d'oro? Nel Museo abbiamo dei bellissimi e raffinati esempi di oreficeria, come gli orecchini etruschi decorati con la tecnica della granulazione...'

#FlyMugVocidallaCittà #stoacasaeascoltoradiofly #MuseoGaio #ArcheoArezzo

Caro amico, buongiorno!Nei giorni scorsi ti ho parlato di musica, danza e teatro: tutte forme di espressione antichissim...
09/04/2020

Caro amico, buongiorno!
Nei giorni scorsi ti ho parlato di musica, danza e teatro: tutte forme di espressione antichissime. Ma ce n'è un'altra che mi ha sempre colpito: è la poesia!
Voi umani provate mille emozioni e sentimenti e conoscete moltissime parole. I poeti hanno il dono di saper scegliere quelle più musicali e giuste per esprimere quello che pensano e che sentono: una cosa difficilissima! Sarà che sono solo un gatto e me la cavo con tre o quattro sfumature di miao...
Nel mondo antico ci sono stati incredibili poeti, che hanno scritto in versi non solo sentimenti (come i lirici greci), ma anche miti e leggende (come Omero o Virgilio!) o celebrato avvenimenti e personaggi importanti.
Ci sono stati poeti...ma anche poetesse: per il mondo greco è famosissima Saffo.
E per l'epoca romana?
Conosciamo l'opera di una sola poetessa: Sulpicia. Questa giovane, istruita e sensibile, apparteneva ad una famiglia importante. Rimase orfana e fu accolta dallo zio Valerio Messalla Corvino, uomo nobile e potente, amico di Ottaviano Augusto e che, come Gaio Cilnio Mecenate, aveva riunito intorno a sé un circolo di poeti e amici, di cui il più caro era Tibullo.
Sulpicia, nella casa dello zio, cominciò anche lei a comporre poesie: in tanti secoli, però, ci sono giunti solo pochi dei versi che scrisse. E alcuni di questi nominano...Arezzo!
Sulpicia era innamorata di un uomo, Cerinto, che la faceva soffrire un po': ma lei, convinta dei suoi sentimenti, non si arrendeva e gli dedicava bellissime poesie. In una di queste racconta che lo zio Messalla, credendo di farla contenta, le propose di portarla con sé nella sua casa nella campagna di Arezzo, vicino al fiume Arno. Lei, al contrario, si disperò all'idea di allontanarsi dal suo amato. Ma, per sua fortuna, il viaggio saltò!
Le donne romane più ricche, come vedi, potevano dedicarsi allo studio e anche alla poesia.
Nel Museo si conserva una preziosa tavoletta di avorio, utile per esercitarsi nella scrittura, appartenuta ad una fanciulla vissuta nella campagna di Arretium, di cui ti parlerò presto...
Ma ora...miao miao e a domani!

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Buongiorno, amico caro!In questi giorni, anche grazie a te, sto osservando molto bene i reperti del Museo e trovo cose i...
08/04/2020

Buongiorno, amico caro!
In questi giorni, anche grazie a te, sto osservando molto bene i reperti del Museo e trovo cose interessanti e divertenti che non avevo mai notato prima!
Oggi, per esempio, ho scovato delle piccole facce di uomini, con espressioni proprio buffe...
Sono rappresentate in grande quantità sulle pareti dei vasi corallini e spesso hanno la barba e i capelli lunghi.
Anche nella sala dell'archeologo Gian Francesco Gamurrini ce ne sono due, piccole piccole, questa volta realizzate in bronzo: hanno le sopracciglia aggrottate e delle grandi bocche spalancate in un sorriso un po' birbante!
Non sono dei ritratti: sono delle maschere, maschere teatrali, simili a quelle che indossavano gli attori.
Eh, già, anche il teatro è un'arte antica, praticata dai nostri antenati greci, etruschi e romani. Le rappresentazioni potevano essere serie e affrontare argomenti importanti, legati anche alla sfera religiosa, oppure essere più leggere e addirittura comiche!
Ad Arezzo ci sono stati in passato almeno due teatri: uno all'interno del santuario etrusco di Castelsecco e uno, successivo, nella parte alta della città di Arretium.
Il teatro di Castelsecco aveva poche gradinate in pietra: il palcoscenico sorgeva proprio al limitare del pianoro ed era incorniciato dalla bellezza del panorama che si godeva dalla collina.
Il teatro in città doveva essere invece un grande edificio, oggi quasi irriconoscibile, perché attraversato da una grande strada moderna, viale Buozzi: le gradinate si trovavano a monte della via, verso la Fortezza, mentre il palcoscenico era a valle e confinava con le terme di Colcitrone.
Non so che darei per tornare indietro nel tempo e assistere a qualche rappresentazione...

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Ancora buongiorno: oggi sono fiero di me! Il Direttore del Museo mi ha riferito che il Primo Cittadino di Arezzo ha parl...
07/04/2020

Ancora buongiorno: oggi sono fiero di me!
Il Direttore del Museo mi ha riferito che il Primo Cittadino di Arezzo ha parlato di me nella conferenza stampa che tiene ogni sera in questo periodo un po' difficile: ha detto che quello che faccio è importante e divertente, per i grandi, ma soprattutto per i miei piccoli amici.
E' bello sapere che quello che si fa con tanta passione produce qualcosa di buono e di utile: l'Amore...è il vero contagio!
Io riprendo a fare i miei giretti per le sale, alla ricerca di nuove cose da raccontare e voi non perdetevi la mia tappa di oggi #GAIOtappa23. A presto!

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Indirizzo

Via Margaritone, 10
Arezzo
52100

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Il Museo intitolato a Gaio Cilnio Mecenate nasce nel 1936 e ha sede nel monastero medievale di Monte Oliveto di Arezzo, edificio pregevole che sorge sui resti dell'anfiteatro romano (metà del II secolo d.C.) le cui strutture sono ancora in parte visibili al primo piano. Originato dall’eclettico museo pubblico di "Storia naturale e Antichità “ fondato nel 1823 dalla Fraternita dei Laici , si è accresciuto nel tempo, sia con l'acquisizione di varie raccolte private sia con gli apporti degli scavi condotti in città e nel territorio. Divenuto statale nel 1973, il museo è articolato in 26 sale distribuite su due piani. Il piano terreno, ordinato topograficamente, espone reperti che ripercorrono la storia di Arezzo dalla sua fondazione in età etrusca fino all’età tardo antica. Al piano superiore si trovano le sezioni speciali (paleontologia, preistoria, alto medioevo), quelle tematiche (ceramiche, bronzi e preziosi) e le collezioni appartenute a cittadini aretini illustri: Bacci, Gamurrini, Funghini, Ceccatelli. Tra i reperti più significativi della sezione etrusca si distinguono i gioielli della necropoli di Poggio del Sole, un'imponente decorazione frontonale policroma con scene di combattimento da Piazza S. Jacopo (480 a.C.), una serie di teste-ritratto e busti votivi da via della Società Operaia (II-I a.C.), nonché i reperti del grandioso santuario di Castelsecco (lastre decorative, un altare in pietra e statuette votive di bambini in fasce), un ciottolo iscritto per la divinazione e il quinipondium, esemplare monetale di notevoli dimensioni di cui sono noti solo due esemplari al mondo. Dalle necropoli del territorio provengono l’anfora attica da Casalta con il ratto di Ippodamia, della scuola del pittore di Meidias (420 – 410 a.C.) e il torso di Marciano, scultura funeraria di età etrusca arcaica. La sezione romana comprende mosaici, bronzetti, sculture, iscrizioni, monumenti funerari, ritratti e corredi tombali, tra cui quello prezioso di fanciulla rinvenuto in località "Puglia". Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di vasi di terra sigillata aretina, denominati in passato anche "vasi corallini", prodotti ad Arezzo tra la metà del I secolo a.C. e la metà del I d.C. resero la città famosa nell'antichità. Nella sezione dei preziosi si ammira il ritratto maschile in crisografia - oro su vetro - (seconda metà del III d.C.), che costituisce uno dei rari e più raffinati esempi di questa tecnica, mentre nella Sala della collezione Bacci è esposto il magnifico cratere attico con Amazzonomachia, capolavoro del ceramografo Euphronios (510 – 500 a.C.) Biglietto: € 6,00 ridotto, € 3,00 (per i cittadini della Comunità Europea di età compresa tra i 19 e i 25 anni e per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali, dietro presentazione di documento attestante). Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea fino al compimento del diciottesimo anno.

Orari di apertura del Museo nel mese di LUGLIO 2019

GIORNI FERIALI* 8.30-14.00: entrata ad orario 9.30 e 11.30 dalle 14.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00): apertura ordinaria *Venerdì 12 luglio in occasione delle Notti dell'Archeologia, apertura straordinaria serale dalle 20.00 alle 23.00.

GIORNI FESTIVI domenica 7 luglio: 8.30-19.30 (ultimo ingresso alle 19.00) con ingresso gratuito #iovadoalmuseo domenica 21 luglio: 13.30-19.30 (ultimo ingresso alle 19.00) domenica 28 luglio: 13.30-19.30 (ultimo ingresso alle 19.00)

Si segnala inoltre che per le operazioni di allestimento richieste dal rARo Festival organizzato dalla Fondazione Guido d'Arezzo, l'anfiteatro non sarà accessibile dal 15 al 29 luglio.

Bookshop e biglietteria saranno aperti con orario continuato dalle 8.30 alle 19.00

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