Il museo, inaugurato nel 1996, ospita una collezione di reperti che spaziano dalla Paleolitico all'età romana, provenienti dal territorio di Arcevia, delizioso borgo situato ai piedi dell'Appennino, nelle Marche. ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
- Lunedì, Martedì, Venerdì e Sabato dalle 8.00 alle 13.00
- Mercoledì e Giovedì dalle 14.00 alle 19.00
- 1^ Domenica del mese dalle 14.00 alle 19.00
- Festi
vi dalle 8.00 alle 13.00
- Chiuso le altre Domeniche
BIGLIETTI
intero € 4
ridotto € 2 (dai 18 ai 25 anni)
gratuito (per minori di 18 anni)
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Il Museo, ospitato nei locali dell'ex Convento di San Francesco, è costituito da cinque sale che accolgono materiali provenienti dal territorio di Arcevia secondo una disposizione cronologica. Nella prima sala è ospitata la collezione, esposta in uno stile ottocentesco, di due eminenti personaggi arceviesi vissuti tra fine '800 e inizi '900: Agostino Monti e Anselmo Anselmi. Nella seconda sala, troviamo i reperti, riferibili al Paleolitico superiore, provenienti dall'officina litica di Ponte di Pietra e quelli provenienti dall'insediamento stratificato di Cava Giacometti (che coprono in periodo che va dal Neolitico all'età del Bronzo). La terza sala, intitolata ad Andrea Carnevali, invece, accoglie i materiali provenienti dal fossato eneolitico di Conelle, scavato negli anni '60 da Salvatore Puglisi e quelli riferibili all'abitato d'altura di Monte Croce Guardia dell'età del Bronzo finale. Proseguendo nel percorso, si trovano esposti i reperti/ex voto del santuario di Montefortino, un luogo di culto dalla lunga continuità di vita: dall'età picena alla fase celtica, fino ad arrivare alla conquista romana. Individuata già nel 1892, la necropoli fu scavata tra il 1894 e il 1899 da Edoardo Brizio che scoprì 47 tombe a inumazione. I corredi esposti al Museo si riferiscono a tombe di guerrieri sepolti con le proprie armi e a ricche tombe femminili. Sono esposte anche tre stele funerarie riferibili al territorio e databili tra il IV e il II sec. a.C.