06/01/2020
Dopo tanto tempo ricompaiono I FALSARI DELLA VERITA'
In questi ultimi giorni nel cielo sopra la nostra comunità manca solo il batsigillo poi siamo al completo! I paladini della giustizia sono tutti già accorsi per salvare il destino delle casette da loro stessi decretato.
Meglio tardi che mai direbbe qualcuno oppure come direbbe Lowell “solo i morti e gli stupidi non cambiano idea”.
Ma a questi paladini improvvisati va però ricordato che sono stati proprio loro, insieme al Sindaco De Vito, a creare questa situazione. Infatti, la Delibera di giunta Municipale n. 54 del 2017 è stata votata favorevolmente dal loro rappresentante nella passata amministrazione non certo da altri amministratori. Un voto favorevole senza nemmeno assicurarsi che la stessa Delibera fosse suffragata da tutti gli atti necessari.
Per non parlare delle tante promesse e belle parole (chiacchiere da bar) che sono state dette dal Sindaco e dagli altri candidati (oggi consiglieri) durante la scorsa campagna elettorale. Gli attuali Paladini all’epoca si sono riempiti la bocca di frasi come trasparenza, valorizzazione del territorio e delle sue specificità, di crescita basata sul recupero dei “contenitori” vuoti e dismessi, ma le azioni messe in atto a partire dalla loro elezione, vanno tutte nella direzione contraria.
L’esempio lampante sono proprio le casette. Un’amministrazione che vuole preservare i suoi beni, nella predisposizione delle relazioni da inviare agli organi competenti per la verifica di interesse culturale, non dovrebbe riportare solo che le stesse sono un pericolo per l’incolumità pubblica e un problema sanitario. Dovrebbe riportare anche che le stesse “rappresentano uno degli ultimi esempi di ‘edilizia sociale’ dei primi decenni del XX secolo inserito nel dibattito architettonico europeo sul tema dell’abitazione minima e, dal punto di vista strutturale, della sicurezza antisimica”. Per fare bella figura bastava semplicemente copiare quello che aveva già riportato la Soprintendenza di Avellino e Salerno dopo la sollecitazione da parte del Comitato “Palazzine Bene Comune”.
Non c'è bisogno di Lauree “comprate” e né tanto meno di Lauree “regolari” per capire che siamo di fonte a persone che vogliono solamente manipolare la realtà a loro uso e consumo.
In questi anni e in queste settimane il nostro gruppo è sempre stato al fianco del comitato informandolo costantemente delle scelte politiche di questa amministrazione sul tema delle palazzine. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini tutti i documenti ufficiali del Comune di Aquilonia sul tema grazie anche al ns ricorso vinto al Tar, proprio per far capire quali siano, realmente, le intenzioni dell’amministrazione (in base agli atti) e non quelle chiacchierate.
Oggi vogliono raccontarci che non è così, che lo stesso Sindaco è pronto a rivedere la sua posizione in merito all’abbattimento. Ci auguriamo che tale ripensamento sia avvenuto soprattutto perché gran parte della comunità, tramite il Comitato, lo richiede da tempo e non per altre dubbie ragioni che verificheremo nei prossimi giorni.
Domani, tramite l’ufficio protocollo, richiederemo una copia del documento in cui si attesta il parere favorevole della Soprintendenza all’abbattimento dei 6 padiglioni, così come dichiarato dal “capogruppo di maggioranza” non eletto nella sua ultima intervista.
Speriamo solo che tutta questa situazione non sia solo un modo per prendere ulteriore tempo e procedere con la demolizione dei 6 padiglioni andando a preservare solamente quelli presenti nei pressi di Piazza Aldo Moro.
Nei prossimi giorni il nostro gruppo, insieme al Comitato, continuerà l'attività e gli incontri, in tutte le sedi istituzionali, per salvaguardare, a scanso di equivoci, i 6 padiglioni.
In ultimo, è bene ricordare all’associazione Aquilonia-carbonara, che su questa questione, non ci sono né vinti e né vincitori; gli unici realmente a perderci qualcosa potremmo essere noi tutti.