Museo della Battaglia e di Anghiari

Museo della Battaglia e di Anghiari Il MUSEO COMUNALE racconta la storia della Battaglia di Anghiari, il fatto storico raffigurato da Leonardo da Vinci

Il MUSEO COMUNALE DI ANGHIARI è una tappa fondamentale per scoprire la storia di uno dei Borghi più belli d'Italia. Da principio è un percorso cronologico: strumenti preistorici, reperti archeologici di età romana, fra i quali una testa di rara bellezza del dio Pan scolpita nel cristallo di rocca, ma diviene un coinvolgente racconto quando, avvicinandosi gradualmente alla rinascenza delle arti, si

incontrano episodi di storia sociale (il catorcio di Anghiari), di storia (la Battaglia di Anghiari), di storia dell’arte (la Battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo Da Vinci), per finire con la raccolta delle antiche armi da fuoco anghiaresi. Il percorso all’interno del museo ha il suo fulcro nella sala dedicata alla Battaglia di Anghiari. Qui, con audiovisivi, un plastico ricostruttivo dello scontro e altri allestimenti, si spiegano l’importanza della vittoria fiorentina ad Anghiari e le vicende di Leonardo Da Vinci nell’esecuzione dell’opera. An ancient building in the heart of the old town. Anghiari, the place: a
bastion erected in the centre of two eternal rivers and surrounded by
a breathtaking landscape. Anghiari, the history: linked to the famous
battle, celebrated by the genius of Leonardo da Vinci, a battle which
took place in 1440 and gave Tuscany its confnes. Anghiari, the me-
mories: these are preserved in the Palazzo. Prehistoric tools, Roman
remains, Medieval fragments of sculpture, ancient manuscripts, gla-
zed ceramics and fre-arms. This is a Palazzo Museum, but is also alive and dynamic, its doors open to everyone because it speaks of everyone, recounting history to keep alive the memories of everyone.

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.Tra i reperti archeologici di stampo medievale più recenti troviamo due st...
17/06/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

Tra i reperti archeologici di stampo medievale più recenti troviamo due statuette bronzee rappresentanti San Pietro seduto e benedicente.
Il bronzo solitamente ha una lavorazione a fusione, per cui il metallo liquefatto viene colato all'interno di appositi stampi e fatto raffreddare, uscendone fuori solido e con la forma desiderata.
E' proprio il caso di queste due statuette, realizzate in serie grazie ad una medesima matrice, lo si nota dalla palese quasi identicità, entrambe presentano delle piccole imperfezioni date dall'usura dello stampo.
L'iconografia di San Pietro è data dalla capigliatura circolare e dalla mano destra nel gesto della benedizione. Questi due manufatti avevano un uso devozionale, erano probabilmente realizzati per pellegrini o fedeli che usavano figure di santi per l'adorazione quotidiana. Questo tipo di oggettistica era molto diffusa nella società alle porte del post medioevo, che basava la preghiera e i culti giornalieri nella speranza della vita ultraterrena.

In foto
𝘋𝘶𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘶𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘣𝘳𝘰𝘯𝘻𝘦𝘦 𝘥𝘪 𝘚. 𝘗𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰, 𝘟𝘝 - 𝘟𝘝𝘐𝘐𝘐 𝘴𝘦𝘤. 𝘥.𝘊, 𝘣𝘳𝘰𝘯𝘻𝘰, 𝘧𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘓𝘰𝘤. 𝘝𝘪𝘢𝘪𝘰 (𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘈𝘙), 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘶𝘱𝘦𝘳𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦, 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝘙𝘈6
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

📯 Domenica 28 Giugno ore 16:00 - visita guidata a tema 📯Lunedì 29 Giugno avrà luogo ad Anghiari il Palio della Vittoria,...
15/06/2026

📯 Domenica 28 Giugno ore 16:00 - visita guidata a tema 📯
Lunedì 29 Giugno avrà luogo ad Anghiari il Palio della Vittoria, l'annuale ricorrenza della Battaglia di Anghiari, svoltasi tra milanesi e fiorentini il 29 Giugno del 1440. Per prepararci anche noi alla corsa, percorreremo il museo accompagnati da dame e cavalieri per narrare l'evento che cambiò la Toscana.
Vi aspettiamo dunque Domenica, chissà se qualcuno dei cavalieri partecipi alla Battaglia avrà qualche aneddoto da raccontarci!

Ringraziamo l'associazione Palio della Vittoria per la partecipazione dei suoi figuranti.
Info e prenotazioni in locandina.

Secondo appuntamento con "𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮", un viaggio a puntate nel cuore di uno degli scontri più celebri (e contr...
13/06/2026

Secondo appuntamento con "𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮", un viaggio a puntate nel cuore di uno degli scontri più celebri (e controversi) della storia italiana.
Siete pronti a rivivere il 29 giugno 1440?

"𝗟𝗮 𝘁𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗲" (𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟱:𝟬𝟬)
Ore 15:00: (1) Le truppe milanesi, composte anche da un gran numero di fanti montati, avanzano verso il ponte sulla reglia con l'obiettivo di attaccare il campo avversario.

La reazione: (2) Micheletto Attendolo (Venezia) nota la nube di polvere sollevata dal nemico e decide di intervenire immediatamente, lanciandosi al galoppo con pochi uomini per difendere il ponte.

Il coordinamento: (3) contemporaneamente, nel campo della Lega, Neri Capponi e Bernardetto de' Medici lanciano l'allarme e organizzano la controffensiva.

📌Tutti i post della serie 'Diario di battaglia' sono tratti dal volume di Niccolò Capponi, "𝘓𝘢 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪. 𝘐𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘰̀ 𝘪𝘭 𝘙𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰", disponibile per l'acquisto presso il bookshop del nostro museo.

Testo e foto tratte da: 𝘕𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰̀ 𝘊𝘢𝘱𝘱𝘰𝘯𝘪 𝘓𝘢 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪. 𝘐𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘰̀ 𝘪𝘭 𝘙𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘐𝘭 𝘚𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘛𝘢𝘴𝘤𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪, 𝟤𝟢𝟣𝟤

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online. Genericamente si pensa che l'archeologia abbia un lasso temporale di rice...
10/06/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

Genericamente si pensa che l'archeologia abbia un lasso temporale di ricerca che si ferma con le civiltà più antiche, invece esiste anche la branca dell'archeologia medievale.
A proposito di questa, una teca del nostro museo è dedicata ai reperti archeologici dell'Alto e Basso Medioevo.
Tra i reperti archeologici di età medievale più antica abbiamo in esposizione una frammentaria fibula, una sorta di spilla che veniva utilizzata per allacciare o fissare abiti o tuniche, a croce greca, dove le braccia della croce hanno tutte le medesime dimensioni. In particolare la decorazione di questa fibula è caratterizzata nel quadrato centrale da cinque piccoli cerchi, uno centrale e gli altri posizionati sugli angoli di incrocio delle braccia. Questo motivo decorativo rappresentava nell'Alto Medioevo le cinque ferite che Cristo aveva ricevuto sulla croce, ovvero le quattro ferite dei chiodi su mani e piedi e la ferita al costato ad opera del centurione Longino. Rinvenuta in Località Sterpeto, Anghiari, la fibula doveva far parte di un corredo funebre, probabilmente femminile, databile tra VI e VIII secolo d.C.

In foto
𝘍𝘪𝘣𝘶𝘭𝘢 𝘢 𝘤𝘳𝘰𝘤𝘦 𝘨𝘳𝘦𝘤𝘢, 𝘝𝘐-𝘝𝘐𝘐 𝘴𝘦𝘤. 𝘥.𝘊., 𝘣𝘳𝘰𝘯𝘻𝘰, 𝘧𝘶𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘓𝘰𝘤. 𝘝𝘪𝘭𝘭𝘢 𝘚𝘵𝘦𝘳𝘱𝘦𝘵𝘰 (𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘈𝘙), 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘢𝘥𝘪𝘤𝘰, 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝘙𝘈13
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

07/06/2026
Il 7 Giugno del 1910 nasceva Pietro Annigoni, soprannominato dalla stampa dell'epoca "il pittore delle regine".Sicuramen...
07/06/2026

Il 7 Giugno del 1910 nasceva Pietro Annigoni, soprannominato dalla stampa dell'epoca "il pittore delle regine".
Sicuramente Annigoni aveva ritratto molte famose personalità, ma non dobbiamo soffermarci solo su questa dicitura, infatti durante l'arco della sua vita il pittore si specializza nei ritratti, che spesso e volentieri raffigurano persone comuni e affetti familiari.
Egli si dedica anche alla pittura di paesaggio dal vero, spesso "en plein air", oltre che a molte opere pubbliche come gli affreschi.
Anghiari, nel cuore di Villa Gennaioli, custodisce una collezione di oltre 150 opere esposte, una grande fortuna per il paese e la comunità. Opere che, alla morte di Rossella Segreto, vedova Annigoni in seconde nozze, sono state donate per volere della vedova stessa alla Banca Credito Cooperativo di Anghiari e Stia, che dall'Ottobre 2025 ha reso fruibile gratuitamente la visita a tutte queste pitture nella splendida location di Villa Gennaioli.
In questo autoritratto del 1974 un Pietro Annigoni già maturo si ritrae con il basco, copricapo da lui indossato abitualmente.
Potete trovare quest'opera insieme alle altre, all'interno proprio del Museo Pietro Annigoni qui ad Anghiari.
Comune di Anghiari

🥁 Inizia il conto alla rovescia. Mancano 23 giorni.Il suono del tamburo riempie Piazza Baldaccio. Le bandiere ondeggiano...
06/06/2026

🥁 Inizia il conto alla rovescia. Mancano 23 giorni.

Il suono del tamburo riempie Piazza Baldaccio. Le bandiere ondeggiano. La folla si stringe lungo i palazzi in pietra.
Il Palio della Vittoria torna il 29 giugno 2026 ad Anghiari per la 22ª edizione.
Una corsa. Una battaglia. Una città intera che ricorda.
Dal 29 giugno 1440, quando le truppe fiorentine respinsero i Visconti su questi colli, Anghiari porta avanti una memoria che non si spegne. Ogni anno, i tamburi tornano a ba***re. Ogni anno, qualcuno corre per riportare a casa la vittoria.
Seguite questa pagina: ogni giorno un post, ogni giorno un passo in più verso il 29 giugno. 🏆

🔗 Tutte le info su Palio della Vittoria 2026

Cosa succede quando la polvere di un campo di battaglia si deposita, ma le storie dei protagonisti continuano a vibrare ...
06/06/2026

Cosa succede quando la polvere di un campo di battaglia si deposita, ma le storie dei protagonisti continuano a vibrare secoli dopo?

Benvenuti a "𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮", un viaggio a puntate nel cuore di uno degli scontri più celebri (e controversi) della storia italiana.

La Battaglia di Anghiari non è stata solo una questione di spade, armature e strategie militari; è stata un intreccio di inganni, coraggio, casualità.
Siete pronti a tornare al 29 giugno del 1440? Iniziamo!

𝗔𝗻𝗴𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶 𝟭𝟰𝟰𝟬: 𝗖𝗵𝗶 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼?
𝗦𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗮 (𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗮𝘁𝗶)
Sono presenti gli stendardi di Firenze (con il giglio) della Chiesa (con le chiavi) e di Venezia (il leone).
Sono inclusi gli stendardi personali di alcuni condottieri: Pier Giovanpaolo Orsini, Micheletto Attendolo, Simonetto da Castel San Pietro e Agnolo Taglia, Neri Capponi, Benedetto de Medici.
È inoltre riportato lo stendardo del "nodo".

𝗦𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼
Viene mostrato lo stendardo di Milano (Visconti), caratterizzato dal biscione.
Sono elencati gli stendardi legati alla fazione, tra cui quelli di Niccolò Piccinino, di Francesco Piccinino, della "Radia Magna", di Guidantonio Manfredi (indicato come ipotesi) e di Astorgio Manfredi, Niccolò Gianfigliazzi, Rinaldo degli Albizzi e Roberto dell'Antella.

🔥 -24 giorni al Palio della Vittoria 2026!Tutto inizia da qui.Da questo gonfalone. Da questo giglio.Da questo nome: 𝗣𝗮𝗹𝗶...
06/06/2026

🔥 -24 giorni al Palio della Vittoria 2026!

Tutto inizia da qui.
Da questo gonfalone. Da questo giglio.
Da questo nome: 𝗣𝗮𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.

Il 29 giugno ad Anghiari non è una festa qualunque. È la memoria viva di una battaglia combattuta 586 anni fa, il 29 giugno 1440, quando le truppe fiorentine respinsero l'esercito dei Visconti di Milano su questi colli.
Un evento così straordinario che Leonardo da Vinci volle immortalarlo nel Salone dei Cinquecento. Il dipinto è andato perduto. La memoria no.
Ogni anno, Anghiari ricorda. Ogni anno, la storia torna a correre.

Alla Battaglia!
Alla Corsa!
Alla Vittoria!

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online. Continuando il nostro percorso sui reperti archeologici di epoca romana, ...
03/06/2026

𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢, dal nuovo Catalogo online.

Continuando il nostro percorso sui reperti archeologici di epoca romana, ci soffermiamo su questi due interessanti ritrovamenti.
Si trattano di: un frammento di fondo coppa (prima immagine) e il frammento di
piatto (seconda immagine), che riportano caratteristiche comuni.
Riportano infatti decorazioni con vernice rossa appartenente alla classe ceramica detta anche "terra sigillata" e il stampigliato bollo in 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠 di Camurius.
L'unicità della tipologia di ceramica deriva dalla sottigliezza delle pareti degli oggetti e la possibilità di realizzare su di essi, tramite uno stampo, decori estremamente articolati come scene mitologiche o motivi vegetali particolarmente intricati, e soprattutto la vernice rossa, che rendeva la superficie del vaso perfettamente liscia, omogenea e lucente.
La 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠 , come dice lo stesso nome, è la pianta di un piede dove all'interno veniva riportata la sigla indicante il nome del vasaio che possedeva o gestiva l’officina di produzione.
In questo caso le due scritte riportano "CAMV^R" ovvero Camurius, vasaio attivo nella fornace di Torrita di Siena (15-60 d.C.), i cui manufatti venivano esportati fino ad Anghiari, come in tutta l’area italica e mediterranea.
Entrambi i frammenti sono stati rinvenuti durante i saggi stratigrafici effettuati in località Sterpeto (Anghiari).

In foto
𝐶𝑜𝑝𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑒𝑟𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎, 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑐𝑎, 15-60 𝑑.𝐶., 𝑓𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑙 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑖𝑜, 𝐿𝑜𝑐. 𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑜 (𝐴𝑛𝑔ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖, 𝐴𝑅), 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝑅𝐴17
𝑃𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑙𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑒𝑟𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎, 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑐𝑎, 𝑓𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑎𝑙 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑖𝑜, 15-60 𝑑.𝐶., 𝐿𝑜𝑐. 𝑉𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑜 (𝐴𝑛𝑔ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖, 𝐴𝑅), 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘵𝘵𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘈𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢𝘳𝘪, 𝘪𝘯𝘷. 𝘯. 𝑅𝐴23
Link al catalogo online 👉https://www.battaglia.anghiari.it/opere

Indirizzo

P. Zza Mameli, 1-2
Anghiari
52031

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Sabato 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Domenica 10:00 - 13:00
14:30 - 18:30

Telefono

0575 787023

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