Echampe Art Gallery

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Echampe Art Gallery “L’arte, cultura che genera emozioni: la Galleria Echampe ha creato uno spazio dove conoscerle, gustarle, incontrarle.”

Grazie per aver condiviso con noi la passione per l’arte.Si è conclusa la nostra esperienza a Be Art, al Castello di Bel...
06/10/2026

Grazie per aver condiviso con noi la passione per l’arte.

Si è conclusa la nostra esperienza a Be Art, al Castello di Belgioioso, e vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno scelto di visitare il nostro spazio espositivo.

👉🏻Grazie a chi si è fermato, a chi ha voluto conoscerci, scoprire le opere che abbiamo presentato, fare domande e confrontarsi con noi.

👉🏻Sono proprio questi incontri a rendere speciale il nostro lavoro e a trasformare una fiera in un vero momento di condivisione e passione per l’arte.

👉🏻Un ringraziamento particolare alla Prof.ssa Bonadeo, che con competenza, passione e grande capacità divulgativa ha accompagnato il pubblico alla scoperta dell’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo, dando vita a uno dei momenti di maggiore interesse e partecipazione di queste giornate.

Be Art si conclude, il nostro lavoro continua.

🙏Grazie a tutti e arrivederci al prossimo appuntamento.

BeArt Fabrizio Guerrini

Un weekend all’insegna dell’arte a Belgioioso.Grande interesse di pubblico per la presenza della Galleria Echampe alla F...
27/09/2026

Un weekend all’insegna dell’arte a Belgioioso.

Grande interesse di pubblico per la presenza della Galleria Echampe alla Fiera Be Art di Belgioioso, dove le opere esposte hanno accolto e incuriosito numerosi visitatori.
Particolare attenzione hanno suscitato tutte le opere esposte, da Biasi a Salvo senza tralasciare l’arte americana con Dine e Rauschenberg.

Sicuramente l’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo è una presenza importante che riesce a catalizzare gli sguardi e diventare uno dei punti di maggiore interesse dell’esposizione.

E non è ancora finita.

Oggi c’è ancora tempo per venirci a trovare, scoprire la nostra selezione di opere e vivere da vicino l’atmosfera della fiera.
Vi aspettiamo a Belgioioso al a Be Art 2026
📍 Castello di Belgioioso (PV)
📅 26–27 settembre 2026

Vi aspettiamo.
BeArt

24/09/2026

Due artisti, due linguaggi, una sola opera.

Quella che Luca ci presenta oggi nasce dall’incontro tra due maestri dell’arte contemporanea del Novecento: Roberto Crippa e Victor Brauner.

Un’opera realizzata a quattro mani, nella quale convivono due personalità artistiche profondamente diverse: da una parte la ricerca di Crippa, protagonista dello Spazialismo italiano e celebre per la forza dinamica del segno; dall’altra l’universo visionario e simbolico di Brauner, tra le figure più originali legate al Surrealismo europeo.

Due mondi che non si sovrappongono, ma dialogano.

Il gesto, il segno e l’energia di Crippa incontrano l’immaginario enigmatico e fantastico di Brauner, dando vita a un lavoro che porta con sé l’identità di entrambi e, allo stesso tempo, diventa qualcosa di nuovo.

Il fascino dell’opera sta proprio nell’incontro: riconoscere due mani, due storie e due modi di intendere l’arte all’interno di un’unica composizione.

Un confronto raro tra due protagonisti delle avanguardie del Novecento, trasformato in un’unica esperienza visiva.

ROBERTO CRIPPA & VICTOR BRAUNER

Senza titolo, 1965Tecnica mista su carta intelata120 x 100 cm
Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)📅 26–27 settembre 2026Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

23/09/2026

È l’opera che cambia o è il nostro sguardo a trasformarla?

Con Alberto Biasi entriamo nel territorio dell’arte cinetica e programmata, dove l’opera non è più qualcosa di immobile da contemplare, ma un’esperienza visiva che si modifica attraverso il movimento e la percezione dello spettatore.

Tra i protagonisti della ricerca ottico-cinetica italiana e fondatore del Gruppo N, Biasi indaga fin dagli anni Sessanta i meccanismi della visione, sperimentando con forme geometriche, sovrapposizioni, rilievi, luce e colore.

Basta cambiare posizione perché l’immagine sembri muoversi, trasformarsi, acquistare profondità.

Nelle sue opere il movimento spesso non è reale, ma nasce dall’incontro tra la struttura dell’opera, la luce e il nostro sguardo. È lo spettatore, muovendosi davanti alla superficie, ad attivarla e a renderla ogni volta diversa.

In quest’opera il rosso amplifica ulteriormente l’effetto percettivo: la superficie sembra vibrare e modificarsi continuamente, mettendo in discussione ciò che l’occhio crede di vedere.

Un’arte da osservare, ma soprattutto da sperimentare.

ALBERTO BIASI

Ti muovi e giochi con il cerchio rosso, 1987Lamelle plastiche su tavoladiametro 140 cm
Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)📅 26–27 settembre 2026Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

22/09/2026

Quando l’arte esce dalla galleria e incontra il paesaggio.

Con Dennis Oppenheim entriamo nel cuore della sperimentazione artistica americana tra gli anni Sessanta e Settanta, quando una nuova generazione di artisti inizia a mettere in discussione i confini tradizionali dell’opera d’arte.

Tra i protagonisti della Land Art e dell’arte concettuale americana, Oppenheim porta il proprio lavoro fuori dallo spazio espositivo: interviene sul territorio, utilizza il corpo, fotografa azioni e trasformazioni, facendo del tempo e del paesaggio parte stessa dell’opera.

La natura non è più semplicemente rappresentata: diventa materia, spazio e luogo dell’azione artistica.

Nel corso della sua ricerca Oppenheim sperimenta linguaggi e materiali differenti, passando dagli interventi sul paesaggio alla performance, dalla fotografia all’installazione e alla scultura.

Un percorso radicale, nel quale l’opera non coincide più necessariamente con un oggetto, ma può diventare gesto, esperienza, traccia di qualcosa che è accaduto.

DENNIS OPPENHEIM

Project, 1988Tecnica mista su carta127 x 97 cm
Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)📅 26–27 settembre 2026Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

21/09/2026

Guardare un’opera significa anche saperla interrogare.

Una firma, un’iscrizione, un particolare apparentemente secondario possono diventare indizi fondamentali quando vengono letti attraverso l’esperienza e la conoscenza.

In questa Natura morta con violino, l’analisi della professoressa Cifani non si limita all’impatto estetico dell’opera: entra nel dipinto, ne osserva la materia, i dettagli, le tracce lasciate dall'artista e le mette in relazione con un patrimonio di conoscenze costruito attraverso anni di studio.

È proprio qui che l’expertise assume il suo valore: trasformare ciò che vediamo in ciò che possiamo comprendere, ricostruendo il contesto, la storia e l’identità di un’opera attraverso un metodo rigoroso di osservazione e confronto.

Con questo video, Galerie Échampe apre una finestra sul lavoro che precede e accompagna ogni attribuzione: un lavoro in cui competenza, sensibilità e ricerca procedono insieme.

Perché ogni opera ha una storia. Ma occorre saperne leggere gli indizi.

Spiron d’Oro attr.Natura morta con violino XVIII secOlio su tela

Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.
📍 Castello di Belgioioso (PV)📅 26–27 settembre 2026
Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

20/09/2026

Da Torino al mondo. L’universo di Alighiero Boetti.

Fabrizio Guerrini ci accompagna alla scoperta di un’opera di Alighiero Boetti, uno degli artisti italiani più importanti e riconoscibili del secondo Novecento.

Nato a Torino nel 1940, è proprio nella sua città che Boetti muove i primi passi della sua ricerca artistica, avvicinandosi a quella straordinaria stagione che, alla fine degli anni Sessanta, avrebbe fatto di Torino uno dei centri dell’avanguardia italiana e dato origine all’esperienza dell’Arte Povera.

Ma il suo percorso supera presto confini, definizioni e categorie.

Parole, numeri, lettere, mappe e geometrie diventano strumenti per indagare il rapporto tra ordine e disordine, regola e caso, individuo e collettività.

Anche la scelta di firmarsi “Alighiero e Boetti” racconta questa tensione verso il doppio: due identità, due possibilità, due modi di guardare la stessa realtà.

Un artista profondamente legato alle proprie origini e, allo stesso tempo, aperto al viaggio, all’incontro e alla contaminazione tra culture.

Alighiero boetti
Sedici dieci, 1970
Matita su carta quadrettata
47,7 x 65,7 cm

Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)
📅 26–27 settembre 2026
Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

20/09/2026

Giuseppe Pellizza da Volpedo. La luce, la natura, il paesaggio.

Luca ci accompagna alla scoperta di un’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo, tra i protagonisti della pittura italiana tra Ottocento e Novecento.

Nato a Volpedo nel 1868, Pellizza sviluppa una ricerca profondamente legata all’osservazione della realtà e della natura, sperimentando una pittura nella quale luce e colore assumono un ruolo sempre più centrale.

Dopo gli anni della formazione, il suo linguaggio si avvicina al Divisionismo, tecnica fondata sulla scomposizione del colore in piccoli tocchi distinti, capaci di ricomporsi nello sguardo dell'osservatore e di restituire alla scena una particolare luminosità.

Nei suoi paesaggi la natura non è mai semplice sfondo. Alberi, prati, ombre e variazioni della luce diventano protagonisti di una pittura intima e intensa, costruita attraverso un’osservazione attenta e quasi quotidiana dei luoghi.

Anche in quest’opera, il paesaggio si trasforma così in uno spazio di ricerca: la materia pittorica, la vibrazione dei colori e il rapporto tra luce e ombra raccontano un momento preciso, ma insieme restituiscono una sensazione sospesa, universale.

Un’opera che permette di entrare nella ricerca di Pellizza forse da un punto di vista meno conosciuto rispetto ai suoi grandi dipinti di carattere sociale, ma altrettanto significativo per comprenderne la sensibilità e il linguaggio.

Giuseppe Pellizza da Volpedo
Prati e colline in Val Curone
1895
Olio su tavola
29x71 cm

Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)
📅 26–27 settembre 2026
Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

19/09/2026

Immagini, materia, oggetti. Il mondo di Robert Rauschenberg.

Fabrizio Guerrini ci accompagna alla scoperta di Room Service, opera del 1974 appartenente alla celebre Airport Series di Robert Rauschenberg.

Un lavoro in cui immagini, tessuti e oggetti reali entrano nello spazio dell’opera, superando il confine tra pittura e vita quotidiana. Tra gli elementi della composizione compare anche un oggetto personale dell’artista: la sua cravatta.

Rauschenberg costruisce così un linguaggio fatto di sovrapposizioni, frammenti e contaminazioni, trasformando materiali comuni in una nuova esperienza visiva.

ROBERT RAUSCHENBERGRoom Service (Airport Series), 1974Rilievo e intaglio su tessuto con collage e cravatta dell’artistaEdizione 20 + XX54 × 57½ in. (ca. 137 × 146 cm)Graphicstudio, University of South Florida, Tampa

Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)📅 26–27 settembre 2026Preview su invito: 25 settembre

Vi aspettiamo.

19/09/2026

Materia, ironia, provocazione. Il mondo di Enrico Baj.

Luca ci accompagna alla scoperta de I fidanzati, opera di Enrico Baj, tra i protagonisti più originali e irriverenti dell’avanguardia italiana del secondo Novecento.

Baj trasforma la figura in un territorio di sperimentazione, facendo convivere pittura, materia, collage e oggetti in composizioni dal carattere ironico, grottesco e teatrale.

Ne I fidanzati, anche il tema della coppia viene reinterpretato attraverso il suo inconfondibile immaginario: personaggi che sembrano appartenere a un universo giocoso e surreale, dietro al quale si nasconde uno sguardo acuto sulla società e sulle sue convenzioni.

Un linguaggio libero e immediatamente riconoscibile, nel quale l'ironia diventa anche uno strumento di critica.

ENRICO BAJ
I fidanzati
1960

tecnica mista su tela
70x81 cm

Galleria Echampe vi invita a scoprirla dal vivo a Be Art 2026, nella cornice del Castello di Belgioioso.

📍 Castello di Belgioioso (PV)
📅 26–27 settembre 2026

Preview su invito: 25 settembre
Vi aspettiamo.

Indirizzo

Via Palestro 22/B
Alessandria
15121

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