05/08/2026
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MADONNA DELLE NEVE, BASILICA LIBERIANA E SALUS POPULI ROMANI
Il 5 agosto Roma ricorda uno dei miracoli più affascinanti e suggestivi della sua storia millenaria: il prodigio della neve sul colle Esquilino, legato alla dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore (storicamente nota anche come Basilica Liberiana).
Secondo la tradizione, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C., la Vergine Maria apparve in sogno al ricco patrizio romano Giovanni e a sua moglie, desiderosi di impiegare le proprie ricchezze per un'opera pia, ed al Papa Liberio. La Madonna chiese che venisse eretta una chiesa nel luogo esatto in cui, l'indomani, avrebbero trovato della neve fresca.
Il mattino seguente, in pieno solleone agostano, la cima del colle Esquilino apparve imbiancata da un soffice manto di neve. Papa Liberio tracciò nella neve la pianta della prima basilica dedicated alla Madre di Dio nell'Occidente cristiano.
Oltre alla memoria del miracolo — ancora oggi rievocato con una pioggia scenografica di petali bianchi all'interno della basilica —, il culto è indissolubilmente legato alla venerazione della Salus Populi Romani, l'icona mariana simbolo della protezione divina sulla Città Eterna.
La devozione per questo volto materno e solenne ha attraversato i secoli, ispirando generazioni di artisti. Ne troviamo splendida testimonianza nel dipinto custodito al Museo Diocesano, una raffigurazione che riprende i tratti iconografici classici della Salus: lo sguardo profondo diretto ai fedeli, il Mantello prezioso e il Bambino Gesù stretto tra le braccia. Quest'opera incarna il forte legame della comunità con la tradizione romana e mariana, facendosi ponte tra la grande storia liturgica della Capitale e la sensibilità artistica locale.
Una copia ottocentesca è custodita nella Sala Mariana del nostroMudia Museo Diocesano Agrigento segno della comunione con la Chiesa di Roma nel segno della devozione a Maria.