Parco Culturale Ecclesiale Agrigentino

Parco Culturale Ecclesiale Agrigentino La rete per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale della diocesi di Agrigento

CALTABELLOTTA
26/08/2026

CALTABELLOTTA

San Pellegrino di TriokalaCaltabellotta 18 agostoSecondo la tradizione fu inviato da San Pietro Apostolo in Sicilia per ...
18/08/2026

San Pellegrino di Triokala
Caltabellotta
18 agosto

Secondo la tradizione fu inviato da San Pietro Apostolo in Sicilia per convertire i pagani e sconfiggere un drago che terrorizzava la città. Dopo aver compiuto alcuni miracoli, Pellegrino sconfisse il drago con il suo bastone miracoloso, salvando un fanciullo e convertendo gli abitanti di Triocala al cristianesimo. Pellegrino visse poi da eremita per molti anni, fondando la diocesi di Triocala e ordinando sacerdoti, tra cui Liberato, che divenne suo successore. Pellegrino morì all'età di 70 anni e le sue reliquie sono venerate a Lucca di Grecia e a Caltabellotta.

Alla memoria di San Pellegrino si lega anche la figura di San Libertino considerato primo vescovo della diocesi di Agrigento. Secondo antiche tradizioni e testi agiografici come il Martyrium SS. Peregrini et Libertini, i due santi subirono insieme il martirio.
LLe fonti storiche collocano la loro morte sotto la persecuzione dell'imperatore romano Valeriano (III secolo d.C.).

Approfondimenti
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Parco culturale ecclesiale
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05/08/2026

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MADONNA DELLE NEVE, BASILICA LIBERIANA E SALUS POPULI ROMANI

Il 5 agosto Roma ricorda uno dei miracoli più affascinanti e suggestivi della sua storia millenaria: il prodigio della neve sul colle Esquilino, legato alla dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore (storicamente nota anche come Basilica Liberiana).
Secondo la tradizione, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C., la Vergine Maria apparve in sogno al ricco patrizio romano Giovanni e a sua moglie, desiderosi di impiegare le proprie ricchezze per un'opera pia, ed al Papa Liberio. La Madonna chiese che venisse eretta una chiesa nel luogo esatto in cui, l'indomani, avrebbero trovato della neve fresca.
Il mattino seguente, in pieno solleone agostano, la cima del colle Esquilino apparve imbiancata da un soffice manto di neve. Papa Liberio tracciò nella neve la pianta della prima basilica dedicated alla Madre di Dio nell'Occidente cristiano.

Oltre alla memoria del miracolo — ancora oggi rievocato con una pioggia scenografica di petali bianchi all'interno della basilica —, il culto è indissolubilmente legato alla venerazione della Salus Populi Romani, l'icona mariana simbolo della protezione divina sulla Città Eterna.
La devozione per questo volto materno e solenne ha attraversato i secoli, ispirando generazioni di artisti. Ne troviamo splendida testimonianza nel dipinto custodito al Museo Diocesano, una raffigurazione che riprende i tratti iconografici classici della Salus: lo sguardo profondo diretto ai fedeli, il Mantello prezioso e il Bambino Gesù stretto tra le braccia. Quest'opera incarna il forte legame della comunità con la tradizione romana e mariana, facendosi ponte tra la grande storia liturgica della Capitale e la sensibilità artistica locale.

Una copia ottocentesca è custodita nella Sala Mariana del nostroMudia Museo Diocesano Agrigento segno della comunione con la Chiesa di Roma nel segno della devozione a Maria.

02/08/2026

Indirizzo

Via Duomo 96
Agrigento
92100

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