21/08/2026
🌧️ Stanotte ha piovuto molto a Vinci. E oggi i piccoli torrenti che scorrono intorno al borgo sono pieni d'acqua.
Ma da dove viene l'acqua dei fiumi? E che cosa ne determina la quantità nei diversi periodi dell'anno?
È una domanda che si poneva anche Leonardo, che dedicò allo 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 moltissime osservazioni.
Nel 𝗖𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗟𝗲𝗶𝗰𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿 immagina la Terra come un vero e proprio organismo vivente, attraversato da una rete di “vene” d'acqua:
🖋️ «Il corpo de la terra [...] è tessuto di ramificazione di vene, le quali son tutte insieme congiunte, e son constituite a nutrimento e vivificazione d'essa terra e de' sua creati».
Come nel corpo umano il sangue circola attraverso le vene, così, secondo Leonardo, l'acqua percorre il corpo della Terra. I fiumi non sono quindi fenomeni isolati, ma fanno parte di un sistema più ampio e circolare: l'acqua percorre le “vene” della Terra e, dopo molte rivoluzioni, torna al mare.
Nello stesso passo Leonardo si interroga anche sui 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗶 𝗮𝗳𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶ù 𝗮𝗯𝗯𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝘁𝗶 «𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗲 𝗹'𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼». Potrebbero essere alimentati dalle piogge? Oppure dallo scioglimento delle nevi? Leonardo esamina queste possibilità e cerca di confutarle, arrivando a formulare una propria spiegazione della circolazione dell'acqua nella Terra.
Oggi sappiamo che la portata dei fiumi dipende da diversi fattori, tra cui le precipitazioni, lo scioglimento di neve e ghiacci e il contributo delle acque sotterranee, in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni territorio.