Alle origini di Turandot - Renato Simoni

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Alle origini di Turandot - Renato Simoni Turandot come processo creativo in evoluzione attraverso i tempi.

Un progetto che ne racconta genesi e trasformazioni, a partire da Viggiù, luogo reale di elaborazione, restituendo il ruolo centrale di Renato Simoni nella cultura teatrale del Novecento

GIUSEPPE ADAMI (1878–1946)Ottant'anni dalla scomparsaIl 12 ottobre 1946 moriva a Milano Giuseppe Adami, drammaturgo, gio...
12/10/2026

GIUSEPPE ADAMI (1878–1946)
Ottant'anni dalla scomparsa

Il 12 ottobre 1946 moriva a Milano Giuseppe Adami, drammaturgo, giornalista e librettista, legato a Renato Simoni da una lunga amicizia e da un intenso sodalizio professionale.

Pochi giorni dopo, sulle pagine della rivista Il Dramma, Simoni gli dedicò un ricordo affettuoso e partecipe, nel quale rivive non soltanto il commediografo e librettista, ma soprattutto l'uomo, l'amico e il compagno di tanti anni di vita teatrale.

«E nelle amicizie, era fedele senza limiti.»

Una frase semplice, che racchiude il sentimento di un'amicizia e di una collaborazione destinate a lasciare una traccia importante anche nella storia della musica.

Nell'anno del centenario della prima rappresentazione di Turandot, ricordiamo Giuseppe Adami attraverso le parole di Renato Simoni, con il quale condivise la scrittura del libretto dell'ultima opera di Giacomo Puccini.

Ripubblichiamo integralmente il ricordo di Simoni, apparso su Il Dramma, anno XXII, nn. 23–24, 1946, p. 45.



ADDIO, ADAMI — Renato Simoni
Il Dramma, anno XXII, nn. 23–24 (1946), p. 45

Nel pomeriggio del 12 ottobre, improvvisamente, mentre lavorava alla preparazione del film sulla vita ed i tempi del famoso editore di musica Giulio Ricordi, per un fatale cedimento del cuore, è morto il commediografo Giuseppe Adami. Era nato a Verona nel 1878.

Quante commedie ha scritto Giuseppe Adami? Da I fioi di Goldoni che fu la prima, al Cascinale che fu l’ultima, passando dal dramma all’idillio, dalla commedia di carattere a quella dell’intreccio, dal quadro storico al giuoco fantastico o burlesco, dai Capelli bianchi alla Capanna e il tuo cuore, da Manon a Parigi! dalla Piccola felicità alla Sagredo, da Un letto di rose a Fatiche, da Pierrot ad Arlecchino, dalla Piccola Tallien a Provincia, dal Vecchio ragazzo a Felicita Colombo e a Nonna Felicita, egli con vena gentile, con finezza sentimentale, con vivacità d’invenzione e fantasia colorate, compose innumerevoli intrecci, disegnò una folla di personaggi, li fece parlare spiritosi o commoventi, partendo sempre da un limpido e amàbilmente scanzonato buon senso, da un indulgente ottimismo, rappresentando peccati dei quali è caro e consolante pentirsi, contrasti non irreparabili, vite sconvolte talora dalla tempesta ma alle quali è offerto un porto malinconico e sicuro. Aveva il dono d’un dialogo che era, di per sè, azione, ricco di correlazioni, di contrapposti e di richiami; negli ultimi anni lo avviava talvolta verso leggiadrie armoniche, dissimulando, nella fluidità della prosa, le cadenze del verso e anche le coincidenze della rima.

Oltre alle commedie, Giuseppe Adami ha scritto innumerevoli libretti d’opera e operette e riviste e balli tra i quali alcuni applauditissimi, e novelle e romanzi, con rara fertilità, con una costanza di lavoro che non era mai ostentata. Pareva anzi che egli godesse, ora socievole ora solitario, quietamente le belle e buone cose della vita, girando intorno l’ilarità tra affettuosa e maliziosa del viso denso e caldo di colore e l’aggrottamento del broncio goldoniano e invece faticava, spesso sospirando in silenzio con pazienza e qualche volta, negli ultimi tempi, il coraggio gli mancava.

Così diverso, in apparenza, dalla sua realtà, lo si credeva mordace, ed era invece pittorescamente spiritoso, incapace di cattiveria, aveva l’aria d’un garbato e fino epicureo: ed era invece il padre più tenero, più trepido, più provvido. Ricordo il suo gran pianto riverente e felice, quando seppe di essere nonno. E nelle amicizie, era fedele senza limiti. Come ha amato Giacomo Puccini per il quale aveva scritto tre libretti, il Tabarro, la Rondine e Turandot! Con diligente amore ne ha raccolto l’epistolario, con vera adorazione ne ha scritto in un bel libro la vita, sempre devoto alla sua memoria, sempre riconoscente, ammirante, non mai stanco di esaltarlo, pensoso di lui con reverenza e immutato dolore. E Giulio Ricordi e Caramba e Rovescalli erano presenti sempre non solo nel suo rimpianto, ma nella realtà della sua vita, che non si poteva distaccare dal passato.

Ora, povero e caro Adami, riposa nella pace della morte. Non rivedrà più la sua bella e martoriata Verona che arrise alla sua gioiosa giovinezza, non rivedrà più questa Milano che amava tanto. Ha patito negli ultimi mesi sottoponendosi a una operazione dolorosa, ma, risollevatosi, ora non sentiva più il freddo dell’ala nera. Riviveva. Sebbene un poco accorato e col passo ancora stanco, andava verso buoni domani. Forse la rapida crisi non scolorò la sua speranza. Non presentì e non disse il grande addio.

Renato Simoni

Con la calorosa e partecipata visita delle classi quarte e quinte della scuola primaria di Viggiù e Baraggia si è defini...
11/10/2026

Con la calorosa e partecipata visita delle classi quarte e quinte della scuola primaria di Viggiù e Baraggia si è definitivamente chiusa, dopo oltre tre mesi, la nostra mostra Alle origini di Turandot | Renato Simoni.

Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito, sostenuto e sono venuti a visitarci.

Resta Viggiù, il luogo in cui, grazie a Renato Simoni, una fiaba diventata teatro ha continuato il suo cammino verso il mito.

Il 27 settembre scorso si e’ chiusa la rassegna “Che fresco c’è a Viggiù” collegata alla nostra mostra dedicata alle ori...
10/10/2026

Il 27 settembre scorso si e’ chiusa la rassegna “Che fresco c’è a Viggiù” collegata alla nostra mostra dedicata alle origini di Turandot e Renato Simoni
Ospiti la Happy Project Dixieland Band e il Dio Gianluigi Carlone & Matteo Castellan

Domani 27 settembre, alle 11:30, nel cuore di Che fresco c’è a Viggiù, arriva la Happy Project Dixieland Band.Il suono b...
26/09/2026

Domani 27 settembre, alle 11:30, nel cuore di Che fresco c’è a Viggiù, arriva la Happy Project Dixieland Band.

Il suono brillante degli anni Venti, il ritmo, l’improvvisazione e quell’energia capace di trasformare l’ascolto in festa: la colonna sonora perfetta per aprire una giornata di musica, incontri e spettacolo.

Un concerto da ascoltare, ma soprattutto da vivere.

📍 Villa Borromeo – Viggiù
🕦 Domenica 27 settembre, ore 11:30
🎟 Ingresso libero

Una delle tappe della giornata conclusiva di Alle origini di Turandot | Renato Simoni e di Che fresco c’è a Viggiù.

Musica che diventa teatro. Teatro che nasce dalla musica.È il modo più naturale per chiudere una mostra dedicata a Renat...
26/09/2026

Musica che diventa teatro. Teatro che nasce dalla musica.

È il modo più naturale per chiudere una mostra dedicata a Renato Simoni, uomo che per tutta la vita ha vissuto questi due mondi come parti dello stesso spettacolo.

Domenica 27 settembre, alle ore 17:00, a Villa Borromeo, Gianluigi Carlone e Matteo Castellan portano in scena Musica x 2: strumenti, invenzioni, ironia, virtuosismo e gioco teatrale si intrecciano continuamente.

Un finale tra invenzione, ironia e piacere dello spettacolo.

📍 Villa Borromeo – Viggiù
🕔 Domenica 27 settembre, ore 17:00
🎟 Ingresso libero

Alle origini di Turandot | Renato Simoni
Ultima giornata di apertura della mostra.

Che cos’è Il collegio La Delizia?È una storia in rima scritta da Renato Simoni e illustrata da Antonio Rubino, pubblicat...
25/09/2026

Che cos’è Il collegio La Delizia?

È una storia in rima scritta da Renato Simoni e illustrata da Antonio Rubino, pubblicata a puntate sul Corriere dei Piccoli tra il 1913 e il 1914.

Un collegio fantastico nel paese di Cuccagna, diretto da Pandispagna e popolato da personaggi, invenzioni e situazioni paradossali: una scuola dove si gioca, si mangiano chicche, si dipinge sui muri e perfino le regole sembrano capovolgersi.

Pagine sorprendenti, nelle quali emerge un altro volto di Simoni: ironico, fantasioso, capace di giocare con le parole e di costruire scene e personaggi per i giovani lettori.

Sabato 26 settembre alle ore 17:00, a Villa Borromeo di Viggiù, queste pagine prenderanno per la prima volta la forma di una lettura scenica, affidata alla voce e all’interpretazione di Nicolò Raimondi.

📍 Villa Borromeo – Viggiù
🕔 Ore 17:00
🎟 Ingresso libero

La mostra Alle origini di Turandot | Renato Simoni sarà aperta al pubblico.

Renato Simoni è stato molto più del librettista di Turandot.Vicino e lontano ne rivela uno dei volti più affascinanti: s...
25/09/2026

Renato Simoni è stato molto più del librettista di Turandot.

Vicino e lontano ne rivela uno dei volti più affascinanti: sguardi, incontri, personaggi e scene attraversano le pagine di un viaggio che diventa teatro.

Pubblicato nel 1920 e oggi nuovamente disponibile in una nuova edizione di Officine Musicali, il libro mostra l’autore mentre osserva il mondo con gli occhi dell’uomo di scena: ogni luogo, ogni incontro, ogni dettaglio prende vita.

Vi aspettiamo domenica 27 settembre alle ore 15:30, a Villa Borromeo di Viggiù.

Con:
Monica Ambrosetti
Assessore del Comune di Viggiù

Dario Monticelli
Curatore della nuova edizione di Vicino e lontano e coordinatore del progetto Simoni/Turandot

Marco Tresca
Giornalista di VareseNews

Da Viggiù alla Cina, nel segno di Turandot.Questa sera Carmelo Chiofalo, vicesindaco di Viggiù, ha partecipato al ricevi...
23/09/2026

Da Viggiù alla Cina, nel segno di Turandot.

Questa sera Carmelo Chiofalo, vicesindaco di Viggiù, ha partecipato al ricevimento organizzato dal Consolato Generale cinese a Milano in occasione del 77° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, in rappresentanza del Comune di Viggiù, portando con sé anche il percorso di Alle origini di Turandot | Renato Simoni.

Carmelo è stato, fin dall’inizio, tra le persone che hanno creduto in questo progetto e ne hanno accompagnato lo sviluppo.

È proprio attorno a Alle origini di Turandot | Renato Simoni che, nei mesi scorsi, si è aperto il dialogo tra Viggiù e il Consolato cinese di Milano. Un contatto nato dalla volontà di dare al centenario di Turandot anche questa dimensione: riallacciare, attraverso la storia di Simoni e dell’opera di Puccini, un filo con la Cina.

L’invito di questa sera è un primo, significativo segno di questa relazione e aggiunge un nuovo tassello al percorso costruito fin qui.

Ringraziamo il Console Generale Zhang Chenggang e il suo staff per l’accoglienza e l’attenzione.

Grazie VareseNews
23/09/2026

Grazie VareseNews

Domenica 27 settembre Villa Borromeo ospita il gran finale della mostra dedicata a Renato Simoni con concerti, un incontro letterario, mercatini e musei aperti

CHE FRESCO C’È A VIGGIÙDomenica 27 settembre | Villa BorromeoUna giornata intera di musica, incontri e scoperte per l’ul...
21/09/2026

CHE FRESCO C’È A VIGGIÙ
Domenica 27 settembre | Villa Borromeo

Una giornata intera di musica, incontri e scoperte per l’ultima data della mostra Alle origini di Turandot | Renato Simoni.

Dalle ore 10.00 il parco di Villa Borromeo ospiterà artigiani, hobbisti e prodotti tipici.

Alle 11.30 la Happy Project Dixieland Band apre il programma musicale con un concerto aperitivo.

Alle 15.30 spazio a VICINO E LONTANO – Renato Simoni in viaggio tra Cina, Giappone e oltre, con la presentazione della nuova edizione delle sue cronache di viaggio: dalla Cina al Giappone, uno sguardo sul mondo prima di Turandot.

Alle 17.00 gran finale con MUSICA X 2: Gianluigi Carlone e Matteo Castellan in un concerto-spettacolo tra musica, teatro, ironia e poesia.

Mostra e musei aperti per tutta la giornata.
Punto ristoro a cura della Pro Loco Porto Ceresio.

📍 Villa Borromeo – Viggiù
📅 Domenica 27 settembre 2026
🎟 Ingresso libero

Una giornata per ritrovarsi ancora una volta a Villa Borromeo, tra Renato Simoni, Turandot e tanta musica.

Indirizzo

Viggiù

Telefono

+393420640148

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