V-A-C Zattere

V-A-C Zattere Zattere è la sede veneziana della Fondazione V-A-C, inaugurata nella primavera del 2017. Zattere is V-A-C Foundation’s Venetian headquarters launched in spring 2017.
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Ultimo giorno su Sreda | Last day on Sredahttps://sreda.v-a-c.org/listen-08-en/La tecnologia è universale? Immaginare un...
30/06/2020
V–A–C Sreda — Listen

Ultimo giorno su Sreda | Last day on Sreda
https://sreda.v-a-c.org/listen-08-en/

La tecnologia è universale? Immaginare un nuovo futuro tecnologico è la risposta per superare la modernità? Le primissime premonizioni sulla logica dell'intelligenza artificiale e sulla singolarità della tecnologia si possono trovare in Hegel? Questo episodio è caratterizzato da un vivace dibattito tra il filosofo e teorico di Hong Kong Yuk Hui e Aleksandr Dugin, filosofo russo e analista politico di area conservatirice.

Is technology universal? Is imagining alternative technological futures the answer to overcoming modernity? Can the first premonitions of the logic of AI and technological singularity be found in Hegel? This episode features a lively debate between Hong Kong philosopher and media theorist Yuk Hui and Russian philosopher and conservative political analyst Aleksandr Dugin.

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

Producers' Week: KIT D SOPRAVVIVENZA AGLI ALLESTIMENTIInsonnia, stress, fame nervosa, un'aspetto che lascia desiderare. ...
28/05/2020

Producers' Week: KIT D SOPRAVVIVENZA AGLI ALLESTIMENTI

Insonnia, stress, fame nervosa, un'aspetto che lascia desiderare. Cosa sarà mai? L'allestimento naturalmente!

Il dipartimento di produzione ha raccolto i life hack che ci hanno salvati durante gli allestimenti in un kit di sopravvivenza che ci aiuta a rimanere attivi, freschi e felici durante i periodi più impegnativi.

Una app per lo smartphone?

Sasha: Youdo (equivalente di ProntoPro) per aiuto urgente.

Ksenia P: SplitWise è una app per dividere i costi con un gruppo di persone. Nella vita normale serve per i viaggi con gli amici, dopo il disallestimento serve per dividere il costo del taxi che ci porta all'afterparty.

Vestiti comodi?

Olga: Tutto ciò che è stretch, fa respirare il corpo ed è dotato di tasche per essere comodi quando ci sentiamo con quattro braccia come Shiva. Materiali - cotone, viscosa, lino e tessuti tecnici sportivi.

L'abbigliamento deve essere a metà tra un rave e un'escursione in montagna. Stratificare anche durante gli allestimenti.

Alisa: T-shirt, felpa, jeans tutti colori neutri per mimetizzarsi il più possibile con l'ambiente. Quasi ogni capo abbigliamento diventa stropicciato ma incredibilmente comodo dopo innumerevoli ore di allestimento. In alternativa indossare una tuta da lavoro con molte tasche.

Un cibo salvavita?

Sasha: Vitello con rafano e verdure.

Ksenia M: La fame può aiutare in questi momenti, oppure caffè.

Cosmetici e una beauty routine efficace?

Ksenia L: Acqua termale contro la disidratazione e crema per bambini dopo il costante lavaggio delle mani (che non hanno paura di sporcarsi).

Polina: Durante l'allestimento dimenticatevi del trucco ma per l'inaugurazione è obbligatorio il rossetto color sangue...

Un'abitudine sana?

Ksenia P: Distrarsi da un compito che sembra essere irrisolvibile e fare una passeggiata.

Lisa: Meditazione.

Una bevanda rivitalizzante?

Vova: Tè Oolong del Guangdong.

Lisa: Tè Pu'Er.

Un esercizio fisico rivitalizzante?

Vova: Ashtanga Vinyasa sequenza A e B.

Ksenia L: La tecnica di respirazione Nadi Shodhana pranayama. Se un evento mi coglie di sorpresa, cerco prima di "respirarlo" e neutralizzarne l'effetto per prendere la decisione con calma (anche se ho a disposizione solo 30 secondi per agire). La mostra inevitabilmente verrà inaugurata, lo spettacolo andrà in scena, è meglio non preoccuparsi ma agire (in maniera ponderata).

Una colonna sonora?

Stasya: Lo spirito si risveglia solo con la nona sinfonia di Beethoven. Voglio fare tutto e ora.

Olga: La playlist di Woodstock - canzoni che ispirano lotta e libertà di agire.

Uno strumento affidabile?

Ksenia M: La voce alta (scherzo). Naturalmente un metro per misurare qualsiasi cosa, oppure meglio ancora telefono! Può fare qualsiasi cosa, anche misurare le cose.

Artem: Ce ne sono diversi - metro da 8 m e metro laser, che uso come puntatore, multiutensili, scotch di carta stretto e una matita.

Scarpe comode?

Polina: Non molto confortevoli, non proprio eleganti, ma scarpe sicure con la punta in ferro.

Artem: Una scarpa sicura e comoda, idealmente con il velcro o la possibilità non preoccuparsi dei lacci. Portatevi un cambio di scarpe per dopo il lavoro!

Una frase incoraggiante?

Stasya: Se si ripete "non preoccuparti, presto sarà tutto finito" come un mantra, tutto diventa più facile, non solo in fase di allestimento.

Alisa: A volte la sensazione di poter influenzare il risultato è più rinvigorente di qualsiasi frase.

Nell'immagine vista dell'installazione di Christopher Kulendran Thomas durante "Time, Forward!"

Producers' Week – Fragilità: manipolazione di materiali pericolosi e insoliti.Il lavoro con materiali speciali, affetti ...
25/05/2020

Producers' Week – Fragilità: manipolazione di materiali pericolosi e insoliti.

Il lavoro con materiali speciali, affetti dal tempo, dalla luce, dall'acqua e da altri fattori, può essere illustrato osservando progetti di Alexandra Sukhareva.

L'installazione dell'opera "Ligeia" per la mostra "Time, Forward!" a Venezia consisteva in quattro grandi dischi di vetro, sulla superficie dei quali una soluzione chimica aveva lasciato un'impronta.

All'inizio dell'allestimento, l'artista ha immerso il disco di prova in una delle quattro vasche riempite di acqua normale collocate nello spazio espositivo. L'impronta della soluzione chimica è svanita nel giro di un solo giorno, dissolta dall'acqua e della luce diurna.

Per rallentare questo processo, l'acqua normale è stata sostituita con acqua distillata. Sono quindi stati urgentemente ordinati ben 1.500 litri di acqua distillata, 350 litri per ciascun pozzo e 100 litri di scorta, trasportati appositamente da una barca.

Ogni vasca pesava in totale 700 kg. A causa della pressione sul pavimento del palazzo, non più di 2 persone potevano avvicinarsi a ciascuno dei quattro elementi dell'installazione. Solo 8 visitatori in totale potevano essere presenti contemporaneamente nello spazio.

Seguendo le istruzioni dell'artista, per 30 minuti ogni giorno i collaboratori hanno pulito con delicatezza la superficie dell'acqua dalla polvere e hanno riempito il liquido che evaporava rapidamente. Grazie a queste azioni ed al basso contenuto di impurità dell'acqua distillata le stampe sono scomparse molto più lentamente durante i 6 mesi della mostra.

Anche la performance di Alexandra Sukhareva a Mosca intitolata "Double", uno spettacolo di cinque minuti durante gli ultimi raggi del tramonto, è stata molto particolare dal punto di vista della produzione.

Al centro di un ecosistema progettato appositamente c'era un acquario in acrilico con all'interno un vaso di uranio e un fiore di giacinto d'acqua. Oltre all'allestimento della struttura ed alle numerose misurazioni della radiazione effettuate insieme ad Alexandra, c'erano in serbo ulteriori sfide.

Il giacinto d'acqua fiorisce per soli due giorni e il fiore posizionato nell'acquario durante l'installazione è sfiorito prima dell'inizio dello spettacolo. Bisognava urgentemente andare a prenderne uno nuovo. In totale sono stati fatti circa 700 km in tre viaggi per selezionare, acquistare e sostituire il fiore scelto dall'artista in un vivaio vicino a Serpukhov.

Potete vedere i lavori digitali di Alexandra Paperno su Sreda magazine fino al 10 giugno. ⠀- - ⠀See Alexandra Paperno’s ...
23/05/2020
V–A–C Sreda

Potete vedere i lavori digitali di Alexandra Paperno su Sreda magazine fino al 10 giugno. ⠀
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See Alexandra Paperno’s digital artworks on Sreda magazine until the 10th of June. ⠀

“The isolation into which the world has plunged these days has triggered some vivid – albeit false – memories in me of the artificial limitations of Soviet life. I imagine domestic psychonauts and the children who joined them, locked down inside typical rooms of Soviet apartments and finding expansion in ordinary magical practices: examining flowers on the wall, illuminated by a Chizhevsky lamp, looking for traces of UFOs in the starry summer sky, listening to ordinary wizards from the bowels of the blue screen – Allan Chumak, Baba Vanga and Kashpirovsky, who were able to create a miracle with a simple three-litre pickle jar. Unless, of course, it had already been filled with kombucha.”

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

Oggi, per la settimana dedicata ai producers, ricordiamo l’allestimento dell’opera di Trevor Paglen a V-A-C Zattere. ⠀⠀2...
22/05/2020

Oggi, per la settimana dedicata ai producers, ricordiamo l’allestimento dell’opera di Trevor Paglen a V-A-C Zattere. ⠀

2 mesi: il tempo che è stato necessario per pianificare l’installazione di 'From Apple to Kleptomaniac (Pictures and Words)’ di Trevor Paglen, creata appositamente per il progetto «Time, Forward!». L'opera prevedeva di fissare numerose fotografie alle pareti di una delle sale espositive. 3 squadre provenienti da 3 città (Mosca, Venezia e Berlino) hanno progettato il sistema più efficiente e rapido per realizzare il lavoro. ⠀

150 kg: il peso di 5.800 foto e 23.600 puntine con testine trasparenti che sono arrivate a Venezia da Berlino e sono state immediatamente spostate nella stanza 4 per iniziare il lavoro.⠀

12 giorni: la durata dell'allestimento, durante il quale 5 persone si sono date il cambio per completare 24 turni di lavoro e che per tutto questo tempo hanno appoggiato una ad una le foto alle pareti, fissando ciascuna con 4 puntine, seguendo rigorosissime traiettorie prestabilite.⠀

2 foto al minuto: la velocità prevista per ogni allestitore durante i due mesi di pianificazione. 2.142 foto al minuto è stato il tempo realmente impiegato.

Ciao a tutti! Sono Ksenia Makshantseva, responsabile del dipartimento di Produzione di V-A-C e questa settimana i produc...
20/05/2020

Ciao a tutti! Sono Ksenia Makshantseva, responsabile del dipartimento di Produzione di V-A-C e questa settimana i producer della Fondazione saranno con voi sui social. Abbiamo deciso (senza farlo apposta) di riempire questa settimana con numeri e fatti, di raccontare quello che di solito rimane dietro le quinte di un progetto. Sono proprio queste le cose che ci danno la carica, che sono oggetto delle nostre conversazioni e che stimolano il nostro interesse.

Il producer della Fondazione è colui che conduce i vari processi che portano alla realizzazione di un progetto. Allo stesso tempo è una figura attenta che saprà fornirvi all'inizio del viaggio informazioni riguardo quanto tempo, spazio, denaro, contratti e canali di comunicazione (in diverse unità di misura) saranno necessari.

La produzione e le questioni legate ad essa sono molto rilevanti per noi, perché proprio la creazione di nuove opere d'arte occupa un posto importantissimo nell'operato della Fondazione. Naturalmente non ci sono risposte facili a queste domande. Realizzando progetti di natura diversa tra loro e creando opere nuove, riformuliamo costantemente la nostra funzione insieme all'artista e al curatore. Rivalutando l'ambito di competenza, il grado di coinvolgimento e di partecipazione nei processi, ogni volta otteniamo una nuova formula e una nuova soluzione.

Prima che questa settimana iniziasse, abbiamo deciso di fare una breve domanda agli artisti e ai curatori con cui abbiamo lavorato: "Perché l'arte ha bisogno di producer?"

Nel prologo della nostra settimana vi proponiamo la risposta dell'artista Shifra Kazhdan: "Credo che la mia risposta sia per prendere sul serio le parole degli artisti". Sembra essere azzeccata! Ci auguriamo che durante questa settimana vedrete che uno dei nostri obiettivi principali è quello di realizzare l'idea degli artisti nel modo più accurato possibile.

Thank you AIGA | the professional association for design for including our Time, Forward! publication among 50 Books | 5...
19/05/2020

Thank you AIGA | the professional association for design for including our Time, Forward! publication among 50 Books | 50 Covers. Designed by Experimental Jetset and Lyosha Kritsouk.

A conversation between Sally Tallant from the Queens Museum of Art, New York, Zelfira Tregulova, Director of the Tretyak...
17/05/2020
V–A–C Sreda — Listen

A conversation between Sally Tallant from the Queens Museum of Art, New York, Zelfira Tregulova, Director of the Tretyakov Gallery, Moscow and V–A–C’s curator and senior editor Karen Sarkissov about how their respective museums are coping during the pandemic, the changes in their programming and the importance of museums as caregiving environments.⠀

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

Oggi è il compleanno di Teresa Mavica - una donna che ci ispira quotidianamente e ci fa sperare in un mondo migliore. Pe...
15/05/2020

Oggi è il compleanno di Teresa Mavica - una donna che ci ispira quotidianamente e ci fa sperare in un mondo migliore. Per questa occasione abbiamo selezionato alcuni frammenti delle sue interviste. Non potendo condividere questo momento con lei, siamo vicini ad ogni parola.

“L’arte cambia il modo in cui viviamo. A proposito di tecniche, ognuna ha subito dei profondi cambiamenti, e mi sembra il momento giusto di riunirle.”

“Non importa quanto il mondo sembri brutto, è sempre meglio di come appare. Ne sono profondamente convinta.”

“Cosa penso in merito allo spirito d’avventura? Posso dire di essere una persona che ama sperimentare con la propria esperienza. Mi piace molto stabilire traguardi che sono al di sopra delle mie capacità.”

“Anche il formato del museo deve essere rivalutato. GES-2 non è uno spazio espositivo, è proprio parte della città.”

“[…] la cultura non è mai l’art pour l’art, l’arte fine a se stessa. È sempre un contesto. A me tutt’ora sembra che sia la cosa più importante.”

“In Russia ho trovato un tale livello di umanità che penso sia stato perso da noi in Italia.”

Foto di Nadia Romanova

Then a Kiss Is Not a Kiss by Kirill Savchenkov, a five-channel sound installation on display during «Time, Forward!» tha...
14/05/2020

Then a Kiss Is Not a Kiss by Kirill Savchenkov, a five-channel sound installation on display during «Time, Forward!» that tells tales of rehabilitation to disorders such as stress, depression, anxiety, and dysphoria caused by the “irregular warfare” of government policy and technology.

Today on Sreda the two final episodes of “Daydreaming in the Hood. The Loop” directed by Andrey Silvestrov. Online until...
13/05/2020

Today on Sreda the two final episodes of “Daydreaming in the Hood. The Loop” directed by Andrey Silvestrov. Online until the 20th of May, don’t miss it.

https://sreda.v-a-c.org/

Felice Festa della Mamma! Vorremmo dedicare questa domenica 10 maggio a tutte le madri e donne, condividendo con voi una...
10/05/2020

Felice Festa della Mamma! Vorremmo dedicare questa domenica 10 maggio a tutte le madri e donne, condividendo con voi una fotografia di Georgy Petrusov che raffigura Iya Savvina, recentemente esposta a DK 'Zattere'.

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Happy Mother’s Day! We would like to dedicate this Sunday 10th of May to all mothers and women, sharing Georgy Petrusov’s portrait of Iya Savvina, recently exhibited at DK 'Zattere'.

Looking back – L'installazione di Alexandra Sukhareva ‘Ligeia’ (2019), esposta durante «Time, Forward!», indaga il vetro...
09/05/2020

Looking back – L'installazione di Alexandra Sukhareva ‘Ligeia’ (2019), esposta durante «Time, Forward!», indaga il vetro e le sue fasi di deterioramento attraverso quattro pozzi che al loro interno accolgono poesie di Eugenia Suslova.

In 1897, after fifteen years of work, Leo Tolstoy published the essay ‘What is Art?’. The text received little attention...
08/05/2020
V–A–C Sreda — Read

In 1897, after fifteen years of work, Leo Tolstoy published the essay ‘What is Art?’. The text received little attention from Tolstoy’s contemporaries. Today, however, more than a century later, it seems surprisingly poignant and topical. If only because the essence of art, according to Tolstoy, is infection. The artist’s ability to infect others — through artworks — with personal emotions enables art to bring people together in the same spirit, even when they are physically distanced from one another.⠀

Read an extract of ‘What is Art?’ on Sreda until the 20th of May. ⠀

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

For «Time, Forward!» Trevor Paglen has glued approximately 30,000 individually printed photographs to the walls, largely...
07/05/2020

For «Time, Forward!» Trevor Paglen has glued approximately 30,000 individually printed photographs to the walls, largely drawn from ImageNet, one of the most widely shared datasets. This dataset is archived and pre-selected in categories by humans as well as being widely used by scientists to train artificial intelligence.

Trevor Paglen, From Apple to Kleptomaniac (Pictures and Words), 2019

Have you started watching the web-series “Day-dreaming in the Hood. The Loop.” on Sreda? The first episodes will be avai...
05/05/2020

Have you started watching the web-series “Day-dreaming in the Hood. The Loop.” on Sreda? The first episodes will be available till the 6th of May, subsequently two new episodes will be added each Wednesday, up to the 20th of May.⠀

The web-series is created by director Andrey Silvestrov together with the Collective Cinema Workshop. The first epispdes feature Oleg Koronny and Vladimir Vyalov. It is a study of the city and of the changes that affect its inhabitants, presented in the form of interviews.
https://sreda.v-a-c.org/

Fino al 6 Maggio potrete ascoltare la conversazione tra la curatrice V-A-C Defne Ayas e il regista Kirill Serebrennikov ...
03/05/2020
V–A–C Sreda — Listen

Fino al 6 Maggio potrete ascoltare la conversazione tra la curatrice V-A-C Defne Ayas e il regista Kirill Serebrennikov sulla nostra rivista online Sreda.
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Listen to the conversation between V-A-C curator Defne Ayas and director Kirill Serebrennikov until the 6th of May of our online magazine Sreda.

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

Looking back – A close up on Zero City by Yekaterinburg-based group Where Dogs Run. For «Time, Forward!» the artists cre...
03/05/2020

Looking back – A close up on Zero City by Yekaterinburg-based group Where Dogs Run. For «Time, Forward!» the artists created an installation, assembling a series of functioning empty elevator shafts, to demonstrate how a signal is transferred and multiplied across a system through algorithms, even when it has no content.

Leo Tolstoy, Defne Ayas, Kirill Serebrennikov e la serie web ‘Daydreaming in the Hood’ online da ora su Streda magazine....
29/04/2020
V–A–C Sreda

Leo Tolstoy, Defne Ayas, Kirill Serebrennikov e la serie web ‘Daydreaming in the Hood’ online da ora su Streda magazine.
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Leo Tolstoy, Defne Ayas, Kirill Serebrennikov and ‘Daydreaming in the Hood’ web-series all online now on Sreda magazine

Nuanced view on Russian culture and contemporaneity

Happy Earth Day! 🌍London based collective Assemble with , e l’organizzazione We Are Here Venice created V–A–C Zattere’s ...
22/04/2020

Happy Earth Day! 🌍

London based collective Assemble with , e l’organizzazione We Are Here Venice created V–A–C Zattere’s permanent garden installation Laguna Viva / Living Lagoon, a micro salt-marsh habitat housed in two large tanks, serving as a resource for research and teaching on the city’s ecosystem.

Indirizzo

Dorsoduro, 1401
Venice
30123

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 20:00
Martedì 12:00 - 20:00
Giovedì 12:00 - 20:00
Venerdì 12:00 - 20:00
Sabato 12:00 - 20:00
Domenica 12:00 - 20:00

Telefono

+39 041 0996840

Sito Web

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V-A-C Zattere

/ English below

Zattere — è la sede veneziana della V-A-C Foundation, inaugurata nella primavera del 2017. L’edificio, di recente restauro, si trova sulle Fondamenta delle Zattere, affaccia sul Canale della Giudecca, e può ospitare mostre, eventi e residenze.

Risalente alla metà dell’Ottocento, è stato oggetto, al suo interno, di diversi interventi di ristrutturazione, dagli anni ‘50 del Novecento fino agli anni ‘90. V-A-C ha commissionato all’architetto locale Alessandro Pedron di _apml architetti, l’esecuzione del più recente progetto di restauro, che ha trasformato Palazzo delle Zattere in un nuovo centro di cultura contemporanea per la città di Venezia. L’intero spazio copre 2.000 metri quadri su quattro piani, metà dei quali adibiti a spazio espositivo.

Le mostre e gli eventi a Zattere, così come negli altri siti V-A-C, sono aperti a tutti e a ingresso gratuito.

La Fondazione V-A-C produce nuova cultura collaborando sia con gli artisti che con il pubblico. È una piattaforma di discussione aperta che si propone di ridefinire il panorama contemporaneo. Lavorando insieme alle comunità locali, V-A-C promuove i suoi programmi espositivi, editoriali, performativi ed educativi, che superano le divisioni fra discipline, reimpostando continuamente le coordinate del dialogo all’interno di una nuova geografia globale. Questa metodologia è impiegata in tutte le iniziative di V-A-C che si svolgono nel suo spazio veneziano, attraverso partnership internazionali e fra istituzioni, e in quelle che si svolgeranno nella sua futura casa delle arti e della cultura di Mosca, GES-2.

🇬🇧

Zattere is V-A-C Foundation's Venetian headquarters, launched in spring 2017. This newly renovated building, situated on Zattere overlooking the Canale della Giudecca, can accommodate exhibitions, events and residencies. Originally dating back to the mid 1800s, the building’s interior was renovated at different times from the 1950s to the 1990s. V-A-C commissioned local architect Alessandro Pedron of _apml architetti to carry out the more recent renovation project, transforming Zattere into a new centre for contemporary culture for the city of Venice . The entires pace covers 2000 sq metres over four levels, half of which is exhibition space. Exhibitions and events at Zattere, as across all V-A-C sites, are open to everyone free of charge.

V-A-C Foundation produces new culture together with artists and audiences alike. It is a platform for open discussion aimed at redefining the contemporary landscape. Working with local communities, V-A-C promotes its exhibition, publishing, performative and learning programmes beyond all disciplinary boundaries and thus constantly resets the coordinates for dialogue within a new global geography. This methodology is employed in all V-A-C initiatives, taking place in its Venetian space, through international, cross-institutional partnerships and in its future home for arts and culture in Moscow, GES-2.

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