19/10/2026
🔷️ YUKOH TSUKAMOTO
Hi Fu Mi
L'opera di Yuko Tsukamoto si ispira all'antica preghiera shintō (norito) "Hi Fu Mi", rivolta ai , le divinità
che nella tradizione giapponese dimorano negli elementi della natura. Recitato durante
le cerimonie come invocazione, lode, ringraziamento e richiesta di benevolenza, il
norito richiama l'essere umano a coltivare un cuore sincero e puro, condizione
necessaria per entrare in armonia con il sacro.
Il titolo stesso racchiude un significato simbolico: Hi (fuoco), Fu (vento) e Mi (acqua)
evocano gli elementi primordiali attraverso i quali la tradizione shintō contempla la
continua rigenerazione del mondo. Anche la scelta del bianco e dell'oro rimanda a
questo universo spirituale: il bianco richiama la purezza e la purificazione, mentre l'oro
esprime il profondo rispetto dovuto ai Kami, richiamando al tempo stesso i colori delle
vesti sacerdotali e dei più importanti santuari shintoisti.
Nella visione shintō la natura non costituisce un semplice scenario dell'esistenza, ma è
la dimora del divino. Montagne, alberi, rocce, corsi d'acqua e ogni forma vivente sono
riconosciuti come manifestazioni di una medesima energia sacra, con la quale l'essere
umano è chiamato a vivere in equilibrio e reciproca armonia. In questa prospettiva
anche la pratica artistica diviene un gesto di ascolto e di relazione: la mano dell'artista
non impone una forma alla natura, ma ne accoglie e interpreta i ritmi, trasformandoli in
un linguaggio essenziale e contemplativo.
L'opera suggerisce così una riflessione sull'amore inteso come rispetto, gratitudine e
responsabilità verso ciò che ci precede e ci comprende. Non un sentimento circoscritto
alla relazione tra gli esseri umani, ma una forza capace di ricomporre il legame con il
mondo naturale e con il sacro, riconoscendo in ogni forma di vita una comune
appartenenza.
🔷️ III Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea di Valtopina
➡️ Museo del ricamo e del tessile di Valtopina
📆 fino all'8 dicembre 2026
📘 catalogo Al3vie
ℹ mob. 3393407299