19/06/2024
Tra il 1930 e il 1939, la RCA spese oltre tredici milione di dollari per sviluppare la televisione elettronica. In Italia questa nuova tecnologia fu sviluppata a partire da metà degli anni Trenta da tre grandi aziende nazionali: la Magneti Marelli (sistema RCA), la Allocchio Bacchini (sistema Telefunken) e la Safar (sistema derivata dalla Telefunken e telepantoscopio). Il modello qui presentato, il TV1, è stato costruito dalla Allocchio Bacchini tra il 1938 e il 1939 grazie ai progettisti Eugenio Gnesutta e Arturo Recla, utilizzando il sistema tedesco della Telefunken. Questo apparecchio poteva ricevere segnali video e audio delle trasmisssioni sperimentali prodotte dall'EIAR nel 1939 e 1940. Dopo un po' di sperimentazione dei diversi sistemi proposti dalle tre aziende, la Magneti Marelli e la Safar vennero autorizzate ad iniziare la produzione di apparecchi televisivi presentati alla "Fiera della Radio" del settembre 1939. L'obiettivo dell'EIAR, era quello di scegliere il sistema definitivo in tempo per il lancio ufficiale delle trasmissioni previsto per il 1942 (ventennale del regime fascista). Ma l'avvento della Guerra sospese ogni attività. In questi anni il servizio televisivo dell'EIAR era solo sperimentale e questi televisori erano utilizzati soprattutto per dimostrazioni pubbliche come ad esempio fiere o eventi speciali.