L'arte e gli scritti dei soldati della Grande Guerra

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L'arte e gli scritti dei soldati della Grande Guerra Questa pagina rappresenta un tentativo di riflessione "fuori dalle righe" sulla Grande Guerra. Per r
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Questo nuovo intervento del Laboratorio Allegri ci trasporta nelle giornate immediatamente precedenti alla battaglia di ...
23/12/2022

Questo nuovo intervento del Laboratorio Allegri ci trasporta nelle giornate immediatamente precedenti alla battaglia di Caporetto, dall'8 al 24 ottobre 1917, sul fronte dell'Isonzo. IL racconto in presa diretta di Attilio Allegri ci permette quindi di seguire da vicinissimo alcuni scontri con il nemico e molti suoi pensieri originali, comprendenti diverse scaramucce preparatorie con gli austriaci, una favola di tono quasi sveviano, delle sorprendenti riflessioni sul Manzoni, la speranza solo sussurrata (che non si realizzerà) di passare il Natale a casa.

Cartolina dell'8 ottobre 1917 8 ottobre. Sono di nuovo nel mio sgabuzzino dove si sta strettini ma si dorme bene e a lungo. Non questa matti...

Dodicesima puntata del Laboratorio Allegri. Giunti alla fine del mese di settembre 1917, la voce di Attilio Allegri ci c...
17/12/2022

Dodicesima puntata del Laboratorio Allegri. Giunti alla fine del mese di settembre 1917, la voce di Attilio Allegri ci conduce nelle trincee avanzate di Salcano, a circa 4 chilometri da Gorizia, in una cronaca arguta e sorprendente che ci permette di assistere in presa diretta alla stravagante e talvolta drammatica esistenza che i soldati trascorrevano in queste gallerie, vicinissime a quelle del nemico con cui dovevano in qualche modo convivere.
Disegni originali di Kataku.

Cartolina del 26 settembre 1917 (fronte e retro) Piazza Grande (oggi: p. della Vittoria), Gorizia 26 settembre. Siamo di nuovo a Gorizia. Do...

7 - 25 settembre 1917. Seguiamo, in questo nuovo capitolo del Laboratorio Allegri, l'inserimento del nostro nella Brigat...
11/12/2022

7 - 25 settembre 1917. Seguiamo, in questo nuovo capitolo del Laboratorio Allegri, l'inserimento del nostro nella Brigata Emilia (119° Fanteria), posizionata a Valerisce per riordinarsi, prima di tornare in linea. Attilio Allegri è assegnato alla 2ᵃ Sezione Pistole Mitragliatrici (1° Battaglione), al comando di ventisette «soldati giovanissimi ma già provati dalla guerra e arditi». La narrazione di questo periodo, che precede i giorni della battaglia di Caporetto, è lucida e impietosa, ma anche ironica e carica del senso di impotenza e alienazione che caratterizzava sovente l'esperienza del militare, sempre «all'oscuro di ciò che lo attende».
Illustrazioni della bravissima disegnatrice pisana Kataku.

Cartolina del 7 settembre 1917 7 settembre. Giunto al 119° fanteria , mi hanno assegnato alla 2ᵃ sezione di pistole mitragliatrici, dove son...

Siamo lieti di segnalare che il testo di Dario Malini “Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolo...
07/12/2022

Siamo lieti di segnalare che il testo di Dario Malini “Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen”, pubblicato da Lavinia Dickinson edizioni (prefazione di Antonio Gibelli), ha ottenuto la Menzione di merito con medaglia al prestigioso Premio letterario internazionale città di Sarzana.

In questo articolo della storica dell'arte Carol Morganti, che prosegue l’analisi avviata nei due precedenti, ci si prop...
03/12/2022

In questo articolo della storica dell'arte Carol Morganti, che prosegue l’analisi avviata nei due precedenti, ci si propone di analizzare le rappresentazioni che riprendono la figura e la passione di Cristo nel contesto delle scene belliche della Grande Guerra, al fine evidenziare l'immenso dolore prodotto da un conflitto d'inaudite proporzioni e d'immane ferocia, voluto e reso possibile dalla follia e dalla stoltezza umana.

Fig 1. Georg Grosz, Chiudi la bocca e fa' il tuo dovere!, fotolitografia, 1927 In questo articolo proseguiamo l’analisi avviata nei due pre...

17 agosto 1917, prosegue l'avventura di Attilio Allegri. Terminato il corso per allievi ufficiali e una breve licenza, i...
25/11/2022

17 agosto 1917, prosegue l'avventura di Attilio Allegri. Terminato il corso per allievi ufficiali e una breve licenza, il giovane viene assegnato al 64° reggimento di marcia. Giunto in zona di guerra, il suo sguardo lucido ci permette di vivere in presa diretta lo stato d'animo di chi, pur in balia di forze che sovrastano la volontà del singolo, è capace di raccontare con spregiudicata ironia gli eventi piccoli ed epocali che lo circondano. L'intervento è corredato da alcune fotografie originali (qui pubblicate in esclusiva) che mostrano la mensa militare del reggimento, affiancate ai disegni della brava Kataku.

«... giocavamo alla guerra » (illustrazione di Kataku , 2022) 17 agosto 1917. Terminata in un lampo la licenza, sono ora nuovamente in viag...

Segnaliamo con orgoglio l'uscita (edito da Rhinceros edizioni) di uno studio che vuole riscoprire l'importante figura ar...
19/11/2022

Segnaliamo con orgoglio l'uscita (edito da Rhinceros edizioni) di uno studio che vuole riscoprire l'importante figura artistica di Giuseppe Camona, che ebbe una certa notorietà in vita, ma fu successivamente trascurato dagli storici dell’arte. Questo volume, della storica dell'arte Carol Morganti, è dedicato ai lavori (in gran parte dimenticati) inerenti alla Grande Guerra del pittore-soldato (morto in guerra nell'agosto del 1917), che rappresentano l’approdo di anni di pratica e di riflessioni, e vanno considerati il testamento umano e artistico del maestro.
Qui trovate qualche dettaglio sul testo: https://www.rhinocerosedizioni.com/2022/06/i-disegni-di-guerra-di-giuseppe-camona.html

Nuova puntata del Laboratorio Allegri. Vivace il racconto della seconda parte del corso per allievi ufficiali, che Attil...
18/11/2022

Nuova puntata del Laboratorio Allegri. Vivace il racconto della seconda parte del corso per allievi ufficiali, che Attilio Allegri seguì dal 14 giugno al 16 luglio 1917 nella località di Bagni della Porretta (oggi Porretta Terme). Possiamo così seguire gli allievi mentre assistono alle sbrigative lezioni ed esercitazioni. E quindi alle loro ore di libera uscita, quando i 3000 giovani prendono d'assalto bar, trattorie e belle figliole del paese. Il 13 luglio Attilio ci informa che «il corso è stato allungato e questo perché il generale comandante si è accorto che ne sappiamo alquanto poco». L'intervento è corredato da alcune esclusive fotografie originali che mostrano il campo e ritraggono il nostro militare.

Cartolina di Attilio Allegri alla sorella Olga 14 giugno 1917 (fronte e retro) 14 giugno. Eccoci alla Porretta ( nota 1 ). Siamo partiti ier...

Prosegue la nostra riflessione intorno alla presenza di motivi religiosi nelle grafiche prodotte dagli artisti nella Gra...
13/11/2022

Prosegue la nostra riflessione intorno alla presenza di motivi religiosi nelle grafiche prodotte dagli artisti nella Grande Guerra. Questo secondo articolo è dedicato al tema del martirio (con particolare riferimento all'iconografia rinnovata del martirio di San Sebastiano) che trova declinazioni pregnanti, soprattutto in ambito espressionista: una selezione di opere di grande potenza drammatica, capaci di denunciare con lucidità e vigore gli orrori perpetrati dall'uomo contro l'uomo.

Fig. 1 Lorenzo Viani, Il martirio , xilografia, 1916 La presenza di particolari soggetti religiosi, in raffigurazioni che intendono denunci...

Nuovo capitolo del Laboratorio Allegri, nel quale seguiremo il nostro caporale mentre frequenta la prima parte del corso...
10/11/2022

Nuovo capitolo del Laboratorio Allegri, nel quale seguiremo il nostro caporale mentre frequenta la prima parte del corso per allievi ufficiali a Modena. Avremo modo di osservare così in presa diretta quanto fossero rapidi e approssimativi questi corsi che dovevano forgiare nuovi ufficiali, e quanto i programmi in essi trattati fossero avulsi dalle novità strategiche e tecniche che la guerra moderna aveva reso fondamentale padroneggiare.
L'intervento è illustrato da alcuni splendidi disegni dell'artista pisana Kataku.

Partenza (illustrazione di Kataku , 2022) 5 maggio 1917. Partiti da Ferrara nella mattinata di ieri, abbiamo viaggiato su un treno un po't...

In occasione della ricorrenza del 4 novembre, giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, pubblichiamo un...
04/11/2022

In occasione della ricorrenza del 4 novembre, giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, pubblichiamo un nuovo capitolo del Laboratorio Allegri. Eccoci catapultati nelle giornate dal 16 marzo al 2 maggio 1917, le ultime trascorse da Attilio Allegri a Ferrara, «irriconoscibile, iridescente e ovattata come una città delle fiabe» sotto la neve. Il nostro tenente deve ora occuparsi dell’istruzione delle reclute, in attesa di iniziare il corso per aspiranti ufficiali. Notevoli sono i suoi ritratti in punta di penna di questi giovani, «colla zucca quadra e gli occhi colmi di una sorta di placida e sorridente rassegnazione». L'intervento è illustrato da alcuni splendidi disegni esclusivi dell'artista pisana Kataku.

«Strascicando i piedi nella neve sudicia» (illustrazione di Kataku , 2022) 16 marzo 1917. Sono stato trasferito alla caserma Mortara, passat...

Seguiamo il soldato Attilio Allegri, classe 1897, nel corso di un mese e mezzo di vita sospesa a Ferrara (28 gennaio - 7...
28/10/2022

Seguiamo il soldato Attilio Allegri, classe 1897, nel corso di un mese e mezzo di vita sospesa a Ferrara (28 gennaio - 7 marzo 1917), mentre, intento a sostenere gli esami di caporale, attende di partire per il fronte. Con verve e ironia, nelle sue parole, quei giorni lontani rivivono così davanti a noi che possiamo immergerci nella vita reale dei soldati in quartiere, nei loro scherzi, risate, moti ansiosi e malinconici. L'intervento è illustrato da documenti coevi (1917), assieme ad alcuni splendidi disegni esclusivi, eseguiti nel 2022 da una giovane artista pisana, Kataku.

«Si sente che buon odorino di vitello? » (illustrazione di Kataku , 2022) Ferrara, 28 gennaio 1917. Il cibo non è peggiorato per quantità m...

Prende l'avvio con questo intervento una riflessione su una questione iconografica poco conosciuta ma di particolare ril...
23/10/2022

Prende l'avvio con questo intervento una riflessione su una questione iconografica poco conosciuta ma di particolare rilevanza: la presenza di motivi religiosi nelle grafiche prodotte dagli artisti nella Grande Guerra. Comprendere perché gli artisti abbiano contaminato rappresentazioni di guerra con motivi di natura religiosa è lo spunto che ha mosso questa indagine.

Fig. 1 W***y Geiger, Dolorosa , litografia, 1914 In Germania, il gallerista ed editore Paul Cassirer, di origini ebraiche (parente del noto...

Continuiamo a seguire in presa diretta la vicenda del soldato Attilio Allegri, classe 1897. Siamo nella prima metà del m...
14/10/2022

Continuiamo a seguire in presa diretta la vicenda del soldato Attilio Allegri, classe 1897. Siamo nella prima metà del mese di gennaio 1917, al termine del corso per caporali. Un periodo connotato, nelle parole del nostro, da un'assoluta assenza di motivazioni e di senso, sul filo dell'assillo per la prossima partenza per il fronte e il desiderio di godere delle piccole gioie che nonostante tutto anche l'esistenza militare presenta.
A partire da questa puntata, proporremo delle illustrazioni esclusive, realizzate appositamente per noi da una giovane e valente artista pisana, che si firma con lo pseudonimo Kataku.

Libera uscita 1917 (illustrazione di Kataku , 2022) Comincia il 1917 , mentre la guerra prosegue terribile e imperturbata. Noi tutti lo abbi...

Siamo lieti di segnalare che il testo "Il pane di Gadda. La Grande Guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave,...
10/10/2022

Siamo lieti di segnalare che il testo "Il pane di Gadda. La Grande Guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini, Lavinia Dickinson edizioni, è entrato nella rosa dei finalisti della sesta edizione del Premio “Augusto Monti”.

Prosegue il racconto in presa diretta della vicenda di Attilio Allegri, classe 1897, ancora a Ravenna, intento a frequen...
08/10/2022

Prosegue il racconto in presa diretta della vicenda di Attilio Allegri, classe 1897, ancora a Ravenna, intento a frequentare il corso per caporali. Si avvicinano le feste di fine 1916, in giornate dense di riflessioni intorno al senso della guerra. Particolarmente pregnante è la narrazione dell'ultimo giorno dell'anno, festeggiato con un'allegra mangiata in trattoria, la visione di un film e infine solennizzato con quello che Attilio chiama il "brindisi della Pace". Ma la pace, lo sappiamo, era ancora lontana.

Lettera del 2 gennaio 1917 È già il 21 novembre [1916], ma dall'ospedale di Bologna ancora non arrivano notizie ( nota 1 ). Intanto abbiamo ...

Prosegue il racconto del periodo di addestramento di Attilio Allegri, classe 1897, a Ravenna, dove frequentava il corso ...
01/10/2022

Prosegue il racconto del periodo di addestramento di Attilio Allegri, classe 1897, a Ravenna, dove frequentava il corso per caporali. Possiamo così seguire le riflessioni del militare durante alcune giornate del mese di novembre 1916, contraddistinte da un bombardamento a Pontelagoscuro, dai primi approcci con il cavallo, da una notizia luttuosa che lo tocca intimamente, dalle difficoltà di chi è costretto a scontrarsi con un mondo del tutto nuovo, in cui vigono leggi spietate e incomprensibili.

Cartolina inviata dall'ospedale di Bologna il 9/11/1916 L’altro giorno il cavallo m’ha fatto un brutto scherzo, impennandosi all'improvviso ...

Forse si dovrebbe ripartire dalla Memoria, nella speranza che la lezione che la Storia ci trasmette possa servire a legg...
26/09/2022

Forse si dovrebbe ripartire dalla Memoria, nella speranza che la lezione che la Storia ci trasmette possa servire a leggere meglio il tempo presente e a trasformarlo.

Prosegue il nostro viaggio nella dolce, solenne, malinconica e sensuale città di Ravenna del 1916. Le riflessioni del gi...
24/09/2022

Prosegue il nostro viaggio nella dolce, solenne, malinconica e sensuale città di Ravenna del 1916. Le riflessioni del giovane militare Attilio Allegri, classe 1897, nel corso delle prime settimane di addestramento, sono pregne d'intelligenza e di umorismo, venate qua e là da una segreta angoscia; assai significative per cogliere le sottili trasformazioni che la vita militare produceva nelle giovani reclute i cui corpi e le cui menti andavano via via predisponendosi, anche senza alcun intervento diretto della loro volontà, agli orrori della vita di trincea.
https://www.artegrandeguerra.it/2022/09/laboratorio-allegri-2-il-trascorrere.html
N.B. Il materiale proposto è completamente inedito, salvato dalla dispersione da Dario Malini e ora condiviso con gli appassionati.

Lettera di Attilio Allegri ai familiari (26 ottobre 1916) Domani sera [27 ottobre 1916] non potrò uscire perché sono di piantone alla camera...

Vi proponiamo la prima puntata del "Laboratorio Allegri", che ci catapulta indietro nel tempo, a quel 14 ottobre 1916 in...
21/09/2022

Vi proponiamo la prima puntata del "Laboratorio Allegri", che ci catapulta indietro nel tempo, a quel 14 ottobre 1916 in cui Attilio Allegri, classe 1897, parte per il fronte, assegnato al 14° Reggimento Artiglieria da Campagna. La prima tappa del suo viaggio verso la guerra lo conduce a Ferrara, città piena di fascino metafisico e di contraddizioni, che potremo esplorare in presa diretta, mentre il nostro militare è impegnato nel corso di addestramento per caporali.
Il materiale presentato nel "laboratorio Allegri" (come abbiamo voluto chiamarlo) è completamente inedito, riscoperto e salvato dalla dispersione da Dario Malini che ne cura anche la pubblicazione in questa pagina.
https://www.artegrandeguerra.it/2022/09/laboratorio-allegri-1-comincia.html

Oggi, 14 ottobre 1916 , comincia il mio viaggio verso la guerra ( nota 1 ). Con in tasca i fogli di via che mi destinano al 14° Reggimento A...

Prende il via oggi quello che vogliamo chiamare “Laboratorio Allegri”, curato da Dario Malini, autore di numerosi libri ...
10/09/2022

Prende il via oggi quello che vogliamo chiamare “Laboratorio Allegri”, curato da Dario Malini, autore di numerosi libri che rappresentano dei veri e propri recuperi di rilevanti figure di soldati della Grande Guerra.
Partendo dal casuale ritrovamento di un voluminoso raccoglitore di lettere, verrà ricostruita l'esperienza guerresca di un giovane uomo: Attilio Allegri, classe 1897, comasco, militare della Grande Guerra. La sua storia si svela pian piano, lettera dopo lettera, facendo rivivere davanti ai nostri occhi il mondo dei soldati quale universo insensato e colmo di contraddizioni, raccontato sempre con ironia e senza alcuna idealizzazione. Attilio Allegri giunge prima a Ferrara, per l'istruzione militare, per poi essere dislocato sul fronte isontino, inquadrato nel 119 Reggimento Fanteria, venendo infine internato in un campo di prigionia austriaco, dopo essere stato fatto prigioniero nel corso della battaglia di Caporetto. Avremo quindi modo di seguire Attilio negli anni immediatamente successivi alla guerra, a partire dal rientro dal lager, sino al giorni fatale della paradossale e tragica evenienza che concluderà la sua vita.
Ecco la presentazione dell’iniziativa che proseguirà nelle prossime settimane e mesi.
https://www.artegrandeguerra.it/p/laboratorio-allegri.html

fig. 1 Qual è il luogo della storia? Quali sono i processi tramite i quali le vicende dei popoli si conservano? E quali le strade che permet...

Proponiamo qualcuno dei disegni realizzati nel 1915 dall'artista infermiera francese Valentine Rau (1883 – 1967) all'osp...
03/09/2022

Proponiamo qualcuno dei disegni realizzati nel 1915 dall'artista infermiera francese Valentine Rau (1883 – 1967) all'ospedale militare di Corbineau, dove venivano curati, di preferenza, i feriti provenienti dai campi di battaglia della regione della Champagne.
Opere che, scompaginando le regole accademiche della ritrattistica, inseguono l'essenza segreta del soldato sofferente, aspirano a far percepire, all'osservatore di ieri come a quello odierno, la terribile e segreta ebbrezza che si agita dolorosamente «nel profondo della carne mutilata». L'opera di Valentine, recentemente riscoperta, è presentata nella pubblicazione "Valentine Rau, un’artista infermiera nella Grande Guerra" a cura di Laurent Chassaing, Dario Malini, Carol Morganti.
Qui trovate qualche dettaglio sul testo: https://www.rhinocerosedizioni.com/2022/06/valentine-rau-unartista-infermiera.html

Siamo orgogliosi e felicissimi di segnalare l'uscita del testo "Valentine Rau, un'artista infermiera nella Grande Guerra...
01/09/2022

Siamo orgogliosi e felicissimi di segnalare l'uscita del testo "Valentine Rau, un'artista infermiera nella Grande Guerra", frutto di un recupero straordinario delle opere disperse di Valentine Rau, realizzate nel 1915 in un ospedale militare francese. Imperniate sul motivo centrale del volto dei degenti, inteso come mappa di un universo interiore sconvolto da riordinare sulla carta, queste raffigurazioni ci comunicano l’essenza segreta, «straordinaria, furtiva, che non si manifesta facilmente» del soldato sofferente.
A questo link trovate alcune note sul testo: https://www.rhinocerosedizioni.com/2022/06/valentine-rau-unartista-infermiera.html

In questa pagina, lo si sarà notato, non disdegniamo di condividere anche episodi minimi dei giorni della Grande Guerra,...
27/08/2022

In questa pagina, lo si sarà notato, non disdegniamo di condividere anche episodi minimi dei giorni della Grande Guerra, nella convinzione che tali piccolezze, che altro non sono che le semplici cose di cui è fatta la quotidianità del soldato, possano fornire delle chiavi di lettura originali, capaci d'arricchire l'interpretazione del grande affresco della Storia. Dunque proponiamo oggi (tratto dal testo "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini, prefazione di Gibelli) una cartolina "minimalista", inviata da Sobrero il 1° settembre 1915, che ci ricorda come i soldati della Grande Guerra, spesso idealizzati dall'immaginario collettivo, non fossero in fondo che ragazzi. Ecco cosa scriveva:
"Figuratevi che un giocatore della squadra "Savona" mi fece mandare un [pallone da] football, e alla sera adesso succede un po' come a Gassino, quando si giocava colla luna: ma qua fa un po' freddo. È il colmo!!! Mi mancherà magari... tutto, ma gioco il football!!!! E ciò basti... E colle scarpe chiodate da tutte le parti!!!"

La seguente testimonianza è tratta dal testo: "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, su...
20/08/2022

La seguente testimonianza è tratta dal testo: "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini, prefazione di Antonio Gibelli.

L’esperienza del "battesimo del fuoco" produceva nei soldati una profonda scossa emotiva, che investiva e alterava necessariamente, non importa a quale livello di consapevolezza, il significato della vita e della Storia. Ne scaturiva la doppia esigenza di RIMUOVERE e TESTIMONIARE, necessità apparentemente antitetiche ma perseguite in modo simultaneo, che le lettere di cui disponiamo del tenente Sobrero documentano piuttosto bene.
Al tempo stesso, il combattente che ha subito un trauma tanto profondo, cerca sovente una TERZA VIA per metabolizzarlo.
La lettera qui presentata rappresenta un documento per molti versi straordinario, ci può aiutare ad approfondire questo discorso. Spedita il 19 luglio 1915, ci permette di osservare in presa diretta come talvolta nelle trincee della Grande Guerra, anzitutto dopo eventi particolarmente disturbanti, si manifestasse un profondo cameratismo condito da uno spirito di scanzonata e arguta goliardia:

"Anna Felice Sobrero il 10 luglio 1915 [nota 1],
in trincea (quale?),
in un momento di riposo fece".

In alto a sinistra di questo foglio, controfirmato da numerosi compagni d'armi, il tenente Sobrero appose alcuni coloratissimi schizzi, tramite i quali si faceva allegramente gioco delle terribili armi austriache, paragonate scherzosamente a dei vegetali e dunque, in qualche modo, depotenziate. Così gli shrapnel tedeschi diventano carote, le fortificazioni vengono edificate con patate, le pallottole austriache non sono che rapanelli che fanno "puff", le granate acquisiscono l'apparenza di un bel cavolfiore e le bombe austroungariche assumono la sostanza inoffensiva di funghi boschivi.

L’agosto 1915 fu un mese privo d'eventi particolari per il protagonista del testo di Dario Malini (prefazione di Antonio...
10/08/2022

L’agosto 1915 fu un mese privo d'eventi particolari per il protagonista del testo di Dario Malini (prefazione di Antonio Gibelli) “Il pane di Gadda”. Troviamo il caporale Felice Sobrero, acquartierato nelle retrovie di Taibon, indaffaratissimo a seguire le impegnative lezioni del corso ufficiali. Le trame del conflitto italiano, intanto, si facevano via via più brutali ed estese, senza che si osservassero segni che ne facessero presagire una vicina conclusione. Riguardo alla zona in cui il nostro era posizionato, l'improduttiva offensiva di luglio sferrata sul Col di Lana annullava le coltivate speranze di una rapida avanzata, andando invece a delineare, anche sul fronte dolomitico, una guerra di posizione torpida e sfibrante.
L’immagine riproduce una sua lettera del 9 agosto, nella quale si comprende come la vita dei soldati fosse fatta anche di piccole cose. Nel suo messaggio Felice si mostra infatti non poco assillato per la vitale questione della... marmellata fatta in casa dalla madre. Ecco il testo:

Sono contento che possiate spedirmi la marmellata, e buona neh? Come quella che ha fatto la mamma l'altra stagione, di albicocche e fragole. Perché per quest'anno ho già saltato le fragole... le ciliegie, le albicocche. E segnatemi i meloni, le pere, ecc.

Due lettere inviate ai genitori dal tenente Felice Sobrero mentre era stanziato sul Carso con il 49° Fanteria. Trattano ...
03/08/2022

Due lettere inviate ai genitori dal tenente Felice Sobrero mentre era stanziato sul Carso con il 49° Fanteria. Trattano argomenti leggeri e quotidiani, accennando anche al curioso incontro con sette cani di razza pointer.
Ecco le lettere:

10 luglio 1917 Carissimi, vi mando qui la foto dei miei cagnolini. Erano sette, ma ora sono nove. Uno mi viene sempre dietro ed è quello che nella foto tiene la lingua fuori. Mi piace anche quello che ha l'orecchia alzata: il primo è Buby, l'altra è Loretta. Emilio [fratello minore di Felice, anche lui sotto le armi] ne vuole uno e glielo darò. Sono puri pointer.

14 luglio 1917 L'altro ieri sera Emilio venne qui con due compagni e assistemmo a uno spettacolo musicale alla "Casa del soldato". Ieri poi è tornato a ritirare la cagnetta Loretta: io non la potrei tenere in compagnia, mentre lui ha a disposizione una villa!
Ieri vi fu la sfilata in parata del reggimento dinanzi alla bandiera. Null'altro da dirvi.

Queste lettere sono tratte dal testo, di recente pubblicazione, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini con prefazione di Antonio Gibelli

N.B. la foto non è originale del periodo.

Sfogliando una volta ancora il volume di recente uscita "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Do...
30/07/2022

Sfogliando una volta ancora il volume di recente uscita "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini (prefazione di Antonio Gibelli), possiamo seguire in presa diretta il tenente Felice Sobrero nell'agosto 1917.
Il pomeriggio del 17 agosto aveva avuto inizio la durissima e sanguinosa undicesima battaglia dell'Isonzo, estremo tentativo italiano di sfondare le linee austro-ungariche sul fronte Giulia.
La brigata Parma (3ᵃ armata, 11° corpo d'armata, 49° reggimento fanteria), cui Sobrero apparteneva, trascorse la prima parte dello scontro in riserva. Quando l'ordine di recarsi in prima linea infine arrivò, il 22 agosto sera, i reggimenti 49° e 50° si misero in marcia, raggiungendo la valle del Vipacco la notte del 24. Gettati nella battaglia in pieno sviluppo, mentre il nemico era intento a reagire con grande determinazione agli attacchi italiani, utilizzando anche i reparti ripiegati qui dalle posizioni della Bainsizza, i soldati del 49° dovettero respingere numerose azioni rabbiose nel corso delle giornate successive, la prima delle quali si svolse il 25 agosto. Ed ecco cosa Sobrero scrisse a casa alla fine di quel dì, piccolo spaccato della vita reale di un soldato in battaglia:

25/8 Carissimi, sto benone, ma [sono] tanto sporco. Credo l'azione presto finita con nostra vittoria. Tornerò a riposo e scriverò molto e... mi laverò!

Proponiamo una lettera che il tenente Sobrero, il 24 luglio 1917, dopo la durissima prova della decima battaglia dell’Is...
23/07/2022

Proponiamo una lettera che il tenente Sobrero, il 24 luglio 1917, dopo la durissima prova della decima battaglia dell’Isonzo (mentre era stanziato nel Carso), inviò alla madre. Un messaggio forse piuttosto inconsistente riguardo agli avvenimenti ufficiali della guerra, ma colmo di un qualcosa di prezioso: la misconosciuta materia di cui era fatta la quotidianità di un combattente.

24/7 Mamma carissima, sono qua colla mia compagnia che non è poi la 10ᵃ ma la 1ᵃ. [...] Ho qui un soldato della classe 1878, arrivato l’altro ieri. Lo feci chiamare e gli chiesi, vedendo la faccia strana che mi faceva:
- «Che mestiere facevi da borghese?»
- «Facevo la barba a suo padre!»
In principio credevo scherzasse, ma poi mi spiegò che [da giovane] era garzone di Polita. Poi impiantò un suo negozio da barbiere alla stazione di Casale. E aggiunse:
- «Suo padre qualche volta, prima di imbarcarsi per Gassino , si faceva la barba da me».
Mi parlava così, gentilmente, ma continuava a guardarmi torvo. Ed io dovevo concludere che questi soldati della 1ᵃ Compagnia sono davvero dei tipi originali!

Lettera che potete trovare nel testo "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini con prefazione di Antonio Gibelli (Lavinia Dickinson editore)

Dalle memorie salvate dall'oblio del tenente Sobrero, testo di recentissima uscita: "Il pane di Gadda. La grande guerra ...
18/07/2022

Dalle memorie salvate dall'oblio del tenente Sobrero, testo di recentissima uscita: "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini.
Portiamoci dunque all’inizio del mese di luglio del 1918, quando il diario di prigionia di Felice Sobrero registra l’inquietante notizia dell’apparire di un “nemico” temibile, potenzialmente non meno infido dei molti affrontati in battaglia, che avrebbe successivamente provocato una vera ecatombe in tutto il mondo:

5 e 6 luglio. Malato influenza sp****la!
7 luglio. Domenica. Sono malato in letto.
Conferenza di Bandini su Mazzini.
Sono venuti a trovarmi il colonnello Porro, Mazzino, De Regis…

L’influenza sp****la, la più grande pandemia del Novecento, era comparsa in diversi paesi europei nel mese di febbraio del 1918 (a maggio, in Italia), diffondendosi quindi rapidamente in tutto il pianeta. Se il primo apparire del virus fu relativamente benigno, l’infezione si sarebbe ripresentata in successive ondate, travolgendo «il mondo in un battito di ciglia» . I maggiori danni, questa malattia, li avrebbe prodotti «nel corso di tredici settimane, tra la metà di settembre e la metà di dicembre 1918». Dunque, per Sobrero, l’essersi ammalato all’inizio di luglio rappresentò verosimilmente una fortuna, permettendogli d’affrontare la forma meno aggressiva del virus e divenendone in seguito immune. È questo un esempio dei molti fatti casuali, del tutto fuori da ogni possibilità di controllo del singolo, che permettevano a un soldato di sopravvivere. Così, il 10 luglio, a solo cinque giorni dalla comparsa dei primi sintomi (che non dovettero essere lievissimi se, il 7, annotava: «Sono malato in letto»), Sobrero si dichiarava «quasi guarito», mentre la vita del lager in cui era internato procedeva apparentemente immutata.

Il saggio di Dario Malini, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager ...
08/07/2022

Il saggio di Dario Malini, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen", uscito recentemente per Lavinia Dickinson edizioni, si è aggiudicato il terzo posto nel premio intercontinentale di arte letteraria Le Nove Muse 2022, sezione “Fonte di Ippocrene” dedicata alla narrativa e saggistica edite. Ecco le foto del premio.

Segnaliamo che il testo di Dario Malini, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Pia...
11/06/2022

Segnaliamo che il testo di Dario Malini, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen", uscito recentemente per Lavinia Dickinson edizioni, si è aggiudicato il terzo posto nel premio intercontinentale di arte letteraria “Le Nove Muse” 2022, sezione “Fonte di Ippocrene” dedicata alla narrativa e saggistica edita.

Segnaliamo l'uscita della recensione che Antonio Gibelli ha dedicato a "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente S...
05/06/2022

Segnaliamo l'uscita della recensione che Antonio Gibelli ha dedicato a "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini. L'articolo, uscito sul Secolo XIX di domenica 5 giugno 2022, è corredato da alcuni dei disegni che Felice Sobrero eseguì nel 1917 nel lager di Rastatt.

Sul sito dell'associazione Arte Grande Guerra, è online una bella presentazione del nuovo recupero di Malini, con prefaz...
21/04/2022

Sul sito dell'associazione Arte Grande Guerra, è online una bella presentazione del nuovo recupero di Malini, con prefazione di Antonio Gibelli. Il testo è in vendita in tutte le librerie online. Chi lo acquista fornisce un segnale concreto a chi, da anni, si occupa di salvare la memoria dei soldati della Grande Guerra.
https://www.artegrandeguerra.it/2022/04/siamo-orgogliosi-di-segnalare-luscita.html

Siamo orgogliosi di segnalare l'uscita del saggio Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lage...

Dopo un bel po' di anni di lavoro, esce finalmente il nuovo libro di Dario Malini, che ricostruisce la vicenda dimentica...
20/04/2022

Dopo un bel po' di anni di lavoro, esce finalmente il nuovo libro di Dario Malini, che ricostruisce la vicenda dimenticata di Felice Sobrero, caporale all’inizio della sua avventura, nel 1915, tenente nel 1917.
Siamo particolarmente grati al professor Antonio Gibelli per la splendida recensione che apre il volume.
Un imponente lavoro (circa 460 pagine e una cinquantina di illustrazioni inedite) che è stato reso possibile dal fortuito rinvenimento, compiuto da Malini, del voluminoso epistolario del militare, caleidoscopico contenitore di episodi toccanti, fatti curiosi, notazioni originali, puntuali narrazioni di battaglie, cronache di lunghi e sfibranti momenti di stasi e, soprattutto, lucide riflessioni sui paradossali meccanismi interni della prima guerra globale. Si tratta, nell’insieme, di circa 500 lettere, la parte più corposa delle quali riguarda il fronte dolomitico (dal maggio 1915 al maggio 1917), capaci di delineare una persuasiva fenomenologia del combattente d’alta montagna. Le restanti missive hanno origine, invece, nel fronte dell’Isonzo, dove il giovane fu spostato a partire dal maggio 1917, quando dovette partecipare alla X, XI e XII battaglia dell’Isonzo, raccontandole in presa diretta, giorno dopo giorno, sino al quel fatale 30 ottobre 1917 in cui, nel corso della capitale battaglia di Caporetto, cadde infine prigioniero degli austriaci. Nell'articolo in link trovate maggiori dettagli. Il libro è già in vendita in tutti gli store online.
Dati sul libro: Dario Malini, "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen", prefazione di Antonio Gibelli, Lavinia Dikinson edizioni, Pesaro 2022, pp. 460 (49 illustrazioni), ISBN 9788894528855, € 18,90.
https://www.imgpress.it/culture/in-libreria-il-pane-di-gadda-di-dario-malini-la-grande-guerra-nelle-memorie-del-tenente-sobrero/

di Carolina Morisetti Esce in libreria in questi giorni, per l’editore Lavinia Dickinson di Pesaro, il saggio storico di Dario Malini Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager [...]

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Siamo orgogliosi di segnalare l'uscita del saggio "Il pane di Gadda. La grande guerra del tenente Sobrero sulle Dolomiti, sul Piave, nei lager di Rastatt ed Ellwangen" di Dario Malini, prefazione di Antonio Gibelli.
A questo link trovate una presentazione del testo:
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