Museo dell'automobile di Torino

Museo dell'automobile di Torino Nato nel 1932, Il MAUTO ospita oltre 150 vetture originali di 80 marche diverse dalla metà dell'800 ai giorni nostri. Unico Museo Nazionale nel suo genere, racconta la storia dell’automobile e la sua evoluzione da mezzo di trasporto a oggetto di culto.
(1756)

Nato nel 1932 da un’idea di Carlo Biscaretti di Ruffia, pioniere dell’industria automobilistica italiana, viene inaugurato il 3 novembre 1960. Questo è l’unico Museo Nazionale del genere, la cui sede progettata appositamente rappresenta un esempio di architettura moderna. Il Museo presenta una collezione di quasi 200 automobili originali, dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri. Riaperto nel 2011 dopo i restauri e con il nuovo allestimento di François Confino, che permette al visitatore di fare un viaggio nella storia ed evoluzione dell’auto e della società moderna.

Normali funzionamento

Per l’ultima puntata stagionale di STOPandGO, Marco Mazzocchi arriva a Torino, la città dei motori, entusiasta di immerg...
01/05/2021

Per l’ultima puntata stagionale di STOPandGO, Marco Mazzocchi arriva a Torino, la città dei motori, entusiasta di immergersi nella patria delle 4 ruote.

Ospite al nostro Museo, insieme alla restauratrice Chiara Armigliato, ci porterà in un fantastico viaggio attraverso le sale - da oggi riaperte al pubblico - tra curiosità e immagini inedite.

Rivedi il servizio Rai2 - https://rdly.it/mautorai2stopandgo
[Dal min 9.50]

30/04/2021
A maggio in esposizione straordinaria!

Il #MAUTO riapre da sabato 1 maggio 🥳
In esposizione speciale - 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟬 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 - la Lamborghini Countach LP 400 Periscopica e Abarth 1000 Record Pininfarina.

🟣 𝗟𝗮𝗺𝗯𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗖𝗼𝘂𝗻𝘁𝗮𝗰𝗵 𝗟𝗣 𝟰𝟬𝟬 𝗣𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗶𝗰𝗮 del 1977, uno degli unici due esemplari della mitica vettura disegnata da Marcello Gandini realizzati in colore viola metallizzato e con interni bianchi.
Fu restaurata nel 2016 dai migliori artigiani del Modenese e poi certificata dal Polo Storico Lamborghini.

⚪ 𝗔𝗯𝗮𝗿𝘁𝗵 𝟭𝟬𝟬𝟬 𝗥𝗲𝗰𝗼𝗿𝗱 𝗣𝗶𝗻𝗶𝗻𝗳𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮, vettura da record che, nel 1965, sull’anello di alta velocità di Monza, conquistò 2 record di velocità con partenza da ferma nella classe 750.

Kidston Motorcars

Updates | #MAUTO UpdatesThe Museum finally reopens its doors, Saturday May the 1st 🥳🕙 Monday 10 a.m. to 2 p.m.🕙 Tuesday ...
29/04/2021

Updates | #MAUTO Updates
The Museum finally reopens its doors, Saturday May the 1st 🥳

🕙 Monday 10 a.m. to 2 p.m.
🕙 Tuesday to Sunday 10 a.m. to 7 p.m.

ℹ For those who are going to visit the Museum on Saturday, Sunday or holidays it is necessary to book and purchase the ticket online.

⚠ Visitors who have purchased a weekend ticket online are advised to strictly respect the entrance booking times.

ℹ From Monday to Friday it is also possible to buy the ticket at the ticket office of the Museum.

#COVID19

Stasera 28/04 ore 18.00 STORIE MOTORI.🚗 La rubrica curata dal RIVS Registro Italiano Veicoli Storici, dedicata al mondo ...
28/04/2021

Stasera 28/04 ore 18.00 STORIE MOTORI.
🚗 La rubrica curata dal RIVS Registro Italiano Veicoli Storici, dedicata al mondo del motorismo storico.

Si parlerà di motorismo storico al femminile, musei e molto altro. Tra gli ospiti Mariella Mengozzi, direttore del #MAUTO.

👉 http://bit.ly/STORIEMOTORI

Stasera 28/04 ore 18.00 STORIE MOTORI.
🚗 La rubrica curata dal RIVS Registro Italiano Veicoli Storici, dedicata al mondo del motorismo storico.

Si parlerà di motorismo storico al femminile, musei e molto altro. Tra gli ospiti Mariella Mengozzi, direttore del #MAUTO.

👉 http://bit.ly/STORIEMOTORI

23/04/2021
🔧 Il MAUTO non si ferma mai! ⚙️🛠️

🛠️ Woman at work al Centro di Restauro del #MAUTO.

Il Museo in questo periodo di chiusura forzata ha portato avanti molte atttvità ⚙️🔧

Chiara Armigliato – restauratrice - analizza le maglie dell'Itala 35-45 HP “Palombella” del 1909 per poi interventire con la pulitura delle parti metalliche.

21/04/2021
L'elisir d'amore invito di Sparvoli e Montanari

▶ Domani 22/04 ore 20 in streaming sul sito del Teatro Regio Torino l'opera di Donizetti "Elisir d'amore".

🚗 Protagonista la nostra Autobianchi Bianchina 500 Trasformabile del 1959.

19/04/2021
MAUTO NEWS puntata 1 | Estratto da Gentleman Driver TV

📺 MAUTO NEWS di Gentleman Driver tv - un appuntamento bimestrale - che racconta le passioni, le storie, le avventure e le emozioni che si vivono visitando il Museo dell’Automobile di Torino.

🚗 Vi accompagna in questa 1° puntata il direttore del #MAUTO, Mariella Mengozzi, alla scoperta del Museo - con più di 200 vetture, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri - mostre tematiche, curiosità, un Centro di Documentazione e un Centro di Restauro.

🙏Adrenaline24h

16/04/2021
Teatro Regio | Trailer "Elisir d'amore" di Donizetti

La nostra Autobianchi Bianchina 500 Trasformabile del 1959, con capote apribile, protagonista nell'opera "Elisir d'amore" di Donizetti.

👇 Un assaggio dell'Elisir 🍷 - in streaming il 22 aprile ore 20:00

🙏 Grazie Teatro Regio Torino

📍 #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 – Fino al centro del mondo𝟭𝟵𝟬𝟳 • 𝗜𝗹 𝗿𝗮𝗶𝗱 𝗱𝗮 𝗣𝗲𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶“𝘊’𝘦̀ 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘢...
16/04/2021

📍 #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 – Fino al centro del mondo
𝟭𝟵𝟬𝟳 • 𝗜𝗹 𝗿𝗮𝗶𝗱 𝗱𝗮 𝗣𝗲𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶

“𝘊’𝘦̀ 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘴𝘪𝘮𝘢 𝘥𝘢 𝘗𝘦𝘤𝘩𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘗𝘢𝘳𝘪𝘨𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦?”

📰 Questo era il curioso annuncio pubblicato nel gennaio del 1907 sul quotidiano francese “Le Matin”, rivolto ai temerari dell’automobile: chi poteva nel 1907 avere il coraggio di intraprendere una simile avventura?

🚗 All’inizio del Novecento l’automobile destava ancora un misto di interesse e scetticismo, un mezzo solo per pochi e facoltosi privilegiati, destinato a diventare di lì a pochi anni un simbolo di modernità, complici un gruppo di intellettuali fondatori del celebre movimento artistico denominato Futurismo.

🏭 L’industria automobilistica francese era in quegli anni tra le prime in Europa e sicura di avere un primato rispetto alle altre nazioni aveva lanciato la sfida: “𝘕𝘰𝘪 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘶𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢 𝘧𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘦𝘳𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘦 𝘪𝘯 𝘧𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘭𝘢𝘳𝘨𝘰”.

🌏 L’itinerario scelto non poteva essere più avventuroso visto che si trattava di partire dall’Asia attraversando Cina, Mongolia e Siberia, prima di raggiungere migliori condizioni di viaggio sulle strade europee.

🏁 Alla linea di partenza a Pechino, il 10 giugno, si presentarono il principe Scipione Borghese, alla guida di una Itala 35/45 Hp, affiancato dall’insostituibile meccanico di fiducia Ettore Guizzardi e dal giornalista Luigi Barzini, inviato del Corriere della Sera; Charles Godard, a bordo della vettura olandese Spyker; un triciclo Contal guidato da Auguste Pons e due vetture leggere De Dion Bouton, pilotate da Colignon e Cormier, accompagnati dai giornalisti Du Taillis e Longoni.

📌 Questa impresa alla Jules Verne affascinò l’opinione pubblica che si lasciò trascinare dai resoconti di viaggio dei giornalisti coinvolti nel raid, primo tra tutti Barzini, a bordo della vincitrice Itala 35/45 HP.

📚 I suoi articoli divennero un bestseller, “𝘓𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘶𝘯’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦. 𝘋𝘢 𝘗𝘦𝘤𝘩𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘗𝘢𝘳𝘪𝘨𝘪 𝘪𝘯 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪”, straordinaria testimonianza di un viaggio senza limiti né confini. E la sua indiscutibile protagonista, la Itala ribattezzata Pechino-Parigi, si può ammirare ancora oggi visitando il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

📸 Itala 35/45 HP sulla ferrovia della Transbaikalia.

📍 #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 – Fino al centro del mondo
𝟭𝟵𝟬𝟳 • 𝗜𝗹 𝗿𝗮𝗶𝗱 𝗱𝗮 𝗣𝗲𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶

“𝘊’𝘦̀ 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘴𝘪𝘮𝘢 𝘥𝘢 𝘗𝘦𝘤𝘩𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘗𝘢𝘳𝘪𝘨𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦?”

📰 Questo era il curioso annuncio pubblicato nel gennaio del 1907 sul quotidiano francese “Le Matin”, rivolto ai temerari dell’automobile: chi poteva nel 1907 avere il coraggio di intraprendere una simile avventura?

🚗 All’inizio del Novecento l’automobile destava ancora un misto di interesse e scetticismo, un mezzo solo per pochi e facoltosi privilegiati, destinato a diventare di lì a pochi anni un simbolo di modernità, complici un gruppo di intellettuali fondatori del celebre movimento artistico denominato Futurismo.

🏭 L’industria automobilistica francese era in quegli anni tra le prime in Europa e sicura di avere un primato rispetto alle altre nazioni aveva lanciato la sfida: “𝘕𝘰𝘪 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘶𝘴𝘵𝘳𝘪𝘢 𝘧𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘦𝘳𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘦 𝘪𝘯 𝘧𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘭𝘢𝘳𝘨𝘰”.

🌏 L’itinerario scelto non poteva essere più avventuroso visto che si trattava di partire dall’Asia attraversando Cina, Mongolia e Siberia, prima di raggiungere migliori condizioni di viaggio sulle strade europee.

🏁 Alla linea di partenza a Pechino, il 10 giugno, si presentarono il principe Scipione Borghese, alla guida di una Itala 35/45 Hp, affiancato dall’insostituibile meccanico di fiducia Ettore Guizzardi e dal giornalista Luigi Barzini, inviato del Corriere della Sera; Charles Godard, a bordo della vettura olandese Spyker; un triciclo Contal guidato da Auguste Pons e due vetture leggere De Dion Bouton, pilotate da Colignon e Cormier, accompagnati dai giornalisti Du Taillis e Longoni.

📌 Questa impresa alla Jules Verne affascinò l’opinione pubblica che si lasciò trascinare dai resoconti di viaggio dei giornalisti coinvolti nel raid, primo tra tutti Barzini, a bordo della vincitrice Itala 35/45 HP.

📚 I suoi articoli divennero un bestseller, “𝘓𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘶𝘯’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦. 𝘋𝘢 𝘗𝘦𝘤𝘩𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘗𝘢𝘳𝘪𝘨𝘪 𝘪𝘯 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪”, straordinaria testimonianza di un viaggio senza limiti né confini. E la sua indiscutibile protagonista, la Itala ribattezzata Pechino-Parigi, si può ammirare ancora oggi visitando il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

📸 Itala 35/45 HP sulla ferrovia della Transbaikalia.

📍 Generazioni, trasformazioni e luoghi.Vi presentiamo #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 - il terzo tema delle 𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 #𝗠𝗔𝗨𝗧𝗢 - pubblicate a r...
15/04/2021

📍 Generazioni, trasformazioni e luoghi.

Vi presentiamo #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 - il terzo tema delle 𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 #𝗠𝗔𝗨𝗧𝗢 - pubblicate a rotazione e con cadenza settimanale.

🚩 Un viaggio nello spazio e nel tempo a bordo delle iconiche vetture della collezione del Museo.

📍 Generazioni, trasformazioni e luoghi.

Vi presentiamo #𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 - il terzo tema delle 𝗥𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 #𝗠𝗔𝗨𝗧𝗢 - pubblicate a rotazione e con cadenza settimanale.

🚩 Un viaggio nello spazio e nel tempo a bordo delle iconiche vetture della collezione del Museo.

Il penultimo episodio di 'MAUTO, 12 prime volte' è dedicato alla NSU Ro 80, una tra le primissime auto di serie ad esser...
14/04/2021
MAUTO, 12 prime volte: NSU Ro 80 - Veloce

Il penultimo episodio di 'MAUTO, 12 prime volte' è dedicato alla NSU Ro 80, una tra le primissime auto di serie ad essere dotata del motore rotativo Wankel.

📰 12 automobili per 12 puntate, scritte da Federico Fabbri per Veloce 👇

L’undicesimo e penultimo episodio di 'MAUTO, 12 prime volte' è dedicato alla NSU Ro 80, una tra le primissime auto di serie ad essere dotata del motore rotativo Wankel

📍 #𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – La famiglia 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗳𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶Il torinese Lodovico Scarfiotti - classe 1933 - portava con sé l’eredità di un co...
09/04/2021

📍 #𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – La famiglia 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗳𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶

Il torinese Lodovico Scarfiotti - classe 1933 - portava con sé l’eredità di un cognome importante.

Lui stesso aveva motivato il suo “bacillo” dell’automobile facendo riferimento alle sue origini, a partire dal nonno Lodovico, primo presidente della Fiat e fondatore del Cementificio Scarfiotti di Porto Recanati.

🏁 Una località turistica molto amata dal giovane Lodovico, che vi trascorrerà la sua infanzia e dove avrà inizio la sua attività sportiva - nel 1947 - nella seconda edizione del Circuito bicimotoristico, alla guida di un ciclomotore “Cucciolo”, con il quale si classifica al secondo posto.

🚗 È l’inizio di una passione che lo accompagnerà per tutta la vita, seguendo le orme del papà Luigi, anch’egli pilota, ricordato come uno dei protagonisti delle prime e avvincenti Mille Miglia (dal 1928 al 1933) al volante di vetture Lancia e Alfa Romeo, con all’attivo numerosi successi e un brillante terzo posto assoluto, nell’edizione del 1932, dietro Borzacchini-Bignami e Trossi–Brivio.

Ma Lodovico non vuole essere il ricco erede della dinastia Scarfiotti che si diletta di corse, e lo dimostra con una grande dedizione, sacrifici e forza di volontà.

🏅Canestrini diceva di lui che non era uno di quei corridori nati per le corse ma capace di “maturare” per arrivare al successo. E la sua più grande vittoria - quella che decreta la sua consacrazione - è il Gran Premio d’Italia a Monza nel 1966, a bordo della Ferrari 312 F1-66.

🇮🇹 Un successo reso ancora più entusiasmante perché la vittoria di un pilota italiano su una vettura italiana era attesa da quattordici anni (l’ultimo italiano vincente era stato Alberto Ascari nel 1952).

Fatale sarà per lui un incidente avvenuto durante le prove del “Premio delle Alpi”, seconda prova del Campionato d’Europa della Montagna, l’8 giugno 1968, al volante di una Porsche 910.

📷 Lodovico Scarfiotti e Lorenzo Bandini alla Mostra delle vetture da competizione presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, 1967.

📍 #𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – La famiglia 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗳𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶

Il torinese Lodovico Scarfiotti - classe 1933 - portava con sé l’eredità di un cognome importante.

Lui stesso aveva motivato il suo “bacillo” dell’automobile facendo riferimento alle sue origini, a partire dal nonno Lodovico, primo presidente della Fiat e fondatore del Cementificio Scarfiotti di Porto Recanati.

🏁 Una località turistica molto amata dal giovane Lodovico, che vi trascorrerà la sua infanzia e dove avrà inizio la sua attività sportiva - nel 1947 - nella seconda edizione del Circuito bicimotoristico, alla guida di un ciclomotore “Cucciolo”, con il quale si classifica al secondo posto.

🚗 È l’inizio di una passione che lo accompagnerà per tutta la vita, seguendo le orme del papà Luigi, anch’egli pilota, ricordato come uno dei protagonisti delle prime e avvincenti Mille Miglia (dal 1928 al 1933) al volante di vetture Lancia e Alfa Romeo, con all’attivo numerosi successi e un brillante terzo posto assoluto, nell’edizione del 1932, dietro Borzacchini-Bignami e Trossi–Brivio.

Ma Lodovico non vuole essere il ricco erede della dinastia Scarfiotti che si diletta di corse, e lo dimostra con una grande dedizione, sacrifici e forza di volontà.

🏅Canestrini diceva di lui che non era uno di quei corridori nati per le corse ma capace di “maturare” per arrivare al successo. E la sua più grande vittoria - quella che decreta la sua consacrazione - è il Gran Premio d’Italia a Monza nel 1966, a bordo della Ferrari 312 F1-66.

🇮🇹 Un successo reso ancora più entusiasmante perché la vittoria di un pilota italiano su una vettura italiana era attesa da quattordici anni (l’ultimo italiano vincente era stato Alberto Ascari nel 1952).

Fatale sarà per lui un incidente avvenuto durante le prove del “Premio delle Alpi”, seconda prova del Campionato d’Europa della Montagna, l’8 giugno 1968, al volante di una Porsche 910.

📷 Lodovico Scarfiotti e Lorenzo Bandini alla Mostra delle vetture da competizione presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, 1967.

MAUTO, 12 prime volte: la decima puntata è dedicata alla Fiat Turbina del 1954, la prima vettura europea spinta da una t...
07/04/2021
MAUTO, 12 prime volte: Fiat Turbina - Veloce

MAUTO, 12 prime volte: la decima puntata è dedicata alla Fiat Turbina del 1954, la prima vettura europea spinta da una turbina a gas.

📰 12 automobili per 12 puntate, scritte da Federico Fabbri per Veloce 👇

La decima puntata di 'MAUTO, 12 prime volte' è dedicato alla Fiat Turbina del 1954, la prima vettura europea spinta da una turbina a gas

03/04/2021
Auguri 🐣

🌷 Buona Pasqua a voi...da noi del #MAUTO! 🐥🥚

📍 #𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – Léon Bollée – 𝗜𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼🚂 Léon Bollée - figlio di Amédée Bollée, pioniere della locomozione a vapor...
02/04/2021

📍 #𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – Léon Bollée – 𝗜𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼

🚂 Léon Bollée - figlio di Amédée Bollée, pioniere della locomozione a vapore in Francia - iniziò la sua attività imprenditoriale nel 1895 con un brevetto di una vetturetta a tre ruote con due posti in tandem, denominata “Voiturette” e del quale un esemplare è conservato presso la collezione del #MAUTO.

Il triciclo esordì il 14 settembre del 1896 alla corsa Parigi – Marsiglia.

⚙️ Bollée utilizza un cambio a tre marcie senza retromarcia con trasmissione del moto mediante cinghia di cuoio sulla ruota motrice posteriore.

⚙️ Il motore raffreddato ad aria - disposto orizzontalmente e posizionato sul lato posteriore sinistro del telaio - ha il cilindro alettato per ottimizzare il raffreddamento.
Di particolare interesse è il sistema di accensione a “tubo caldo” o più comunemente chiamato a “Bruleur”, sistema simile a quello utilizzato sulle vetture della Panhard-Levassor.

⚙️ Il funzionamento - e soprattutto la messa in moto di questi veicoli con motore ad accensione a “bruleur” - era macchinoso e a volte raggiungeva il sommo della comicità in caso di maltempo o anche di vento, visto che la fiammella che doveva mantenere il “tubo caldo” si spegneva creando non pochi problemi per lo sventurato “Chauffeur” 🙃

📷 Il Conte Carlo Biscaretti di Ruffia al lato della “Voiturette” Léon Bollée della nostra collezione.

📍 #𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 – Léon Bollée – 𝗜𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼

🚂 Léon Bollée - figlio di Amédée Bollée, pioniere della locomozione a vapore in Francia - iniziò la sua attività imprenditoriale nel 1895 con un brevetto di una vetturetta a tre ruote con due posti in tandem, denominata “Voiturette” e del quale un esemplare è conservato presso la collezione del #MAUTO.

Il triciclo esordì il 14 settembre del 1896 alla corsa Parigi – Marsiglia.

⚙️ Bollée utilizza un cambio a tre marcie senza retromarcia con trasmissione del moto mediante cinghia di cuoio sulla ruota motrice posteriore.

⚙️ Il motore raffreddato ad aria - disposto orizzontalmente e posizionato sul lato posteriore sinistro del telaio - ha il cilindro alettato per ottimizzare il raffreddamento.
Di particolare interesse è il sistema di accensione a “tubo caldo” o più comunemente chiamato a “Bruleur”, sistema simile a quello utilizzato sulle vetture della Panhard-Levassor.

⚙️ Il funzionamento - e soprattutto la messa in moto di questi veicoli con motore ad accensione a “bruleur” - era macchinoso e a volte raggiungeva il sommo della comicità in caso di maltempo o anche di vento, visto che la fiammella che doveva mantenere il “tubo caldo” si spegneva creando non pochi problemi per lo sventurato “Chauffeur” 🙃

📷 Il Conte Carlo Biscaretti di Ruffia al lato della “Voiturette” Léon Bollée della nostra collezione.

Indirizzo

Corso Unità D'Italia 40
Turin
10126

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Commenti

Many congratulations to Mariella Mengozzi and her team for an excellent "virtual celebration" this morning of the Museo's tenth anniversary 👏 Here's to the next 10 years. I'm pictured at Goodwood Festival of Speed with the beautiful ex-Nuvolari Cisitalia...just one of the prized vehicles usually on display at MAUTO🏁
Ciao sono disposto a concedere prestiti tra privati ​​da 5.000 € a 8.000.000 € a chiunque abbia bisogno di finanziamenti per un progetto. Il mio tasso di interesse è del 2% e la scadenza è compresa tra 1 e 20 anni.Numero Whatsapp: 002997 089881
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Buongiorno Signora e Signore Nell'ambito della lotta contro la frode e la corruzione, la Green Bank ha nominato: "Credit Agricole", in collaborazione con la magistratura, invita tutte le persone che necessitano di un prestito o di un finanziamento a completare il loro progetto di sovvenzione. Un prestito aggiuntivo da $ 5.000 a $ 3.000.000 per un periodo da 1 a 20 anni al tasso del 2%. Contattaci se sei interessato. WhatsApp: +33 756 93 37 72. BNP Paribas ti offre una serie di soluzioni personalizzate per la realizzazione dei tuoi progetti.
da guardare
visitato negli anni 70...spero di tornare...
Articolo del Corriere della Sera sull'arrivo a Parigi del principe Borghese e di Barzini.
Un Grazie Alla Direttrice Mariella Mengozzi per la simpatica intervista di oggi... (Lorenzo Carrus) https://www.facebook.com/lorenzo.carrus/videos/10221692817019019/
Here one of my thousand shots, I like to thank Museo dell'automobile di Torino, for the worderfull hosting and hospitality when I was there, looking forward to visit again this great Museum, for a classic car researcher/photographer and book author is a paradise! www.historicautopro.com
Complimenti #mauto per l’assenza di professionalità. Il museo chiudeva alle 19:00, la biglietteria alle 18:00 e alle 17:40 siamo stati cacciati fuori. Vergogna!
Buongiorno! Ancora niente su Ada Pace? L'8 marzo si avvicina e sarebbe carino rendere omaggio ad una torinese gran donna dei motori, no? #AdaPace #Sayonara #DonnaPilota #8marzo #festadelladonna #Torinoècasamia