Museo di Annibale, Centro di Documentazione

Museo di Annibale, Centro di Documentazione Nuovo centro multimediale dedicato allo studio della battaglia del Trasimeno (217 a.C)

26/02/2019

LE ORIGINI DI ANNIBALE

Annibale nacque all’interno di una grande famiglia cartaginese, le cui origini, pur non documentabili, erano certamente remotissime, almeno secondo fonti come Silio Italico o Appiano.
Tra gli ascendenti certi si conosce solo il padre, Amilcare, soprannominato ‘Barca’ (la Folgore), che darà in seguito il nome alla famiglia. Il primo progenitore sarebbe
però, secondo la tradizione, il mitico Belos, compagno di Didone in fuga da Tiro.

La notizia è, ovviamente, discussa.
Dal fatto che una parte almeno dei possedimenti aviti si trovava in Byzacena, cioè nell’angolo sudest della costa tunisina attuale, qualcuno (Gilbert Charles-Picard) ha ipotizzato che gli antenati di Annibale, sopraggiunti con una seconda ondata migratoria, siano stati costretti a insediarsi in terreni lontani dalla città poiché la “chora” prossima al centro urbano era già occupata dai primi coloni.
I Barcidi erano dunque una nobiltà, per quanto antica, di seconda o terza generazione?
L’ipotesi resta, ovviamente, discutibile anch’essa, dato che non conosciamo a fondo lo stato patrimoniale della famiglia, ma è certo che, a causa dei suoi interessi in Byzacena,

Annibale ebbe più volte un ruolo importante nella regione: al punto che, al termine della sua guerra contro Roma, vi fece impiantare olivi (e alberi da frutto?) stipendiando a sue spese i veterani reduci.

(Giovanni Brizzi - “Annibale al Trasimeno” Indagine su una Battaglia – Lombardi Editore)

IL MUSEO RIAPRE!!!!
25/02/2019

IL MUSEO RIAPRE!!!!

20/01/2019

ANNIBALE IN TV Lunedì 21 gennaio ad ore 13:15 su RAI 3, nell’ambito della trasmissione di Paolo Mieli “Passato e Presente”, sarà trasmessa una puntata dal titolo “Annibale, il nemico di Roma”. In studio sarà presente il Prof. Giovanni Brizzi

Buona Visione!!
23/11/2018

Buona Visione!!

Oggi venerdì 23 novembre, alle 19:30, su Rai 3, nell’ambito del TGR verrà trasmesso un servizio di circa 6 minuti su Tuoro.

Buona visione.

29/10/2018

Apertura straordinaria
GIOVEDI' 1 NOVEMBRE
dalle ore 10.00 alle ore 16.00
vi aspettiamo!!

si parla anche del Museo di Annibale al Trasimeno! Appuntamento mercoledì 17-10 ore 20.20 canale 222.
16/10/2018
Il Trasimeno su Marcopolo Tv - Trasimeno Land

si parla anche del Museo di Annibale al Trasimeno! Appuntamento mercoledì 17-10 ore 20.20 canale 222.

Trasimeno: speciale lago su Marcopolo Tv Appuntamento mercoledì 17 ottobre con la rubrica di turismo “Week end” Sarà interamente dedicata al lago umbro la puntata di domani, mercoledì 17 ottobre (alle ore 20.20) della rubrica “Week End”, in onda sul canale tematico dedicato a viaggi ed av...

Museo di Annibale, Centro di Documentazione
01/08/2018

Museo di Annibale, Centro di Documentazione

SAVE THE DATE !!
08/06/2018

SAVE THE DATE !!

Proloco Tuoro sul Trasimeno
31/05/2018
Proloco Tuoro sul Trasimeno

Proloco Tuoro sul Trasimeno

La cruenta battaglia del lago Trasimeno rivive in una nuova indagine racchiusa nelle pagine di “Annibale al Trasimeno”. La nuova pubblicazione sarà presentata, in anteprima assoluta, al Museo di Annibale al Trasimeno, domenica 17 giugno, alle ore 18:00. Un appuntamento imperdibile!

16-17 giugno RIVIVE LA BATTAGLIA DEL TRASIMENO!
22/05/2018

16-17 giugno RIVIVE LA BATTAGLIA DEL TRASIMENO!

La Legio Prima Taurus è lieta di annunciare la data ufficiale della rievocazione della Battaglia del Trasimeno. L'evento si terrà presso il castra romano di Tuoro il 16 e 17 giugno, non mancate!

Link dell'evento: https://www.facebook.com/events/142024189988327/

La nave punica di Marsala affondata nello scontro alle Egadi (241 a.C.) dalla flotta di Lutazio Catulo, nella decisiva b...
18/05/2018
La Nave Punica di Marsala

La nave punica di Marsala affondata nello scontro alle Egadi (241 a.C.) dalla flotta di Lutazio Catulo, nella decisiva battaglia che mise fine alla I Guerra Punica.

Nautica Report

5 anni fa iniziavano le ricerche della Campagna TRASI_2013 che con il CNR -ISMAR di Bologna e il Politecnico di Torino i...
17/05/2018

5 anni fa iniziavano le ricerche della Campagna TRASI_2013 che con il CNR -ISMAR di Bologna e il Politecnico di Torino indagavano le linee di costa del Trasimeno di fronte a Malpasso, le anomalie magnetiche dei fondali e la batimetria del lago. Il 17 GIUGNO saranno presentati i risultati nella pubblicazione scientifica di BRIZZI-GAMBINI-GASPERINI #annibalealtrasimeno
Altre info a breve!!!
Nelle foto le squadre di Luca Gasperini e Luigi Sambuelli al lavoro con l’archeologa Serena Trippetti

13/05/2018
Una pillola di storia antica al giorno
11/05/2018

Una pillola di storia antica al giorno

Vi ringrazio tutti per il sostegno mostrato ieri, siete stati fantastici.

Pillola n.143.
Il 2 Agosto del 216 a.C. Annibale Barca, nei pressi di Canne, inflisse ai romani una delle peggiori sconfitte della loro storia. Dalla cruenta carneficina riuscirono a salvarsi solo qualche migliaio di legionari. Questi fuggirono in tempo per rifugiarsi a Roma, ma furono accolti con sdegno e malumore. I sopravvissuti erano infatti la prova stessa dell'umiliante sconfitta, uomini che per salvarsi avevano lasciato morire al loro posto decine di migliaia di compagni. Roma ritenne di non aver bisogno di soldati del genere ed esiliò i sopravvissuti in Sicilia, negando loro qualunque possibilità di azione fino al termine della guerra. Per i superstiti delle legioni cannensi iniziarono tempi bui di rammarico e disonore. Lo storico Tito Livio ci riporta un messaggio degli esiliati alle autorità di Roma (incarnate dal console Marcello):”Noi, ai quali nulla ci si può rimproverare se non il fatto di non essere morti a Canne, siamo relegati non solo lontano dalla patria, ma anche dal nemico, condannati ad invecchiare in esilio, affinché non ci si offra né mezzo né occasione di cancellare l'ignominia, di placare lo sdegno dei cittadini, e neppur di morir da prodi. Noi non chiediamo che finisca l'ignominia, chiediamo le peggiori fatiche e i pericoli, affinché avvenga subito ciò che doveva accadere a Canne, poiché tutto il tempo che abbiamo vissuto in seguito, lo abbiamo vissuto nel disonore”. Ma tali richieste non furono accolte e lo straziante esilio delle legioni maledette continuò ancora per molti lunghi anni.

Infine, nel 205 a.C., il giovane console Publio Cornelio Scipione sbarcò in Sicilia alla ricerca di truppe fresche per il proprio esercito. Egli si presentò al cospetto dei legionari esiliati offrendo loro la possibilità di riscattare il proprio onore. Scipione era un condottiero scaltro e senza paura, nonché un profondo conoscitore dell'animo umano. Egli intuì di poter trasformare degli uomini finiti in valorosi soldati fornendo loro un obiettivo: Annibale, il responsabile delle loro tragedie. I superstiti di Canne accettarono quindi con gioia di seguire il loro nuovo condottiero fino in Africa, a Zama, dove si sarebbero decise le sorti del mondo antico. Qui, davanti ai feroci veterani di Annibale, Scipione “incitò i soldati a considerare solo due possibilità nell'avanzare contro i nemici: quella di vincere o quella di morire”. I legionari non aspettavano di sentire altro e si gettarono nella battaglia senza timore, ottenendo una delle vittorie più importanti della storia di Roma. Quel giorno, a Zama, i legionari fuggiti a Canne riscattarono il proprio onore e consegnarono gloria eterna alla patria.

flyer2018 del Museo!!! Un grazie al grande artista @Carmine Cerbone che ha realizzato per noi questa versione di ANNIBAL...
10/05/2018

flyer2018 del Museo!!! Un grazie al grande artista @Carmine Cerbone che ha realizzato per noi questa versione di ANNIBALE!!
(CERBONE 2018/ pennarelli colorati)

Invito riservato agli operatori turistici del territorio, per presentare l’offerta del museo di #annibalealtrasimeno. ...
10/05/2018

Invito riservato agli operatori turistici del territorio, per presentare l’offerta del museo di #annibalealtrasimeno. Ore 17 al museo!

Nella grande traversata arrivarono con Annibale Libi, Numidi, Iberi e Galli, gente diversissima per cultura, religione, ...
06/05/2018
Carocci editore - Roma, la città degli dèi

Nella grande traversata arrivarono con Annibale Libi, Numidi, Iberi e Galli, gente diversissima per cultura, religione, usi e costumi.Ci immaginiamo sempre questo enorme esercito eterogeneo che marcia e assalta i Romani. Ma avete mai pensato a che enorme e complessa massa di culti e riti diversi arriva sul suolo italico? Roma, la città degli dèi. Consigli per gli acquisti!

All’Vrbs, Orbis per vocazione, conducono tutte le vie attraverso le quali us...

Untitled Album
02/05/2018

Untitled Album

Evento imperdibile oggi al MANU. FILIPPO COARELLI interviene sulla Battaglia del METAURO, scontro decisivo della Seconda...
02/05/2018

Evento imperdibile oggi al MANU. FILIPPO COARELLI interviene sulla Battaglia del METAURO, scontro decisivo della Seconda Guerra Punica (207 a.C.)

Mercoledì 2 maggio alle 17.00, Filippo Coarelli, archeologo e professore emerito all'Università di Perugia, terrà una conferenza dal titolo «La battaglia del Metauro», presso il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria - Pagina Istituzionale.

Archeoclub d'Italia Onlus MiBACT Dipartimento di Lettere UNIPG

1 MAGGIO AL MUSEO!!!Dalle 10:00 alle 18:00!
01/05/2018

1 MAGGIO AL MUSEO!!!Dalle 10:00 alle 18:00!

30/04/2018

Pausa al Museo

30/04/2018
Come si viaggia

Per un ponte del 1 MAGGIO ideale... VISITATE L'UMBRIA!! passando per i luoghi della battaglia del 217 a.C., visitate il museo di #annibalealtrasimeno e godevi uno dei tramonti sul lago più belli del mondo!
IL MUSEO è APERTO OGGI E DOMANI CON ORARIO 10:00-18:00

I 10 posti più belli dell'UMBRIA
#comesiviaggia #umbria

LARNA - Lived Ancient Religion in North Africa
28/04/2018

LARNA - Lived Ancient Religion in North Africa

Carthaginian stele (3rd-2nd century BCE) with a rare representation of the sacrifice of an adult cattle, of which only the head is burnt on the altar, while the offerer performs the ritual act of prayer in front of the altar (Czartoryski Collection, XI-A-841, National Museum of Krakow)

per il ponte del 1 maggio il Museo di #annibalealtrasimeno sarà APERTO con orario 10:00-18:00 nei giorni di SABATO-DOME...
26/04/2018

per il ponte del 1 maggio il Museo di #annibalealtrasimeno sarà APERTO con orario 10:00-18:00 nei giorni di SABATO-DOMENICA-LUNEDI E MARTEDI!!!

La via FLAMINIA
13/04/2018

La via FLAMINIA

Passeggiando lungo l’antica via #Flaminia, incontro capolavori tecnologici di due millenni fa... Ponte Fonnaia, Comune di Massa Martana.

11/04/2018
TED-Ed

TED-Ed

What life was like for a soldier in the Roman army in 15 CE:

#laviadeltrasimeno sta per partire!!! Oggi alle ore 18:00 sarà presentata presso la sala consiliare del Municipio di Pa...
06/04/2018

#laviadeltrasimeno sta per partire!!!
Oggi alle ore 18:00 sarà presentata presso la sala consiliare del Municipio di Passignano. Domani sarà sul #percorsoannibalico e in visita al MUSEO di #annibalealtrasimeno
MUSEO ORARIO 10:00-18:00

http://www.laviadeltrasimeno.org/

portate i bambini nei musei... che gli fa bene!!! #annibalealtrasimeno
27/03/2018

portate i bambini nei musei... che gli fa bene!!! #annibalealtrasimeno

24/03/2018
TUNISIE.co

TUNISIE.co

Liste des sites du patrimoine mondial en Tunisie ❤️ 🇹🇳

DOMANI IL MUSEO DI ANNIBALE RIAPRE CON ORARIO 10:00- 18:00Il calendario delle aperture di Aprile
24/03/2018

DOMANI IL MUSEO DI ANNIBALE RIAPRE CON ORARIO 10:00- 18:00
Il calendario delle aperture di Aprile

La seconda guerra Punica : passando dal Trasimeno visitate il Museo di #annibalealtrasimeno con  le ultimissime ricerche...
23/03/2018

La seconda guerra Punica : passando dal Trasimeno visitate il Museo di #annibalealtrasimeno con le ultimissime ricerche sull'agguato del condottiero più geniale dell'antichità!

LA SECONDA GUERRA PUNICA (218-201 a.C.)

Cari lettori, vi ringraziamo per il sostegno datoci in questi pochi giorni trascorsi dalla nascita di “Che Storia!”. Il nutrito seguito che si è creato ci sprona a continuare nel nostro lavoro di argomentazione storica e noi, Scudo e Guerriero non possiamo che ringraziarvi continuando a fornirvi sempre nuove informazioni, punti di riflessione e discussione ma come dico sempre, bando alle ciance e rituffiamoci in quell’epopea che sono le guerre puniche. Ci eravamo lasciati con la sconfitta di Cartagine del 241 a.C. e nei successivi quattro anni Roma si impadronì anche della Sardegna (in seguito alle rivolte mercenarie, argomento che avremo modo di approfondire in seguito). Ciò creo un forte sentimento di rivincita contro Roma, e tale sentimento trovava la massima espressione nella famiglia dei Barca. La questione di Sagunto, città che si trovava a sud dell’Ebro in Spagna, e la cui alleanza di carattere non meglio precisata con Roma era un potenziale elemento di contrasto tra questa e Cartagine, venne abilmente sfruttata da Annibale Barca per far esplodere il conflitto nel momento che egli riteneva più favorevole. Alle prime minacce di un attacco cartaginese, i Saguntini chiesero aiuto a Roma ma la risposta del senato fu tardiva. Alcune ambascerie di protesta vennero inviate a Cartagine ma di fatto Roma si preparò concretamente alla guerra solo quando Annibale aveva già espugnato Sagunto e si avviava a realizzare il suo disegno strategico (218 a.C.). Il piano di Annibale era rischioso ma allo stesso tempo era l’unico che avrebbe potuto assicurare la vittoria di Cartagine. Roma doveva la sua vittoria nella prima guerra punica all’immenso potenziale umano e finanziario assicurato dal suo dominio sull’Italia; era dunque necessario colpire il nemico alla base della sua potenza, cercando di staccare da Roma i suoi alleati italici. Tuttavia in seguito al trattato di pace, i Cartaginesi erano in assoluta inferiorità navale e l’unico modo per invadere l’Italia era di procedere via terra, varcando le sue frontiere settentrionali delle Alpi, dove Annibale sperava di guadagnare l’appoggio delle tribù galliche da poco assoggettate da Roma. Annibale partì nella primavera del 218 a.C. dalla base di Nova Carthago (l’odierna Cartagena) con un imponente esercito composto da mercenari e da truppe iberiche, veterane delle dure guerre condotte nella pen*sola iberica. Valicati i Pirenei, Annibale riuscì ad evitare lo scontro con l’esercito romano al comando di Publio Cornelio Scipione, inviato in Spagna per intercettarlo. L’esercito cartaginese riuscì ad attraversare le Alpi, subendo tra l’altro gravi perdite ma riscuotendo in compenso l’immediato appoggio dei Boi e degli Insubri. Sul fiume Ticino le superiori forze di cavalleria cartaginese prevalsero su quelle romane, comandate da Publio Scipione ma il primo grande scontro si ebbe sul fiume Trebbia, dove Annibale sconfisse gli eserciti di Scipione e del suo collega nel consolato Tiberio Sempronio Longo. Nell’anno seguente il generale cartaginese riuscì ad eludere gli eserciti romani che tentavano di impedirgli il passaggio degli Appennini e a sorprendere le truppe del console Caio Flaminio (lo stesso che qualche anno prima, come tribuno della plebe, aveva proposto la distribuzione delle terre dell’ager Gallicus e, come censore, aveva promosso la costruzione dell’omonima via) al lago Trasimeno. L’esercito romano venne annientato e lo stesso Flaminio rimase ucciso. A Roma iniziò a farsi strada l’idea che fosse impossibile sconfiggere Annibale in campo aperto, secondo quanto sosteneva in particolare l’ex console Quinto Fabio Massimo, che venne immediatamente nominato dittatore. Secondo la strategia di Fabio Massimo era necessario evitare le battaglie campali e limitarsi ad osservare le mosse di Annibale e ad impedire che da Cartagine o dalla Spagna gli giungessero degli aiuti: prima o poi la scarsità di mezzi e uomini lo avrebbe costretto ad arrendersi alle superiori forze romane o ad abbandonare l’Italia. Per questo motivo Quinto Fabio Massimo fu detto Cunctator (il temporeggiatore). Questa strategia alla lunga avrebbe comportato la vittoria di Roma, ma nel breve tempo si sarebbe dovuto assistere impotenti alla devastazione dell’Italia da parte dell’esercito nemico e per questo motivo, scaduti i sei mesi della dittatura di Fabio Massimo, a Roma si decise nuovamente di passare all’offensiva, sperando di poter schiacciare Annibale con la semplice superiorità numerica: ma nel 216 a.C. Annibale riuscì ad annientare gli eserciti congiunti dei consoli Marco Terenzio Varrone e Lucio Emilio Paolo nella piana di Canne, presso Canosa di Puglia. La battaglia è considerata tutt’ora un capolavoro dell’arte militare, il più riuscito esempio di manovra di accerchiamento compiuta da un esercito numericamente inferiore agli avversari. La guerra sembrava ormai perduta per Roma e numerose comunità dell’Italia meridionale, tra le quali Capua, defezionarono. Nel 215 a.C. il vecchio Ierone II di Siracusa, fedele alleato di Roma morì: gli successe sul trono il nipote Ieronimo, che decise di schierarsi dalla parte di Cartagine. Nel medesimo anno i romani vennero a conoscenza di un patto di alleanza tra Annibale e Filippo V, re di Macedonia, le cui ambizioni nell’Adriatico meridionale trovavano ostacolo nel protettorato romano sulle città greche della costa. Gli alleati dell’Italia centrale, tuttavia, rimasero fedeli a Roma e il ritorno alla strategia attendista di Fabio Massimo consentì a Roma di riguadagnare gradualmente le posizioni perdute nel Mezzogiorno. Nel 212 a.C. anche Taranto si schierò dalla parte dei Cartaginesi, ma un presidio romano continuò a occupare la cittadella e a sorvegliare il porto, impedendo ad Annibale di ottenere via mare quei rinforzi di cui aveva disperato bisogno. Nel 211 a.C. Capua venne ripresa dai romani. Nel frattempo anche negli altri teatri di guerra le cose volgevano al meglio per Roma e in Sicilia le forze romane, al comando di Marco Claudio Marcello., riuscirono nel 212 a.C. a conquistare e saccheggiare Siracusa dopo un lungo assedio e l’esercito cartaginese, sbarcato ad Agrigento per dare man forte ai siracusani venne decimato d un’epidemia e non poté opporre resistenza all’offensiva romana. Nell’adriatico una flotta di 50 quinquiremi si rivelò sufficiente a impedire ciò che i romani più temevano, cioè un’invasione da parte delle forze di Filippo V con lo scopo di andare ad unirsi all’esercito di Annibale. Le operazioni contro Filippo V videro in realtà un uso limitato degli eserciti romani, in quanto Roma riuscì a paralizzare l’azione del re macedone creando una coalizione di stati greci a lui ostili, tra cui primeggiava la Lega Etolica. La svolta decisiva nella guerra si ebbe però in Spagna. Dopo la sconfitta subita al fiume Trebbia, Publio Cornelio Scipione aveva raggiunto nella pen*sola Iberica il fratello Cneo. I due Scipione riuscirono ad impedire che Annibale ricevesse aiuti dalla Spagna, tuttavia nel 211 a.C. i due fratelli si trovarono ad affrontare divisi le superiori forze che i cartaginesi avevano concentrato nella pen*sola Iberica e vennero sconfitti e uccisi. I romani riuscirono a ritirarsi con quanto rimaneva del loro esercito nella Spagna settentrionale e a difendere le posizioni, fino a quando venne nominato comandante il figlio omonimo di Publio Cornelio Scipione, che sarà noto col cognonem di Africano. Il giovanissimo Scipione formalmente non aveva titolo per comandare un esercito ma venne scelto appositamente per condurre le operazioni in Spagna dall’assemblea popolare, con un procedimento che non aveva precedenti nella prassi istituzionale romana, in virtù delle sue qualità personali, qualità di cui Scipione diede prova già nel 209 a.C. riuscendo ad impadronirsi della principale base cartaginese nella pen*sola Iberica, Nova Carthago e sconfiggendo l’anno seguente il fratello di Annibale, Asdrubale, nella località di Baecula. Scipione tuttavia non riuscì ad impedire che Asdrubale eludesse la sorveglianza romana e, ripetendo l’epica marcia di Annibale, tentasse di portare aiuto al fratello in Italia. La spedizione cartaginese venne però affrontata dagli eserciti congiunti dei due consoli Marco Livio Salinatore e Caio Claudio Nerone e distrutta sul fiume Metauro, nelle Marche settentrionali, nel 207 a.C.; Asdrubale stesso cadde in battaglia. Non ricevendo i soccorsi sperati e ridotto all’impotenza, Annibale fu costretto a ritirarsi nel Bruzio. Scipione nel frattempo sconfiggeva in maniera decisiva gli eserciti cartaginesi in Spagna nella battaglia di Ilipa nel 206 a.C. Tornato in Italia, Scipione l’Africano fu eletto console nel 205 a.C. ed iniziò i preparativi per l’invasione dell’Africa: di importanza fondamentale per Roma doveva rivelarsi l’alleanza con Massinissa, re della tribù numida dei Massili, in rivolta contro Cartagine. Lo sbarco in Africa avvenne nel 204 a.C. e nell’anno seguente Scipione e Massinissa colsero un’importante vittoria nella battaglia dei Campi Magni. Vennero avviate delle trattative di pace che però fallirono, per le dure condizioni dettate da Scipione, il quale mirava ad eliminare per sempre la minaccia punica e per il ritorno in patria di Annibale, che suscitarono a Cartagine grandi speranze. La battaglia che pose fine al conflitto si svolse nel 202 a.C. nei pressi della città di Zama. Nonostante Annibale avesse dato prova del suo genio tattico ancora una volta, la cavalleria numida di Massinissa diede la vittoria ai romani. Il trattato di pace siglato nel 201 a.C. prevedeva la consegna di tutta la flotta cartaginese tranne 10 navi e il pagamento di una fortissima indennità. Cartagine inoltre doveva rinunciare a tutti i suoi possedimenti al di fuori dell’Africa (tra cui la Spagna) e riconoscere ai suoi confini un potente regno di Numidia guidato da Massinissa, una sorta di gendarme d’Africa; ai Cartaginesi venne inoltre vietato di dichiarare guerra senza il permesso della potenza egemone.

Bibliografia di riferimento: manuale di storia romana Geraci-Marcone
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Ringraziamo La bottega del Cartolibraio

Cari lettori, ne approfittiamo per informarvi che il giorno 25 Marzo, il Museo di Annibale al Trasimeno riaprirà i battenti. Per maggiori informazioni vi lasciamo qui il link!
www.annibalealtrasimeno.com

Indirizzo

Via Fornello
Tuoro Sul Trasimeno
06069

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