31/08/2026
🎨 𝟯𝟭 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟭𝟲𝟵𝟬: 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘𝗩𝗔 𝗔 𝗧𝗥𝗢𝗣𝗘𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗘𝗣𝗣𝗘 𝗚𝗔𝗘𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗚𝗥𝗜𝗠𝗔𝗟𝗗𝗜
Il 31 agosto 1690 nasceva a Tropea Giuseppe Gaetano Grimaldi, sacerdote e pittore attivo nella prima metà del Settecento. A 336 anni dalla sua nascita, ricordiamo una figura che contribuì a definire la cultura artistica della città e lasciò nelle sue chiese un insieme di opere ancora oggi riconoscibile.
La sua formazione unì la vocazione religiosa allo studio della pittura. Ancora giovane si trasferì a Napoli per completare gli studi teologici e nel 1713 fu ordinato sacerdote. Nella capitale del Regno entrò in contatto con l’ambiente artistico napoletano successivo a Luca Giordano, osservando le opere e i linguaggi pittorici che in quegli anni facevano riferimento, tra gli altri, a Francesco Solimena, Paolo De Matteis e Girolamo Cenatiempo.
Grimaldi non si limitò a riprodurre passivamente quei modelli. Tornato nel territorio tropeano, adattò la cultura figurativa napoletana alle esigenze religiose e alle committenze locali. Nelle sue tele la rappresentazione sacra è costruita attraverso il movimento delle figure, il rapporto tra luce e colore, la fluidità della pennellata e una particolare attenzione ai volti, ai gesti e agli elementi del paesaggio.
La prima opera documentata della sua attività è la Crocifissione, realizzata nel 1716 per la chiesa della Michelizia. Nel 1724 dipinse per il casale di Gasponi una tela raffigurante la Madonna del Carmine tra sant’Acindino martire e san Carlo Borromeo. Queste opere mostrano come la sua attività non fosse limitata al centro urbano di Tropea, ma interessasse anche le comunità e le chiese del territorio circostante.
Il nome di Giuseppe Gaetano Grimaldi rimane legato soprattutto alla chiesa del Gesù di Tropea, già appartenuta ai Gesuiti e oggi affidata ai Padri Redentoristi. Qui realizzò un articolato ciclo pittorico con episodi riferiti a sant’Ignazio di Loyola e san Francesco Saverio, oltre alle scene bibliche del sacrificio di Abramo e di quello di Abele.
Nella stessa chiesa si trova la sua opera più conosciuta: l’Adorazione dei Pastori, datata 1731 e collocata sulla controfacciata, sopra l’ingresso. La grande tela rappresenta la Natività inserita in un paesaggio nel quale convivono architetture, pastori, animali e figure disposte intorno alla Vergine e al Bambino. Il pittore firmò l’opera indicando anche la propria origine tropeana. Secondo una tradizione locale, in uno dei pastori sarebbe riconoscibile il suo autoritratto, ma questa identificazione deve essere considerata come interpretazione e non come dato documentato.
La tela mostra con particolare evidenza il rapporto di Grimaldi con la cultura pittorica napoletana. L’influenza giordanesca emerge nell’impiego della luce, nella libertà della pennellata e nella disposizione movimentata delle figure. Allo stesso tempo, l’ambientazione restituisce una sensibilità legata alla realtà locale e alla religiosità vissuta dalle comunità per le quali l’opera era stata realizzata.
Un’altra parte rilevante della sua produzione è conservata nella chiesa di San Francesco di Paola, dove lavorò a un ciclo dedicato alla vita e ai miracoli del santo. A Grimaldi e alla sua bottega sono ricondotte anche diverse tele dedicate agli Apostoli e ad altri soggetti religiosi. Le attribuzioni, tuttavia, devono essere valutate opera per opera, perché non tutti i dipinti sono firmati o accompagnati da documenti che permettano di stabilirne con certezza l’autore.
Nell’ultima parte della sua vita Grimaldi lavorò alla decorazione della ca****la di Santa Domenica, oggi ca****la del Santissimo Sacramento, nella Concattedrale di Tropea. Il ciclo racconta la vita, il martirio e la gloria della santa e comprende pennacchi, semilunette e altre tele disposte all’interno dello spazio cupolato.
Tra queste immagini compare anche la rappresentazione di Santa Domenica che protegge Tropea. Sullo sfondo è raffigurata la città con i suoi palazzi, le chiese, i conventi e il promontorio affacciato sul mare. L’opera, quindi, non costituisce soltanto una testimonianza religiosa: conserva anche una rappresentazione settecentesca dell’immagine urbana di Tropea.
Grimaldi morì nel 1748, all’età di 57 anni, prima di poter completare interamente il ciclo. Il lavoro fu proseguito dal nipote e allievo Salvatore Grimaldi, che continuò l’attività della bottega e operò per molti anni nelle chiese del territorio. Le schede del Catalogo generale dei Beni culturali riconoscono a Giuseppe Grimaldi l’avvio di una scuola pittorica tropeana sviluppatasi nel corso del Settecento.
Altre opere documentano l’ampiezza della sua produzione. Per la confraternita dei falegnami realizzò una serie dedicata ai Vangeli dell’Infanzia. Nell’agosto del 1733 dipinse quattro tele raffiguranti gli Evangelisti per i Francescani Conventuali. Questi dipinti sono oggi conservati nel Museo Diocesano di Tropea, nella sala intitolata proprio a Giuseppe Grimaldi, insieme ad altre opere a lui riferite, tra le quali l’Immacolata e l’Assunta.
Le fonti locali ricordano Grimaldi anche come uomo interessato alla poesia, all’architettura e al disegno. Questi aspetti richiedono ulteriori approfondimenti documentari, ma aiutano a comprendere una personalità inserita nella vita religiosa e culturale della Tropea settecentesca.
Commemorare oggi Giuseppe Gaetano Grimaldi significa richiamare l’attenzione su opere che fanno parte della storia materiale della città. Molte sono ancora collocate nei luoghi per i quali furono realizzate; altre sono conservate nel Museo Diocesano. Alcune risultano firmate e documentate, mentre altre sono attribuite sulla base di confronti stilistici o della loro appartenenza ai cicli pittorici eseguiti dalla sua bottega.
La conoscenza di questo patrimonio passa attraverso lo studio delle fonti, la catalogazione, la conservazione e la possibilità di rendere le opere accessibili e comprensibili. Un percorso cittadino dedicato a Grimaldi, accompagnato da un catalogo aggiornato delle opere certe, attribuite e disperse, permetterebbe di ricostruire in modo unitario la sua attività e quella della scuola pittorica nata intorno a lui.
Nel giorno della sua nascita, Tropea ricorda dunque don Giuseppe Gaetano Grimaldi, il sacerdote che affidò alla pittura il racconto della fede, dei santi e della città nella quale era nato.
Le sue tele continuano a parlarci dalle chiese tropeane. Sta a noi conoscerle, proteggerle e trasmetterne la storia.
Giuseppe Gaetano Grimaldi
Tropea, 31 agosto 1690 – Tropea, 1748