Museo archeologico di Monteriggioni - MaM

Museo archeologico di Monteriggioni - MaM Il M.a.M., Museo archeologico di Monteriggioni, è posto nel complesso monumentale di Abbadia Isola. Fa parte della rete Musei per l'Alzheimer.

E' un museo in continuo aggiornamento e "palcoscenico" di costanti iniziative culturali.

La Nazione, e Fabrizio Calabrese, oggi, che ringraziamo.Martedì 1 settembre, ore 21.30, Abbadia Isola.
29/08/2026

La Nazione, e Fabrizio Calabrese, oggi, che ringraziamo.
Martedì 1 settembre, ore 21.30, Abbadia Isola.

𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬. 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗜𝗜 — 𝗗𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗮: 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗴𝗲𝗿𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗲. 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳...
28/08/2026

𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬. 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗜𝗜 — 𝗗𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗮: 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗴𝗲𝗿𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗲. 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶
Dopo l'ampio riscontro di pubblico registrato il 18 agosto, Marco Valenti sale di nuovo sul palco di Abbadia Isola con "Scavare Castelli II — Dentro le mura: spazi, lavoro, gerarchie", martedì 1 settembre alle ore 21.30.
L'appuntamento chiude definitivamente la stagione estiva monteriggionese e 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮, 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗮.
Il primo incontro aveva rivolto l'attenzione a ciò che sta sotto.
Sotto le cortine di pietra, sotto le torri, sotto quanto oggi riconosciamo come castello, l'indagine stratigrafica individua realtà che il paesaggio attuale non conserva più: villaggi di legno, capanne, recinti, aree artigianali, sepolture, forme insediative anteriori di secoli all'incastellamento. 𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗲𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘀𝗼: 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗮, 𝗽𝗼𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲?
𝗟𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗼𝗿𝗮. 𝗜𝗹 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼 𝘀𝗶 𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗻𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲́ 𝗮 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼. . Esiste il castello-villaggio popolato da decine di nuclei familiari, la residenza signorile che sorveglia e ostenta, il presidio militare, il polo di raccolta e trasformazione dei prodotti della terra, il luogo dove si custodisce, si computa, si redistribuisce. Ciascuna di queste vocazioni lascia impronte materiali riconoscibili, e proprio là dove il terreno è stato letto con metodo quelle impronte tornano leggibili.
L'esposizione si affiderà a casi toscani ben scavati archeologicamente, contesti dove decenni di ricerca stratigrafica illuminano non solo le architetture, ma i gesti quotidiani, i mestieri, le diete, i conflitti e le forme di convivenza delle persone che quei siti hanno vissuto. Si tratta di un patrimonio di cantieri divenuto scuola per l'archeologia medievale italiana, che consente di trattare il medioevo sulla base di dati verificabili anziché di luoghi comuni.
𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮. Fra i principali specialisti dell'archeologia degli insediamenti, dei villaggi e dei castelli, ha diretto per molti anni scavi e progetti dedicati alla ricostruzione del paesaggio medievale toscano. Alla statura dello studioso di eccellenza unisce una dote che il pubblico avverte immediatamente: 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝘃𝘂𝗹𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗻 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗯𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗹𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗶𝗿𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
𝗟’𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗶 𝟭𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗿𝗶𝗻𝗸 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼.
𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟯𝟬𝟰𝟴𝟯𝟰, 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼.𝗶𝘁, 𝗲 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟭𝟳𝟵𝟰𝟳𝟱𝟵, 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼.𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮𝗮𝘃𝗮@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺. Una serata sotto il cielo di fine estate, in uno dei luoghi più suggestivi della Via Francigena, per salutare la stagione nel modo migliore, cioè davanti a un castello, con gli strumenti giusti per interpretarlo.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Monteriggioni con MaM – Museo archeologico Monteriggioni, MAD Monteriggioni AD1213, Bar MdM, Associazione La Scintilla e Lo Stanzone delle Apparizioni.

La Nazione, e Fabrizio Calabrese, oggi, che ringraziamo.
27/08/2026

La Nazione, e Fabrizio Calabrese, oggi, che ringraziamo.

26/08/2026
𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 (𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶), “𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗝𝗮𝘇𝘇” 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗪𝗮𝘆𝗻𝗲 𝗦𝗵𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿.-----------𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟳 𝗮𝗴...
22/08/2026

𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 (𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶), “𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗝𝗮𝘇𝘇” 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗪𝗮𝘆𝗻𝗲 𝗦𝗵𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿.
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𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬, 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 “𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗝𝗮𝘇𝘇”, 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗪𝗮𝘆𝗻𝗲 𝗦𝗵𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿, 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇.
La serata sarà guidata da Stefano “Cocco” Cantini, eccellente direttore della rassegna e grande musicista, che per l’occasione ospiterà Giancarlo Maurino al sassofono e Roberto Taufic alla chitarra. Un incontro fra interpreti di grande esperienza, chiamati a rileggere con sensibilità personale e spirito d’improvvisazione alcune delle musiche più intense e originali del grande sassofonista e compositore americano.
𝗪𝗮𝘆𝗻𝗲 𝗦𝗵𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿, 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇, 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟯𝟯 𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟯, 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗼: 𝘀𝗮𝘀𝘀𝗼𝗳𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗹𝗲𝗮𝗱𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗮𝘁𝗮.
Dopo l’esperienza con Art Blakey e i Jazz Messengers, Shorter fu una presenza decisiva nel secondo quintetto di Miles Davis, contribuendo alla stagione più rivoluzionaria del gruppo accanto a Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams. 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗼̀ 𝗶𝗻𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝘃𝗶𝘀 𝗲 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼̀ 𝗶 𝗪𝗲𝗮𝘁𝗵𝗲𝗿 𝗥𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇-𝗿𝗼𝗰𝗸 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮.
Autore di composizioni divenute ormai classici, come Footprints, Nefertiti, Speak No Evil, Infant Eyes e JuJu, Shorter ha lasciato una musica caratterizzata da melodie incisive, armonie sorprendenti e ampi spazi di libertà. Il suo insegnamento più prezioso resta forse l’idea dell’improvvisazione come ascolto, dialogo e ricerca: una musica che non ripete formule, ma costruisce ogni volta nuovi percorsi.
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𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 “𝗖𝗼𝗰𝗰𝗼” 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗷𝗮𝘇𝘇 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮. Sassofonista dalla forte personalità espressiva, ha sviluppato nel tempo un percorso ricco di incontri e collaborazioni, distinguendosi per la qualità del suono, per l’attenzione alla melodia e per una concezione dell’improvvisazione intesa come racconto musicale.
Per questa serata Cantini accoglierà sul palco 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝘀𝗮𝘀𝘀𝗼𝗳𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗲 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗧𝗮𝘂𝗳𝗶𝗰, 𝗰𝗵𝗶𝘁𝗮𝗿𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗳𝗿𝗮 𝗷𝗮𝘇𝘇, 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗯𝗿𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗲 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶. 𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝗮𝘀𝘀𝗼𝗳𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝘁𝗮𝗿𝗿𝗮 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗶𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗪𝗮𝘆𝗻𝗲 𝗦𝗵𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿; non una riproduzione delle versioni storiche, bensì un omaggio vivo, fondato sull’ascolto reciproco, sull’invenzione e sulla libertà che è al centro della musica del grande autore americano.
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𝗟’𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗶 𝟮𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗿𝗶𝗻𝗸 𝗲 𝗯𝘂𝗳𝗳𝗲𝘁 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼.
𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟯𝟬𝟰𝟴𝟯𝟰; 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟭𝟳𝟵𝟰𝟳𝟵𝟱; 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼.𝗶𝘁; 𝗶𝗻𝗳𝗼.𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮𝗮𝘃𝗮@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺

𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬: “𝗡𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗱𝗶.Martedì 25 agosto, alle ore 2...
21/08/2026

𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬: “𝗡𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗱𝗶.
Martedì 25 agosto, alle ore 21.30, presso il 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗱𝗶, 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗲 𝗶𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱.
L’incontro, dal titolo “Novità dagli scavi di Abbadia Isola”, 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗲𝘁𝗶 “𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀”, 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, sarà un’occasione per entrare nella storia profonda di uno dei luoghi più suggestivi della Via Francigena e per osservare con occhi nuovi il paesaggio che oggi circonda l’abbazia.
Le ricerche condotte nel cuore del complesso monumentale — in Piazza Gino Strada e nell’area retrostante l’abbazia — e nelle zone limitrofe di Pian del Casone hanno restituito un quadro storico di eccezionale interesse. I dati, messi in relazione con le indagini precedenti, con le strutture riportate alla luce e con la documentazione storica, permettono infatti di ripercorrere la formazione del complesso monastico medievale, le fortificazioni, l’organizzazione del paesaggio idraulico e produttivo.
𝗟𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝘁𝗼𝗽𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼. 𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗻𝘂𝗰𝗹𝗲𝗼 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗶𝗻 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗺𝗶𝗱𝗼: 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮, 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗮𝗹𝘂𝗱𝗼𝘀𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 𝘀𝘂 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗶 𝗲𝗿𝗴𝗲𝘃𝗮 𝗹’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘇𝗶𝗮. 𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗽𝗮𝗹𝘂𝗱𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗮, 𝗱𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲, 𝗺𝗮 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶, 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗮𝗴𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗮𝗹𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Le ipotesi di ricostruzione elaborate sulla base delle indagini mostrano un lago-palude, la cui forma e ampiezza cambiarono nel corso del Medioevo in relazione alle trasformazioni idrauliche, agrarie e insediative del territorio. In questo scenario, le imbarcazioni potevano avvicinarsi fino alle mura dell’abbazia. Il monastero doveva presentarsi come un approdo, un punto di controllo e di riferimento per chi attraversava il territorio: una presenza monumentale affacciata sull’acqua, lungo uno dei grandi assi della mobilità medievale.
Le carte e le ricostruzioni archeologiche consentono inoltre di cogliere il progressivo mutamento del lago-palude nel corso del XIV secolo. Il bacino non fu mai un elemento fisso e immutabile; le opere di canalizzazione, regimazione e bonifica avviarono una trasformazione destinata a modificare profondamente l’ambiente circostante.
I canali trecenteschi contribuirono a ridefinire il rapporto fra l’abbazia e l’acqua, avviando quel processo di prosciugamento e riordino del territorio che, nei secoli successivi, avrebbe prodotto il paesaggio rurale odierno. Le ricostruzioni distinguono infatti l’assetto del lago tra XII e XIII secolo da quello, già sensibilmente trasformato, del XIV secolo.
Un viaggio nella Storia per riscoprire l’abbazia non soltanto come monumento, bensì come cuore di un paesaggio medievale d’acqua.
𝗜𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 (𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗜𝗹𝗱𝗲𝗯𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼).
𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼: 𝟭𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗿𝗶𝗻𝗸 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼. 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟯𝟬𝟰𝟴𝟯𝟰 · 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼.𝗶𝘁; 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟭𝟳𝟵𝟰𝟳𝟱𝟵, 𝗶𝗻𝗳𝗼.𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮𝗮𝘃𝗮@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺

𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗝𝗮𝘇𝘇, 𝟮𝟬 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬: 𝗮𝗱 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝘂𝗻 𝗼𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗸 𝗭𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 “𝗖𝗼𝗰𝗰𝗼” 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗚𝗹𝗲𝗻𝗻 𝗙𝗲𝗿...
18/08/2026

𝗥𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗝𝗮𝘇𝘇, 𝟮𝟬 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟯𝟬: 𝗮𝗱 𝗔𝗯𝗯𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝘂𝗻 𝗼𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗸 𝗭𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 “𝗖𝗼𝗰𝗰𝗼” 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗚𝗹𝗲𝗻𝗻 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗶𝘀 𝗲 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶
Giovedì 20 agosto, alle ore 21.30, il complesso monumentale di Abbadia Isola a Monteriggioni ospita un nuovo appuntamento della rassegna “Ritratti in Jazz”: un intenso e originale omaggio a Frank Zappa, una delle figure più radicali, libere e inclassificabili della musica del Novecento.
Protagonista del concerto sarà Stefano “Cocco” Cantini, sassofonista di straordinaria sensibilità e tra le voci più riconoscibili del jazz italiano. Per questa speciale occasione Cantini guiderà un trio d’eccezione, affiancato dal trombonista statunitense Glenn Ferris e dal chitarrista senese Giulio Stracciati: tre musicisti accomunati da un grande rigore tecnico, da una solida esperienza internazionale e da una naturale propensione alla ricerca, all’improvvisazione e al dialogo fra linguaggi.
Il progetto non sarà una semplice esecuzione dei brani più celebri di Zappa, ma una rilettura viva, personale e aperta del suo universo creativo. Un viaggio tra architetture ritmiche complesse, ironia, energia elettrica, improvvisazione e continui attraversamenti di confine tra rock, jazz, blues, musica contemporanea, scrittura colta e satira.
Frank Zappa, nato nel 1940 e scomparso nel 1993, è stato compositore, chitarrista, bandleader, produttore e instancabile sperimentatore. Nel corso di oltre trent’anni di attività ha costruito un catalogo vastissimo, sottraendosi a ogni definizione di genere: dalla stagione con i Mothers of Invention alle composizioni per ensemble e orchestra, fino alla musica elettronica e alle sperimentazioni sonore. La sua produzione resta un modello di indipendenza artistica, capace di coniugare precisione compositiva, gusto per l’imprevisto, teatralità e sguardo critico sulla società.
𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 “𝗖𝗼𝗰𝗰𝗼” 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗹𝗶𝗿𝗶𝗰𝗮, 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼. 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝗮𝘅 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗖𝗵𝗲𝘁 𝗕𝗮𝗸𝗲𝗿, 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹 𝗣𝗲𝘁𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶, 𝗗𝗮𝘃𝗲 𝗛𝗼𝗹𝗹𝗮𝗻𝗱, 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗥𝗮𝘃𝗮, 𝗞𝗲𝗻𝗻𝘆 𝗪𝗵𝗲𝗲𝗹𝗲𝗿, 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗙𝗿𝗲𝘀𝘂, 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗼𝗹𝗹𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗕𝗶𝗹𝗹𝘆 𝗖𝗼𝗯𝗵𝗮𝗺. La sua presenza al centro del progetto garantisce un omaggio lontano dalla nostalgia e vicino, invece, allo spirito più autentico di Zappa: libertà, invenzione e disponibilità a mettere continuamente in discussione le forme musicali.
𝗔𝗰𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗚𝗹𝗲𝗻𝗻 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗶𝘀, 𝘁𝗿𝗼𝗺𝗯𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗟𝗼𝘀 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗲𝘀 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗷𝗮𝘇𝘇, 𝗿𝗼𝗰𝗸 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮. 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗶𝘀 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗸 𝗭𝗮𝗽𝗽𝗮, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗦𝘁𝗲𝘃𝗶𝗲 𝗪𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿, 𝗝𝗮𝗺𝗲𝘀 𝗧𝗮𝘆𝗹𝗼𝗿 𝗲 𝗗𝘂𝗿𝗮𝗻 𝗗𝘂𝗿𝗮𝗻, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗮𝗹𝗰𝗼 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲, 𝗻𝗲𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗼𝗺𝗯𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲, 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮.
𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗼 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶, 𝗰𝗵𝗶𝘁𝗮𝗿𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗻𝗲𝘀𝗲, 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘁𝗮𝗿𝗿𝗮 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱’𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗝𝗮𝘇𝘇 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗼𝗹𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗝𝗮𝘇𝘇. Musicista dalla consolidata esperienza concertistica e discografica, Stracciati contribuirà a definire il carattere sonoro dell’incontro con interventi capaci di alternare tessiture armoniche, slanci elettrici, melodie e improvvisazione.
𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼: 𝟮𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗿𝗶𝗻𝗸 𝗲 𝗯𝘂𝗳𝗳𝗲𝘁 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗿 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼. 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟯𝟬𝟰𝟴𝟯𝟰; 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼.𝗶𝘁; 𝟬𝟱𝟳𝟳 𝟭𝟳𝟵𝟰𝟳𝟱𝟵; 𝗶𝗻𝗳𝗼.𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮𝗮𝘃𝗮@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺

La Nazione, oggi, che ringraziamo.
18/08/2026

La Nazione, oggi, che ringraziamo.

Indirizzo

Abbadia Isola, Piazza Gino Strada 5
Strada
53035

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
14:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:30
14:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
14:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 13:30
14:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 13:30
14:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 13:00
14:30 - 19:30
Domenica 09:30 - 13:30
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