Direzione Regionale Musei Lazio

Direzione Regionale Musei Lazio La Direzione regionale Musei Lazio è stata istituita in base al D.P.C.M. 2 dicembre 2019, n. 169, in vigore dal 5 febbraio 2020. La Direzione Regionale Musei Lazio è stata istituita in base al D.P.C.M. 2 dicembre 2019, n. 169, in vigore dal 5 febbraio 2020.

Le Direzioni regionali Musei, uffici di livello dirigenziale non generale, sono articolazioni periferiche della Direzione generale Musei. Assicurano sul territorio l'espletamento del servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna allo Stato o allo Stato comunque affidati in gestione, ivi inclusi quelli afferenti agli istituti di cui all'art

Le Direzioni regionali Musei, uffici di livello dirigenziale non generale, sono articolazioni periferiche della Direzione generale Musei. Assicurano sul territorio l'espletamento del servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna allo Stato o allo Stato comunque affidati in gestione, ivi inclusi quelli afferenti agli istituti di cui all'art

Normali funzionamento

#SaveTheDateDomenica 19 settembre alle ore 16:00 al Museo delle Navi Romane di Nemi un evento site specific di TEATRO MO...
17/09/2021

#SaveTheDate

Domenica 19 settembre alle ore 16:00 al Museo delle Navi Romane di Nemi un evento site specific di TEATRO MOBILE lungo la “regina viarum”, da non perdere!

Progetto di spettacolo dal vivo realizzato con il contributo di Regione Lazio con il Fondo per la promozione del patrimonio culturale,
CALIGOLA
frammenti da Albert Camus, di Pina Catanzariti
con Fabrizio Parenti e Raffaele Gangale
ambiente sonoro di Felice Zaccheo
primo studio a cura di Marcello Cava

Domenica 19 settembre alle ore 16:00
Un evento da non perdere al Museo delle Navi Romane di Nemi!!

Un evento site specific di TEATRO MOBILE lungo la “regina viarum”, con ascolto in cuffia
Da Roma, Verso Roma – Teatro Mobile per l’Appia Antica. Seconda parte – settembre 2021.
Progetto di spettacolo dal vivo realizzato con il contributo di Regione Lazio con il Fondo per la promozione del patrimonio culturale,

CALIGOLA

frammenti da Albert Camus, di Pina Catanzariti

con Fabrizio Parenti e Raffaele Gangale

ambiente sonoro di Felice Zaccheo

primo studio a cura di Marcello Cava

Lo spettacolo è incluso nel costo del biglietto.

ATTENZIONE DAL 6 AGOSTO OBBLIGO DEL GREEN PASS.
POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE AL +39 06 9398040 O SUL SITO www.teatromobile.eu

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#SaveTheDate#GEP2021👉 Mostra Ierofanie di Sergio Monari26 settembre – 28 novembre 2021Palazzo Farnese a CaprarolaDa dome...
16/09/2021

#SaveTheDate
#GEP2021

👉 Mostra Ierofanie di Sergio Monari
26 settembre – 28 novembre 2021
Palazzo Farnese a Caprarola

Da domenica 26 settembre 2021 la Direzione Regionale Musei Lazio, alla presenza del direttore Stefano Petrocchi e della direttrice di Palazzo Farnese Marina Cogotti, aprirà le sale della sontuosa dimora farnesiana alla scultura classicheggiante di Sergio Monari, protagonista con la personale Ierofanie, curata da Niccolò Lucarelli, che rimarrà in mostra fino al 28 novembre.
L’inaugurazione si terrà sabato 25 settembre alle ore 17,30, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, e costituirà un’ulteriore occasione per scoprire questa splendida dimora nobiliare, dove mitologia greca e culto dei Cesari si fondono con i fasti dei Farnese, esaltandoli in una commistione di sacro e profano; la pensosa grandiosità del tardo Rinascimento, attraverso la classicità di cui si nutre racconta la sete di potere e di gloria che ha sempre ispirato l’agire umano.
L’accostamento di Monari a queste sale riesce a rafforzare e attualizzare il dialogo con il classico, radice fondante della nostra società, e che si specchia negli affreschi rinascimentali della reggia dimora. La poesia, l’amore, la gloria, la guerra, il destino, il tempo, la vanità, la morte; come un romanzo antico, eppure sempre nuovo, l’allestimento si dispiega, opera dopo opera, su capitoli modellati in forma di umane sembianze, pulsioni, aspirazioni, dubbi e timori, riverberando l’eco di un attualissimo passato. Il risultato è una “commedia umana” sottoforma di statue e dipinti, gremita di personaggi eternati nella tridimensionalità del bronzo e nella bidimensionalità dell’affresco, un dialogo estetico e di materia che fa da sfondo allo scorrere parallelo di vicende storiche e quotidiane.

Come nota Lucarelli, curatore della mostra, “per la scultura di Monari si può parlare di Neoclassicità, in quanto la sua indagine si sviluppa sottoforma di analisi psicologica di una società e dei suoi atteggiamenti verso l’esistenza, dei suoi meccanismi relazionali, del suo rapporto con il sacro, riletti alla luce della realtà contemporanea, intendendo quindi il classicismo come un complesso di valori di riferimento che potrebbero essere ancora validi”.
Secondo il direttore regionale dei Musei del Lazio Stefano Petrocchi “la suggestione dei richiami storici delle opere di Monari, l’appassionata volontà rappresentativa che senza timore riformula un nuovo senso del Mito, trova negli apparati decorativi di questo Palazzo fondale e dialogo all’inesauribile ricerca di verità che anima ogni esperienza artistica”.
Per la direttrice di Palazzo Farnese Marina Cogotti “le sculture di Monari hanno qualcosa di familiare con gli spazi ospitanti, non solo per il linguaggio personalissimo dell’artista o per i significati decodificati così efficacemente dai titoli o per le scelte formali e materiche che ne sostanziano la poetica, quanto piuttosto per il codice genetico che pare affiorare da queste sculture senza tempo, intrise di classicità e dai soggetti evocativi, per le quali la componente testuale più che spiegare, sembra dispiegare spazi ‘oltre’ la pura consistenza formale e materiale dell’opera”.
Accompagna la mostra il catalogo edito da Montanari Edizioni, con testo del curatore.
Associati alla mostra, durante il periodo di apertura si terranno tre eventi collaterali di approfondimento sull’arte e la classicità: domenica 26 settembre visita guidata con il curatore alle ore 10,30 e alle ore 12,00 (prenotazione obbligatoria n. tel. 0761/646052); il 23 ottobre, Sergio Monari dialoga con il critico e scrittore Gian Ruggero Manzoni; a novembre infine (data da definire), Davide Rondoni animerà una serata di poesia alla presenza dell’artista.
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, previo acquisto del biglietto di ingresso di Palazzo Farnese (5 euro intero, 2 euro 18-25 anni, gratuito fino a 18 anni – valgono gratuità di legge disposte dal MiC).
All’interno del museo sono attive le misure di contrasto al Covid19 con obbligo di Green Pass.

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👉 Mostra Ierofanie di Sergio Monari
26 settembre – 28 novembre 2021
Palazzo Farnese a Caprarola

Da domenica 26 settembre 2021 la Direzione Regionale Musei Lazio, alla presenza del direttore Stefano Petrocchi e della direttrice di Palazzo Farnese Marina Cogotti, aprirà le sale della sontuosa dimora farnesiana alla scultura classicheggiante di Sergio Monari, protagonista con la personale Ierofanie, curata da Niccolò Lucarelli, che rimarrà in mostra fino al 28 novembre.
L’inaugurazione si terrà sabato 25 settembre alle ore 17,30, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, e costituirà un’ulteriore occasione per scoprire questa splendida dimora nobiliare, dove mitologia greca e culto dei Cesari si fondono con i fasti dei Farnese, esaltandoli in una commistione di sacro e profano; la pensosa grandiosità del tardo Rinascimento, attraverso la classicità di cui si nutre racconta la sete di potere e di gloria che ha sempre ispirato l’agire umano.
L’accostamento di Monari a queste sale riesce a rafforzare e attualizzare il dialogo con il classico, radice fondante della nostra società, e che si specchia negli affreschi rinascimentali della reggia dimora. La poesia, l’amore, la gloria, la guerra, il destino, il tempo, la vanità, la morte; come un romanzo antico, eppure sempre nuovo, l’allestimento si dispiega, opera dopo opera, su capitoli modellati in forma di umane sembianze, pulsioni, aspirazioni, dubbi e timori, riverberando l’eco di un attualissimo passato. Il risultato è una “commedia umana” sottoforma di statue e dipinti, gremita di personaggi eternati nella tridimensionalità del bronzo e nella bidimensionalità dell’affresco, un dialogo estetico e di materia che fa da sfondo allo scorrere parallelo di vicende storiche e quotidiane.

Come nota Lucarelli, curatore della mostra, “per la scultura di Monari si può parlare di Neoclassicità, in quanto la sua indagine si sviluppa sottoforma di analisi psicologica di una società e dei suoi atteggiamenti verso l’esistenza, dei suoi meccanismi relazionali, del suo rapporto con il sacro, riletti alla luce della realtà contemporanea, intendendo quindi il classicismo come un complesso di valori di riferimento che potrebbero essere ancora validi”.
Secondo il direttore regionale dei Musei del Lazio Stefano Petrocchi “la suggestione dei richiami storici delle opere di Monari, l’appassionata volontà rappresentativa che senza timore riformula un nuovo senso del Mito, trova negli apparati decorativi di questo Palazzo fondale e dialogo all’inesauribile ricerca di verità che anima ogni esperienza artistica”.
Per la direttrice di Palazzo Farnese Marina Cogotti “le sculture di Monari hanno qualcosa di familiare con gli spazi ospitanti, non solo per il linguaggio personalissimo dell’artista o per i significati decodificati così efficacemente dai titoli o per le scelte formali e materiche che ne sostanziano la poetica, quanto piuttosto per il codice genetico che pare affiorare da queste sculture senza tempo, intrise di classicità e dai soggetti evocativi, per le quali la componente testuale più che spiegare, sembra dispiegare spazi ‘oltre’ la pura consistenza formale e materiale dell’opera”.
Accompagna la mostra il catalogo edito da Montanari Edizioni, con testo del curatore.
Associati alla mostra, durante il periodo di apertura si terranno tre eventi collaterali di approfondimento sull’arte e la classicità: domenica 26 settembre visita guidata con il curatore alle ore 10,30 e alle ore 12,00 (prenotazione obbligatoria n. tel. 0761/646052); il 23 ottobre, Sergio Monari dialoga con il critico e scrittore Gian Ruggero Manzoni; a novembre infine (data da definire), Davide Rondoni animerà una serata di poesia alla presenza dell’artista.
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, previo acquisto del biglietto di ingresso di Palazzo Farnese (5 euro intero, 2 euro 18-25 anni, gratuito fino a 18 anni – valgono gratuità di legge disposte dal MiC).
All’interno del museo sono attive le misure di contrasto al Covid19 con obbligo di Green Pass.

#SaveTheDate👉 BAGNAIA E VILLA LANTE PER LA PRIMA VOLTA LA STORIA RACCONTATA IN UN LIBRO Apertura serale del giardino di ...
13/09/2021

#SaveTheDate

👉 BAGNAIA E VILLA LANTE PER LA PRIMA VOLTA LA STORIA RACCONTATA IN UN LIBRO

Apertura serale del giardino di Villa Lante a Bagnaia il prossimo Venerdì 17 settembre, per la presentazione del libro “Bagnaia e Villa Lante, da castrum medievale a luogo di delizie”, curata dallo storico dell’arte Marco Zanardi ed edito da Edizioni Archeoares.
L’evento, realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio e patrocinato dal Comune di Viterbo, presenterà le novità e le nuove scoperte legate a Bagnaia con curiosità su Villa Lante e sui proprietari che la abitarono fin dal Rinascimento. Saranno proiettate anche foto inedite di Palazzo Gallo e degli ambienti affrescati di Palazzo delle Logge, sede del potere vescovile del Rinascimento.
Per la prima volta le bellezze del borgo di Bagnaia e di Villa Lante sono sinergicamente raccontate in un libro, alla portata di tutti. La ricchezza artistica di Bagnaia, storico borgo viterbese, e la storia del suo rapporto unico con il capolavoro rinascimentale di Villa Lante, celebre per i giardini all’italiana riconosciuti tra i più importanti al mondo, vengono esaminati nel volume che si presta ad una agile lettura, in grado di essere apprezzata anche dal visitatore non esperto, che potrà rinvenire documentazioni inedite, approfondimenti e curiosità, oltre a mappe utili alla visita del sito storico. Protagonisti di queste pagine sono gli ambienti dipinti di Villa Lante e le sale affrescate di Palazzo delle Logge, integralmente documentate nella pubblicazione: il ricchissimo corpus fotografico mette in stretta relazione i due monumenti più importanti di Bagnaia, descritti in maniera organica, accompagnando il lettore passo dopo passo alla scoperta di aneddoti, curiosità ed enigmatici simbolismi.
Secondo la direttrice di Villa Lante Marina Cogotti “uno dei pregi del lavoro di Marco Zanardi consiste proprio nell’aver pazientemente riannodato i fili del tessuto storico e culturale che ricollega la villa al suo contesto di appartenenza, identificandone i processi e mettendo in luce, insieme agli avvicendamenti ed alle stratificazioni edilizie, anche il parterre di committenze e di artisti coinvolti”.
L’analisi storica condotta ha inteso evidenziare il progetto originale del cardinal Gambara per Villa Lante, attraverso un percorso che mette in relazione le precise geometrie dei giardini formali, arricchiti dai giochi d’acqua e dalle palazzine gemelle, con le fontane e le simbologie del parco, emblema quest’ultimo dell’armonia primitiva tra uomo e natura, rievocazione rinascimentale dell’Età dell’Oro.
Ancora oggi Bagnaia è ricordata per le terrazze del suo Giardino delle Delizie, impreziosito da fontane monumentali alimentate dalle limpidissime acque che sgorgano dai monti Cimini: una combinazione di natura e artificio umano che impressionò gli illustri visitatori del passato tra cui Papa Gregorio XIII.
Marco Zanardi, autore del libro spiega: “L'idea che ha portato a realizzare il libro è nata dal desiderio di riunire borgo e Villa, esattamente come era in passato, riordinando e aggiornando tutto ciò che si conosce di questi complessi monumentali. Le mappe aiuteranno il visitatore a capire ciò che era Bagnaia nel suo periodo di massimo splendore, leggendo attraverso affreschi e simbolismi un passato importante e di cui oggi si conservano la bellezza, le tradizioni e i saperi delle maestranze artistiche”.
Aldo Quadrani, presidente Associazione Amici di Bagnaia afferma: “Questo libro, che resterà una pietra miliare nella conoscenza artistica di Bagnaia, Marco Zanardi, profondo esperto di questo territorio, espone, rivela e si addentra, a volte anche mostrando particolari inediti, nelle bellezze di una contrada che ormai ha superato il millennio di storia”
L’appuntamento, aperto al pubblico con prenotazione obbligatoria, è per venerdì 17 settembre alle ore 19.00. Per i partecipanti all’evento è prevista la possibilità di prenotare una visita guidata con aperture straordinarie organizzata in quattro turni nel corso delle giornate seguenti, sabato 18 e domenica 19 settembre, alle ore 10.00 e alle ore 15.00 e l’acquisto del volume ad un prezzo di favore.
Interverranno, oltre all'autore Marco Zanardi, la direttrice di Villa Lante Marina Cogotti e Aldo Quadrani, presidente dell'associazione Amici di Bagnaia.
Info e prenotazione obbligatoria:
Tramite mail : [email protected]
oppure inviando un whatsapp al 347 701 0187.
È necessario indicare il numero di persone, specificando se sono congiunte, fornire una email o numero telefonico di riferimento.
Green pass obbligatorio. Posti limitati.
Visite guidate 18 e 19 settembre
Con l’acquisto del volume si avrà diritto allo sconto del 50% sulle visite guidate condotte dall'autore Marzo Zanardi per il centro storico sabato 18 e domenica 19 settembre alle ore 10.00 e alle ore 15.00. Scopo di questi tour guidati è quello di avvicinare alla comprensione dei legami esistenti tra borgo e villa illustrati nel libro. di Bagnaia e i giardini di Villa Lante, previste su quattro turni di visita
Durante la visita del borgo di Bagnaia, prenotabile solo la sera stessa, saranno aperte straordinariamente al pubblico, grazie all'Associazione Amici di Bagnaia, le chiese di S. Maria del Rosario, S. Maria della Porta, S. Stefano, S. Rocco e Palazzo Gallo, dove sarà possibile ammirare in anteprima i restauri di affreschi e soffitti delle sale di rappresentanza.

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👉 BAGNAIA E VILLA LANTE PER LA PRIMA VOLTA LA STORIA RACCONTATA IN UN LIBRO

Apertura serale del giardino di Villa Lante a Bagnaia il prossimo Venerdì 17 settembre, per la presentazione del libro “Bagnaia e Villa Lante, da castrum medievale a luogo di delizie”, curata dallo storico dell’arte Marco Zanardi ed edito da Edizioni Archeoares.
L’evento, realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio e patrocinato dal Comune di Viterbo, presenterà le novità e le nuove scoperte legate a Bagnaia con curiosità su Villa Lante e sui proprietari che la abitarono fin dal Rinascimento. Saranno proiettate anche foto inedite di Palazzo Gallo e degli ambienti affrescati di Palazzo delle Logge, sede del potere vescovile del Rinascimento.
Per la prima volta le bellezze del borgo di Bagnaia e di Villa Lante sono sinergicamente raccontate in un libro, alla portata di tutti. La ricchezza artistica di Bagnaia, storico borgo viterbese, e la storia del suo rapporto unico con il capolavoro rinascimentale di Villa Lante, celebre per i giardini all’italiana riconosciuti tra i più importanti al mondo, vengono esaminati nel volume che si presta ad una agile lettura, in grado di essere apprezzata anche dal visitatore non esperto, che potrà rinvenire documentazioni inedite, approfondimenti e curiosità, oltre a mappe utili alla visita del sito storico. Protagonisti di queste pagine sono gli ambienti dipinti di Villa Lante e le sale affrescate di Palazzo delle Logge, integralmente documentate nella pubblicazione: il ricchissimo corpus fotografico mette in stretta relazione i due monumenti più importanti di Bagnaia, descritti in maniera organica, accompagnando il lettore passo dopo passo alla scoperta di aneddoti, curiosità ed enigmatici simbolismi.
Secondo la direttrice di Villa Lante Marina Cogotti “uno dei pregi del lavoro di Marco Zanardi consiste proprio nell’aver pazientemente riannodato i fili del tessuto storico e culturale che ricollega la villa al suo contesto di appartenenza, identificandone i processi e mettendo in luce, insieme agli avvicendamenti ed alle stratificazioni edilizie, anche il parterre di committenze e di artisti coinvolti”.
L’analisi storica condotta ha inteso evidenziare il progetto originale del cardinal Gambara per Villa Lante, attraverso un percorso che mette in relazione le precise geometrie dei giardini formali, arricchiti dai giochi d’acqua e dalle palazzine gemelle, con le fontane e le simbologie del parco, emblema quest’ultimo dell’armonia primitiva tra uomo e natura, rievocazione rinascimentale dell’Età dell’Oro.
Ancora oggi Bagnaia è ricordata per le terrazze del suo Giardino delle Delizie, impreziosito da fontane monumentali alimentate dalle limpidissime acque che sgorgano dai monti Cimini: una combinazione di natura e artificio umano che impressionò gli illustri visitatori del passato tra cui Papa Gregorio XIII.
Marco Zanardi, autore del libro spiega: “L'idea che ha portato a realizzare il libro è nata dal desiderio di riunire borgo e Villa, esattamente come era in passato, riordinando e aggiornando tutto ciò che si conosce di questi complessi monumentali. Le mappe aiuteranno il visitatore a capire ciò che era Bagnaia nel suo periodo di massimo splendore, leggendo attraverso affreschi e simbolismi un passato importante e di cui oggi si conservano la bellezza, le tradizioni e i saperi delle maestranze artistiche”.
Aldo Quadrani, presidente Associazione Amici di Bagnaia afferma: “Questo libro, che resterà una pietra miliare nella conoscenza artistica di Bagnaia, Marco Zanardi, profondo esperto di questo territorio, espone, rivela e si addentra, a volte anche mostrando particolari inediti, nelle bellezze di una contrada che ormai ha superato il millennio di storia”
L’appuntamento, aperto al pubblico con prenotazione obbligatoria, è per venerdì 17 settembre alle ore 19.00. Per i partecipanti all’evento è prevista la possibilità di prenotare una visita guidata con aperture straordinarie organizzata in quattro turni nel corso delle giornate seguenti, sabato 18 e domenica 19 settembre, alle ore 10.00 e alle ore 15.00 e l’acquisto del volume ad un prezzo di favore.
Interverranno, oltre all'autore Marco Zanardi, la direttrice di Villa Lante Marina Cogotti e Aldo Quadrani, presidente dell'associazione Amici di Bagnaia.
Info e prenotazione obbligatoria:
Tramite mail : [email protected]
oppure inviando un whatsapp al 347 701 0187.
È necessario indicare il numero di persone, specificando se sono congiunte, fornire una email o numero telefonico di riferimento.
Green pass obbligatorio. Posti limitati.
Visite guidate 18 e 19 settembre
Con l’acquisto del volume si avrà diritto allo sconto del 50% sulle visite guidate condotte dall'autore Marzo Zanardi per il centro storico sabato 18 e domenica 19 settembre alle ore 10.00 e alle ore 15.00. Scopo di questi tour guidati è quello di avvicinare alla comprensione dei legami esistenti tra borgo e villa illustrati nel libro. di Bagnaia e i giardini di Villa Lante, previste su quattro turni di visita
Durante la visita del borgo di Bagnaia, prenotabile solo la sera stessa, saranno aperte straordinariamente al pubblico, grazie all'Associazione Amici di Bagnaia, le chiese di S. Maria del Rosario, S. Maria della Porta, S. Stefano, S. Rocco e Palazzo Gallo, dove sarà possibile ammirare in anteprima i restauri di affreschi e soffitti delle sale di rappresentanza.

Indirizzo

Piazza San Marco, 49
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 17:00
Martedì 08:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00

Notifiche

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