03/06/2026
🇮🇹
Io, Ottaviano Augusto, e il mio rapporto con Roma
Parla il Princeps
Roma l'ho ricevuta città di mattoni, e la lascio città di marmo. Così diranno. Ma il marmo è solo la pelle.
Quando nel 44 a.C. mio padre adottivo Cesare cadde sotto i pugnali, Roma era sangue e vendetta. Repubbliche che divorano i propri figli, guerre civili che durano una generazione, il Foro invaso da bande armate. Io avevo diciotto anni. Mi chiamavano ragazzo. Quel ragazzo ereditò il caos.
Roma fu la mia amante, mia figlia, mia ossessione.
Le diedi pace, ma a che prezzo? Chiusi il tempio di Giano tre volte: segno che nessun romano combatteva più contro romano.
Per farlo dovetti spegnere Marco Antonio e Cleopatra, eliminare ogni rivale, trasformare la Repubblica in Principato. Non mi feci chiamare re. I romani odiano i re. Divenni Augustus:
il venerabile. Princeps: il primo cittadino. Tenni il potere, diedi loro l'illusione della libertà.
Cosa ho dato a Roma:
- Ordine: Riformai esercito, fisco, amministrazione. Creai i vigili del fuoco, la guardia pretoriana, il cursus publicum.
- Bellezza: Il Pantheon di Agrippa, il mio Foro, l'Ara Pacis, acquedotti, teatri. 82 templi restaurati.
-Impero: Dal Reno all'Eufrate, dalla Britannia all'Egitto. Pax Romana per 200 anni.
Un mito: Enea, Romolo, Cesare ed io. Forgiai l'identità romana con Virgilio, Orazio, Livio.
Cosa Roma ha preteso da me:
La mia famiglia. Ho esiliato mia figlia Giulia per adulterio. Ho visto morire Marcello, Gaio e Lucio, i nipoti che dovevano succedermi. Ho dovuto adottare Tiberio, un uomo che non amavo, perché Roma ha bisogno di un erede più di quanto io abbia bisogno di un figlio.
Ho dormito 40 anni nella stessa casa sul Palatino. Semplice, senza lusso. Un princeps non è un re orientale. Ho indossato la toga in Senato anche d'estate, sudando, perché Roma esige decoro.
Morirò a Nola nel 14 d.C., chiedendo se ho recitato bene la commedia della vita. Se il pubblico applaude, sono stato un buon attore.
Roma è mia madre e mia tomba. L'ho salvata uccidendone la libertà. Le ho dato l'eternità in cambio della sua anima repubblicana.
Ho trovato Roma città di mattoni, l'ho lasciata di marmo. Ma il marmo più duro è quello con cui ho scolpito me stesso: freddo, necessario, solo 🏛️