S.T. senza titolo

S.T. senza titolo s.t. foto libreria galleria apre a Roma nel 2007 per iniziativa di Leonardo Palmieri, Benedetta Ces

foto libreria galleria nasce a Roma nel 2007 per iniziativa di Leonardo Palmieri, Benedetta Cestelli Guidi e Matteo Di Castro, che a partire dal 2011 ha gestito da solo lo spazio di Via degli Ombrellari 25. Nel corso degli anni la galleria ha ospitato progetti di artisti e fotografi contemporanei, anche giovanissimi, e mostre di autentici maestri, come Letizia Battaglia, Mario Carbone, Tano D’Amic

o. Un’attenzione privilegiata è stata sempre dedicata agli archivi dispersi del Novecento, alla fotografia di matrice anonima e vernacolare. Alla fine del 2014 Matteo Di Castro ha lasciato la sede “storica” di Borgo Pio, ma prosegue la sua attività di libraio e gallerista, partecipando a fiere specializzate e attraverso il sito internet www.stsenzatitolo.it

Dal 2018 ha aperto un nuovo spazio a Roma, nel quartiere Pigneto,
in Via Bartolomeo d’Alviano 2/A. La sala principale è dedicata ai libri di arte e fotografia, agli archivi fotografici e alle altre collezioni. La saletta che affaccia su strada ospita invece le mostre temporanee.

Marco Pannella, leader del partito Partito Radicale, dà indicazioni su come opporre resistenza passiva alla polizia che ...
19/05/2026

Marco Pannella, leader del partito Partito Radicale, dà indicazioni su come opporre resistenza passiva alla polizia che si appresta a intervenire contro i manifestanti della Marcia internazionale in Europa degli antimilitaristi nonviolenti.
La Maddalena (Sassari), 19 agosto, 1976.

Photo by Fausto Giaccone ©




Pier Vittorio Tondelli, 1980,  fotografie di Mauro VallinottoNel gennaio del 1980 Feltrinelli pubblica Altri libertini, ...
29/04/2026

Pier Vittorio Tondelli, 1980, fotografie di Mauro Vallinotto

Nel gennaio del 1980 Feltrinelli pubblica Altri libertini, l’opera prima di Pier Vittorio Tondelli (1955-1991).
Un estratto del libro viene presentato in anteprima dal settimanale L’Espresso, sul numero in edicola il 10 febbraio, con una recensione affidata a Giovanni Giudici e altri tre articoli di Roberto Roversi, Elvio Fachinelli, Massimo D’Alema.
Ai testi si accompagnano le fotografie realizzate per l’occasione da Mauro Vallinotto, che ritrae lo scrittore in situazioni diverse, tra Bologna e Correggio, in treno e sulla A1 Modena-Reggio Emilia.

In occasione di Parentesi Book Fair, nel week-end inaugurale di Fotografia Europea, s.t. senza titolo presenta una riedizione di nove fotografie e di un poster con sei ritratti di Vallinotto a Tondelli sul ciglio dell’autostrada.

Parentesi Book Fair / Fotografia Europea
Reggio Emilia / Chiostri di San Pietro
1-3 maggio 2026

Di "Altri libertini" consigliamo la versione di pubblicata da


EXPOSED Torino Photo Festival 2026Mettersi a n**o PAOLA AGOSTIViva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Ago...
08/04/2026

EXPOSED Torino Photo Festival 2026
Mettersi a n**o

PAOLA AGOSTI
Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti

a cura di Giangavino Pazzola
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

09.04 – 02.06.2026

exposed.to.it
La mostra celebra uno degli sguardi più incisivi sulla nascita del movimento femminista italiano, con un focus sul contesto romano degli anni Settanta.
Attraverso una selezione di ottanta fotografie vintage in bianco e nero e materiali d’archivio, l’esposizione restituisce la forza di una stagione che ha trasformato radicalmente la società italiana. Le immagini, realizzate nel vivo di cortei e assemblee, raccontano non solo la dimensione pubblica della lotta, ma anche quella intima e relazionale. I ritratti restituiscono gesti, energia e creatività, dando forma alle rivendicazioni di diritti fondamentali: dal lavoro all’autodeterminazione, dalla libertà sessuale al diritto all’aborto.
Un racconto che continua a interrogare il presente, sollecitando una riflessione sulle conquiste raggiunte e sulle battaglie ancora aperte.
















photo.festival

Lucio Fontana mentre esegue un suo Ambiente spaziale alla Galleria del Deposito. Milano, 3  ottobre 1967.  Photo by Stud...
15/03/2026

Lucio Fontana mentre esegue un suo Ambiente spaziale alla Galleria del Deposito.
Milano, 3 ottobre 1967. Photo by Studio Leoni (Genova)

s.t. senza titolo @
MIA Photo Fair

Superstudio Più
Via Tortona, 27 Milano

sezione editoria
stand P001

19-22 marzo 2026

giovedì e venerdì: 11:00 - 21:00
sabato e domenica: 11:00 - 20:00

miafairbnpparibas.it
stsenzatitolo.it


The Art ChapterMilano Art Book Fair23-25 gennaio 2026BASE, via Bergognone 34, Milano– venerdì 23 gennaio ore 18:00 – 21:...
22/01/2026

The Art Chapter
Milano Art Book Fair

23-25 gennaio 2026
BASE, via Bergognone 34, Milano

– venerdì 23 gennaio ore 18:00 – 21:00
– sabato 24 gennaio ore 11:00 – 21:00
– domenica 25 gennaio ore 11:00 – 21:00

The Art Chapter è la fiera dedicata alla sperimentazione e alla ricerca editoriale legata all’arte contemporanea, nata nel 2017 dalla sinergia tra BASE Milano e Studio Boîte. Gli espositori sono editorз, artistз, creativз e propongono progetti visivi e narrativi volti a indagare i formati e le possibilità della pratica editoriale.
Espositori Edizione 2026
Altana, Anna Giuntini, Ātman Journal, BASE Milano, Blow Up Press, Babel, Boîte Editions, Bolo Paper, Libera E Senza Impegni, Cavie Project, Chéri Magazine, Chippendale Studio, Dàme magazine, Départ Pour l’Image, Editions La CAB, Forward Edizioni, FranZine_Milano, Giorgio Barbetta, I Quaderni di Blumen, In Lucid Dreams We Dance, Jessika Green, Kohlhaas, Koverart – Utopian Identity, Leporello photobooks et al., Lotta Books, Makvol Projects, Marco Gehlhar, Maschietto Editore, Metallo e Cemento, Mostro!Studio, Muddyisland, Mutty, Numero Cromatico, Orme Timide / Pxc, Palermo Publishing, PICA, RawMessina, RVM Hub, Seipersei, s.t. senza titolo, Senza Futuro, Shelfiecafe, Studio Violatipia, studiofaganel, suppergiù magazine, ticon3, Turbìne Magazine, Ucronìa Project, Xeroxed, Zone

Fischer Art Advisory, Zurigo, presenta dal 22 gennaio al 14 marzo 2026 la prima mostra di fotografie di Isabella Ducrot,...
21/01/2026

Fischer Art Advisory, Zurigo, presenta dal 22 gennaio al 14 marzo 2026 la prima mostra di fotografie di Isabella Ducrot, a cura e con un testo di Marco Antonini. In collaborazione con s.t. senza titolo.

Marco Antonini: Soft focus: sulle fotografie di Isabella Ducrot

Il percorso artistico di Isabella Ducrot segue una cronologia singolare, caratterizzata da una maturazione tardiva che sfida i parametri temporali solitamente attesi dagli artisti contemporanei. Nata a Napoli nel 1931, la sua sensibilità è stata plasmata dalla celebre fluidità della città, dove i confini tra vita domestica e strada, sacro e profano, tempo presente e ancestrale sono coloriti e porosi. Questa precoce esposizione a una realtà in cui categorie distinte sfumano l’una nell’altra ha gettato le basi per le sue ricerche successive.
La sua visione del mondo si è ulteriormente ampliata grazie a decenni di viaggi, tra cui lunghi soggiorni in Asia, attraversando paesaggi dalla Turchia al Tibet, con un particolare e ricorrente affetto per l’India. Questi viaggi non sono stati solo geografici ma spirituali, instillando in lei un profondo apprezzamento per il peso rituale degli oggetti e la continuità ritmica della vita quotidiana. La pratica di Ducrot sintetizza queste esperienze. I suoi disegni, dipinti e tessuti operano all’interno di una concezione ciclica del tempo, dove la memoria non è un archivio statico ma un materiale attivo da rielaborare e reimmaginare. Questa mostra rappresenta una prima ed entusiasmante opportunità di osservare un corpus di opere fotografiche sostanzialmente inedito.
Uno degli aspetti più originali del lavoro di Ducrot risiede nel suo sguardo delicato ma potente. Un modo diverso di osservare, particolarmente rilevante nella sua sovversione di motivi floreali e vegetali. Nel canone storico/artistico del cosiddetto “Occidente,” la natura morta è stata spesso utilizzata come una meditazione sulla mortalità, volta a catturare la bellezza, lo splendore e la vanitas, nel momento malinconico che precede il decadimento. Questo approccio è rimasto sostanzialmente costante con l’avvento della fotografia. Ducrot rifiuta questa associazione passiva. Nei suoi disegni e dipinti, le sue rappresentazioni di fiori e piante non sono garbate composizioni decorative, ma formidabili affermazioni di esistenza. La loro natura riproduttiva è messa in risalto, con un’attenzione alle strutture biologiche che guidano la fioritura e lo sviluppo, piuttosto che alle qualità estetiche convenzionali. Nelle sue fotografie, quella spinta verso l’esterno e verso l’alto lascia spazio a uno sguardo calmo e introspettivo che sembra incapsulare l’energia dei fiori, come fossero in un cristallo o in una biglia di vetro.
Le sue foto evidenziano come la rivitalizzazione del soggetto naturale necessiti anche di (ed emani da) una riconsiderazione dello spazio domestico che abita. Ducrot sfida l’interpretazione della casa come luogo di confinamento o limitazione. Al contrario, pone l’interno domestico come un teatro di profonda soggettività e potere. In questa selezione di edizioni fotografiche (portate all’attenzione del pubblico per la prima volta in collaborazione con Matteo Di Castro / s.t. senza titolo, Roma), l’artista ha sperimentato un grado di immediatezza senza precedenti nella creazione delle sue nature morte.
L’atto di prendersi cura di queste composizioni effimere, fragili e precariamente vive, disponendole e assorbendone l’essenza sulla pellicola, viene elevato a rito. Le stampe fotografiche, derivate da scansioni di esemplari unici nell’archivio dell’artista, sono coerenti con la ripetizione del motivo del fiore e del vaso attraverso i suoi vari cicli di opere. La loro scala tipicamente ridotta rappresenta un allontanamento dall’uso frequente che l’artista fa delle dimensioni e del colore per definire la portata e la forza concettuale delle sue immagini. Come nei suoi disegni, dipinti e collage, anche i vasi sono importanti: non imprigionano mai il fiore o i fiori, ne ancorano la spinta verso l’alto.
Le foto, scattate dall’artista nel corso di diversi anni, probabilmente tra la fine degli anni ’80 e la fine degli anni ’90, funzionano come un mantra visivo, santificando la sfera privata. Per questa mostra, abbiamo voluto includere anche alcuni ritratti di amici (uno dei quali è dedicato alla poetessa Patrizia Cavalli) per contestualizzare le nature morte nell’ambito della casa e dello studio di Ducrot e della sua variopinta vita quotidiana. Per il suo obbiettivo, queste composizioni floreali e i suoi compagni di viaggio sono personaggi in un tempio dove la natura viene incontrata, intimamente riverita, condivisa e goduta.
(traduzione dell’autore dall’originale in lingua inglese)

24.39 Classic Photography FairParis, Saturday 15 November10.00-17.0047 avenue de Wagram Paris 17free admission24-39.comH...
11/11/2025

24.39 Classic Photography Fair
Paris,
Saturday 15 November
10.00-17.00
47 avenue de Wagram Paris 17
free admission
24-39.com

Held alongside Paris Photo on Saturday, November 15th, the 24.39 fair is an independent event dedicated to vintage, early, and modern photography. Directed by dealer and specialist Barnabé Moinard, it brings together nearly 50 international exhibitors, gallerists, dealers, experts, and auction house, at the Pavillon Wagram (Paris 17th).
Original prints from the 1840s to the late 20th century are on view, including daguerreotypes, salted paper prints, silver gelatin prints, and more. The offering, both rigorous and accessible, appeals to seasoned collectors as well as emerging enthusiasts.
In just a few years, 24.39 has established itself as an essential event.

Domenica 19 ottobre Esquilibri, rende omaggio, nel cinquantesimo anniversario della morte, a Pier Paolo Pasolini.Alle or...
17/10/2025

Domenica 19 ottobre Esquilibri, rende omaggio, nel cinquantesimo anniversario della morte, a Pier Paolo Pasolini.

Alle ore 17, a raccontare la sua figura saranno Ninetto Davoli, attore simbolo del cinema pasoliniano, ed Enrico Orsingher, autore del saggio "Pasolini, poeta alla gogna" (Teseo Editore, 2025).
Appuntamento sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele, lato MAS, all’angolo con Via dello Statuto.

Sui banchi di s.t. senza titolo, dalle 9 alle 19, l’omaggio a Pasolini prenderà la forma di una vera e propria mostra, con libri, manifesti e soprattutto fotografie di Sandro Becchetti, Tano D’Amico, Elisabetta Catalano, Franco Pinna, Angelo Novi, Dino Pedriali e altrǝ

Enrico Scuro: Scritte sui muri al DAMS occupato. Bologna, 16 febbraio 1977Poster cm 70x50Edito da s.t. senza titolo in o...
28/09/2025

Enrico Scuro: Scritte sui muri al DAMS occupato. Bologna, 16 febbraio 1977

Poster cm 70x50

Edito da s.t. senza titolo in occasione di BOoks Bologna art books festival / Festival del libro d’arte, a cura di Danilo Montanari e Lorenzo Balbi, MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, 26 – 28 settembre 2025. Grafica e stampa .works

“No al progetto paranoico di colpevolizzazione dell’intelligenza desiderante”.

posters #

26/09/2025

Enrico Scuro: No al progetto. Bologna, 16 febbraio-3 marzo 1977

Fotografie di Enrico Scuro | a cura e testo di Matteo Di Castro | s.t. edizioni

Pubblicato in occasione di BOoks Bologna art books festival / Festival del libro d’arte, a cura di Danilo Montanari e Lorenzo Balbi, MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, 26 – 28 settembre 2025

“No al progetto paranoico di colpevolizzazione dell’intelligenza desiderante”. Così suona una delle scritte sui muri del DAMS di Bologna che Enrico Scuro ha fotografato nel 1977, durante l’occupazione dell’università.
Da questa immagine prende spunto "No al progetto": un omaggio al lavoro che lo studente-fotografo ha dedicato alle vita quotidiana del Movimento del Settantasette bolognese.
Concepito come una fanzine, curato da Matteo Di Castro, stampato in 77 copie, questo album raccoglie gli scatti prodotti in poco più di due settimane e in particolare le immagini in cui Scuro si rispecchia nei segni più creativi, performativi, di quella esperienza: graffiti, pitture murali e sui volti, maschere e travestimenti.

Indirizzo

Via Bartolomeo D'Alviano 2A
Rome
00176

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