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Personaggio eccentrico, colto, dai mille interessi, Alberto Savinio è un intellettuale dalla complessità inesauribile, c...
03/06/2021
L’isola dei giocattoli

Personaggio eccentrico, colto, dai mille interessi, Alberto Savinio è un intellettuale dalla complessità inesauribile, capace di intessere trame tracciando simmetrie sempre nuove tra memorie autobiografiche, miti classici e riflessioni filosofiche rimodulate per dar vita a situazioni inventate e paradossali in un linguaggio visionario e avanguardistico.

La mostra “Savinio. Incanto e mito” al Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps fa luce sull’esperienza di questo artista, fratello dimenticato di Giorgio de Chirico.

I colori vivaci, le forme geometriche e le figure ibride di Savinio irrompono come fulmini improvvisi di un incanto a occhi aperti fra le statue classiche di Palazzo Altemps creando cortocircuiti inattesi e suggerendo nuove affinità e nuovi contrasti.

Alessandra Pelucchi ha raccontato su /culture.future/ il mondo di Savinio, compositore, drammaturgo, costumista, scrittore e pittore, ora forse non più così sconosciuto.
https://www.culturefuture.net/2021/06/02/lisola-dei-giocattoli/

Sito culturefuture.net > Blog > /intuizioni/linguaggi/ > L’isola dei giocattoli /intuizioni/linguaggi/ L’isola dei giocattoli /intuizioni/linguaggi/ Posted by Alessandra Pelucchi 2 Giugno 2021 Savinio. Incanto e Mito Nel 1888 Evaristo de Chirico e la moglie Gemma Cervetto vivono a Volos, Grecia....

Tom Rankin Architect, architetto americano che dal 1991 insegna e lavora a Roma, ha raccontato su /culture.future/ le su...
01/06/2021
Unpacking the Biennale

Tom Rankin Architect, architetto americano che dal 1991 insegna e lavora a Roma, ha raccontato su /culture.future/ le sue personali e schiette impressioni su La Biennale di Venezia di quest’anno, curata da Hashim Sarkis.

La mostra rimanda all’urgenza dettata dalle catastrofi climatiche, sociali ed economiche che stiamo vivendo, temi a cui l’architettura è direttamente o indirettamente legata. Società e politica, secondo Sarkis, hanno fallito nel rispondere a queste sfide. Forse l’architettura può suggerire nuove risposte.

“How will we live together?”, una domanda volutamente aperta senza un'unica risposta ideologica. La speranza di una diversità di risposte da diverse fonti si spera “arricchirà la nostra convivenza, non la ostacolerà”.
………………………………

Tom Rankin, american architect practicing and teaching in Rome since 1991, tells us his personal and outspoken impressions on this year’s Biennale curated by Hashim Sarkis.

The exhibition returns to the urgency deriving from the simultaneous catastrophes of climate crisis, social and economic inequities, all of which are indirectly tied to architecture. For Sarkis, the social and political realms have failed to respond to these challenges and he suggests that perhaps architecture can step in to provide answers.

“How will we live together?, a purposely open question with no single ideological answer but rather the hope for a diversity of answers from a plurality of sources which will hopefully “enrich our living together, not impede it.”

https://www.culturefuture.net/2021/05/31/unpacking-the-biennale/

Sito culturefuture.net > Blog > /mondi/storie/ > Unpacking the Biennale /mondi/storie/ Unpacking the Biennale /mondi/storie/ Posted by /culture.future/ 31 Maggio 2021 We need a new space contract. Hashim Sarkis, Curator of 17th Biennale Architettura Since the exhibition of the year 2000 curated by M...

Noi di #ArtFiles abbiamo avuto il piacere di visitare la Galleria Nazionale di arte antica di Palazzo Barberini. Guarner...
31/05/2021

Noi di #ArtFiles abbiamo avuto il piacere di visitare la Galleria Nazionale di arte antica di Palazzo Barberini. Guarnera Paola, responsabile della comunicazione e promozione della Galleria, ci ha accompagnato tra gli spazi espositivi mostrandoci l’interessante allestimento della mostra Tempo Barocco (visitabile fino al 3 ottobre), i suggestivi ambienti dell’appartamento settecentesco fatto decorare dalla principessa Cornelia Costanza Barberini e i racconti fotografici della mostra Italia inattesa (visitabile fino al 13 giugno).

Il curatore Alessandro Cosma ci ha accompagnato alla scoperta del restauro della Madonna del latte di Murillo e dei suoi segreti. «Sono innamorato della Vergine di Murillo della Galleria Corsini. La sua testa mi perseguita e i suoi occhi continuano a passarmi davanti come due lanterne danzanti» scriveva Gustave Flaubert colpito da quest’opera.

Esplorare nuovi modi per permettere alle opere d’arte di raccontare la loro storia genera spunti stimolanti per le nostre strategie!

#artfiles #palazzobarberini #murillo #madonnadellatte #tempobarocco #italiainattesa #mostra

Al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo fino al 30 maggio è possibile visitare la mostra Re:humanism - Re:d...
27/05/2021
MAXXI – Re:define the Boundaries

Al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo fino al 30 maggio è possibile visitare la mostra Re:humanism - Re:define the Boundaries a cura di Daniela Cotimbo. Una mostra che indaga il rapporto tra arte contemporanea e Intelligenza Artificiale attraverso l’esposizione di progetti di artisti italiani e internazionali vincitori della seconda edizione del Re:Humanism Art Prize.

Le opere in mostra sono accomunate da una visione propositiva verso il futuro, un’analisi del medium dell’intelligenza artificiale e una riflessione sulle sue implicazioni sociali e culturali.

Giulia Rustichelli su /culture.future/ ha parlato delle suggestioni e degli interrogativi sollevati da Re:define the Boundaries. I robot sono i nuovi artefici?
https://www.culturefuture.net/2021/05/26/maxxi-define-boundaries/

Sito culturefuture.net > Blog > /visioni/eversioni/ > MAXXI – Re:define the Boundaries /visioni/eversioni/ MAXXI – Re:define the Boundaries /visioni/eversioni/ Posted by /culture.future/ 26 Maggio 2021 I robot sono i nuovi artefici? Sempre così tutta la vita?No, vi prego.Spostiamo almeno i peta...

Lungo 241 km, l’Arno è un fiume a cui si legano tante storie, racconti e ricordi. Il progetto RIVA ha stimolato per anni...
25/05/2021
Il progetto RIVA

Lungo 241 km, l’Arno è un fiume a cui si legano tante storie, racconti e ricordi. Il progetto RIVA ha stimolato per anni un'indagine critica e interdisciplinare su questo fiume, vedendo la partecipazione di artisti, curatori, scienziati, biologi e architetti.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni e con Tempo Reale, il progetto promuove, oltre a workshop, dialoghi e opportunità di formazione per artisti emergenti, la creazione di originali ritratti visivi e sonori del fiume e della sua memoria, così come nuovi modi di vedere l’Arno e le sue rive.

Fino al 19 giugno presso Murate Art District è possibile visitare la mostra Progetto RIVA 2021. Negli spazi dell'ex complesso carcerario sono visibili opere di arte visiva, fotografie, installazioni, video e opere sonore di artisti da tutto il mondo. Un ritratto collettivo che mira a riscoprire il patrimonio ambientale e culturale legato al fiume.

Laura Vetter nel suo articolo su /culture.future/ ha parlato di questa mostra da non perdere!

https://www.culturefuture.net/2021/05/24/il-progetto-riva/

Sito culturefuture.net > Blog > /trame/flussi/ > Il progetto RIVA /trame/flussi/ Il progetto RIVA /trame/flussi/ Posted by Laura Vetter 24 Maggio 2021 Un approccio visivo e sonoro al fiume Lungo 241 km, l’Arno scorre intorno a numerose città e paesi della Toscana settentrionale, è l’emblema di...

ABITO. Per un’ontologia del femminile è un progetto corale di ricerca artistica e sensibilizzazione sul tema del catcall...
20/05/2021
ABITO: arte e catcalling, per disturbare e sensibilizzare

ABITO. Per un’ontologia del femminile è un progetto corale di ricerca artistica e sensibilizzazione sul tema del catcalling. L’iniziativa nasce sui social a febbraio 2021 come risposta creativa a un comportamento distruttivo.

Attraverso l’arte e la cultura ABITO vuole ​disturbare, provocare e raccontare le cose, per una spinta verso il cambiamento!

Toupie ha fatto una chiacchierata con la squadra operativa di ABITO per scoprire da quale esigenza nasce il progetto e quali sono gli scenari futuri. La sua intervista è su /culture.future/.

https://www.culturefuture.net/2021/05/19/abito-arte-e-catcalling-per-disturbare-e-sensibilizzare/

Sito culturefuture.net > Blog > /visioni/eversioni/ > ABITO: arte e catcalling, per disturbare e sensibilizzare /visioni/eversioni/ ABITO: arte e catcalling, per disturbare e sensibilizzare /visioni/eversioni/ Posted by Francesca D'Agnano 19 Maggio 2021 Una conversazione intima con il progetto digit...

La vita, l’esperienza teatrale e la fotografia si fondono nelle opere realizzate da iononsonopipo . Le sue immagini, com...
18/05/2021
Io sono Giuseppe Palmisano

La vita, l’esperienza teatrale e la fotografia si fondono nelle opere realizzate da iononsonopipo . Le sue immagini, come scatti di un atto performativo, catturano lo sguardo nell’esplorazione della profonda ricerca dietro le forme ritratte.

«Un erotico estetico che si compagina in un processo fotografico e si proietta tutto sulle curve dei corpi calmi, scivola lungo le gambe colorate di calze lunghe e si dilata su superfici, sedie, divani, muri, e alla fine straborda come onda stanca al calar della giornata».

Maria Pasqualicchio su /culture.future/ riporta alcune coinvolgenti riflessioni dell’artista.
https://www.culturefuture.net/2021/05/17/io-sono-giuseppe-palmisano/

Sito culturefuture.net > Blog > /intuizioni/linguaggi/ > Io sono Giuseppe Palmisano /intuizioni/linguaggi/ Io sono Giuseppe Palmisano /intuizioni/linguaggi/ Posted by Maria Pasqualicchio 17 Maggio 2021 Intuizioni d’artista Nelle campagne arrivano gli aromi delle cose che abbiamo modellato con le n...

Detergere, pulire, coprire sono gli stratagemmi che mettiamo in atto per illuderci di poter controllare lo scorrere del ...
17/05/2021
LOSING CONTROL

Detergere, pulire, coprire sono gli stratagemmi che mettiamo in atto per illuderci di poter controllare lo scorrere del tempo e i suoi effetti. L’artista romano Giulio Bensasson , attraverso due installazioni site specific, riflette sui meccanismi psicotici tipici della società occidentale, legati alla mania ossessiva di controllo e alla necessità di eliminare ogni traccia di caducità dalla propria esistenza.
La caducità e la transitorietà dei fenomeni sono di certo innegabili, ma ciò non può, non deve, sminuire il valore stesso della bellezza.

LOSING CONTROL è la prima personale di Bensasson a cura di Francesca Ceccherini presso la Fondazione Pastificio Cerere. Inaugurata il 6 maggio, la mostra sarà visibile fino al 30 luglio.

Alessandra Pelucchi ne ha parlato nel suo articolo su /culture.future/.
https://www.culturefuture.net/2021/05/14/losing-control/

Sito culturefuture.net > Blog > /intuizioni/linguaggi/ > LOSING CONTROL /intuizioni/linguaggi/ LOSING CONTROL /intuizioni/linguaggi/ Posted by Alessandra Pelucchi 14 Maggio 2021 L’ossessione per il controllo ci restituisce l’illusione di essere eterni Detergere, pulire, coprire sono gli stratage...

Il 12 maggio 1921 nasceva Joseph Beuys, l’artista sciamano che ha rivoluzionato l’arte del Novecento. Tra i suoi mezzi e...
13/05/2021
Cento anni di Joseph Beuys: la scultura sociale oggi

Il 12 maggio 1921 nasceva Joseph Beuys, l’artista sciamano che ha rivoluzionato l’arte del Novecento. Tra i suoi mezzi espressivi più di impatto, quello che l’artista chiamava Scultura Sociale: attraverso le opere, i gesti, le parole Beuys intendeva generare un cambiamento, svegliare il genio dentro ogni individuo, attivare una relazione nuova tra esseri umani e accendere la creatività.

Nel suo centesimo anniversario su /culture.future/ Margherita Fresa ha parlato di questo grande artista e della scultura sociale oggi.

https://www.culturefuture.net/2021/05/12/cento-anni-di-joseph-beuys-la-scultura-sociale-oggi/

Sito culturefuture.net > Blog > /intuizioni/linguaggi/ > Cento anni di Joseph Beuys: la scultura sociale oggi /intuizioni/linguaggi/ Cento anni di Joseph Beuys: la scultura sociale oggi /intuizioni/linguaggi/ Posted by Margherita Fresa 12 Maggio 2021 Dalle riflessioni del grande artista a come l’a...

Giovedì 13 maggio, dalle ore 10 alle 20, Nomas Foundation  inaugura la mostra personale di Filippo Berta ONE BY ONE by F...
11/05/2021

Giovedì 13 maggio, dalle ore 10 alle 20, Nomas Foundation inaugura la mostra personale di Filippo Berta ONE BY ONE by Filippo Berta a cura di Giorgia Calò e Francesca Ceccherini. Il progetto – realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (V edizione, 2019), Direzione Generale Creatività Contemporanea Ministero della cultura e in parternship con l’unità di Ricerca di Sapienza Università di Roma Aesthetics in the Social diretta da Letteria Fassari e Tools for Culture- rivolge la sua attenzione al fenomeno dei muri, del confinamento e dell’esclusione come cifra geopolitica del XXI secolo.
Negli spazi di Nomas Foundation Filippo Berta presenta una video installazione multicanale del lavoro realizzato tra il 2019 e il 2020 nel viaggio attraverso l’Europa orientale, l’America e infine in Asia, dove l’artista ha coinvolto attivamente gli abitanti delle aree di frontiera.
La mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre 2021.
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On Thursday, 13th of May, Nomas Foundation will inaugurate Filippo Berta’s solo exhibition ONE by ONE, curated by Giorgia Calò and Francesca Ceccherini. The project – supported by Italian Council (V edition, 2019), Directorate-General for Contemporary Creativity,
Italian Ministry of Culture, and in partnership with the Research Unit Aesthetics in the Social directed by Letteria Fassari (Sapienza University of Rome) and Tools for Culture- focuses on issues such as walls, confinement and exclusion as geopolitical marks of the 21st Century.
In the exhibition space of Nomas Foundation Filippo Berta presents a multi-channel video installation representing the work realized between 2019 and 2020 during his journey through Eastern Europe, America and finally Asia, where the artist actively involved inhabitants of border areas .
The exhibition will be open until 29th October 2021.

Giovedì 13 maggio, dalle ore 10 alle 20, Nomas Foundation inaugura la mostra personale di Filippo Berta ONE BY ONE by Filippo Berta a cura di Giorgia Calò e Francesca Ceccherini. Il progetto – realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (V edizione, 2019), Direzione Generale Creatività Contemporanea Ministero della cultura e in parternship con l’unità di Ricerca di Sapienza Università di Roma Aesthetics in the Social diretta da Letteria Fassari e Tools for Culture- rivolge la sua attenzione al fenomeno dei muri, del confinamento e dell’esclusione come cifra geopolitica del XXI secolo.
Negli spazi di Nomas Foundation Filippo Berta presenta una video installazione multicanale del lavoro realizzato tra il 2019 e il 2020 nel viaggio attraverso l’Europa orientale, l’America e infine in Asia, dove l’artista ha coinvolto attivamente gli abitanti delle aree di frontiera.
La mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre 2021.
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On Thursday, 13th of May, Nomas Foundation will inaugurate Filippo Berta’s solo exhibition ONE by ONE, curated by Giorgia Calò and Francesca Ceccherini. The project – supported by Italian Council (V edition, 2019), Directorate-General for Contemporary Creativity,
Italian Ministry of Culture, and in partnership with the Research Unit Aesthetics in the Social directed by Letteria Fassari (Sapienza University of Rome) and Tools for Culture- focuses on issues such as walls, confinement and exclusion as geopolitical marks of the 21st Century.
In the exhibition space of Nomas Foundation Filippo Berta presents a multi-channel video installation representing the work realized between 2019 and 2020 during his journey through Eastern Europe, America and finally Asia, where the artist actively involved inhabitants of border areas .
The exhibition will be open until 29th October 2021.

Il nigeriano Austine Osas, insieme ad Abiodun Awodele, ha scritto il fumetto "Under the Sun" come reazione al continuo a...
11/05/2021
Essere albini in Africa. Lo racconta una graphic novel

Il nigeriano Austine Osas, insieme ad Abiodun Awodele, ha scritto il fumetto "Under the Sun" come reazione al continuo attacco di cui sono vittima molti albini in Africa.

Giulia Rustichelli, nel suo articolo su /culture.future/, racconta come questo graphic novel porta avanti una forte denuncia contro la discriminazione.

https://www.culturefuture.net/2021/05/10/essere-albini-in-africa-lo-racconta-una-graphic-novel/

Sito culturefuture.net > Blog > /mondi/storie/ > Essere albini in Africa. Lo racconta una graphic novel /mondi/storie/ Essere albini in Africa. Lo racconta una graphic novel /mondi/storie/ Posted by /culture.future/ 10 Maggio 2021 Come ti comporteresti se un tuo amico albino fosse vittima di continu...

Dalla necessità del confronto, che l’arte sollecita grazie al suo carattere soggettivo ed emotivo, scaturisce il success...
10/05/2021
Necessità di un contatto diretto: l’arte su Twitch e su ClubHouse

Dalla necessità del confronto, che l’arte sollecita grazie al suo carattere soggettivo ed emotivo, scaturisce il successo del tema culturale sulle piattaforme di live streaming, come #twitch o #clubhouse.

Chiara Anastasia Moda nel suo articolo spiega come la possibilità della diretta abbia trovato un campo fertile in un settore fermo da fin troppo tempo, che cova idee e progetti in attesa di essere realizzati. Lo streaming è stato per l’arte un sostituto momentaneo o sarà un costante supporto?

https://www.culturefuture.net/2021/05/07/necessita-di-un-contatto-diretto-larte-su-twitch-e-su-clubhouse/

Sito culturefuture.net > Blog > /visioni/eversioni/ > Necessità di un contatto diretto: l’arte su Twitch e su ClubHouse /visioni/eversioni/ Necessità di un contatto diretto: l’arte su Twitch e su ClubHouse /visioni/eversioni/ Posted by /culture.future/ 7 Maggio 2021 Dibattiti, formazione ed in...

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