Istituto centrale per la grafica

Istituto centrale per la grafica L'ICG è un organismo museale di rilevanza internazionale, conserva opere a stampa, matrici, disegni e fotografie. La sua recente fondazione, nel 1975, è il risultato dell'unificazione della Calcografia Nazionale e del Gabinetto Nazionale delle Stampe.
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Le collezioni di matrici, stampe, disegni, video d'artista e fotografie sono affiancate da laboratori specializzati nel restauro e da una stamperia di secolare esperienza.

Normali funzionamento

In attesa della riapertura, una chicca dalla mostra "Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile"📌L’architetto v...
06/02/2021

In attesa della riapertura, una chicca dalla mostra "Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile"

📌L’architetto veneto decise di aggiungere, alcuni anni dopo aver licenziato l’edizione delle Antichità di #Albano, quest’ultima tavola a doppia pagina, avente per soggetto un tratto della #viaAppia: la parte che prosegue appena usciti da Albano, poco dopo la chiesa di Santa Maria della Stella, ed entrati nel comune di #Ariccia.

L’incisione rappresenta, come spiega la didascalia incisa sulla matrice in basso a sinistra, una Veduta della Sostruzione fabbricata per “regger la falda del Monte, e per render la Via Appia più commoda, / e meno declive tra la Valle, e le due opposte Colline”. Si tratta, infatti, della sostruzione costruita dai romani in località Valle Ariccia per compensare il notevole pendio creato da un antico cratere e rendere in tal modo rettilineo il percorso della #ReginaViarum o, perlomeno, privo di grandi dislivelli. L’enorme viadotto romano, ammirevole opera di ingegneria, fu costruito in opera quadrata di peperino e nucleo cementizio.
☝️Si è scelto di esporre questa matrice nella mostra "Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile" per la particolare tecnica esecutiva in cui, affianco e in sovrapposizione ai segni incisi dall’acquaforte e dal bulino, sono presenti solchi molto profondi incisi con il cesello profilatore, strumento usato dagli scultori dei metalli soprattutto per la statuaria bronzea, ma impiegato in maniera assolutamente disinibita e moderna da Piranesi, evidente soprattutto nella seconda edizione delle Carceri.
MiBACT museitaliani AgCult Parco Archeologico dell'Appia Antica

per info: www.grafica.beniculturali.it

[Veduta della Magnifica Sostruzione, post 1769
da “Antichità d’Albano e di Castel Gandolfo”, 1764 (l’incisione fu inserita nell’edizione alcuni anni dopo)
acquaforte su rame con interventi a bulino e cesello profilatore
Istituto centrale per la grafica]👇

In attesa della riapertura⏳del nostro Istituto, in un periodo come quello in cui stiamo vivendo, nel quale è difficile a...
02/02/2021

In attesa della riapertura⏳del nostro Istituto, in un periodo come quello in cui stiamo vivendo, nel quale è difficile anche solo pensare ad un viaggio, suggeriamo di sfogliare le pagine del lavoro di #PieroPizziCannella.

Lasciamoci guidare dalle suggestioni oniriche e fantastiche di uno degli artisti più apprezzati della scena internazionale e uno degli esponenti della #ScuoladiSanLorenzo.
📌Storie di bordo di Piero Pizzi Cannella è, infatti, un raffinatissimo libro📖 d'artista 🎨 composto da 13 #acqueforti e alcuni aforismi a formare una sorta di diario di bordo di un viaggio immaginario. Durante la "traversata" gli oggetti della quotidianità, le persone e gli eventi sono decritti con segni intimi e soggettivi che restituiscono la dimensione del sogno, del ricordo, piuttosto che della realtà.
L'intento narrativo è messo da parte a favore di una dilatazione spazio-temporale affidata a velature, trasparenze e cancellazioni, tipiche di Pizzi Cannella. Il presupposto che guida la sua creatività è la memoria espressa con un linguaggio raffinato, ricco di simboli e segni, a volte enigmatici.
Anche questo libro d’artista, realizzato in 40 esemplari numerati e firmati, nella Stamperia d'arte Albicocco, come gli altri di cui si è parlato in questa sede, è recentemente entrato nelle collezioni dell’Istituto grazie ai fondi del Piano per l’Arte Contemporanea 2019 della Direzione Generale Creatività Contemporanea
#lartenonsiferma #artecontemporanea
MiBACT museitaliani AgCult Archivio Pizzi Cannella

#giornatadellamemoria
27/01/2021

#giornatadellamemoria

Shoah, Franceschini: storia ebrei italiani è nostra identità nazionale, doveroso ricordare abominio delle leggi razziali

«L’immagine scelta dal Ministero per questa edizione della Giornata della Memoria è di per sé emblematica: l’”Epitaffio di Mara”, proveniente dalle catacombe ebraiche di Monteverde a Roma conservato al Museo Archeologico di Napoli ed esposto al MEIS - Museo Nazionale del Ebraismo Italiano e della Shoah - Ferrara, ci racconta di una convivenza millenaria tra credi, popoli e culture nel nostro territorio. Una lunga storia, che ha fatto dell’ebraismo italiano uno dei caratteri originali della nostra identità nazionale, improvvidamente rinnegato con l’abominio della promulgazione delle leggi razziali. La decisione di escludere parte di sé dal corpo della nazione ha avuto conseguenze dolorose per il nostro Paese, una ferita profonda gravida di conseguenze ancora attuali. Una vergogna che ha contribuito alla discriminazione, segregazione, deportazione e sterminio di migliaia di ebrei italiani sulla base di una folle teoria della razza». Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini - pagina ufficiale, commenta nel Giorno della Memoria la campagna digitale del MiBACT che raffigura l’epigrafe funeraria con l’Epitaffio di Mara, in uno scatto di Marco Caselli Nirmal nel momento in cui il reperto viene collocato in esposizione al Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, ricordando contestualmente i “grafici della follia” elaborati nel 1938 dalla Direzione Generale Demografia e Razza del Ministero dell’Interno per stabilire la purezza del sangue, conservati all’Archivio Centrale dello Stato.

#giornatadellamemoriaIl 27 gennaio di ogni anno si celebra in tutto il mondo #lagiornatadellamemoria: viene ricordato il...
27/01/2021

#giornatadellamemoria
Il 27 gennaio di ogni anno si celebra in tutto il mondo #lagiornatadellamemoria: viene ricordato il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'#ArmataRossa arrivarono ad #Auschwitz svelando al mondo l'orrore del campo di concentramento, uno dei luoghi del genocidio nazista, liberandone i pochi superstiti.

- Per commemorare le vittime della #shoa abbiamo scelto dal nostro archivio fotografico due foto di Mafalda di Savoia, la cui storia personale è singolare e ben rappresenta la giornata di oggi.

Il ritratto di Mafalda di Savoia è stato realizzato da #GustavoBonaventura (Verona, 1882-
Roma, 1966) all’inizio degli anni venti, e fa parte del fondo proviene dalla collezione
personale del fotografo, acquistata dall'#istitutocentraleperlagrafica nel 1986. Essa testimonia il carattere e la qualità del lavoro professionale di Bonaventura, distintosi in particolare come ritrattista a Roma e come rappresentante del pittorialismo italiano.
Il ritratto di Mafalda con i suoi primi due bambini è stato realizzato dalla fotografa #EvaBarrett (notizie 1920-1932) e fa parte delle collezioni fotografiche dell’Istituto.
Considerando l’età dei figli, Maurizio è nato nel 1926, Enrico nel 1927, è possibile datare la ripresa intorno al 1931-32. La stampa è stata realizzata con la sofisticata tecnica del platino-palladio che restituisce un’ampia gamma di toni e una ricchezza di sfumature capace di far emergere tutti i dettagli dell’immagine.
#unpodistoria Con la morte di #MafaldadiSavoia nel lager di Buchenwald, in un'infermeria improvvisata, ebbe luogo la vendetta di Hitler contro i reali italiani per il «tradimento» dell' 8 settembre. A Buchenwald Mafalda era arrivata nell'ottobre 1943, dopo tre settimane di traumatizzanti interrogatori a Berlino, dove era stata portata subito dopo il vero e proprio sequestro organizzato a Roma dal colonnello Herbert Kappler, su disposizioni di Himmler.
MiBACT museitaliani Direzione Generale Creatività Contemporanea Museo Ebraico Di Roma
#laculturanonsiferma #giornodellamemoria

Dedichiamo questo fine settimana a due artisti molto amati e conosciuti dal pubblico: Giorgio Morandi (1890-1964) e Luig...
23/01/2021

Dedichiamo questo fine settimana a due artisti molto amati e conosciuti dal pubblico: Giorgio Morandi (1890-1964) e Luigi Ghirri (1943-1992).

L'atelier del pittore emiliano viene mostrato attraverso lo sguardo del fotografo da sempre affascinato dalla figura dell'artista. Entrambi con le loro opere fanno parte delle nostre collezioni.

Nel 2015 la mostra "Morandi in calcografia" è stata un omaggio dell'Istituto alla produzione incisoria del Maestro. Proprio quell’evento ci diede l'opportunità di esporre prevalentemente le matrici incise dall’autore, conservate nella Calcoteca dell’Istituto. Matrici sulle quali è stato svolto un attento lavoro di restauro e revisione catalografica. In quell’occasione vennero scelte fotografie parte di un menabò concepito dall'autore in una sequenza di dieci stampe originali che dovevano far parte di un libro, mai realizzato. L'Istituto acquistò le immagini nel 2009 da Carlo Bordini, editore ed amico di Ghirri.

La serie, inedita e in esemplare unico, è una significativa testimonianza, insieme ad altre fotografie di Ghirri di diversa provenienza conservate nei nostri archivi, della vasta ricerca fotografica di questo autore, che ha posto al centro delle sue indagini, in linea con le tendenze dell’arte concettuale, l’analisi dei processi di conoscenza del mondo e la critica del proprio modo di operare. La sua ricerca, come evidente in questa serie dedicata allo studio di Via Fondazza di Giorgio Morandi, si è sempre caratterizzata proprio per il confronto operato con immagini storiche, nell’intento di superare, attraverso una rinnovata capacità dello sguardo sui luoghi e i frammenti della propria storia, gli stereotipi visivi presenti nella propria memoria e in quella collettiva.
#lartenonsiferma #giorgiomorandi #luigighirri
MiBACT museitaliani Direzione Generale Creatività Contemporanea Galleria Fotografica Luigi Ghirri

In attesa della riapertura diamo uno sguardo 🧐 alle opere presenti nella mostra “Giambattista Piranesi. Sognare il sogno...
20/01/2021

In attesa della riapertura diamo uno sguardo 🧐 alle opere presenti nella mostra “Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile” perché #laculturanonsiferma soprattutto per le celebrazioni #Piranesi!

In questa acquaforte su rame con interventi a bulino Piranesi ripropone iconografie affrontate agli inizi degli anni quaranta nella sua opera Prima Parte di Architetture, e Prospettive. Si tratta in questo caso di un portico, poiché i portici sono uno degli argomenti centrali del Tomo IV.
Tra gli elementi grafici che accomunano questa incisione a quelle delle architetture della Prima Parte è la vegetazione che ricade dal cornicione sotto il timpano e sotto il fregio, allo scopo di alleggerire pittoricamente la gravità statica della veduta. E’ comunque una raffigurazione di città immaginaria percorsa da canali navigabili con grandi arcate in prospettiva, in cui si coglie la memoria della sua città natale Venezia, amplificata dalla magnificenza delle architetture romane che Piranesi aveva quotidianamente sotto gli occhi.
#piranesi #mibact #museitaliani

Frontespizio del Tomo IV delle Antichità Romane (1756) dedicato ai protettori delle Belle Arti
acquaforte su rame con interventi a bulino
Istituto centrale per la grafica👇

Grazie Francesco Vignola per il tuo fumetto. Appena possibile riapriremo le nostre sale; ed è vero che "il sonno della r...
18/01/2021

Grazie Francesco Vignola per il tuo fumetto.
Appena possibile riapriremo le nostre sale; ed è vero che "il sonno della ragione genera mostrE"! Noi abbiamo molte cose in serbo #staytuned

📌Restiamo in contatto e visitate il nostro sito:
www.grafica.beniculturali.it per gli aggiornamenti
#fumettineimusei #museitaliani #mibact #laculturanonsiferma
MiBACT museitaliani Direzione Generale Creatività Contemporanea

✏ Per il suo personalissimo fumetto ambientato nell'Istituto centrale per la grafica, Francesco Vignola si è ispirato nientepopodimeno che a Dürer e Goya, perché "il sonno della ragione genera mostrE"!
🗯 E tu? Hai già deciso a chi ti ispirerai per una storia ambientata nel tuo museo italiano del cuore? Nessun artista è irraggiungibile, l'arte è di tutti! 💛🦉

In questo fine settimana di metà gennaio, tre stampe per celebrare la stagione più fredda e omaggiare un artista che ha ...
16/01/2021

In questo fine settimana di metà gennaio, tre stampe per celebrare la stagione più fredda e omaggiare un artista che ha usato la grafica in maniera tradizionale dal punto di vista tecnico, e allo stesso tempo con una forte modernità nello sguardo.

Livio Ceschin, Pieve di Soligo,1962, incisore contemporaneo formatosi all' Accademia Raffaello di Urbino. Sue incisioni sono presenti in libri d'artista concernenti opere di Novella Canterutti, Silvio Ramat, Bino Rebellato, Andrea Zanzotto e Mario Luzi.

Dal 2002 fa parte della Royal Society of Painter-Printmakers di Londra.

Nella sua produzione il tema del paesaggio, delle sue montagne venete, viene indagato con le tecniche dell'acquaforte e della puntasecca.

Nel 2013 "il gioco serio dell'incisione" mostra sua personale, nelle sale del nostro Istituto, ha avuto un grosso riscontro di pubblico e critica specializzata.

Dalla serie "Inverno" :

"Nel silenzio dell'inverno"stampa tratta da matrice in rame incisa all'acquaforte e puntasecca, 2000

"Orme sulla neve" stampa da matrice in rame incisa all'acquaforte, puntasecca e acquatinta, 2003

"Ai margini del dirupo..." stampa tratta da matrice in rame incisa all'acquaforte, puntasecca e acquatinta, 2003
#mibact #museitaliani #livioceschin
Direzione Generale Creatività Contemporanea MiBACT AgCult museitaliani

14/01/2021
Reprinting Piranesi

Un altro felice esito della collaborazione tra #Istitutocentraleperlagrafica e il Parco archeologico del Colosseo.
Un video che illustra la straordinaria ristampa di una delle matrici storiche di Giambattista Piranesi nella Stamperia dell’Istituto centrale per la grafica, secondo il procedimento tradizionale del quale i calcografi sono attualmente gli unici depositari.
Un’eccezione in quanto le operazioni necessarie a produrre il foglio stampato provocano alla matrice uno stress meccanico, all’ origine del degrado irreparabile dei segni incisi.
Questo il motivo per cui la ristampa delle matrici storiche è stata definitivamente inibita dal codice dei Beni Culturali (2004) che le comprende come beni storico-artistici da sottoporre a tutela.
Tuttavia vi sono occasioni particolari per le quali si può derogare alla norma, ovvero quando non si conserva nelle collezioni dell’Istituto un esemplare a stampa che testimoni lo stato attuale di conservazione della matrice (esemplare di documentazione).
Questo è il caso che ci ha portato a tirare nuovamente la Veduta dell’Arco di Costantino e dell’Anfiteatro Flavio detto il Colosseo: ultimo utilizzo di un bene culturale che da strumento d’uso è diventato un’opera d’arte da valorizzare.
Il video è stato realizzato per la App “Il PArCo di Piranesi”, con il contributo fondamentale di Q8italia
La App sarà rilasciata a breve dal Parco del Colosseo, e sarà fruibile in LIS e per il pubblico non vedente.

#laculturanonsiferma #piranesi2020 #parcoarcheologicodelcolosseo
MiBACT museitaliani AgCult

Non possiamo accogliervi nella sede dell’#Istitutocentraleperlagrafica per la mostra “Giambattista Piranesi. Sognare il ...
13/01/2021

Non possiamo accogliervi nella sede dell’#Istitutocentraleperlagrafica per la mostra “Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile” ma continueremo a raccontarvi online la bellezza delle opere di questo grande artista e… qualche curiosità, come quella che vi proponiamo oggi.

Piranesi non è solo l’incisore delle celebri Vedute di Roma. Indagò anche con curiosità e passione da vero archeologo gli ambienti sotterranei dell’Urbe e dintorni, offrendo anche in questo caso un saggio straordinario delle potenzialità pittoriche proprie delle tecniche dell’acquaforte e del bulino.

La lastra relativa alla Camera Sepolcrale degli Arrunzi, per la quale un disegno preparatorio si conserva al British Museum, fu realizzata dall’autore attorno al 1750 per la sua raccolta Camere Sepolcrali; la stampa fu successivamente inserita nel Tomo II delle Antichità Romane (1756).

Sulla seconda matrice (anche questa pertinente al Tomo II delle Antichità) è rappresentato il sepolcro con colombari sulle pareti rinvenuto sulla via Appia; all’epoca di Piranesi ancora parzialmente interrato, veniva utilizzato come cantina.

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Info:www.grafica.beniculturali.it

#viaggioinitalia #piranesi2020 #mibact #laculturanonsiferma #roma #istitutocentraleperlagrafica #PalazzoPoli

📆Lunedì 11 gennaio 2021 I ore 15:30📌Vi consigliamo di partecipare al webinar "Raffaello e la sua eredità: l'esemplarità ...
11/01/2021

📆Lunedì 11 gennaio 2021 I ore 15:30

📌Vi consigliamo di partecipare al webinar
"Raffaello e la sua eredità: l'esemplarità di un modello in fieri", il primo degli incontri del ciclo
"Raffaello nelle accademie d’arte: modello, funzione, ricezione", ideato e curato da Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra.

L' #istitutocentraleperlagrafica partecipa con un intervento di Giovanna Scaloni e Ilaria Fiumi Sermattei dal titolo 'La Calcografia traduce Raffaello: fortuna e sfortuna del mito dell'Urbinate'

L'incontro si svolgerà sulla piattaforma zoom.
Info: Accademia Nazionale di San Luca

Programma👉https://bit.ly/2LBOU5F

11/01/2021
Rai Storia

Buon inizio settimana!
Stasera #11gennaio alle 21.10 su Rai Storia il documentario "Piranesi, un illuminista inquieto". Un lavoro denso, importante e che ha attraversato tante realtà museali diverse. Ci siamo anche noi #istitutocentraleperlagrafica, e le nostre sale che ospitano la mostra "Pirenesi. Sognare il sogno impossibile"
#piranesi2020 #laculturanonsiferma
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo MiBACT museitaliani

Incisore, architetto, antiquario, archeologo. Ma, sopra ogni altra cosa, artista: Giambattista Piranesi

Capace di sedurre e influenzare moltissimi personaggi del mondo della cultura, nel '700 e nei secoli successivi: dall'incisore Maurits Cornelis Escher a scrittori come Victor Hugo, Horace Walpole e Marguerite Yourcenar, da registi come Sergej Michajlovič Ėjzenštejn a Christopher Nolan. Acquistato dai più ricchi collezionisti d'Europa, tra i quali Gustavo III, re di Svezia, Piranesi è un artista la cui fortuna aumenta nel corso del tempo, e non smette di crescere.

Stasera #11gennaio alle 21:10 su #RaiStoria

Indirizzo

Via Della Stamperia, 6
Rome
00187

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