Biblioteca Vallicelliana

Biblioteca Vallicelliana 130.000 volumi, 3.000 manoscritti, incunaboli, incisioni, fotografie
Nella sezione FOTO trovate anche l'elenco completo degli EVENTI dal 13/09/2015 a oggi.

Ogni EVENTO è rappresentato dall'immagine della Locandina e dalla sottostante descrizione. Siamo nel 1575, quattro anni dopo la battaglia di Lepanto, Gregorio XIII (Boncompagni) il Papa della Controriforma e del Calendario Gregoriano, riconosce e istituisce con la Bolla "Copiosus in misericordia Deus" la Congregazione dell'Oratorio legata a Filippo Neri il Santo "giullare di Dio". La prima raccolt

Ogni EVENTO è rappresentato dall'immagine della Locandina e dalla sottostante descrizione. Siamo nel 1575, quattro anni dopo la battaglia di Lepanto, Gregorio XIII (Boncompagni) il Papa della Controriforma e del Calendario Gregoriano, riconosce e istituisce con la Bolla "Copiosus in misericordia Deus" la Congregazione dell'Oratorio legata a Filippo Neri il Santo "giullare di Dio". La prima raccolt

Normali funzionamento

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24/09/2021

#laculturanonsiferma #bibliotecavallicelliana #giornateeuropeedelpatrimonio #patrimonioculturale #tuttiinclusi #mostracommentatoricopistietraduttorididante #DanteVallicelliano #divinacommedia #cristoforolandino #Dante700 #DanteAlighieri

Giornate Europee del Patrimonio 2021. Tutti inclusi!
Sabato 25 settembre, nel Salone Borromini, potrete ammirare la mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana”.
Visite guidate alle ore: 10.00; 11,00; 12.00

Scelto dal Consiglio d’Europa, il tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2021, “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”, vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Domani, in occasione delle GEP 2021, la Biblioteca Vallicelliana effettua un’apertura straordinaria al pubblico proponendo delle visite guidate alla mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana” realizzata nell’ambito del convegno internazionale “Ai margini della Commedia. Il Dante Vallicelliano” che si avvale del patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’esposizione è a cura di Livia Marcelli, Francesca Fioret e Francesco Paolo Magnanti. Sono in programma visite guidate alle ore 10.00; 11.00; 12.00.
La mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana”, a corredo del Convegno Internazionale che si è tenuto ieri nel Salone Borromini, presenta una selezione bibliografica testimone degli interessi danteschi in ambiente oratoriano. Il percorso espositivo si apre con il manoscritto C 92 appartenuto a San Filippo Neri, miscellanea agiografica e poetica contenente l’ultimo Canto del Paradiso, e si snoda cronologicamente attraverso i numerosi commentatori di Dante Alighieri nei codici e testi a stampa conservati in Biblioteca Vallicelliana. Prendendo avvio dalla lettura di Dante da parte degli autori della generazione a lui successiva (Petrarca e Boccaccio), si dà conto della fortuna del poeta tra gli umanisti (Coluccio Salutati), dell’interpretazione politica e neoplatonica del Quattrocento (Francesco Filelfo, Marsilio Ficino), dell’interesse per le questioni linguistiche nel Cinquecento (Pier Francesco Giambullari, Vincenzo Buonanni, Alberto Accarisi). Dalla breve parentesi seicentesca - il “secolo senza Dante” - si passa alla critica settecentesca, con la prima edizione integrale romana della Commedia (1791), e alla lettura risorgimentale dell’Apostolato Dantesco, per concludere infine l’itinerario con le illustrazioni di Gustave Doré, al termine di sei secoli di rappresentazione grafica della Commedia. Approfondimenti speciali sono dedicati al rapporto tra Dante e la città di Firenze, alla storia del dibattito sulla forma dell’Inferno e a Cristoforo Landino commentatore, con una rara edizione illustrata delle principali Opere di Virgilio, edita da Bernardino Stagnino nel 1507.
La mostra è aperta, su prenotazione, dal 23 settembre 2021 al 23 dicembre 2021.
In osservanza delle misure vigenti anti-Covid si prega di munirsi della certificazione prevista e di prenotarsi scrivendo a [email protected] o telefonando al numero 06 68802671.
Per informazioni sul patrimonio della Vallicelliana: http://www.vallicelliana.it/?page_id=137.

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23/09/2021

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23 settembre 2021 Nel Salone Borromini si apre alle ore 11.00 il convegno internazionale “Ai margini della Commedia. Il Dante Vallicelliano” che si avvale del patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante

La cultura non si ferma. Oggi, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, diamo il via alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante con il convegno internazionale “Ai margini della Commedia. Il Dante Vallicelliano” realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Ad introdurre i lavori, alle ore 11.00, sarà Paola Paesano, Direttrice della Biblioteca Vallicelliana, con il contributo “L’incunabolo Z 79 A”.
Seguiranno i relatori:
Paolo Procaccioli, Università della Tuscia, “I bianchi dell'81. I vuoti e i pieni”.
Antonio Ciaralli, Università di Perugia, “Per uno studio paleografico dell'incunabolo Vallicelliano”.
Pasquale Terracciano, Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze, “L’inferno di Dante con tutti i cerchi e partimenti. Antonio Manetti e la topografia infernale”.
Simona Foà, Università di Roma Tor Vergata, “La raffigurazione dell’inferno nelle edizioni cinquecentesche del Commento alla Commedia di Cristoforo Landino”.

15.00 Introduzione: Anna Pegoretti, Università di Roma Tre

Bill Sherman, Warburg Institute, Londra, “Between Illustration and Annotation: Visual Marginalia in Renaissance Books”.
Marzia Faietti, Gallerie degli Uffizi /Kunsthistorisches Institut in Florenz– Max-Planck-Institut, “Le illustrazioni a penna nel Dante Vallicelliano: aspetti, attributivi e soluzioni narrative”.
Diletta Gamberini, Istituto Centrale di Storia dell'Arte di Monaco di Baviera, “Gli affetti umani alla luce del 'divin poema': disegni di pseudosimilitudini nel Dante Vallicelliano”.
Gianni Pittiglio, MiC - Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali / Scuola di Alta Formazione ICPAL, “Immagini e retorica: le similitudini figurate del Dante Vallicelliano”.
Livia Marcelli, Biblioteca Vallicelliana, Roma, “Un ‘pulcherrimo’ Dante illustrato e altri canti scomparsi: manoscritti danteschi vallicelliani tra Europa e Stati Uniti”.
Discussione
In osservanza delle misure vigenti anti-Covid si prega di munirsi della certificazione prevista e di prenotarsi scrivendo a [email protected] o telefonando al numero 06.68802671. Per la partecipazione alla diretta streaming collegarsi ai canali Facebook o Youtube della Vallicelliana.

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22/09/2021

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22 settembre 2021, primo giorno d’autunno
La stagione autunnale nelle partiture manoscritte del fondo Malvezzi Campeggi della Vallicelliana

“Settembre andiamo. È tempo di migrare…” Con le prime strofe della lirica “I pastori” di Gabriele D’Annunzio tratta dalla raccolta “Alcyone”(1903), lirica che descrive l’antica pratica della transumanza dei pastori abruzzesi, entriamo in una nuova stagione: l’autunno. Quest’anno infatti l’equinozio di autunno cade oggi, 22 settembre, giornata caratterizzata dallo stesso numero di ore di luce e di buio.
Oggi vi parliamo di due partiture manoscritte, appartenenti al fondo Malvezzi Campeggi posseduto dalla Biblioteca Vallicelliana, che sono legate al tema autunnale. Il cospicuo fondo musicale della famiglia Malvezzi Campeggi è ricco di opere a stampa e manoscritti che risalgono ai secoli XVI-XX. Il fondo è costituito da 499 documenti, parte dei quali contenenti opere di autori della Congregazione dell’Oratorio e ad essa vicini quali Giovanni Pierluigi da Palestrina, Giovanni Francesco Anerio, Francisco Soto; inoltre sono presenti trattati e saggi di teoria musicale, libretti d’opera, una raccolta di “Cantate” di vari autori e molti altri documenti risalenti ai secoli XVI e XVII. Ricordiamo la pubblicazione “Rare edizioni musicali nel secolo di Borromini dalla raccolta Malvezzi Campeggi ”, a cura di Saverio Franchi e Orietta Sartori, edita nel 2007 dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, che presenta l’intero catalogo del fondo.
Si intitola “Autunno (Herbst)” la romanza per canto e pianoforte (per tenore o soprano) op.100, parole di Olindo Guerrini, musica di Stefano Gobatti, pubblicata a Bologna da Achille Tedeschi nel 1894; sulla copertina la dedica autografa: “All’illustre e gentile amico M° Cav. Filippo Marchetti, direttore della R.a Accademia di S. Cecilia in Roma”. Collocazione: ARCA VIII 46 Fondo Malvezzi Campeggi. Il poeta Olindo Guerrini (1845-1916), noto anche con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, pubblicò “Postuma”(1877), Polemica” e Nova polemica” (1878), versi che costituirono il manifesto del verismo poetico italiano. Oggi quasi dimenticato, il maestro Stefano Gobatti (1852-1913) fu protagonista della scena musicale ottocentesca tardoromantica e molto acclamato in vita.
Venne rappresentata nell’autunno del 1801, al Teatro Valle di Roma, “Griselda ossia la virtù al cimento”, opera in due atti di Ferdinando Paer (1771-1839) su libretto di Angelo Anelli, rivisitazione semiseria della novella del “Decameron” di Boccaccio che ha per protagonista la paziente pastorella Griselda. La Biblioteca possiede la partitura manoscritta del duetto “L’augel che sta sul nido” della “Griselda” di Ferdinando Per, Roma, 1801. Collocazione: Ms 2601 Fondo Malvezzi Campeggi. Per approfondimenti sui manoscritti della Biblioteca consultare: http://www.vallicelliana.it/?page_id=169.

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21/09/2021

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Giornate Europee del Patrimonio 2021 in Biblioteca Vallicelliana
Sabato 25 settembre sono in programma delle visite guidate alla mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana”

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2021 sabato 25 settembre la Biblioteca Vallicelliana effettua un’apertura straordinaria al pubblico proponendo delle visite guidate alla mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana” realizzata nell’ambito del convegno internazionale “Ai margini della Commedia. Il Dante Vallicelliano” che si avvale del patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’esposizione è a cura di Livia Marcelli, Francesca Fioret e Francesco Paolo Magnanti. Scelto dal Consiglio d’Europa il tema delle GEP 2021, “Patrimonio: tutto compreso. Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”, vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità.

Sono in programma visite guidate alle ore 10.00; 11.00; 12.00.

In osservanza delle misure vigenti anti-Covid si prega di munirsi della certificazione prevista e di prenotarsi scrivendo a: [email protected] o telefonando al numero 06.68802671.

La mostra "Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana" presenta una selezione bibliografica testimone degli interessi danteschi in ambiente oratoriano. Il percorso espositivo si apre con il manoscritto C 92 appartenuto a San Filippo Neri, miscellanea agiografica e poetica contenente l’ultimo Canto del Paradiso, e si snoda cronologicamente attraverso i numerosi commentatori danteschi nei codici e testi a stampa conservati in Biblioteca Vallicelliana. Prendendo avvio dalla lettura di Dante da parte degli autori della generazione a lui successiva (Petrarca e Boccaccio), si dà conto della fortuna del poeta tra gli umanisti (Coluccio Salutati), dell’interpretazione politica e neoplatonica del Quattrocento (Francesco Filelfo, Marsilio Ficino), dell’interesse per le questioni linguistiche nel Cinquecento (Pier Francesco Giambullari, Vincenzo Buonanni, Alberto Accarisi). Dalla breve parentesi seicentesca - il “secolo senza Dante” - si passa alla critica settecentesca, con la prima edizione integrale romana della Commedia (1791), e alla lettura risorgimentale dell’Apostolato Dantesco, per concludere infine l’itinerario con le illustrazioni di Gustave Doré, al termine di sei secoli di rappresentazione grafica della Commedia. Approfondimenti speciali sono dedicati al rapporto tra Dante e la città di Firenze, alla storia del dibattito sulla forma dell’Inferno e a Cristoforo Landino commentatore, con una rara edizione illustrata delle principali Opere di Virgilio, edita da Bernardino Stagnino nel 1507.
Per informazioni sul patrimonio della Vallicelliana: http://www.vallicelliana.it/?page_id=137.

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20/09/2021

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La mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana” Una selezione bibliografica che testimonia gli interessi danteschi in ambito oratoriano

La mostra “Commentatori, copisti e traduttori di Dante nel fondo antico della Biblioteca Vallicelliana”, a corredo del Convegno Internazionale “Ai margini della Commedia. Il Dante Vallicelliano” del 23 settembre 2021, presenta una selezione bibliografica testimone degli interessi danteschi in ambiente oratoriano. L’esposizione è a cura di Livia Marcelli, Francesca Fioret e Francesco Paolo Magnanti.
Il percorso espositivo si apre con il manoscritto C 92 appartenuto a San Filippo Neri, miscellanea agiografica e poetica contenente l’ultimo Canto del Paradiso, e si snoda cronologicamente attraverso i numerosi commentatori di Dante Alighieri nei codici e testi a stampa conservati in Biblioteca Vallicelliana. Prendendo avvio dalla lettura di Dante da parte degli autori della generazione a lui successiva (Petrarca e Boccaccio), si dà conto della fortuna del poeta tra gli umanisti (Coluccio Salutati), dell’interpretazione politica e neoplatonica del Quattrocento (Francesco Filelfo, Marsilio Ficino), dell’interesse per le questioni linguistiche nel Cinquecento (Pier Francesco Giambullari, Vincenzo Buonanni, Alberto Accarisi). Dalla breve parentesi seicentesca - il “secolo senza Dante” - si passa alla critica settecentesca, con la prima edizione integrale romana della Commedia (1791), e alla lettura risorgimentale dell’Apostolato Dantesco, per concludere infine l’itinerario con le illustrazioni di Gustave Doré, al termine di sei secoli di rappresentazione grafica della Commedia. Approfondimenti speciali sono dedicati al rapporto tra Dante e la città di Firenze, alla storia del dibattito sulla forma dell’Inferno e a Cristoforo Landino commentatore, con una rara edizione illustrata delle principali Opere di Virgilio, edita da Bernardino Stagnino nel 1507.
La mostra è aperta dal 23 settembre 2021 al 23 dicembre 2021.
In osservanza delle misure vigenti anti-Covid si prega di munirsi della certificazione prevista e di prenotarsi scrivendo a [email protected] o telefonando al numero 06 68802671.

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17/09/2021

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Fontane di Roma la nuova campagna social della Biblioteca Vallicelliana
La Fontana di piazza S. Maria in Trastevere nelle incisioni di Giovanni Battista Falda

“Bastano le fontane a giustificare un viaggio a Roma”
Percy B. Shelley

Chiare, fresche, dolci acque… Prosegue la nuova campagna social della Vallicelliana, “Fontane di Roma”, che, attraverso le incisioni della Biblioteca, ci accompagna durante la stagione estiva alla scoperta delle antiche fontane della città. Le fontane facevano parte dell’arredo urbano della Città eterna: vennero raffigurate negli acquerelli della “Roma sparita” di Ettore Roesler Franz, raccontate da D’Annunzio nel romanzo “Il Piacere” e immortalate in celebri pellicole cinematografiche come “La dolce vita” di Fellini. L’incisione che vi mostriamo oggi, la “Fontana su la piazza della Basilica di S. Maria in Trastevere”, Architet. Gio. Fontana, sotto Clemente VIII, ristorata e rialzata sotto Alessandro VII, Giovanni Giacomo De Rossi alla Pace ed., St. 270, fa parte di una serie di vedute delle principali fontane e sorgenti d’acqua della città di Roma realizzate da Giovanni Battista Falda (1643-1678), incisore che ha documentato l’architettura e l’urbanistica a Roma nella seconda metà del Seicento. La fontana di S. Maria in Trastevere è anche il soggetto di un’immagine di autore ignoto, tratta dall’archivio fotografico della Vallicelliana, del 1870 ca., albumina, inv. 110519.
La fontana, già documentata nel 1471 nella pianta di Roma di Pietro del Massaio, presentava in origine una tipologia molto diffusa nel Quattrocento, con due catini di diversa grandezza che s’innalzavano al centro di una vasca poligonale. Tale forma, con alcune varianti, si è mantenuta fino ai nostri giorni, nonostante la fontana sia stata oggetto di numerosi interventi. I materiali utilizzati sono il marmo, il travertino e il bronzo. Il primo restauro fu voluto da Giovanni di Valenza, cardinale del titolo di Santa Maria in Trastevere, durante il pontificato di Alessandro VI Borgia (1492-1503). In questa occasione fu abolito il secondo catino e furono aggiunte delle bocche a forma di testa di lupo attorno al catino rimasto. Nel 1604 si ha notizia di un altro intervento realizzato da Girolamo Rainaldi (1570-1655), probabilmente a seguito dell’arrivo in Trastevere dell’Acqua Felice. All’epoca di papa Alessandro VII Chigi (1655-1667) la fontana venne spostata al centro della piazza e fu dotata di una maggiore quantità d’acqua proveniente dal rinnovato acquedotto Traiano-Paolo. I lavori furono affidati a Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) che intervenne sulla vasca ottagona posta alla base. Sulle specchiature della vasca venne scolpito lo stemma di Alessandro VII e l’iscrizione commemorativa e al di sopra delle specchiature stesse vennero inserite quattro doppie conchiglie. Nel 1692 Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700) trasformò nuovamente la fontana, affidando i lavori all’architetto Carlo Fontana (1634/38-1714), che ampliò la capacità della vasca, realizzata in travertino, e sostituì le conchiglie berniniane con altre più grandi. Nel 1873, infine, il Comune di Roma ricostruisce la fontana secondo il modello del 1692, utilizzando il bardiglio grigio e aggiungendo la scritta S. P. Q. R. all’esterno delle conchiglie. Per informazioni sul patrimonio della Biblioteca Vallicelliana: http://www.vallicelliana.it/?page_id=137.

Indirizzo

Piazza Della Chiesa Nuova N° 18
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 15:00
Martedì 08:15 - 15:00
Mercoledì 08:15 - 19:15
Giovedì 08:15 - 19:15
Venerdì 08:15 - 15:00

Telefono

06 68802671

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È pubblicata la traduzione italiana del 𝑁𝑜𝑢𝑣𝑒𝑎𝑢 𝑆𝑦𝑠𝑡𝑒̀𝑚𝑒 𝑑𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑞𝑢𝑒 𝑇ℎ𝑒́𝑜𝑟𝑖𝑞𝑢𝑒 che Jean-Philippe Rameau pubblicò nel 1726 ad integrazione della sua opera teorica principale, il 𝑇𝑟𝑎𝑖𝑡𝑒́ 𝑑𝑒 𝑙’𝐻𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑒 pubblicato pochi anni prima (1722) e del quale è già disponibile la traduzione italiana, in due volumi, ora riveduta e ampliata con alcune note. https://www.amazon.it/dp/1798287196 https://www.amazon.it/dp/B07Y4JN2RG Come afferma il suo sottotitolo, il 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 può servire da introduzione al 𝑇𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎 del quale offre una versione semplificata, più snella e di più facile lettura, chiarendone anche alcuni aspetti controversi. https://www.amazon.it/dp/B099G56KBV
Nuovo libro per il periodo medioevale dell'isola di Chio: archeologia, genealogia, economia, agricoltura, eraldica. Archaeopress, 2021.
È pubblicata la traduzione italiana del 𝐶𝑜𝑑𝑒 𝑑𝑒 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑞𝑢𝑒 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑞𝑢𝑒 (1760) di Jean-Philippe Rameau, dov’è applicata la teoria presentata da Rameau nelle sue principali opere teoriche (il 𝑇𝑟𝑎𝑖𝑡𝑒́ 𝑑𝑒 𝑙’𝐻𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑒 e la 𝐺𝑒́𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑞𝑢𝑒) delle quali è già disponibile, sempre presso Amazon, la traduzione italiana. https://www.amazon.it/dp/B0892M33LY https://www.amazon.it/dp/B07Y4JN2RG https://www.amazon.it/dp/1798287196 Il 𝐶𝑜𝑑𝑒 𝑑𝑒 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑞𝑢𝑒 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑞𝑢𝑒 inoltre descrive e commenta criticamente la pratica musicale barocca con un ampio corredo di esempi e di citazioni. È anche un’opera didattica che si rivolge agli insegnanti di musica con indicazioni puntuali sulla formazione canora e strumentale degli allievi, sin dai primi passi. Una vera e propria “cassetta degli attrezzi” di Rameau compositore, teorico e didatta. https://www.amazon.it/dp/B08VLTD19F
LA RIAPERTURA DI UNA BIBLIOTECA È UNA GRANDE NOTIZIA. Ma ora questo avviene all'interno di un riavvio generale degli spazi pubblici, dopo due mesi e mezzo di blocco totale e di profonda crisi di tutti i sistemi sociali. Si ha perciò qualche fondata ragione di sperare che le cenerentole dei beni culturali riescano una buona volta a liberarsi dei loro complessi e trovino la forza per quel colpo d'ala che le porti alla sommità. Oggi o mai più. Non a caso, come “libro da salvare” propongo “Del contratto sociale” di Jean-Jacques Rousseau, che da oltre due secoli e mezzo attende disperatamente di essere sottratto alle grinfie letali dell’orgoglio e del pregiudizio, per essere portato infine nel futuro. Con la mia traduzione critica, che sta per uscire presso l’Editore Gangemi International - la prima a livello mondiale, in un mare di versioni fuorvianti - cerco di dare il mio contributo in tal senso.
IL MIO DESIDERIO PER VENEZIA Vorrei che tutti i tecnici, esperti in tutela dei beni culturali, appassionati, insegnanti, impiegati e dirigenti di librerie pubbliche e private di Roma, esperti in pensione, utilizzassero questo, e altri social, non più per indignarsi, pubblicare foto, chiedersi, in modo retorico, come si sia arrivati a questo punto, ma piuttosto per organizzare e programmare un gruppo di volontari che sia in grado di partire, subito, per Venezia, a prestare, in modo del tutto gratuito, il loro aiuto, la loro esperienza, competenza e passione per recuperare e salvare quanto più possibile e dare un supporto tecnico ai tanti giovani che, anche in questo caso, hanno saputo dire e fare molto di più di altre generazioni, ormai, depressamente occupanti i tanti social, con fare bacchettone e molto poco pragmatico e solidale. Lo so, questo mio desiderio è molto provocatorio, voglio che sia così, voglio veder pubblicata una call che raccolga adesioni e disponibilità, voglio vedervi partire, voglio veder chiuse le biblioteche, i laboratori, le scuole di alta formazione. Sono certa che ce ne faremo una ragione, sapendovi a Venezia, con le braghe bagnate, a salvare il salvabile e quando avrete bisogno di un aiuto non competente….io ho il mio zaino già pronto.
𝗧𝗿𝗮𝗶𝘁𝗲́ 𝗱𝗲 𝗹'𝗛𝗮𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶𝗲 (1722) di J.P. Rameau È pubblicata la traduzione italiana completa, in due volumi. Primo volume (maggio 2019): Libro I Rapporti e proporzioni armoniche, Libro II Natura e proprietà degli accordi https://www.amazon.it/dp/1798287196 Secondo volume (settembre 2019): Libro III Principi di composizione, Libro IV Principi di accompagnamento https://www.amazon.it/dp/B07Y4JN2RG >> Alcuni estratti in questa pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/TrattatodiArmonia1722
È pubblicata su Amazon kdp la traduzione italiana del Traité de l'Harmonie di J.P. Rameau (Prima parte: Libri I e II). La seconda parte (Libri III e IV) è in preparazione. https://www.amazon.it/dp/1798287196
Luigi Enrico Rossi κηληθμῷ δ᾽ ἔσχοντο. Scritti editi e inediti a cura di Giulio Colesanti e Roberto Nicolai con la collaborazione di Maria Broggiato, Andrea Ercolani, Manuela Giordano, Laura Lulli, Michele Napolitano, Riccardo Palmisciano, Livio Sbardella, Maurizio Sonnino L’opera raccoglie tutti gli scritti scientifici, compresi vari inediti, prodotti da Luigi Enrico Rossi (1933-2009) in quasi cinquant’anni di attività, nei quali egli ha agito come professore universitario di Letteratura greca alla “Sapienza” di Roma, animatore del seminario romano di Greco, relatore in numerosi convegni di antichistica, nonché conferenziere presso molte università e istituzioni prevalentemente europee (ma non solo). In tutti i lavori è ravvisabile il suo caratteristico approccio alla letteratura, intesa come un fatto di comunicazione all’interno di un contesto storico ben preciso. Le tematiche affrontate si concentrano sulla metrica e la musica greca, Omero e l’epica arcaica, i lirici e il simposio, il dramma attico (tragedia e commedia ma anche dramma satiresco), la letteratura ellenistica, non mancando di toccare argomenti prettamente di critica letteraria così come la storia degli studi classici. Nel decennale della sua prematura scomparsa, gli allievi romani, che ne continuano la tradizione nei nuovi Seminari di Letteratura greca “Luigi Enrico Rossi” alla “Sapienza” di Roma, hanno voluto ricordare la sua fondamentale opera di studioso raccogliendone tutti i lavori, alcuni dei quali erano ancora inediti (ma già da lui recitati in varie occasioni), mentre altri, inseriti in sedi scientifiche di non facile reperimento, rischiavano con il tempo di perdere visibilità. Saremmo pertanto molto lieti se la S. V. accogliesse il nostro invito a partecipare a questa impresa, sottoscrivendo la Tabula in memoriam di questa raccolta per mezzo del modulo qui allegato. Roma, 26 novembre 2018 Giulio Colesanti e Roberto Nicolai ֍ ֍ ֍ L’opera sarà pubblicata in 3 volumi dall’editore Walter de Gruyter entro il 2019, al prezzo di copertina di € 299,00 (prezzo speciale di sottoscrizione € 120,00)
accoglienza TOP, visita super istruttiva, gentilezza dello staff, luogo incantevole, che dire... GRAZIE!!!
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Dopo il notevole riscontro dell'antico, sono aperte le iscrizioni al Corso di Catalogazione del Libro Moderno in formato elettronico e secondo gli standard SBNWeb, che inizia giovedì 26 aprile (ore 10-12) presso la Biblioteca Italo-Tedesca / Fondo Bettoni a Villa Torlonia. Si è cercato di tenere i prezzi su livelli molto vantaggiosi e con agevolazione per studenti. Per info contattare 349 - 664 18 89 oppure mail [email protected]
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