31/08/2026
🏔️ Due giorni in Valle Aurina con il CAI Novellara 🥾
Uno splendido giro ad anello partendo da Casere, attraverso paesaggi mozzafiato, colori e atmosfere da vera montagna, fino alla Vetta d’Italia a 2.912 m.
La notte al Rifugio Brigata Tridentina – un “Nido d’Aquila” a 2.441 m, ci ha regalato tutta la magia e la convivialità di un autentico rifugio alpino.
E poi la vetta… Arrivare lassù, a 2.912 metri, ripaga di ogni fatica. Davanti agli occhi, la montagna in tutta la sua imponenza; dentro, la soddisfazione di aver raggiunto una meta conquistata passo dopo passo.
Al ritorno, tappa alla vecchia caserma della Guardia di Finanza – Rifugio Vetta d’Italia (2.567 m), tra storia e paesaggi spettacolari.
E come ogni bella avventura che si rispetti, non poteva mancare il gran finale! Una sosta in malga ci ha regalato lo spuntino perfetto: birra, formaggi, speck e yogurt con frutti di bosco. Il modo migliore per chiudere due giornate di fatica, natura e amicizia.
Primo Giorno
Disfatta di Caporetto
I sopravvissuti ( serie tv degli anni 70)
Non importa, i nostri eroi sfidano le intemperie, i malanni , le dimenticanze, ma non privi delle lamentele ( ma è tutta asfalto ?,ma è tutta piana ?), affrontano la “tanto attesa” salita.
Una serpentina tutta gradoni che con tanta fantasia può ricordare la più famosa forcella del Pordoi. In silenzio, sudati raggiungono il rifugio dove si rifocillano e poi conquistano le stanze. In attesa della cena c’è chi sale alla forcella (del Picco ndr), chi girovaga per fare foto e chi dorme
Si cena , si va a letto e per le quote rosa di Milano c’è un letto matrimoniale, le quote azzurre in letti singoli
Notte
A domani per la seconda parte
Le milanesi
P.S dal rifugio si gode una vista meravigliosa sulla valle
Donatella (da Milano)
Secondo Giorno
Missione compiuta! Conquistata la Valle Aurina tra una birretta e qualche grappino che hanno aiutato nelle salite e nelle discese facendole sembrare routine . Ah dimenticavo la frutta secca di Donatella una vera bomba mentre il cioccolato rivedibile.. Spunti di miglioramento.
Scherzi a parte una domenica di gran soddisfazione merito di tutti e del tempo clemente. Viste stupende dall'alto della vetta d'Italia che avrebbe fatto contento anche Salvini con la targa commemorativa in tedesco e un quasi gemellaggio con Rovereto sfumato per poco. Da lì inizia una grande discesa a valle che parrebbe facile, mica tanto, verso una malga che ci accoglie con prelibatezze di ogni tipo e grado alcolico per un finale giornata davvero speciale.
Citazione speciale a mister Tano puntuale ed efficiente come uno svizzero di Novellara, ritardatari avvisati! Come sempre i compagni di viaggio, con la loro simpatia e le loro esperienze, rendono unica e indimenticabile ogni giornata CAI soprattutto quando ti sbloccano ricordi di adolescenza inaspettati grazie al mitico Gilberto.
Grazie a tutti ancora per il weekend ma ora vista la sveglia e la carne greve non così grave, il lavoro sa da fare.
Mauro (da Reggio Emilia)