28/09/2026
In risposta a chi ha obiettato che il museo del costume e della moda siciliana di Mirto (Me) non sia l' " unico pubblico e cita quello di Donnafugata-Ragusa- Scicli e due altre collezioni private, si fa presente che il museo di Mirto e il museo di Ragusa. dal punto di vista del diritto amministrativo, entrambi, sono considerati "musei comunali" perché l'ente pubblico ha assunto la titolarità dei beni, la gestione finanziaria e l'apertura al pubblico. Tuttavia, dal punto di vista della funzione museale: Mirto è un museo nato con finalità programmatico-generale, istituzionalizzato per editto politico e scientifico per coprire un vuoto culturale dell'intera isola. Ragusa rientra in quella categoria di musei civici definiti contenitori di collezioni storiche. Formalmente risponde ai parametri di museo pubblico (ha un bilancio comunale, personale, orari e tutela del codice dei beni culturali), ma la sua "missione" scientifica è limitata dal perimetro della collezione che ha acquistato. Non è una ricostruzione storica della società siciliana, ma la testimonianza pubblica di una specifica eredità nobiliare. La mancanza di criteri di capillarità geografica e di trasversalità sociale a Ragusa è quindi innegabile: il Mudeco è legalmente un museo comunale, ma scientificamente resta la proiezione pubblica di una grande collezione privata.