Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" - Milazzo

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Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" - Milazzo INGRESSO LIBERO

La cultura del mare, i reperti contadini e le evidenze naturalistiche trovano nel Museo Ryolo una sintesi, allo scopo di testimoniare, promuove e divulgare il passato e le tradizioni di Milazzo.

La Società Milazzese di Storia Patria ed il Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" di Milazzo condivid...
01/02/2026

La Società Milazzese di Storia Patria ed il Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" di Milazzo condividono l'appello di quanti auspicano il recupero immediato della Biblioteca privata di Angelo Marsiano (1926-1993), storico di Niscemi, con 4000 tra volumi, faldoni, mappe e documenti d'archivio attestanti i 400 anni di storia della stessa Niscemi, attualmente ospitati in un fabbricato della zona rossa ubicato a pochi metri dallo strapiombo.

Chiediamo dignità e speranza per i Niscemesi!

Aiutateci a diffondere il nostro appello, per conservare e proteggere l'identità di Niscemi!



https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/02/01/news/niscemi_quei_4_mila_volumi_in_bilicoa_rischio_l_identita_del_paese-425130920/?ref=fbplpa

04/11/2025

Il Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" e la Società Milazzese di Storia Patria si stringono affettuosamente attorno alla Famiglia Cassata per la scomparsa del Giudice Franco Cassata, infaticabile animatore culturale, anima e cuore pulsante del Museo Etnostorico "Nello Cassata" di Barcellona Pozzo di Gotto.

Milazzo, “Sabato e Domenica di Carta” al Museo Ryolo: in mostra la storia economica della CittàSabato prossimo 11 ottobr...
09/10/2025

Milazzo, “Sabato e Domenica di Carta” al Museo Ryolo: in mostra la storia economica della Città

Sabato prossimo 11 ottobre, dalle 17:00 alle 19:30, e la domenica successiva, dalle 11:00 alle 12:30, in occasione della “Domenica di Carta” promossa dal Ministero della Cultura, i volontari della Società Milazzese di Storia Patria apriranno le porte dell’Archivio Storico del Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo”, allestito presso i locali comunali dell’ex carcere femminile di via Impallomeni.

Un archivio d’arti e mestieri destinato a riscoprire la laboriosità e le attività produttive che hanno contraddistinto l’economia milazzese negli ultimi secoli. Saranno descritti e mostrati i fondi archivistici che i discendenti dell’ultimo marchese Proto, l’ingegner Tommaso Faranda e, tra gli altri, il compianto dottore Giuseppe Bucca hanno messo a disposizione del piccolo Museo di Milazzo. Preziosa documentazione sulle tonnare cittadine, tra cui spiccano i diari di pesca della Tonnara del Tono dalla seconda metà dell’Ottocento. Ma anche l’intero archivio d’impresa dei F.lli Providenti, apprezzati costruttori di imbarcazioni da pesca e da diporto, e quello dei «premiati vivai di viti americane» del comm. Antonino Bucca, uno dei più facoltosi vivaisti viticoli della Piana, di cui sono documentati – attraverso corrispondenza, fatture e registri delle spedizioni – ben sessant’anni di attività dal 1912 al 1972.

«Straordinarie fonti documentali della nostra storia marinara e contadina – tengono a precisare i volontari del museo – che vanno ad aggiungersi alle antiche carte dei Molini Lo Presti, di recente acquisizione, alle carte d’archivio di uno dei più importanti intermediari vinicoli di Milazzo ed a quelle del fondo Laura Ryolo, relative ad una delle più vaste aziende agricole della Piana, il feudo di S. Marina, che coi suoi 32 ettari di superficie vitata consentiva di produrre annualmente sino a 1.000 ettolitri di vino da taglio “Milazzo”, destinato negli anni Ottanta dell’Ottocento ai mercati francesi».

13/08/2025

https://24live.it/2025/07/05/riaprite-il-museo-cassata-lappello-della-societa-di-storia-patria-e-del-museo-etnoantropolo...
05/07/2025

https://24live.it/2025/07/05/riaprite-il-museo-cassata-lappello-della-societa-di-storia-patria-e-del-museo-etnoantropologico-di-milazzo/?fbclid=IwY2xjawLV8aNleHRuA2FlbQIxMQABHq7kR8KZILFOvl4_mxf6IxOava4A0Hz9wEBrpitMO1c_hLvnIaaUQX3DYUDw_aem_CvxqtxASWugce-Jeb1Trig

Il Museo Etnostorico “Nello Cassata” di Barcellona Pozzo di Gotto, una delle attrattive turistico-culturali più importanti della provincia, ha chiuso i battenti nell’ultima settimana di marzo. Le cause della chiusura... Vai all'articolo

PRESUNTO NONNO DEL PAPA: SPUNTA UNA LETTERA INVIATA A MILAZZO DALL’AMERICAIeri il rito di intronizzazione in piazza San ...
19/05/2025

PRESUNTO NONNO DEL PAPA: SPUNTA UNA LETTERA INVIATA A MILAZZO DALL’AMERICA

Ieri il rito di intronizzazione in piazza San Pietro. Nuovi dettagli su Giovanni Riggitano, il presunto nonno milazzese di Papa Leone XIV, qui raffigurato in un ritratto del 1910, emergono dalle ulteriori ricerche d’archivio e bibliografiche della Società Milazzese di Storia Patria coordinate da Massimo Tricamo.

In primo luogo, dalla consultazione dei giornali custoditi nell’emeroteca del Museo Etnoantropologico e Naturalistico “Domenico Ryolo”, spunta una lettera indirizzata alla redazione del settimanale “L’Intransigente di Milazzo” e scritta dallo stesso Giovanni Riggitano appena due mesi dopo il suo arrivo negli Stati Uniti d’America. Dalla lettura della lunga missiva, scritta a Newark il 6 agosto 1903 ed apparsa sul giornale nel numero 32 del successivo 30 agosto, emerge in tutta evidenza la brillante formazione del giovane ventisettenne milazzese, che in passato aveva verisimilmente collaborato col periodico cittadino. Le sue amarezze per un processo unitario rimasto a suo parere incompiuto lo inducono a raccontare pubblicamente l’episodio della perdita di un posto di lavoro cui aspirava, strappatogli da una raccomandazione politica che avrebbe finito per favorire un altro soggetto. Uno spiacevole episodio che favorì inevitabilmente la sua emigrazione verso gli Stati Uniti, dove giunse, a bordo della S.S. Perugia, il 5 giugno 1903.

Giovanni arrivò al porto di New York assieme alla sorella Vittoria (Milazzo 1870 – Quincy 1949), sposatasi a Milazzo appena un mese prima col pizzicagnolo cinquantenne Vincenzo Cento. A bordo della Perugia figura anche quest’ultimo, deceduto negli USA nel 1929 e nato dal matrimonio tra Saverio e Maria Cento.

Al suo arrivo negli USA Giovanni raggiunse il cognato Vincenzo Chillemi (ca.1871-1936), coniugato con sua sorella Rosa e residente a Newark, non lontano da New York. Il Chillemi era un barbiere. A Newark s’era stabilito assieme a cinque suoi fratelli. Successivamente si sarebbe trasferito a Quincy, nell’Illinois, seguito dallo stesso Giovanni Riggitano, ma non dai cinque fratelli, i quali continuarono a vivere a Newark.

Di lì a poco sarebbe morto Papa Leone XIII, commemorato a Milazzo martedì 28 luglio 1903 con una solenne celebrazione tenuta nella chiesa di S. Giacomo, che allora era la matrice cittadina. Uno strano scherzo del destino avrebbe legato il successivo Pontefice che avrebbe assunto quello stesso nome proprio alla famiglia Riggitano.

Ad integrazione di quanto sin qui scritto, si fa presente che anche Maria Alioto, la presunta bisnonna del nuovo Papa, venne seppellita a Milazzo nella ca****la del Progresso. Morì nell’aprile 1911 a 76 anni, ma – analogamente a quanto accaduto al marito – anche la sua salma è stata estumulata. I resti di Santi Riggitano e della moglie Maria Alioto riposano oggi nei loculi-ossario della stessa ca****la, accanto alla tomba del francese Mario Laurent, uno dei Mille di Garibaldi.

Tra i discendenti maschili di Santi Riggitano, oltre ai fratelli Louis e Robert Prevost da Chicago, potrebbero esserci anche quelli di un ramo tutto italiano. Un fratello di Giovanni Riggitano, Antonino, viveva infatti a Roma nel 1949. Ma di lui al momento non si sa altro.

Lunedì 10 marzo ricorrerà la Giornata dei Beni Culturali Siciliani in onore dell'illustre archeologo Sebastiano Tusa. Pe...
07/03/2025

Lunedì 10 marzo ricorrerà la Giornata dei Beni Culturali Siciliani in onore dell'illustre archeologo Sebastiano Tusa. Per l'occasione il di via Impallomeni, allestito nell'ex carcere femminile, sarà visitabile dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:30.
Sempre lunedì prossimo, dalle 10:00 alle 12:00, sarà visitabile anche l'esposizione nel Porto dedicata all'eroico Luigi Rizzo (Molo Marullo, civico 2), dove in suo ricordo è esposta la riproduzione di un rostro, opera del Maestro Nino Pracanica.

Nella foto, Sebastiano Tusa inaugura, alla presenza di Donna Maria Mina Rizzo Bonaccorsi, il punto espositivo nel Porto dedicato all'Ammiraglio Rizzo. Nella foto anche l'ex Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni, moglie del compianto archeologo, ed il dottore Pietro Rossello, presidente protempore dei Lions Milazzo (10 giugno 2017).

24/02/2025

La Società Milazzese di Storia Patria ed il Museo Etnoantropologico e Naturalistico "Domenico Ryolo" si associano al dolore dei familiari per la perdita del magistrato Rocco Sisci, autentico cultore del mare, geloso custode e divulgatore delle evidenze etno-antropologiche, profondo studioso delle tonnare del Messinese, generoso benefattore del nostro piccolo Museo, nel cui archivio sono custoditi i preziosissimi scatti fotografici con cui lui stesso immortalò intorno al 1985, prima del loro totale abbandono e disfacimento, i paliscarmi delle Tonnare del Tono, di Oliveri e S. Giorgio di Gioiosa Marea, documentando con infinita passione il millenario artigianato dei maestri d'ascia milazzesi.

25/01/2025

Affettuosi ringraziamenti al Sig. Giacomo Perrone per la donazione odierna di suggestivi reperti della civiltà contadina del nostro territorio.

27/11/2024

Sfogliando "La Città dei Militari", tra riflessione ed approfondimento.

TORNA ALLA HOME DEL MUSEO RYOLO Sfogliando La Città dei Militari , tra riflessione ed approfondimento a cura di Giovanni Lo Presti e Massi...

Indirizzo

Via Giovan Battista Impallomeni, 49 (c/o Ex Carcere Femminile)
Milazzo
98057

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