Museo Territoriale del Lago di Garda "Luigi Carlo Bertamè" - Garda - VR

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Museo Territoriale del Lago di Garda "Luigi Carlo Bertamè" - Garda - VR Un luogo ideale in cui avvicinarsi alla memoria e alle radici del territorio di Garda.

20/08/2026

Cari Originari,
il 20 agosto avrà luogo la tradizionale distribuzione dei BENI COMUNI, cioè il ricavato dell'Asta delle Rive che viene fatta in primavera, unica entrata della nostra Corporazione.

Negli ultimi anni, purtroppo, gli incassi derivanti dall'asta hanno subito un calo drastico, passando da diverse migliaia a poche centinaia di euro. Trattandosi di una vera e propria divisione dei frutti delle nostre acque, la somma teorica distribuibile si ridurrebbe
quest'anno a pochi centesimi a persona.

È stato quindi deciso che i 5 euro verranno consegnati esclusivamente a chi si presenterà di persona, la mattina del 20 agosto , senza possibilità di ritiro per delega.

Non si vuole penalizzare chi non potrà esserci (per vari motivi), ma dare valore al significato profondo del trovarsi insieme.

Il giorno di San Bernardo non è la riscossione di una quota, ma il momento più alto in cui la nostra Comunità si ritrova, riaffermando le proprie radici. È anche un momento di gratitudine al lago e ai pescatori professionisti, anima antica della nostra identità, in un'epoca in cui l'economia è ormai votata esclusivamente al turismo.

Ne vedem el 20, da le 9 a le 12!

🚨 Puntata 4️⃣ Un gigante ecologico in pericolo criticoSTORIE DEL NOSTRO LAGO: CODICE ROSSO PER L'ANGUILLAChiudiamo la no...
01/08/2026

🚨 Puntata 4️⃣ Un gigante ecologico in pericolo critico

STORIE DEL NOSTRO LAGO: CODICE ROSSO PER L'ANGUILLA

Chiudiamo la nostra rubrica sull'anguilla con un appello fondamentale. Dietro la sua straordinaria resistenza si nasconde una fragilità estrema: oggi l'anguilla europea è classificata dalla IUCN come CR (Critically Endangered - Criticamente minacciata). È uno dei pesci più a rischio dell'intero continente.

📉 Un crollo verticale
Negli ultimi decenni, l'arrivo delle giovani "ceche" sulle nostre coste è crollato di oltre il 90%. Le cause sono molteplici e tutte legate all'impatto umano:
• Sbarramenti e dighe: Impediscono alle giovani anguille di risalire i fiumi e causano la morte degli adulti che cercano di scendere verso il mare a causa delle turbine idroelettriche.
• Sovrapesca e bracconaggio: Il commercio illegale internazionale delle piccolissime "ceche", vendute a prezzi astronomici sui mercati asiatici.
• Inquinamento e parassiti: Sostanze come PFAS e pesticidi si accumulano nei loro tessuti, mentre un parassita asiatico (Anguillicola crassus) ne attacca la vescica natatoria, impedendo il grande viaggio oceanico.

🛡️ Tutelare l'anguilla per tutelare noi stessi
In quanto super-predatore e spazzino, l'anguilla è una specie chiave. Se scompare, crolla l'equilibrio biologico dei nostri ecosistemi acquatici. Per questo la normativa europea e i regolamenti regionali oggi impongono fermi di pesca rigidissimi e quote severissime.

Proteggere i nostri corsi d'acqua e abbattere le barriere artificiali non è solo un dovere normativo, ma un atto di responsabilità per salvare uno degli animali più affascinanti del pianeta. 💚

🎣 Puntata 3️⃣ Tradizioni di pesca, cucina e superpoteriSTORIE DEL NOSTRO LAGO: TRA STORIA, TAVOLA E SUPERPOTERIL'anguill...
30/07/2026

🎣 Puntata 3️⃣ Tradizioni di pesca, cucina e superpoteri

STORIE DEL NOSTRO LAGO: TRA STORIA, TAVOLA E SUPERPOTERI

L'anguilla non è solo un prodigio biologico, ma è anche un elemento cardine della cultura materiale, dell'economia e della gastronomia delle acque interne italiane.

🔋 I "superpoteri" dell'anguilla

Questo pesce ha capacità di adattamento che rasentano la fantascienza. Se la pelle rimane umida, l'anguilla può respirare attraverso la cute e spostarsi strisciando sul terreno bagnato! Le giovani anguille sono inoltre capaci di arrampicarsi su superfici verticali umide, superando dighe e ostacoli per colonizzare laghetti apparentemente isolati.

🍽️ Una colonna della nostra tavola

La pesca dell'anguilla vanta una storia secolare nel bacino padano, nel Delta del Po e nelle valli di Comacchio. Le sue carni, ricche di grassi "buoni" Omega-3, sono saporite e fortemente aromatiche. La tradizione culinaria ne custodisce i segreti:
• Nel Nord Italia si predilige l'anguilla alla griglia, in umido o la classica marinata.
• Nel Sud Italia è la regina immancabile del cenone natalizio sotto forma di capitone arrosto.

⚠️ Nota culturale e ambientale del Museo: Oggi, a causa dell'inquinamento da metalli pesanti che si accumulano nei tessuti grassi dei pesci più anziani, il consumo in alcuni bacini è strettamente monitorato e limitato. Un segnale evidente di come la salute dell'ambiente sia legata alla nostra.

🗺️ Puntata 2️⃣ Una migrazione da record (Fino ai Sargassi!)STORIE DEL NOSTRO LAGO: UN VIAGGIO LUNGO 7.000 KMPer secoli, ...
18/07/2026

🗺️ Puntata 2️⃣
Una migrazione da record (Fino ai Sargassi!)

STORIE DEL NOSTRO LAGO: UN VIAGGIO LUNGO 7.000 KM

Per secoli, persino filosofi come Aristotele si sono interrogati sull'origine delle anguille: non vedendole mai riprodursi, si credeva nascessero spontaneamente dal fango! Solo all'inizio del '900 il biologo danese Johannes Schmidt svelò il mistero.

🧭 La culla nel Mar dei Sargassi
Tutte le anguille d'Europa, comprese quelle che nuotano nel Lago di Garda, condividono lo stesso identico luogo di nascita: il Mar dei Sargassi, nell'Oceano Atlantico occidentale (tra i Caraibi e le Bermuda).

🔄 Il ciclo biologico più incredibile della natura:
1️⃣ La trasformazione: Arrivata a maturità, l'anguilla diventa "argentata": il ventre cambia colore, gli occhi diventano enormi e si adatta alla vita oceanica. Smette di mangiare e inizia a nuotare.
2️⃣ Il grande viaggio: Compie una trasvolata oceanica di ben 6.000-7.000 km per raggiungere l'Atlantico, dove deporrà le uova e, stremata, morirà.
3️⃣ Il ritorno a casa: Le larve, trasparenti e a forma di foglia, vengono trasportate dalle correnti oceaniche fino alle coste europee. Lì diventano piccolissime anguille trasparenti (le "ceche") e iniziano a risalire i nostri fiumi e laghi, dove rimarranno a crescere anche per 20 anni.

Un miracolo della natura che unisce il nostro entroterra all'oceano aperto. 🌍

🌊 Puntata 1️⃣Il pesce venuto dall'AtlanticoSTORIE DEL NOSTRO LAGO: IL MISTERO DELL'ANGUILLAEsiste un abitante delle nost...
15/07/2026

🌊 Puntata 1️⃣
Il pesce venuto dall'Atlantico

STORIE DEL NOSTRO LAGO: IL MISTERO DELL'ANGUILLA

Esiste un abitante delle nostre acque che racchiude in sé uno dei più grandi misteri del mondo animale: l'Anguilla europea (Anguilla). Conosciuta fin dall'antichità, a seconda delle regioni d'Italia prende nomi diversi: Bisato nelle nostre zone e nel Veneto, o Capitone quando parliamo delle grandi femmine adulte.

🗺️ Un'eccezionale cittadina del mondo

L'anguilla è una specie straordinariamente adattabile: può vivere in fiumi, canali, lagune salmastre e, naturalmente, nei grandi laghi come il Garda, prediligendo i fondali fangosi e i rifugi sommersi dove nascondersi di giorno.

📏 Maschi e Femmine: un destino diverso
Sapevate che le femmine crescono molto più dei maschi?
• I maschi si fermano solitamente tra i 35 e i 50 cm.
• Le femmine (i capitoni) possono raggiungere e superare i 120 cm, arrivando in casi eccezionali a pesare più di 6 kg!

Ma la vera magia 🧙🏻‍♂️ dell'anguilla risiede nel suo ciclo vitale: è una specie catadroma, il che significa che passa la sua vita a crescere nelle nostre acque dolci, ma compie un viaggio incredibile per andare a riprodursi nel mare. Nei prossimi post vi racconteremo questa migrazione leggendaria che ha fatto impazzire gli scienziati per secoli! 📜

⚠️ Puntata 4: Un campanello d'allarme per l'ecosistemaSTORIE DEL NOSTRO LAGO: UN SOS DALLA BIODIVERSITÀArriviamo all'ult...
16/06/2026

⚠️ Puntata 4: Un campanello d'allarme per l'ecosistema

STORIE DEL NOSTRO LAGO: UN SOS DALLA BIODIVERSITÀ

Arriviamo all'ultimo capitolo del nostro viaggio alla scoperta dell'Alborella Italiana. Oggi questo piccolo pesce ci lancia un grande grido d'allarme: la specie è infatti considerata in forte regressione e vulnerabile.

📉 Perché sta scomparendo?
L'alborella è un eccezionale indicatore biologico: è sensibilissima alla qualità dell'acqua. Scompare rapidamente dove c'è inquinamento, torbidità ed eutrofizzazione. Ma la minaccia più grande oggi è rappresentata dalle specie invasive alloctone:
1️⃣ La competizione spietata con il Gardon (Rutilus rutilus)
2️⃣ La predazione da parte del Siluro (Silurus glanis)
3️⃣ Le alterazioni ambientali e la perdita delle aree di riproduzione idonee.

🕸️ L'anello forte della catena alimentare
Perché la sua diminuzione ci preoccupa tanto? L'alborella è una specie chiave. Svolge il ruolo fondamentale di "ponte" ecologico: si nutre di plancton e, a sua volta, diventa il cibo primario per i grandi predatori del lago come lucci, persici reali e trote. Se crolla l'alborella, l'intera rete trofica del Garda soffre.

Custodire il Museo Territoriale significa anche comprendere questi mutamenti per difendere il futuro del nostro splendido lago. 🌊

🥚 Puntata 3: Amore in acqua bassa: la riproduzioneSTORIE DEL NOSTRO LAGO: Il CICLO DELLA VITASiamo nel pieno della stagi...
14/06/2026

🥚 Puntata 3: Amore in acqua bassa: la riproduzione

STORIE DEL NOSTRO LAGO: Il CICLO DELLA VITA

Siamo nel pieno della stagione riproduttiva dell'Alborella Italiana! Questo delicato momento biologico avviene proprio in questo periodo, da maggio a luglio (a volte anticipando ad aprile o protraendosi ad agosto a seconda delle temperature dell'acqua).

🌊 La danza della frega
La riproduzione dell'alborella è un momento frenetico che avviene solitamente in acque basse, ben ossigenate e vicino a riva. Le femmine depongono migliaia di uova adesive che si attaccano tenacemente a:
• Ghiaia e ciottoli del fondale
• Vegetazione sommersa
• Strutture artificiali (come i piloni dei pontili)

🚫 Una specie da proteggere
Proprio perché questo momento è cruciale per la sopravvivenza della specie, i regolamenti regionali e provinciali prevedono severi periodi di divieto di pesca (indicativamente tra maggio e giugno), oltre a limiti quantitativi e misure minime.

Rispettare queste regole e conoscere i cicli della natura è il primo passo per tutelare il fragile equilibrio del Lago di Garda. 💚

🎣 Puntata 2: Tra storia, reti e gastronomia gardesanaSTORIE DEL NOSTRO LAGO: IL VALORE STORICO E GASTRONOMICOPer generaz...
12/06/2026

🎣 Puntata 2: Tra storia, reti e gastronomia gardesana

STORIE DEL NOSTRO LAGO: IL VALORE STORICO E GASTRONOMICO

Per generazioni di gardesani, l'alborella non è stata solo un pesce, ma una vera e propria risorsa comunitaria, pilastro della pesca professionale e della tradizione culinaria locale.

🛶 Una pesca antica
Fino agli anni ‘60 e ‘70, l’alborella era incredibilmente abbondante. I pescatori del Garda la insidiavano con maestria utilizzando reti sottili, sciabiche e reti da posta leggere. Era anche il pesce perfetto per avvicinare i più giovani alla pesca sportiva, data la facilità di cattura in presenza dei grandi banchi.

🍽️ Dalla rete alla tavola
Nonostante le carni ricche di lische, l'alborella ha sempre vantato un sapore delicatissimo e magro. Nella tradizione gastronomica locale veniva:
• Fritta intera (dorata e croccante)
• Marinata o preparata in carpione
• Essiccata o conservata sotto sale per i periodi invernali

Oggi l'alborella è molto meno presente sui banchi del mercato rispetto al passato, diventando una rarità gastronomica che il nostro Museo si impegna a ricordare come patrimonio culturale immateriale del territorio.

E voi? Avete mai assaggiato le alborelle fritte sul Garda o avete memoria della loro pesca? Raccontatecelo nei commenti! 👇

🐟 Puntata 1: Identikit di un simbolo del GardaSTORIE DEL NOSTRO LAGO: L'ALBORELLAConoscete davvero gli abitanti del nost...
10/06/2026

🐟 Puntata 1: Identikit di un simbolo del Garda

STORIE DEL NOSTRO LAGO: L'ALBORELLA

Conoscete davvero gli abitanti del nostro lago? Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla fauna ittica del Garda, partendo da un vero e proprio simbolo delle nostre acque: l’Alborella Italiana (Alburnus arborella).

🧬 Unica e autoctona
A differenza dell'alborella europea, la nostra alborella è una specie endemica dell'Italia settentrionale, distinta grazie a precise differenze genetiche e morfologiche. È la regina del bacino padano-veneto e dei grandi laghi prealpini come il nostro Garda!

🔎 Come riconoscerla?
• Dimensioni: È un pesce di piccole dimensioni, solitamente tra i 10 e i 15 cm (le femmine sono leggermente più grandi).
• Comportamento: È una specie gregaria e pelagica. Ama muoversi in grandi banchi superficiali nelle acque calme e ricche di plancton.
• Dieta: Si nutre principalmente di piccoli crostacei planctonici, larve e insetti che cadono in acqua.
Un tempo era così abbondante da riempire gli occhi di chiunque si affacciasse sui moli dei nostri borghi. Nei prossimi post scopriremo la sua importanza storica, gastronomica e il delicato ruolo che ricopre oggi nel nostro ecosistema. Restate sintonizzati!

📌 CURIOSITÀ DAL MUSEO: Come si stirava una volta? 🧺💨Se passate a trovarci al piano terra, nella sezione **“Vita quotidia...
02/06/2026

📌 CURIOSITÀ DAL MUSEO:
Come si stirava una volta? 🧺💨

Se passate a trovarci al piano terra, nella sezione **“Vita quotidiana”**, vi imbatterete in due oggetti affascinanti che raccontano un'epoca in cui anche le faccende domestiche più semplici richiedevano fatica, tempo e una grande maestria.
Oggi vi portiamo alla scoperta di due antichi ferri da stiro della nostra collezione! Anche se avevano lo stesso obiettivo, funzionavano in modi completamente diversi. Sapete come? 👇

1️⃣ Il ferro da stiro con poggiaferro (a riscaldamento esterno) 🪵🔥
Il primo oggetto che vedete in foto è un ferro in ghisa pieno, accompagnato dal suo treppiede coordinato.
* **Come funzionava?** Questo ferro non aveva una fonte di calore interna. Veniva letteralmente appoggiato direttamente sulle braci del camino o sulle piastre delle stufe a legna per assorbire il calore.
* **Il trucco del mestiere:** Una volta caldissimo, veniva sollevato (usando una pezza per non scottarsi!) e passato sui tessuti. Non appena si raffreddava, veniva riposto sul suo poggiaferro in ferro battuto per non bruciare il tavolo in legno, mentre un secondo ferro veniva messo a scaldare sul fuoco per continuare il lavoro senza interruzioni.

2️⃣ Il ferro a cassetta (a carbone) 🪵💨
Il secondo modello, più massiccio e dotato di un'apertura superiore, rappresenta un'evoluzione tecnologica successiva.
* **Come funzionava?** Era un vero e proprio "fornello" portatile! Sollevando il coperchio superiore (tramite la levetta in legno posta sul davanti), l'interno della scocca veniva riempito direttamente con braci ardenti o pezzetti di carbone acceso.
* **I dettagli intelligenti:** Notate i fori ad arco sulla base? Servivano a far entrare l'ossigeno per mantenere vive le braci. Per far uscire il fumo ed evitare di macchiare i panni puliti, la stiratrice doveva far oscillare ritmicamente il ferro nell'aria per ravvivare il fuoco interno.

✨ **Quando venivano usati?** Questi strumenti hanno accompagnato la vita delle famiglie e delle lavandaie del nostro territorio tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, prima dell'arrivo dell'elettricità nelle case. Stirare i corredi di tela grezza o le camicie della festa era un lavoro lungo, pesante (questi ferri potevano pesare diversi chili!) e che richiedeva una grandissima attenzione.

Venite a scoprirli da vicino e a fare un tuffo nella storia delle nostre tradizioni!

📍 **Ci vediamo al Museo Territoriale del Lago di Garda!**

🚪 Sezione "Vita quotidiana" – Piano Terra.

Indirizzo

Lungolago Regina Adelaide, 12, Garda (VR)
Garda
37016

Orario di apertura

Venerdì 14:30 - 17:30
Sabato 10:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Domenica 14:30 - 17:30

Notifiche

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