Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze

Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze La Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.

La Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze vanta una preziosa collezione di oltre 3.000 strumenti che servirono alla didattica della Fisica tra l'800 e il 900. Restaurata e catalogata, la Collezione del Gabinetto di Fisica si è nel tempo arricchita di modelli e di macchine e cinematismi, con strumenti che permettono di illustrare leggi e fenomeni di Meccanica, Pneumatica, Acustica, della Termologi

a, Ottica ed Elettromagnetismo. Il Planetario, un luogo privilegiato per studenti, appassionati di astronomia e per chi vuole approfondire la conoscenza e la comprensione dei fenomeni celesti. Il planetario ZEISS ZKP2, ospitato all’interno di una cupola di 8 metri di diametro capace di accogliere 54 persone, consente di riprodurre il movimento diurno o annuale dei vari corpi celesti, di simulare il cielo per una qualsiasi latitudine della terra e la precessione dell’asse terrestre. I moti possono essere combinati in modo da visualizzare molteplici effetti particolari: osservazione del cielo da una stazione spaziale, dalla luna, ecc. L’apparecchio è stato corredato di un ulteriore sistema di proiezione, che permette l’utilizzazione delle moderne tecnologie digitali. Le lezioni per le scuole e gli appuntamenti con il pubblico sono tenuti da astronomi dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. I temi degli incontri variano dalla osservazione del cielo, alla mitologia, all’astronomia nella Divina Commedia e nella storia dell’arte e della scienza (Galileo), oltre naturalmente ai temi classici dell’astronomia (i moti del Sole, della Luna e dei pianeti, le nebulose, le galassie, la Via Lattea, la precessione degli equinozi, ecc.).

Segnaliamo con piacere questa iniziativa frutto della cooperazione avviata tra INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetr...
04/01/2023
Libri di Astronomia per Bambini e Ragazzi, 2022

Segnaliamo con piacere questa iniziativa frutto della cooperazione avviata tra INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetri e Idest, editore di LiBeR

LIBRI DI ASTRONOMIA PER BAMBINI E RAGAZZI  è uno strumento di reference a disposizione di chi desidera avere a portata di mano la produzione editoriale italiana di astronomia per bambini e ragazzi. Scaricabile in pdf, la bibliografia è accessibile dal 2006 e viene compilata annualmente nel mese d...

ATTENZIONEInformiamo i gentili visitatori che, dal 9 gennaio 2023, la Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firen...
30/12/2022

ATTENZIONE

Informiamo i gentili visitatori che, dal 9 gennaio 2023, la Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze osserverà il seguente orario di apertura al pubblico: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 16, sabato e domenica dalle 10 alle 18. Chiuso ogni lunedì.

Auguri di buon anno a tutti voi!

IL SOLSTIZIO DI INVERNO A FIRENZEIl 21 dicembre alle ore 21 il Planetario di Firenze augura Buon Natale a tutta la città...
19/12/2022

IL SOLSTIZIO DI INVERNO A FIRENZE

Il 21 dicembre alle ore 21 il Planetario di Firenze augura Buon Natale a tutta la città e proporrà una serata unica ai visitatori in occasione dell’inizio dell’inverno astronomico a cura di Emiliano Ricci, che approfondirà il tema delle “Ipotesi Astronomiche sulla “Stella” che, secondo la tradizione, guidò i Magi verso il luogo di nascita di Gesù.

Ma questa “stella” rappresenta un fenomeno realmente accaduto? Che cosa era: una cometa, una supernova, una congiunzione planetaria? Da secoli storici e astronomi si affannano per cercare di dare risposta a questa domanda che si accompagna a un altro grande quesito: qual è la vera data di nascita di Cristo?

Attività a pagamento

Info e prenotazioni:
telefono: 0552343723 attivo dal lunedì al venerdì con orario 9 – 16
mail: [email protected]

Visto il successo riscosso e la grande richiesta di prenotazioni, abbiamo deciso di programmare per domani, domenica 11 ...
10/12/2022

Visto il successo riscosso e la grande richiesta di prenotazioni, abbiamo deciso di programmare per domani, domenica 11 dicembre alle ore 16, un nuovo appuntamento con “Cheesemoon, la luna formaggiosa” una attività ideata per bambini fra i 3 e i 6 anni che prevede un laboratorio didattico e una lezione in Planetario della durata complessiva di un’ora.
Per info e prenotazioni chiama il numero 0552343723 (attivo dalle 9 alle 16) o scrivi una mail a [email protected]
Ti aspettiamo!

LE PLEIADINon lontano dal villaggio di Montignac, nel dipartimento di Dordogna, si trova un complesso di caverne, le Gro...
29/11/2022

LE PLEIADI

Non lontano dal villaggio di Montignac, nel dipartimento di Dordogna, si trova un complesso di caverne, le Grotte di Lascaux, lungo 235 m, ricchissimo di pitture parietali che si fanno risalire al Paleolitico Superiore, circa 17.500 anni fa. Ad una distanza di circa 25-30 m dall’ingresso, si apre la Sala dei Tori, sulle cui pareti e soffitto sono dipinti gli uri (antenati dei tori).

Ecco, sopra la schiena di uno degli uri, sono raffigurati 6 puntini vicini. Ad un conoscitore del cielo, la raffigurazione di uro con i 6 puntini ricorda subito la costellazione del Toro, sulla cui schiena stanno le 6 stelline dell’asterismo che conosciamo come Pleiadi.
Andando a ritroso nel tempo, è possibile vedere che a quell’epoca le nostre Pleiadi sorgevano non lontane dall’equinozio di primavera e la loro apparizione marcava un momento importante dello scorrere delle stagioni e del tempo: il cielo lega i nostri antenati a noi attraverso le migliaia di anni.

Di questa stagione, le Pleiadi si vedono di sera, belle alte nel cielo, sopra la costellazione del Toro, appunto.
Ora sappiamo anche che di Pleiadi ce ne sono non solo sei, ma un migliaio, le altre invisibili a occhio n**o; sono stelle relativamente giovani, circa 100 milioni di anni: con i telescopi più grandi si può ancora vedere una debole luminosità diffusa, dovuta al gas residuo del processo di formazione.
100 milioni di anni fa, i dinosauri ancora vagavano sulla Terra, la deriva dei continenti aveva cominciato da poco a separare America del Sud e Africa, il continente nordamericano era ancora connesso all’Europa, e la pen*sola indiana era ancora lontana dal resto dell’Asia. Giusto per mettere le cose in prospettiva….

Sabato 3 dicembre 2022, la nostra Fondazione è orgogliosa di partecipare all'iniziativa promossa da Musei Welcome Firenz...
28/11/2022

Sabato 3 dicembre 2022, la nostra Fondazione è orgogliosa di partecipare all'iniziativa promossa da Musei Welcome Firenze "Musei per tutti".

Un programma di eventi ideato per trasformare i musei in luoghi di aggregazione culturale e di inclusione in cui vengono superati i pregiudizi e abbattute le barriere sensoriali, cognitive e sociali.

Per l'occasione abbiamo organizzato una speciale visita in Planetario alle ore 9 alla quale potranno partecipare gratuitamente tutte le persone disabili e i loro accompagnatori che si prenoteranno chiamando il numero 055 2343723 oppure scrivendo una mail a [email protected]

Scopri su https://www.museiwelcomefirenze.it/2022/11/28/musei-welcome-firenze-musei-per-tutti-2/ il programma completo della giornata

Mamme, babbi, nonne, nonni, zie, zii ma soprattutto BAMBINE e BAMBINI: il momento più magico dell'anno sta per arrivare....
17/11/2022

Mamme, babbi, nonne, nonni, zie, zii ma soprattutto BAMBINE e BAMBINI: il momento più magico dell'anno sta per arrivare. Ancora pochi giorni e la città si illuminerà con le magiche luci del Natale!

Per vivere questi giorni in maniera ancor più fantastica, la Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze ha organizzato una serie di appuntamenti dedicati a tutta la famiglia sperando di rendere il vostro Natale ancora più...stellare!

Visita il nostro sito https://www.fstfirenze.it/dicembre-2022-gennaio-2023-attivita-in-planetario-per-festeggiare-un-natale-stellare/ per conoscere il calendario degli eventi e prenota la tua attività chiamando il numero 055 2343723 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16) oppure scrivendo una mail [email protected]

ECLISSI DI SOLE (parte III)Il 10 Novembre 1919 il New York Times titolava: “Le luci in cielo tutte sghembe! Gli scienzia...
10/11/2022

ECLISSI DI SOLE (parte III)

Il 10 Novembre 1919 il New York Times titolava: “Le luci in cielo tutte sghembe! Gli scienziati stupefatti! Le stelle non sono dove dovrebbero essere! Ma nessuno si deve preoccupare” (ndr: e meno male!). Che cosa era successo? In realtà non era cambiato nulla, tutto andava avanti come sempre.
Il 29 Maggio del 1919 si era verificata una delle tante eclissi di Sole. Un gruppo di astronomi britannici, organizzò due spedizioni, una in Brasile, e una nell’isola di Principe, nell’Atlantico. Il progetto consisteva nel prendere fotografie durante il periodo di oscurità massima, quando le stelle sarebbero emerse dalla luce del giorno, per misurare la posizione reciproca fra le stelle più vicine al bordo del Sole eclissato, e quelle via via più lontane. Queste fotografie furono confrontate con altre delle stesse stelle, prese in altri periodi dell’anno, quando il Sole era ben lontano.

Sorpresa! Le posizioni relative erano diverse nei due casi!
L’articolo del New York Times proseguiva, raccontando che la teoria di Einstein trionfava. La spedizione di Eddington e soci doveva verificare una delle previsioni della nuova (allora!) Teoria della Relatività Generale, che i raggi di luce vengono deviati dalla massa di un corpo, come succede a un qualunque asteroide che passa accanto alla Terra. L’effetto sulla luce è piccolo, per questo occorre l’aiuto della massa del Sole, ma misurabile.
Le scoperte della fisica nei secoli, soprattutto verso la fine del XIX secolo, avevano mostrato l’insufficienza della teoria della gravitazione universale di Newton e avevano portato ad un cambiamento radicale: la nuova teoria della gravitazione, la Relatività Generale di Albert Einstein.

CRAB27 agosto 1054.Yang Wei-te dice: "Osservo umilmente una stella ospite, che è apparsa in queste notti; al di sopra di...
07/11/2022

CRAB

27 agosto 1054.
Yang Wei-te dice: "Osservo umilmente una stella ospite, che è apparsa in queste notti; al di sopra di essa c'è un debole scintillio di colore giallo”.

Una stella ospite! Astronomi cinesi e arabi l’hanno notata, anche gli Anasazi, popolazione che abitava l’Arizona ne hanno lasciato traccia in pitture rupestri nel Chaco Canyon: era brillante quanto la Luna piena, e rimase visibile per un paio di anni prima di ripiombare nell’anonimato: difficile mancarla. Eppure, in Europa non ce ne è traccia… Interessante, curioso, c’è da domandarsi come mai.

Una supernova, una stella con una massa di almeno una decina di volte il Sole, che esplode, liberando un’energia spaventosa, e lasciando dietro di sé un residuo, una stella di neutroni, densissima: la massa di un Sole e mezzo circa, in una sfera del diametro di una decina di km; un cubetto di un centimetro di lato ha la massa di un paio di centinaia di milioni di tonnellate. Il resto, si espande nel gas del mezzo interstellare, disegnando trine colorate, che si dissolvono nel giro di una decina di migliaia di anni. Troviamo resti di questa supernova nella costellazione del Toro, accanto ad una delle corna.

Ecco, è difficile sopravvalutare l’importanza di questi eventi.
Le prime stelle erano composte solo di idrogeno e elio; le generazioni di stelle che si sono susseguite hanno prodotto, con la fusione di nuclei atomici, il calcio, l’ossigeno, il ferro (lì dentro opera la famosissima E=mc2)… tutti gli elementi che conosciamo: e le supernovae li hanno diffusi nel mezzo interstellare da cui si sono formate nuove stelle… e via e via: noi siamo qui, perché loro nei miliardi di anni di vita dell’Universo hanno fatto quello di cui noi siamo fatti.

Al tramonto del Sole, l’astro brillante nel cielo è Giove. La Luna gli passerà velocemente accanto nella sera del 4 Nove...
03/11/2022

Al tramonto del Sole, l’astro brillante nel cielo è Giove. La Luna gli passerà velocemente accanto nella sera del 4 Novembre. Il pianeta più grande del Sistema Solare, con un diametro che è una decina di volte quello della Terra è una enorme sfera di gas, principalmente idrogeno ed elio, con piccole quantità di ammoniaca, metano, acqua. La pressione, scendendo all’interno, sale rapidamente, fino ad arrivare a circa 10 milioni di volte la pressione della nostra atmosfera; la temperatura nelle zone centrali può arrivare a 35000 gradi circa. Se all’epoca della sua formazione fosse riuscito a inglobare più gas, fino ad arrivare a 75-80 volte la sua massa attuale, sarebbe diventato una stella: la pressione e la temperatura al centro sarebbero state sufficienti ad innescare le reazioni di fusione nucleare con le quali il Sole produce la sua energia. Pure, emette più energia di quanta ne riceve dal Sole: Giove rimpicciolisce di un paio di centimetri l’anno, e trasforma l’energia della caduta del gas che si contrae in energia che diffonde nello spazio.

Il James Webb Space Telescope ha già fotografato Giove, nell’infrarosso. Anche a queste lunghezze d’onda si vede il grande uragano, vivace da almeno quattro secoli, la grande macchia rossa, che però appare bianca, in queste immagini, perché riflette molto bene la luce del Sole. Ma soprattutto, si identificano bene le aurore boreali e australi, al polo Nord e Sud del pianeta, e si vede il sistema di anelli che circonda Giove, anche se meno appariscente di quello di Saturno.

ECLISSI DI SOLE (parte II)Il 18 Agosto del 1868 ci fu un’eclissi totale di Sole, l’Eclissi del re del Siam, che all’epoc...
26/10/2022

ECLISSI DI SOLE (parte II)

Il 18 Agosto del 1868 ci fu un’eclissi totale di Sole, l’Eclissi del re del Siam, che all’epoca era Mongkut. Il re riuscì a predire l’eclissi con un paio di anni di anticipo, e fu preciso sulla data, l’ora, il luogo e il tipo di eclissi. Non solo, i suoi conti furono più precisi di quelli degli astronomi, di un paio di secondi.

A parte questo primato, l’eclissi del 18 agosto 1868 è interessante per un altro motivo. Pierre Janssen, un astronomo francese, la osservò dallo stato di Madras, da Guntur. E la osservò con uno spettrografo, uno strumento che può scomporre la luce bianca del Sole (lo spettro della luce solare) in tutti i suoi colori, con una risoluzione molto alta. Lo spettrografo aveva permesso di vedere, anni prima, che lo spettro del Sole era attraversato da righe sottili meno luminose, che erano state interpretate come indicatrici della presenza di elementi chimici nella atmosfera del Sole, per analogia con quanto osservato nei laboratori terrestri. Una scoperta epocale: riuscire a fare l’analisi chimica del Sole e della altre stelle da qui, da terra, senza muoversi dal laboratorio, senza avere una fetta di stella sul tavolo! L’Universo si apre!

Bene, il 18 agosto Janssen osservò lo spettro delle protuberanze solari, visibili solo quando il disco del Sole è oscurato, e la sua luce non soverchia quella della protuberanze. Trovò due righe che non corrispondevano a nessun elemento noto, che fu chiamato Elio, dal nome greco del Sole. Solo nel 1895 l’Elio, un gas nobile molto raro sulla Terra (ma che è il secondo componente dell’Universo dopo l’Idrogeno), fu isolato in laboratorio. Il cerchio si chiude: quello che troviamo in laboratorio ci serve per capire come è fatto l’Universo, e quello che troviamo nell’Universo ci indica come è fatta la Terra.

ECLISSI DI SOLE (parte I)Il 25 di Ottobre c’è una eclissi di Sole. Sarà solo parziale, a Firenze un po’ meno di un terzo...
24/10/2022

ECLISSI DI SOLE (parte I)

Il 25 di Ottobre c’è una eclissi di Sole. Sarà solo parziale, a Firenze un po’ meno di un terzo del Sole sarà oscurato, un fenomeno non troppo appariscente.

Le eclissi di Sole si verificano quando la Luna è nuova, e il centro della Luna sta sulla retta centro Sole - centro della Terra. Non succede ogni mese, perché quasi sempre la Luna è un po’ troppo alta o bassa rispetto alla retta.

C’è comunque una regolarità: dopo 18 anni, 11 giorni, e un terzo di giorno (ciclo di Saros) Sole, Terra e Luna si ritrovano nella stessa posizione reciproca, e si possono ripetere le eclissi di Sole e Luna. Già i Caldei se ne erano accorti, circa 2700 anni fa. Dato che il Saros non è un numero intero di giorni, le eclissi di Sole non si ripresenteranno nelle stesse località: ci vogliono tre Saros, perché le eclissi si ripeteranno nello stesso luogo.

Nel 585 a.C. Lidi e Medi si facevano guerra. Il 24 di maggio i due eserciti si affrontarono vicino al fiume Halys, più o meno al centro della attuale Turchia; ma durante la battaglia i cieli si oscurarono: immaginiamo il terrore dei soldati, che non sapevano certo che lì, quel giorno ci sarebbe stata una eclissi totale di Sole… Fu negoziato un trattato….

Al giorno d’oggi, sappiamo predire le eclissi; e verificare le date di quelle passate, note dalla Storia. Ebbene, l’eclissi della battaglia del fiume Halys non si sarebbe verificata in quel luogo, se non fosse per il rallentamento della rotazione della Terra, causato dalle maree lunari. Il giorno si allunga di poco, di 2.3 millesimi di secondo per secolo, ma l’effetto si cumula….

ʻOUMUAMUALe stelle sono in genere molto lontane fra loro; la luce impiega anni a percorrere le distanze interstellari. N...
18/10/2022

ʻOUMUAMUA

Le stelle sono in genere molto lontane fra loro; la luce impiega anni a percorrere le distanze interstellari. Non è facile pensare che addirittura oggetti materiali viaggino fra le stelle.

Ma ecco una sorpresa, di quelle da tuffo al cuore… Cinque anni fa – era il 18 ottobre del 2017 – è stato scoperto ʻOumuamua.

L’emozione perché non era uno dei soliti asteroidi che viaggiano nel nostro Sistema Solare. No, questo proveniva dallo spazio interstellare! Si è formato insieme a pianeti di una stella chissà dove e poi, come un messaggero che arriva per primo da lontano (questo significa ʻOumuamua in hawaiano), è arrivato da noi.

Non abbiamo fotografie dettagliate della sua superficie: troppo piccolo. Ma abbiamo visto in tante immagini il suo puntino luminoso sullo sfondo delle stelle. Troppo veloce: come richiedono le leggi della gravitazione, oggetti del Sistema Solare sono più lenti dei suoi circa 50 km/s, velocità con la quale è arrivato da noi. Abbiamo misurato come cambia la quantità di luce solare che riflette verso di noi e abbiamo dedotto che ha una forma allungata e sottile come quella di un sigaro. L’immagine rende l’idea di come ce lo figuriamo: meno di 1000 m con uno spessore di meno di 200 m
E non è l’unico: un paio di anni dopo, ecco la visita di un altro oggetto interstellare: la cometa Borisov.

Viaggi che durano centinaia di milioni o di miliardi di anni…I sistemi planetari riescono dopotutto a scambiare messaggi attraverso le distanze immense che li separano.

Si avvicina la notte più "mostruosa" dell'anno! Siete pronti a festeggiare Halloween con noi?Per l'occasione, lunedì 31 ...
14/10/2022

Si avvicina la notte più "mostruosa" dell'anno! Siete pronti a festeggiare Halloween con noi?

Per l'occasione, lunedì 31 ottobre, abbiamo organizzato due straordinari appuntamenti in Planetario.

Il primo, dedicato ai più piccoli dai 3 ai 7 anni, sarà un viaggio alla scoperta di...costellazioni da brivido!
Il secondo, per i bambini dagli 8 anni in su, sarà un'avventura alla ricerca di...oggetti celesti dall'aspetto inquietante.

Avete abbastanza coraggio per vivere con noi questa esperienza spaventosa?

Attività a pagamento. Prenotazione obbligatoria:
tel. 0552343723
mail: [email protected]

Indirizzo

Via G. Giusti 29
Florence
50121

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Margherita Hack, una stella nel cielo di Firenze!

Sabato 11 giugno alle ore 19, la Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze dedicherà una serata a Margherita Hack e a tutte le altre donne scienziate.

Il verbo inglese "to hack", tra i vari significati, indica "fare a pezzi"....un curioso gioco di parole, per ricordare come Margherita Hack abbia sovvertito tanti stereotipi, attraverso le sue battaglie e i suoi successi professionali.

Per celebrare il primo centenario della sua nascita, il Planetario ricostruirà il cielo che illuminava Firenze il 12 giugno di 100 anni fa in un incontro dedicato alle Donne scienziate, i cui nomi rimangono taciuti dalla Storia e i cui contributi nel campo dell’Astronomia sono stati spesso attribuiti alle figure maschili a loro affiancate.

Attività a pagamento.
Info e prenotazioni: [email protected] - 055 2343723 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13)
📍AVVISO IMPORTANTE

Mentre fervono i lavori per ampliare il Museo anche al piano superiore, il Planetario di Firenze (via Giusti 29) è pronto ad accogliere i suoi visitatori, dotato di un nuovo sistema di proiezione, adeguato alle recenti normative di sicurezza anti-Covid e corredato da un rinnovato percorso espositivo.

Grazie al contributo della Fondazione CR Firenze, sono stati installati un impianto per il trattamento dell’aria e sanificatori ambientali sia nel Planetario sia nelle sale.

La segreteria sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e la domenica pomeriggio.
Da sabato 9 aprile 2022 comincia il terzo ciclo di "incontri a due voci dai musei fiorentini" organizzata da Musei Welcome Firenze.

Per info visita il sito ufficiale https://www.museiwelcomefirenze.it/2022/04/04/arti-e-scienze-2/
Il nostro progetto "Formazione...planetaria!" (bando Fondazione CR Firenze), è stato selezionato per partecipare alla 6a edizione del Concorso Art Bonus.

Fino al 21 marzo 2022 è possibile votarlo alla pagina:
https://artbonus.gov.it/museo-della-fondazione-scienza-e-tecnica-formazione...planetaria!!.html

Sosteniamolo con il nostro voto!
Il nostro progetto "Formazione...planetaria!" (bando Fondazione CR Firenze), è stato selezionato per partecipare alla 6a edizione del Concorso Art Bonus.

Dal 19 gennaio al 21 marzo 2022 è possibile votarlo alla pagina:
https://artbonus.gov.it/museo-della-fondazione-scienza-e-tecnica-formazione...planetaria!!.html

Sosteniamolo con il nostro voto!
Auguri di buon Natale a tutti voi dallo staff della Fondazione Scienza e Tecnica e Planetario di Firenze!
AUDIO UNIVERSO: viaggio attraverso il sistema solare

Suoni oltre alle immagini per permettere anche a non vedenti e ipovedenti di esplorare la volta celeste e il Sistema Solare nel nuovo spettacolo presentato in anteprima il 3 dicembre alle 18.30 al Planetario di Firenze (Via Giusti, 29), in collaborazione con INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri.

Lo spettacolo è stato prodotto dalle università inglesi di Newcastle e Portsmouth e dall'Istituto Nazionale di Astrofisica. La proiezione sarà preceduta da una breve introduzione di Anita Zanella (INAF Osservatorio Astronomico di Padova) e Alessandra Zanazzi (INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri).

Ingresso gratuito.
Prenotazione obbligatoria chiamando il numero 055 290383.

Ricordiamo che dal 6 agosto 2021 (DL 105 del 23/7/2021) per accedere in Italia nei luoghi della cultura è obbligatorio presentare all'ingresso il proprio “Green Pass” corredato da valido documento di identità o altra documentazione valida fra quelle indicate sul sito ufficiale https://www.dgc.gov.it/web
Il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica è ancora provvisoriamente chiuso per terminare i lavori che consentiranno di aprire anche il piano superiore, moltiplicando gli spazi espositivi.

In questo periodo di distanza dal suo pubblico, il Museo si è preparato ad una riapertura in grande stile: è stato installato un dispositivo che consente di sanificare costantemente l'aria del Planetario, che sarà anche climatizzato, per garantire un ambiente gradevole d'estate e d'inverno.

E' in corso di installazione, inoltre, un ascensore per consentire a tutti l'accesso al nuovo piano espositivo.

Sono state acquisite numerose risorse librarie; sono stati effettuati restauri; sono stati predisposti nuovi laboratori...

Vi chiediamo ancora un po' di pazienza...
Dal 16 ottobre torna “Arti e Scienze – Incontri a due voci dai musei fiorentini”: conversazioni online, gratuite, con traduzione in LIS a cura di Paola Gemmi.

Ogni sabato dalle 17.00 alle 18.00 due musei della rete WELCOME Firenze raccontano come arte e scienza siano fonti di reciproca ispirazione. Un ricco programma di incontri per approfondire nuovi temi con un approccio multidisciplinare.

Gli incontri sono fruibili gratuitamente tramite la piattaforma Zoom, la prenotazione è obbligatoria.

Il giorno dell’incontro i prenotati riceveranno un’email con le credenziali per accedere alla piattaforma, per partecipare basterà cliccare il link ricevuto.

Per partecipare all’incontro è necessario registrarsi qui: https://forms.gle/FnUkkZyLGkDuME186
Sabato 2 e domenica 3 Ottobre 2021, presso il Museo Paleontologico di Montevarchi torna il "Paleofest", organizzato dall’Accademia Valdarnese del Poggio, a cui la Fondazione Scienza e Tecnica partecipa illustrando al pubblico, con un video di storytelling, la splendida serie di tavole parietali di Egisto Tortori, che riproducono fossili animali e vegetali.

Il Festival prevede tante esperienze diverse per scoprire la preistoria: scoperte, incontri, esperienze, mostre e spettacoli animeranno il Museo e la città di Montevarchi.

Tanti gli appuntamenti della due giorni che si svolgeranno in presenza, nel pieno rispetto della normativa anti-covid, e anche on line, sui canali social (Facebook e YouTube).

Scopri il programma completo dell'evento su https://www.fstfirenze.it/2-e-3-ottobre-2021-nuova-edizione-del-paleofest/
Dopo la pausa estiva, riprende il ciclo di conferenze organizzato dal Museo del Tessile di Chieri.

Sabato 4 settembre, alle ore 15, si svolgerà solo on line la conferenza della studiosa, scrittrice e curatrice d’arte Maria Silvestri dal titolo “Sul filo della ginestra. Un’antica tradizione lucana“.
Nel corso del suo intervento, la relatrice illustrerà la sua ricerca specialistica sul tema culminata nel filmato realizzato durante il laboratorio teorico-pratico di “Lavorazione dei tessuti vegetali a Teana” (2016) che sarà proiettato per l’occasione.

Per assicurare accesso all’iniziativa ad un ampio pubblico, la conferenza si svolgerà gratuitamente in diretta streaming: per ricevere il link di connessione bisogna accreditarsi scrivendo a [email protected]

Nel corso della conferenza, Maria Silvestri focalizzerà l’attenzione su alcuni manufatti tessili del primo Novembre appartenenti alla sua raccolta personale ma anche ad altre collezioni, inclusa quella della Fondazione Scienza e della Tecnica di Firenze.
Rivivi la prima puntata del “Cielo in Salotto” - la nuova serie di conferenze on line organizzate dall’ Edu INAF - dedicata alla “Super Luna” uno degli eventi astronomici più affascinanti che lascia tutti noi “col naso all’insu”.
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