Opificio delle Pietre Dure

Opificio delle Pietre Dure Opificio delle Pietre Dure è un Istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura e Scuola di Alta Formazione e Studio L'Opificio delle Pietre Dure (noto anche con la sigla OPD) è un Istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura, la cui attività operativa e di ricerca si esplica nel campo del restauro delle opere d'arte.
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L'Istituto ha origini composite, frutto di una antica e illustre tradizione e di una moderna e articolata attività, già evidenti nella sua insolita denominazione. Nato per volere di Ferdinando I de' Medici, come manifattura per la lavorazione di arredi in pietre dure, l'Opificio venne trasformando la sua attività lavorativa, negli ultimi decenni del secolo XIX, in attività di restauro, prima dei materiali prodotti durante la sua plurisecolare storia, per poi ampliare la propria competenza verso materiali affini. L'OPD pubblica una rivista annuale ("OPD Restauro"), collane monografiche e pubblicazioni su restauri specifici. Inoltre, è sede di:
* una Scuola di restauro ufficiale dello Stato, definita di Alta Formazione;
* un Museo della produzione artistica in pietre dure;
* un laboratorio scientifico;
* una biblioteca altamente specializzata nel campo del restauro;
* un ricchissimo archivio dei restauri compiuti;
* un centro di ricerca sulla climatologia;
* laboratori di restauro all'avanguardia. L'attività dell'istituto si articola per settori di restauro e di ricerca individuati in base ai materiali costitutivi delle opere d'arte. Le sedi dei laboratori sono tre:
* quella storica di via Alfani (sede inoltre del Museo, della Biblioteca, dell'Archivio e della Scuola di Alta Formazione e Studio);
* quella moderna della Fortezza da Basso;
* quella di Palazzo Vecchio, dove ha sede il Laboratorio di restauro Arazzi. Molta parte dell'attività si svolge anche all'esterno, sia sotto forma di cantieri operativi sia di consulenze tecnico-scientifiche, su tutto il territorio nazionale ed in ambito internazionale.

Normali funzionamento

25/03/2021
Musei del Bargello

Continuando a parlare di Dante... al Museo Nazionale del Bargello si sono recentemente conclusi i primi lavori di diagnostica e manutenzione conservativa degli affreschi all’interno della Cappella della Maddalena, a cura dell'Opificio delle Pietre Dure. Gli affreschi, che rappresentano il Paradiso e furono realizzati da Giotto e dalla sua bottega, comprendono il più antico ritratto di Dante Alighieri.

Gli affreschi del Bargello saranno tra i protagonisti della puntata di questa sera del programma "Italia. Viaggio nella Bellezza", in onda alle 22.30 su RaiStoria."Dante, antico e onorevole cittadino di Firenze" sarà un racconto della fortuna di Dante e della sua opera nella Firenze del Trecento, un viaggio nel tempo, nella letteratura e nell'arte al quale contribuiranno, fra gli altri, Luca Azzetta, filologo dell’Università degli Studi di Firenze; Sonia Chiodo, storica dell’arte dell’Università degli Studi di Firenze; Teresa de Robertis, paleografa dell’Università degli Studi di Firenze, Cecilia Frosinini, storica dell’arte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; Paola D’Agostino, Direttrice dei Musei del Bargello.

#Dantedì #Dante2021 #MuseonazionaledelBargello #BargelloMuseum #DanteAlighieri #Giotto #opificiodellepietredure #opd #MiC #museitaliani #RaiStoria #Viaggionellabellezza

#DANTEALBARGELLO

Al Museo Nazionale del #Bargello si sono conclusi i primi lavori di diagnostica e manutenzione conservativa degli affreschi, che rappresentano il #Paradiso, realizzati da #Giotto e dalla sua bottega all’interno della Cappella della Maddalena, dove si trova il più antico ritratto di Dante Alighieri.
I restauri, di cui si potrà ammirare il risultato in occasione della mostra “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante” (la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 21 aprile), sono stati possibili grazie ad un’elargizione della Fondazione il Bargello onlus tramite Art Bonus e alla collaborazione istituzionale tra i Musei del Bargello e l’ Opificio delle Pietre Dure, che ha curato le indagini diagnostiche e il restauro.

#Dantedì21 #MuseonazionaledelBargello #BargelloMuseum #Poesia #Dante #DanteAlighieri #Paradiso #Giotto #OpificiopietreDure
Ministero della cultura museitaliani

25/03/2021
Dantedì 2021

Oggi è Dantedì! Anche noi, come tanti altri musei, archivi, biblioteche e teatri in tutta Italia abbiamo voluto partecipare alla giornata dedicata a Dante Alighieri e alla sua opera.
Lo facciamo con un breve video che presenta le opere a tema dantesco conservate all’interno del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure.

Per questa edizione del Dantedì non vi mostriamo però solo immagini di opere d’arte, ma chiediamo anche il vostro aiuto, perché lo stiamo cercando, sì stiamo cercando proprio lui, Dante Alighieri. O per meglio dire, stiamo cercando la statuetta realizzata tra il 1864 e il 1865 dall’Opificio delle Pietre Dure: è stata esposta per l’ultima volta nel 1867 all’Esposizione Internazionale di Parigi, poi se ne sono perse le tracce. Se l’avete vista, in Italia o all’estero, scriveteci!

#Dante2021 #MiC #Dantedì #opd #opificiodellepietredure

In occasione del Dantedì 2021, l’Opificio delle Pietre Dure presenta un breve video sulle opere a tema dantesco conservate all’interno del suo Museo. La prim...

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2021, l’Opificio delle Pietre Dure presenta un video sulla collezion...
12/03/2021

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2021, l’Opificio delle Pietre Dure presenta un video sulla collezione di paesaggi in scagliola conservata all’interno del suo Museo.

Quella della scagliola è una tecnica artistica molto particolare, che a partire dall’inizio del XVII secolo si sviluppò prima a Carpi, poi a Modena e in seguito in province e regioni limitrofe come la Romagna, le Marche, la Lombardia e il Granducato di Toscana.
Alla base della tecnica vi è la “meschia”, ovvero un impasto prodotto mescolando la polvere di selenite (una particolare qualità di gesso) con acqua, pigmenti colorati e colle naturali.

Il video è disponibile da oggi venerdì 12 marzo sul canale Youtube dell’OPD all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=AiEkF4hdUAg e resterà fruibile anche nei prossimi giorni.

Tutte le iniziative organizzate dagli istituti e luoghi della cultura per la Giornata Nazionale del Paesaggio 2021 sono pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della cultura nella sezione "Eventi culturali", con una finestra Web dedicata.

#scagliola #GNP2021 #MiC #museitaliani #opd #opificiodellepietredure

Nell’immagine: Paesaggio fluviale, seconda metà del XVIII secolo, Museo dell’Opificio delle Pietre Dure

Il Consiglio Didattico della Scuola di Alta Formazione e Studio dell'Opificio delle Pietre Dure ha previsto per l’anno a...
10/03/2021

Il Consiglio Didattico della Scuola di Alta Formazione e Studio dell'Opificio delle Pietre Dure ha previsto per l’anno accademico 2021-2022 l’ammissione di 5 allievi al 33° corso quinquennale della SAFS OPD nel Percorso Formativo Professionalizzante PFP 3 Materiali e manufatti tessili e in pelle.

Il bando relativo al concorso di ammissione sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non prima del mese di maggio 2021.

Nei prossimi mesi saranno organizzati due incontri di orientamento per via telematica in cui saranno illustrati i contenuti dei corsi e spiegate le modalità delle prove di ammissione, sia teoriche che pratiche. Maggiori informazioni in merito saranno fornite prossimamente sul sito dell'OPD.

#opd #opificiodellepietredure #safsopd

09/03/2021
Ministero della cultura

Si avvicina il Dantedì... tra le opere scelte per rappresentare lo straordinario patrimonio a tema dantesco conservato negli archivi, nelle biblioteche e nei musei italiani, ne trovate una del Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, aguzzate l'occhio!

#opd #opificiodellepietredure #Dante2021 #Dante700 #museitaliani #MiC #MinisteroDellaCultura

Aspettando il #Dantedì del prossimo 25 marzo nell’anno di Dante: un viaggio straordinario nelle opere degli archivi, delle biblioteche e dei #museitaliani 🍃 www.beniculturali.it/dantedì

#Dante2021 #Dante700 #MiC #MinisteroDellaCultura

Dario Franceschini - pagina ufficiale

Segnaliamo la terza edizione del bando “Firenze Restaura”, del valore di 300.000 euro, promosso da Fondazione CR Firenze...
04/03/2021

Segnaliamo la terza edizione del bando “Firenze Restaura”, del valore di 300.000 euro, promosso da Fondazione CR Firenze in collaborazione con l' Arcidiocesi di Firenze, che ha l'obiettivo di attivare una ventina, tra cantieri e laboratori di restauro e altrettanti contratti di lavoro per la categoria dei restauratori.

Il bando, aperto dal 3 marzo al 30 aprile, si rivolge gli enti diocesani, compresi nel territorio afferente alla Diocesi di Firenze, che siano proprietari di beni mobili di interesse storico-artistico da restaurare.

Sono ammessi alla valutazione i progetti che riguardano il restauro di uno o più beni mobili conservati presso le chiese, per le quali è garantita l’esposizione al pubblico, che rientrano nelle seguenti categorie di beni: dipinti su tela e su tavola, sculture lignee, lapidee, bronzee, e modellata in cera e cartapesta, stucchi, terrecotte e terrecotte invetriate, commesso di pietra dura, scagliola, paramenti liturgici tessili e paliotti, arredi lignei, volumi religiosi e opere su carta, oggetti di oreficeria sacra e reliquiari, apparati decorativi murari.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il testo integrale del bando https://www.fondazionecrfirenze.it/iniziative/firenze-restaura/

15/02/2021
Fondazione Brescia Musei

Sono giorni intensi, tutti dedicati alla Vittoria Alata, tornata a Brescia dopo essere stata ospitata per due anni nei laboratori dell'Opificio delle Pietre Dure.

Questa sera alle 20.45 Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) trasmetterà in anteprima lo speciale “Vittoria alata – Il ritorno di un simbolo”, in cui l'attrice Sonia Bergamasco ci porterà alla scoperta della statua nel nuovo Capitolium e nel parco archeologico di Brescia, attraverso un viaggio pieno di evocazioni in un continuo rimando tra passato, presente e futuro. Lo speciale sarà disponibile anche On Demand e in streaming su Now TV.

#VittoriaAlata #opd #opificiodellepietredure #VittoriaAlata2020 #vittorialatabrescia #fondazionebresciamusei

Torna a Brescia dopo due anni di restauro la Vittoria Alata, una delle più straordinarie statue di epoca romana. Per l’occasione, Sonia Bergamasco ci porterà alla scoperta della statua nel nuovo Capitolium e nel parco archeologico di Brescia, attraverso un viaggio pieno di evocazioni in un continuo rimando tra passato, presente e futuro.

Lunedì 15 febbraio 2021, alle ore 20.45, Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) trasmetterà in anteprima lo speciale sulla Vittoria Alata di Brescia, “Vittoria alata – Il ritorno di un simbolo”, sarà disponibile anche On Demand e in streaming su Now TV.

Il documentario, promosso dal #ComunediBrescia e #FondazioneBresciaMusei, curato da #FrancescaPriori, prodotto da #Roundabout, vedrà la partecipazione di #SoniaBergamasco come guida d’eccezione. Sarà lei, una delle attrici italiane più apprezzate del panorama cinematografico e teatrale, ad accompagnare lo spettatore alla scoperta della #VittoriaAlata nel nuovo allestimento progettato da #NavarroBaldeweg.

#VittoriaAlata2020 #opificopietredure #vittorialatabrescia #fondazionebresciamusei #vittorialatabrescia #vittorialata2020
@clp_relazionipubbliche @alaincroset @stefanokaradjov @laucastelletti @emiliodelbono_sindaco @turismobrescia @visitbrescia @comunedibrescia @capoferri_serramenti @fondazione_ugo_da_como @vittorialata
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Oggi alle ore 18.00, sulla pagina Facebook di Fondazione Brescia Musei, è in programma "Opera del Mese: La Vittoria Alat...
14/02/2021

Oggi alle ore 18.00, sulla pagina Facebook di Fondazione Brescia Musei, è in programma "Opera del Mese: La Vittoria Alata".

Anna Patera, archeologa dell'Opificio delle Pietre Dure, e Francesca Morandini, conservatrice di Fondazione Brescia Musei, racconteranno il lungo lavoro di restauro della statua romana del I sec. d.C. e il progetto del nuovo allestimento della cella orientale del Capitolium di Brescia, dove la Vittoria Alata è stata collocata al termine del restauro.

#VittoriaAlata #opd #opificiodellepietredure #VittoriaAlata2020 #vittorialatabrescia #fondazionebresciamusei

#OPERADELMESE L'appuntamento mensile con l'arte e la storia di #Brescia questa domenica ha una protagonista d'eccezione: la Vittoria Alata! 🤩

Francesca Morandini, conservatrice di Fondazione Brescia Musei, e Anna Patera, archeologa dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ci racconteranno il lavoro di #restauro della statua romana, che ha coinvolto decine di specialisti e che ha portato a uno studio e a una valorizzazione dell'opera senza precedenti!

Grazie a questo restauro, durato due anni e coordinato dalle due archeologhe, oggi possiamo ammirare la regina di Brescia in una veste nuova, all'interno del #Capitolium!

Siete curiosi di conoscere tutti i segreti della nostra Vittoria? Non perdete questo interessante incontro 💙

🔴 OPERA DEL MESE
LA VITTORIA ALATA, con Francesca Morandini e Anna Patera, dal Capitolium
📆 Domenica 14 febbraio ore 18 sulla pagina Facebook di Fondazione Brescia Musei
www.bresciamusei.com

#TurismoBrescia #eventionline #vittorialatabrescia #bresciamusei #OpificioPietreDure #BrixiaRomana #bsbgcapitaledellacultura2023 #archeologia
Comune di Brescia inLOMBARDIA Visit Brescia - Bresciatourism MiBACT Longobardi in Italia

La Regione Toscana torna in “zona arancione”, perciò il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure sospenderà temporaneamente...
13/02/2021

La Regione Toscana torna in “zona arancione”, perciò il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure sospenderà temporaneamente l’apertura al pubblico a partire da lunedì 15 febbraio. Sì, temporaneamente: perché confidiamo di rivedervi presto nelle nostre sale!

Nell’immagine, un’opera conservata presso il Museo dell’OPD: Veduta del porto di Livorno di Giuseppe Zocchi, 1761

#museichiusimuseiaperti #museitaliani #museichiusimanonfermi #opd #opificiodellepietredure #mibact

L’Opificio delle Pietre Dure ha contribuito all’ultimo numero di Kermes, tutto dedicato all’arte contemporanea e alla su...
11/02/2021

L’Opificio delle Pietre Dure ha contribuito all’ultimo numero di Kermes, tutto dedicato all’arte contemporanea e alla sua conservazione, con un articolo del Soprintendente Marco Ciatti sul Master in Conservazione e gestione delle opere d’arte contemporanea (organizzato in collaborazione con la Fondazione Opificio, ente strumentale di Fondazione CR Firenze) e con un contributo sul progetto di conservazione e riallestimento del Memoriale italiano di Auschwitz, firmato da Marco Ciatti, Elisa Millacci e Oriana Sartiani.

#Kermes #opd #opificiodellepietredure #safsopd #memorialeauschwitz #fondazioneCRF

Fondazione CR Firenze Kermes

🔴 È uscito il #Kermes117!
Un numero speciale dedicato all'arte contemporanea e alle sfide che comporta per la conservazione. Un ambito in cui il restauratore ha un ruolo di primo piano. La manutenzione e la riproposizione di installazioni contemporanee, infatti, richiede saper cogliere le intenzioni dell'artista e gli elementi costitutivi dell'opera, ma anche rendere accessibili queste informazioni attraverso archivi condivisi in grado di facilitarne la conservazione, la movimentazione e il riallestimento in diversi contesti.

Scopri #Kermes117 sul nostro sito, e facci sapere nei commenti cosa ne pensi.
Qui in anteprima la copertina e l'indice👇

18 modelli in gesso della Collezione Fantechi, custodita all'interno dell'Archivio della Ceramica Sestese e rimasta dann...
02/02/2021

18 modelli in gesso della Collezione Fantechi, custodita all'interno dell'Archivio della Ceramica Sestese e rimasta danneggiata da un incendio avvenuto alcuni anni fa, saranno presto restaurati dall’Opificio delle Pietre Dure.

I diciotto modelli, caratterizzati da diversi fenomeni di degrado, saranno oggetto di studio e restauro da parte degli allievi della Scuola di Alta formazione e Studio dell’OPD.

Comune di Sesto Fiorentino

#opd #opificiodellepietredure #safsopd #ceramicasestese #egistofantechi #fantechiceramiche #collezionefantechi #sestofiorentino

Ceramica, 18 modelli della Collezione Fantechi a nuova vita grazie all'Opificio delle Pietre Dure

Diciotto modelli in gesso della Collezione Fantechi, custodita all'interno dell'Archivio della Ceramica Sestese e rimasta danneggiata dall'incendio avvenuti alcuni anni fa, saranno restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Il Comune di Sesto Fiorentino ha infatti accolto favorevolmente la richiesta arrivata dal prestigioso istituto che ha già da tempo ultimato il lavoro di catalogazione e progettazione del restauro dell'intera collezione.
I diciotto modelli, caratterizzati da diversi fenomeni di degrado, saranno oggetto di studio e restauro da parte degli allievi della Scuola di Alta formazione presso l'Opificio delle Pietre Dure che svolgeranno l'attività presso la sede dell'Archivio, documentando tutte le fasi dell'intervento sotto la supervisione dei docenti restauratori.
L'accordo non prevede costi a carico dell'Amministrazione comunale.

"Si tratta di una collaborazione molto importante avviata già da tempo con l'Opificio delle Pietre Dure, una delle istituzioni più importanti e prestigiose a livello internazionale nel campo del restauro - ricorda l'assessore alle Attività produttive Gabriella Bruschi - L'Archivio della Ceramica Sestese custodisce al suo interno un patrimonio artistico e documentale straordinario dell'attività delle più importanti manifatture attive nel nostro territorio tra Ottocento e Novecento che anche grazie a questa iniziativa in futuro dovremo valorizzare e far conoscere per riscoprire l'importanza della ceramica nella tradizione e nell'identità della nostra città".

28/01/2021
CHNet

CHNet torna a parlare dell'Opificio delle Pietre Dure, raccontandoci delle indagini diagnostiche compiute, in occasione del restauro, sul dipinto “La Muta” di Raffaello.

#CHNet #gallerianazionaledellemarche #OPD #opificiodellepietredure #Raffaello #raffaellosanzio #beniculturali #culturalheritage #FisicaeArte

CHNet story: lo studio ai raggi X della Muta di Raffaello durante il restauro presso Opificio delle Pietre Dure

La Muta, una delle opere meno conosciute del maestro urbinate, è un dipinto su tavola eseguito nel 1507 e conservato presso la Galleria Nazionale delle Marche, ad Urbino.
Nel 2014, il dipinto è stato trasferito per un restauro ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dove è stato preliminarmente sottoposto ad un’intensiva campagna di indagini diagnostiche, anche in collaborazione con i nodi di Bologna e Firenze della rete INFN-CHNet.

Il nodo di Bologna ha effettuato indagini tomografiche in-situ per fornire una mappatura 3d delle gallerie di tarli che avevano attaccato la tavola. La conoscenza della profondità alla quale esse si trovano, fondamentale per il restauro, è infatti ottenibile solo da questa tecnica. Senza questa informazione l’intervento sullo strato pittorico potrebbe provocare il collasso della superficie pittorica stessa, nei punti in cui il supporto di legno è compromesso.

Parallelamente, il nodo di Firenze si è occupato della caratterizzazione della tavolozza dell’artista tramite scansione XRF; questa tecnica ha permesso di individuare la maggior parte dei pigmenti usati e di individuare un pentimento: il fiocco sulla spalla destra era stato originariamente dipinto più in alto.

#CHNet #story #OPD #opificiodellepietredure #Raffaello #lamuta #beniculturali #culturalheritage #FisicaeArte #infnoggi #XCT #MAXRF #fisica

Per ulteriori informazioni:

M.P. Morigi, E. Peccenini, M. Bettuzzi, R. Brancaccio, F. Casali, X-ray computed tomography in situ? Yes, it is possible!, in: ICOM-CC - 18th Trienn. Conf. 2017, Paris, International Council of Museums, 2017, pp. 390 - 397 2017.

C. Ruberto, A. Mazzinghi, M. Massi, L. Castelli, C. Czelusniak, L. Palla, N. Gelli, M. Bettuzzi, A. Impallaria, R. Brancaccio, E. Peccenini, M. Raffaelli, Imaging study of Raffaello's “La Muta” by a portable XRF spectrometer, Microchemical Journal 126 (2016) 63–69, https://doi.org/10.1016/j.microc.2015.11.037

Indirizzo

Via Degli Alfani, 78
Florence
50121

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L'Opificio delle Pietre Dure (noto anche con la sigla OPD) è un Istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Segretariato generale) la cui attività operativa e di ricerca si esplica nel campo del restauro delle opere d'arte, nell’insegnamentofi oltre che nella gestione di un Museo. L'Istituto ha origini composite, frutto di una antica e illustre tradizione e di una moderna e articolata attività, già evidenti nella sua insolita denominazione. Nato per volere di Ferdinando I de' Medici, come manifattura per la lavorazione di arredi in pietre dure, l'Opificio venne trasformando la sua attività lavorativa, negli ultimi decenni del secolo XIX, in attività di restauro, prima dei materiali prodotti durante la sua plurisecolare storia, per poi ampliare la propria competenza verso materiali affini. Attualmente l'OPD pubblica una rivista annuale ("OPD Restauro"), collane monografiche e pubblicazioni su restauri specifici. E', inoltre, sede di * una Scuola di restauro ufficiale dello Stato, definita di Alta Formazione, * un museo della produzione artistica in pietre dure, * un laboratorio scientifico, * una biblioteca altamente specializzata nel campo del restauro, * un ricchissimo archivio dei restauri compiuti, * un centro di ricerca sulla climatologia, * laboratori di restauro all'avanguardia. L'attività dell'istituto si articola per settori di restauro e di ricerca individuati in base ai materiali costitutivi delle opere d'arte. Le sedi dei laboratori sono tre: * quella storica di via Alfani (sede inoltre del museo, della biblioteca e della scuola), * quella moderna della Fortezza da Basso e * quella di Palazzo Vecchio. Molta parte dell'attività si svolge anche all'esterno, sia sotto forma di cantieri operativi che di consulenze tecnico-scientifiche, su tutto il territorio nazionale ed in ambito internazionale. E mò l'OPD è presente anche su Facebook


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