03/10/2026
La maniglia della porta scricchiolò e l’uomo sollevò il viso verso il vuoto come se quel gesto potesse aiutarlo a sentire meglio. I cardini girarono su se stessi producendo un lievissimo cigolio che non poteva sfuggire ai sensi acuiti del cieco. Era seduto sul bordo del letto e scorreva con le dita un libro in linguaggio braille.
La porta si aprì appena, poi un altro poco.
«Chi c’è?».
Tre passi leggeri risuonarono nel silenzio della stanza, poi si bloccarono.
«Ciao Ania, come stai?».
Un leggero alito di vento mattutino, proveniente dalla finestra socchiusa, sollevò le punte dei capelli della giovane donna.
«Cresco zio».
«Sei diventata ancora più alta? E dove vuoi arrivare?» cercò di scherzare l’uomo, «Ma non rimanere lì. Ci dovrebbe essere una sedia vicino alla scrivania, se non l’hanno spostata».
«Non posso smettere di crescere. Ne ho bisogno per guarire».
L’uomo abbassò la testa e chinò le spalle, come se un peso enorme vi si fosse posato sopra.
«Sei venuta a rivoltare il coltello nella piaga?».
«L’ho mai fatto in tutte le volte che sono scesa a trovarti?».
«No, e mi chiedo come tu riesca a farlo, dopo che...».
«Se non vuoi, se per te è ancora troppo difficile, rispetterò la tua scelta».
«No, ti prego. Sei l’unica visita gentile da quando si è saputo tutto. Solo tu, proprio l’unica che non mi sarei mai aspettato, continui a tornare».
«So che anche altri vengono ogni tanto».
«Si, una o due volte l’anno. Però lo fanno per pietà o per continuare a ricordarmi ciò che ho fatto e ad accusarmi, anche solo con il tono della voce o lo sguardo pesante… come se non bastassero le udienze del processo, gli avvocati, i medici e tutti gli altri».
«Puoi biasimarli?».
«No, certo che no. Però continuo a chiedermi come faccia tu. Come puoi riuscire a ve**re, da sola per giunta, a trovare il mostro che ti ha violata?».
La ragazza fece qualche passo verso l’uomo, le braccia tese lungo i fianchi, poi cambiò direzione, posando le mani sullo schienale della sedia con indecisione.
«Vedo che ora riesci almeno ad ammetterlo».
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"La reviviscenza di Ania" di Gina Marcantonini