Maec Cortona

Maec Cortona Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.
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Normali funzionamento

1️⃣8️⃣2️⃣6️⃣ #storiedelMAEC ⠀💵 Nel 1826 viene venduta al governo olandese la collezione cortonese di Galeotto Ridolfini ...
21/11/2020

1️⃣8️⃣2️⃣6️⃣ #storiedelMAEC ⠀
💵 Nel 1826 viene venduta al governo olandese la collezione cortonese di Galeotto Ridolfini Corazzi. ⠀
🖼 I materiali della collezione sono attualmente esposti al Rijksmuseum van Oudheden di Leiden.⠀
⚱ Galeazzo aveva cominciato a raccogliere antichità etrusche seguendo la tradizione familiare di interesse per la sotria locale. ⠀
📜 Nel variegato panorama del collezionismo cortonese, il museo "sceltissimo" di Galeotto Corazzi doveva distinguersi per coerenza e sensibilità, l'unico a concentrarsi quasi esclusivamente sulla raccolta di oggetti etruschi, molti dei quali provenienti dal territorio cortonese. ⠀
💰 La fortuna della collezione, non potè impedirne la vendita; le trattative degli eredi iniziarono nel 1819. ⠀
🏛 Il miglior offerente fu il governo olandese che, tramite la mediazione del colonnello Jean Emile Humbert, acquistò la raccolta nel novembre del 1826, dopo una lunga trattativa, dovuta alla difficoltà di fissare un prezzo conveniente per materiali ancora rari nei musei stranieri e che, quindi, non permettevano paralleli economici ben precisi.⠀
📷 Il maialino nella foto è la copia in bronzo di un originale del III secolo a.C. conservato al Rijksmuseum van Oudheden di Leiden. ⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

#MAECcortona

1️⃣8️⃣0️⃣8️⃣ #storiedelMAEC ⠀🐎 Nel 1808 durante il passaggio di truppe napoleoniche nel territorio cortonese viene danne...
20/11/2020

1️⃣8️⃣0️⃣8️⃣ #storiedelMAEC ⠀
🐎 Nel 1808 durante il passaggio di truppe napoleoniche nel territorio cortonese viene danneggiata la tanella di Pitagora. ⠀
⛏ Il monumento è sempre rimasto in vista sopra terra, anche se il suo aspetto era diverso dall'attuale in quanto sono mancati, fino alla prima metà dell'Ottocento, interventi di scavo finalizzati alla completa conoscenza di esso.⠀
✏ Tutte le riproduzioni della tomba ne mostrano lo stato di conservazione con le ampie lacune; per cui è certo che la demolizione e l'asportazione delle parti verso valle sia avvenuto in epoca imprecisabile, ma sempre in data precedente le più antiche immagini. ⠀
🎁 Il sepolcro fu donato all’Accademia etrusca nel 1929.⠀
📷 nella foto una illustrazione del 1835 circa, Ipogeo Etrusco detto la Grotta di Pitagora, seconda tavola del volume di Paolo Uccelli, Storia di Cortona, 1835.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

#MAECcortona

1️⃣8️⃣0️⃣5️⃣ #storiedelMAEC⠀📜 Nel 1805 viene presentata all'Accademia Etrusca una memoria sulla nuova fabbrica di maioli...
19/11/2020

1️⃣8️⃣0️⃣5️⃣ #storiedelMAEC⠀
📜 Nel 1805 viene presentata all'Accademia Etrusca una memoria sulla nuova fabbrica di maioliche realizzata a Catrosse dalla famiglia Venuti. ⠀
🧳 Nel 1795 Curzio Venuti fa un viaggio insieme al Conte Baldelli in Campania, per visitare gli scavi di Cuma, Ercolano e la Real Fabbrica ferdinandea, di cui il fratello Domenico Venuti è direttore.⠀
🔥 In questa occasione ha inizio lo scambio di informazioni tecniche tra i fratelli circa la produzione delle ceramiche.⠀
🏛 Nel 1796 a Catrosse, presso la dimora storica dei Venuti, ha inizio la produzione ad opera di Curzio.⠀
🥇 Catrosse è, tra l’altro, la prima fabbrica in Toscana a produrre terraglie. A Doccia infatti la terraglia inizia solo dal 1816. ⠀
🏺 La produzione termina intorno al 1910.⠀
📷 nella foto "scrivania completa" di terraglia, con vassoio che poggia su piedini a forma di leone, portapenne ottagonale, polverino ottagonale, portatimbri a vasetto baccellato e calamaio a tre fori, Manifattura di Catrosse, XIX secolo.⠀
🔍 La "scrivania" potrebbe essere arrivata all'Accademia Etrusca tramite Curzio Venuti che per vari anni ne fu il segretario.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

#MAECcortona

Comune di Cortona
19/11/2020

Comune di Cortona

👉 Da questa settimana ritornerà il consueto appuntamento con “Cortona Live, la cultura ai tempi del Coronavirus”.
La cadenza delle trasmissioni sarà di due volte alla settimana, 🗓il mercoledì e il venerdì 🕒 alle ore 15 in diretta facebook dalla sala del Consiglio comunale di Cortona. Vi aspettiamo!

1️⃣7️⃣9️⃣1️⃣ #storiedelMAEC ⠀🎁 Nel 1791 Filippo Venuti dona all'Accademia una statuetta funeraria egizia. 🥇 É il primo o...
18/11/2020

1️⃣7️⃣9️⃣1️⃣ #storiedelMAEC ⠀
🎁 Nel 1791 Filippo Venuti dona all'Accademia una statuetta funeraria egizia.
🥇 É il primo oggetto di collezione egizia entrato a far parte del Museo. ⠀
🔍 Gli ushabti (o ushebti) sono statuette a destinazione funeraria che rappresentano il defunto; a esse è affidata la sua sostituzione nel lavoro dei campi o nei lavori più pesanti durante il soggiorno nell'aldilà. Normalmente raffigurati con vari attributi, sono presenti accanto alla mummia nel numero "canonico" di 401, ossia uno per ogni giorno dell'anno, più i sorveglianti (uno ogni dieci), recano una iscrizione geroglifica che riporta il nome del defunto o un capitolo del Libro dei Morti. ⠀
📷 Ushabti, fayence celeste chiaro, in origine verde, altezza cm 14,5, epoca tarda (XXVI Dinastia).⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣7️⃣8️⃣ #storiedelMAEC⠀🏛 Nel 1778, dopo circa cinquant’anni dalla sua nascita, la biblioteca accademica raddoppia l...
17/11/2020

1️⃣7️⃣7️⃣8️⃣ #storiedelMAEC⠀
🏛 Nel 1778, dopo circa cinquant’anni dalla sua nascita, la biblioteca accademica raddoppia la sua consistenza.⠀
👛 Negli anni immediatamente precedenti il canonico cortonese Orazio Maccari, raffinato uomo di cultura, cade in disgrazia. Oberato dai debiti è costretto a vendere la sua aggiornata collezione di libri, che è acquistata dal Comune di Cortona.⠀
📚 Una convenzione tra la Comunità e l’Accademia Etrusca rende possibile l’unione della pregevole collezione del Maccari con la preesistente libreria accademica.⠀
📕 Nasce così la Pubblica Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona, tra le prime biblioteche pubbliche della Toscana, i cui servizi e il cui accesso, consentito tre giorni a settimana, sono regolati da precisi ordini e regolamenti.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣7️⃣0️⃣ #storiedelMAEC ⠀Nel 1770 Monsignor Mario Guarnacci viene nominato lucumone dell’Accademia Etrusca.⠀📜 "Lo st...
16/11/2020

1️⃣7️⃣7️⃣0️⃣ #storiedelMAEC ⠀
Nel 1770 Monsignor Mario Guarnacci viene nominato lucumone dell’Accademia Etrusca.⠀
📜 "Lo studio etrusco, nato recentemente, e per occasione di tanti ritrovamenti, ci guida alla cognizione della nostra vera origine, e de’ primi abitatori d’Italia. Ecco in ciò due vere cagioni dell’abbandonamento fatto di questo studio utilissimo! Cioè, l’ardua difficoltà di trattarlo con buona fede; e poi ancora con quella verità difficilmente rintracciabile ne’ vecchi padri, che quasi null’altro cantano, e ricantano, che le glorie Greche, e le Romane. E comecché avvezzi da’ primi nostri rudimenti a sentir solamente le dette cose Greche, e Romane; perciò si teme, che si tolga qualcosa alle medesime, o si dubita, che si esageri, se si sente, che prima di quei due grandi Imperj vi è stato un’altro gran Regno, e questo specialmente in Italia. Ci contentiamo perciò della nostra ignoranza: ci confermiamo in credere che pria di Romolo null’altro resti, che bujo, e caligine. Ma fuora di ciò si lascia per molti secoli l’Italia, come se non vi fosse stata, o non avesse avuto abitatori”. ⠀
📕 [Mario Guarnacci, Origini italiche o siano Memorie istorico-etrusche sopra l'antichissimo regno d’Italia, e sopra i di lei primi abitatori nei secoli più remoti, Lucca 1767-72.]⠀
📷 nella foto "Ulisse e il furto delle armi di Filottete", urna etrusca in alabastro, scolpita a Volterra nella seconda metà del II secolo a.C. fu donata all'Accademia etrusca da monsignor Mario Guarnacci, lucumone dal 1770 al 1771.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣6️⃣2️⃣ #storiedelMAEC ⠀Nel 1762 viene nominato lucumone il Conte Luigi Lorenzi cav. Fiorentino, incaricato d’affar...
15/11/2020

1️⃣7️⃣6️⃣2️⃣ #storiedelMAEC ⠀
Nel 1762 viene nominato lucumone il Conte Luigi Lorenzi cav. Fiorentino, incaricato d’affari del Re di Francia presso la Corte Toscana dal 1735 al 1766. ⠀
🎁 Donò all’Accademia l’opera di Dempster "De Etruria Regali" e una gemma.
Qui puoi sfogliare il volume 👉🏻 https://bit.ly/DeEtruriaRegali⠀
🖋 Il "De Etruria Regali" era un'opera manoscritta in latino composta fra il 1616 e il 1619 dallo scozzese Thomas Dempster, rimasta inedita per più di un secolo, espressione di quel mito etrusco al quale si era sempre riferito il principato mediceo per la propria autoaffermazione. ⠀
📚 L'opera, i cui primi sei libri parlavano della civiltà etrusca, dedicava infatti il settimo e ultimo libro alle origini della famiglia Medici e ad una storia dei Granduchi fino a Cosimo II, saldando cosi gli Etruschi con la storia toscana contemporanea. Il livello culturale era il frutto delle conoscenze di un secolo prima sul mondo etrusco, principalmente basate sulle fonti classiche greche e latine, con una serie di inserimenti di autori falsi. ⠀
📕 L'apporto di Lord Thomas Coke e, soprattutto, di FIlippo Buonarroti con l'inserimento delle note aggiuntive e delle tavole con i disegni dei reperti fu davvero decisivo per dare all'opera un respiro moderno e scientifico, nel senso attuale del termine.⠀
📖 L'edizione del volume fu la premessa per una stagione di grandi studi e ricerche che portarono alla nascita della etruscologia moderna, basata sul confronto con i monumenti e i reperti degli scavi, ed era l'avvio di un'autentica moda e passione per gli Etruschi. ⠀
⚱ Si moltiplicarono i viaggi, gli scavi, gli scritti. Tra Sette e Ottocento eruditi, artisti, poeti e scrittori inglesi furono attratti e affascinati dalla civiltà etrusca e s'incrementò il collezionismo di reperti anche da parte di una delle più importanti istituzioni museali europee come il British Museum, a partire dal famoso acquisto dei cento vasi che il principe Luciano Bonaparte aveva affidato allo zio, il cardinale Joseph Fesch.⠀
📷 nella foto la Chimera di Arezzo in una tavola del "De Etruria Regali"⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣5️⃣6️⃣ #storiedelMAEC ⠀Nel 1756 viene nominato lucumone il marchese Carlo Ginori. 🏛 In occasione della nomina dona...
14/11/2020

1️⃣7️⃣5️⃣6️⃣ #storiedelMAEC ⠀
Nel 1756 viene nominato lucumone il marchese Carlo Ginori.
🏛 In occasione della nomina dona all’Accademia il Tempietto in porcellana dedicato alle glorie dei Medici e della Toscana.⠀
Qui il tour a 360° della sala Ginori 👉🏻 http://bit.ly/GinoriVirtualTour⠀
⚱ L'opera fu realizzata nella manifattura delle porcellane di Doccia, creata nel 1737 dal Ginori stesso nelle vicinanze di una sua villa a Sesto, presso Firenze. L'imponente macchina, di raffinato gusto rococò, è ornata da figure allegoriche rappresentanti le Parche e il Tempo, in alto, e le quattro virtù cardinali Fortezza, Prudenza, Giustizia e Temperanza in basso. ⠀
🔍 Al di là della grande importanza artistica, il Tempietto costituisce una magnifica sintesi dell'impegno politico che nell'Accademia andava realizzandosi grazie anche alla collaborazione e alla vicinanza con le più evolute personalità della Toscana del Settecento: si era infatti nel momento drammatico della successione medicea e del passaggio al dominio lorenese, voluto dalle grandi potenze europee nell'intento di "normalizzare" la situazione; il transito da una dinastia italiana, come quella dei Medici, alla guida del Granducato fino dal Quattrocento, ad una straniera, era infatti visto come un grave depauperamento nella vita dello Stato, contro il quale era tuttavia impossibile o forse inutile un'opposizione di forza, ma sempre indispensabile un richiamo alla tradizione della cultura e del progresso che la libertà aveva da sempre promosso: in tal senso il richiamo alla storia e alla civiltà degli Etruschi, antichi progenitori delle genti toscane, si collegava direttamente con quella stirpe medicea che se ne voleva rappresentare come continuità.

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀


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1️⃣7️⃣5️⃣5️⃣ #storiedelMAECNel luglio 1755 muore Marcello Venuti lasciando cinque figli, di cui uno, Domenico, sarà pagg...
13/11/2020

1️⃣7️⃣5️⃣5️⃣ #storiedelMAEC
Nel luglio 1755 muore Marcello Venuti lasciando cinque figli, di cui uno, Domenico, sarà paggio del re di Napoli, e un altro, Giuseppe Benvenuto, già accademico etrusco, si prefigura come il più solerte seguace delle orme paterne nel campo dell'antiquaria e della scienza. ⠀
🌲 In Accademia la figura del marchese Venuti viene commemorata da Girolamo Boni che ne recita l'elogio funebre, mentre il giardino della Società Botanica viene ornato per l'occasione di "Piramidi di Cipresso. In una Nicchia nel mezzo era posato il Busto di marmo del Defunto. Tutte le Nicchie all'intorno erano adorne di Corone di Alloro indorato".⠀
🛡 "Quattro Statue Colossali, frammezzate da altrettante Armi dipinte della Famiglia Venuti, circondate di Lauro e di Cipresso terminavano il bel prospetto, rappresentanti le quattro Virtù Cardinali, e nelle loro basi portavano adattate Inscrizioni Latine. Il concorso degli Spettatori, degli Uditori, e degli Attori fu grande".⠀
🏛 "L'Accademia poi Etrusca di Cortona non solamente riconosce lui per fondatore, ma ancora per massimo promotore, e come principal cagione della sua gloria e ingrandimento".⠀
📷 nella foto Carl Markus Tuscher, Erma - Ritratto di Marcello Venuti, 1729⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣5️⃣4️⃣ #storiedelMAEC ⠀ Nel 1754 nasce in seno all’Accademia una Società Botanica su iniziativa di Filippo Venuti....
12/11/2020

1️⃣7️⃣5️⃣4️⃣ #storiedelMAEC ⠀
Nel 1754 nasce in seno all’Accademia una Società Botanica su iniziativa di Filippo Venuti.
🌱 Nel novembre del 1754, attenta a quanto di nuovo andava maturando nella cultura toscana ed europea, l'Accademia Etrusca promuove la costituzione a Cortona di una "Società per lo studio dei semplici e della Botanica", ⠀
🌾 "quale studio facilmente potrà servire di strada all'universale della storia naturale". "Nella nostra città ove si è aumentato il buon gusto della erudizione e delle scienze [...] ⠀
🌸 i fondatori della predetta società hanno preso in affitto un giardino [...] e lo hanno ridotto ad uso dei semplici, con averlo molto bene decorato e ornato con i suoi necessari scompartimenti e così hanno già poste piante ed erbe rarissime, e molte altre per lo uso frequente dei me dicinali.” ⠀
🌿 Alla fine del 1754, quindi a poco più di un anno dalla costituzione a Firenze della Accademia dei Georgofili, l'Accademia Etrusca, attraverso la costituzione di una società volta alle osservazioni e sperimentazioni botaniche e medicinali, traduce in una autonoma istituzione di studio e di dibattito un interesse naturalistico e botanico, che fin dai primi anni della fondazione ha animato gli accademici cortonesi.⠀
📷 nella foto: Patente della Società botanica cortonese.

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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📚 A seguito del DPCM del 3 novembre 2020, la Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona e la sezione di C...
12/11/2020

📚 A seguito del DPCM del 3 novembre 2020, la Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona e la sezione di Camucia sono chiuse al pubblico fino al 3 dicembre 2020.⠀
📕 A partire dall’ 11 novembre 2020, la biblioteca effettua con il consueto orario, il servizio di prestito "da asporto" nell'Atrio, dell'edificio, dove gli utenti potranno ritirare i materiali precedentemente prenotati ed effettuare le restituzioni.⠀
📍 CORTONA: LUN-VEN: 9.00-13.00 / MART.-GIOV. 9.00-13.00 e 15.00-17.00⠀
📍 CAMUCIA: LUN-GIOV: 8.30 12.30 / MER: 8.30-12.30 e 16.30-18.00

CONTATTI:⠀
CORTONA 📞 0575637236 📧 [email protected]
CAMUCIA 📞 0575 62672 📧 [email protected]

1️⃣7️⃣5️⃣0️⃣ #storiedelMAEC⠀📙 Nel 1750 viene stampato il Museum Cortonense.⠀📗 La pubblicazione, curata da Anton Francesc...
11/11/2020

1️⃣7️⃣5️⃣0️⃣ #storiedelMAEC⠀
📙 Nel 1750 viene stampato il Museum Cortonense.⠀
📗 La pubblicazione, curata da Anton Francesco Gori assieme a Ridolfino Venuti e Francesco Valesio, evidenzia la situazione del collezionismo pubblico e privato a Cortona.⠀
Qui puoi sfogliare il volume 👉🏻 http://bit.ly/MuseumCortonense
📒 Le opere illustrate sono del genere più vario, dalla raffigurazione della Tanella di Pitagora, a quella di bronzi, bassorilievi, gemme, fino ad alcuni esempi di antichità cristiane. ⠀
🏛 La rappresentanza della collezione accademica è piuttosto limitata e certo non preponderante rispetto alla parte occupata dalle collezioni private come quelle dei Corazzi e dei Venuti.⠀
📷 nella foto la tavola 4 dedicata a Tinia o Giove tonante.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

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1️⃣7️⃣4️⃣4️⃣ #storiedelMAEC ⠀ Nel 1744 Inizia la stesura delle Notti Coritane. 📜 Con questo titolo venne identificata la...
10/11/2020

1️⃣7️⃣4️⃣4️⃣ #storiedelMAEC ⠀
Nel 1744 Inizia la stesura delle Notti Coritane. 📜 Con questo titolo venne identificata la raccolta di verbali e annotazioni redatti durante gli incontri che gli accademici tenevano nei primi decenni di vita della istituzione cortonese.⠀
🏛 Lo schema letterario era ispirato a modelli anglosassoni, ma non mancavano illustri precedenti anche in ambiente toscano, come la Società Colombaria.⠀
🖋 così, a partire dal 1° gennaio 1744, forse su iniziativa di Marcello Venuti, si cominciarono ad annotare i vari argomenti - in prevalenza di tipo antiquario e storico - sui quali si discuteva nelle case dei vari accademici, ma soprattutto nella sede dell'ospedale.⠀
🎻 Spesso alle discussioni erudite si accompagnavano occasioni sociali o concerti o iniziative particolari, come gli studi di pittura; ma nella maggior parte dei casi si leggevano documenti d'archivio o notizie letterarie, sulle quali si aprivano ampie e articolate discussioni, o si informava sulle maggiori scoperte archeologiche o sulle interpretazioni di miti e leggende; ⠀
📙 spesso agli interlocutori venivano inviati oggetti, calchi di gemme o monete, libri, disegni e stampe, che stimolavano la discussione, sia sugli aspetti più strettamente archeologici, sia sulla natura e consistenza delle raffigurazioni; non mancava l'esercizio della interpretazione di iscrizioni; insomma si trovava occasione per il costante e continuo arricchimento delle conoscenze in ogni possibile campo delle scienze dell'umanità. ⠀
📘 Le Notti si interrompono nel 1755, forse poco dopo la morte di Marcello Venuti, che ne era stato ispiratore e massimo referente, esse sono uno strumento di eccezionale livello per conoscere quali fossero gli indirizzi culturali che dalle stanze accademiche si dipartono verso l'intero mondo della cultura; se tantissimi furono gli interlocutori esterni, che indirettamente partecipavano alle riunioni inviando proprie opere o esprimendo i propri giudizi, ciò significa che da parte dell'intera "repubblica letteraria" come allora si definiva la classe intellettuale, si vedeva nell'Accademia un insostituibile polo di riferimento. Così i manoscritti delle Notti sono lo specchio dell'attività e della vivacità dell'istituzione che in breve si allargò ben oltre i confini toscani ed italiani, divenendo caposaldo della cultura settecentesca.⠀

🔒 In questi giorni il MAEC è chiuso, salvo ulteriori comunicazioni, riaprirà al pubblico il 4 dicembre⠀

#MAECcortona

Indirizzo

P.zza Signorelli, 9
Cortona
52044

Orario di apertura

Giovedì 14:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 13:00

Telefono

+3905756304157

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il MAEC

Istituito nel 2005 il MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona è un museo che riunisce le antiche collezioni settecentesche dell’Accademia Etrusca come il lampadario etrusco, la sezione egizia, la biblioteca storica e le opere di Gino Severini con i più recenti rinvenimenti archeologici che illustrano la storia di Cortona.

Tra questi spiccano la “Tabula Cortonensis” e i corredi delle tombe dei circoli del Sodo. Il MAEC è anche il punto di sintesi per comprendere le realtà del Parco Archeologico.

La donazione e la prima sede

L’atto di nascita del museo corrisponde all’anno 1727, quando l’abate Onofrio Baldelli donò il suo museo e la sua «libreria» all’istituzione, promossa dai nipoti, Marcello, Filippo e Ridolfino Venuti, che si erano riuniti con altri nobili cortonesi per «erigere una società, o sia accademia di scienze et erudizioni». La sede all’ultimo piano di palazzo Casali fu concessa dal Granduca di Toscana Giangastone de’ Medici; in essa, dopo una lunga serie di lavori di restauro e di adattamento protrattisi fino al 1753, furono collocati sia la biblioteca sia il museo, uniti dalla comune funzione di promozione culturale che era lo scopo stesso dell’Accademia.

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Commenti

Vorrei prenotare 1 ingresso al concerto di sabato 4/7/20 ore 19,00
Carissimi Amici, vi invito a seguirmi questa sera dalle ore 21.30 in TV su Teletruria canale 10. Durante la trasmissione BENGODI di Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini sarò intervistato alle ore 21.50 circa da Roberto Francini sulla prossima camminata culturale che si terrà presso il BELLISSIMO Parco Archeologico del Sodo di Cortona gestito dal MAEC parco di Cortona. Vi aspetto!!!
Sono Graziella Gorelli viale Michelangelo 208 Terontola AREZZO
A pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Cortona si prepara ad ospitare la sesta edizione del Premio Semplicemente Donna. Sono dieci le protagoniste che ricevono oggi premio. Dieci premiate unite tra loro da storie che parlano di violenza ma anche di speranza e reazione, di impegno nella società civile. Storie anche di chi ha lottato e sta lottando per eliminare il fenomeno della violenza di genere attraverso il proprio lavoro. http://www.valdichianaoggi.it/notizie/domani-a-cortona-il-premio-semplicemente-donna/
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018 Continuano gli appuntamenti di Novembre al MAECParco... Gli Etruschi e il mondo Agricolo | L'olio e gli Etruschi Secondo appuntamento della serie "Etruschi una volta al mese" al Parco Archeologico del Sodo: questa volta AION Cultura, in collaborazione con l'ISIS "Angelo Vegni" delle Capezzine, propone un interessante approfondimento sul tema attuale dell'olio dell'oliva in epoca etrusca, dalla sua produzione agli usi che se ne faceva nell'antichità; è ben noto, infatti, che prima e oltre ad essere utilizzato in cucina, l'olio servisse per illuminare, per la cosmesi, per gli atleti. Eleonora Sandrelli, Marco Mearini e gli studenti del Vegni ci accompagneranno in modo dinamico ed esperienziale.alla scoperta di questa che era ed è una eccellenza del territorio di Cortona. Evento gratuito con degustazione finale di olio nuovo L'evento rientra all'interno del ricco calendario presentato dal MAEC #alMAECparco |100 ore di eventi VI ASPETTIAMO numerosi!!!!!! Per informazioni sul calendario eventi che avrà durata fino a giugno 2019: Tel 0575 637235 Il calendario è consultabile sul sito: www.cortonamaec.org #apropositodelmaec #maecparco #valoremuseo @fondazionecrfirenze @icom.italia #fondazionefitzcarraldo @comunedicortona Maec Cortona
Ne siete a conoscenza? :)
Greetings . I present to you my page dedicated to NARBO MARTIVS ( Roman Narbonne , south of the France ) , NARBONENSIS capital's and city among the top 20 according with the very famous Roman author AVSONIVS ( Ausone ) in ORDO VRBIVM NOBILIVM ( order of great noble cities ) : Narbo Martivs , première fille de Rome .
Bellissima ed eterogenea raccolta, con materiali e opere di altissimo pregio e interesse. Ottima esposizione per la parte più antica riguardante preistoria e periodo etrusco e romano. Salendo verso i piani più alti si nota invece un esposizione meno curata (mancanza di didascalie) fino ad arrivare alla Sala Severini in cui la temperatura raggiunge (essendoci una vetrata insufficientemente schermata) livelli insopportabili di calore non solo per i visitatori ma soprattutto per le opere; la straordinaria opera "La Bohémienne", pastello su carta se non sbaglio (la didascalia qui presente è scarsa di informazioni), è già in precarie condizioni e credo che questi parametri climatici siano alquanto dannosi per la sua conservazione. Inoltre una cosa che mi ha stupito, in uno straordinario palazzo, ma sicuramente un po' labirintico la totale assenza di personale di sorveglianza ( non molto, ma almeno uno su piano) a cui il visitatore possa ricorrere in caso di qualsivoglia esigenza. La collezione sembrava veramente abbandonata a se stessa, e uscendo l'unico personale presente (3 persone) erano poco professionalmente svaccato sulle sedie indifferenti al passaggio dei visitatori. Insomma, un bellissimo scrigno ricvo di capolavori che però riflette un po' una condizione di degrado e disinteresse per il nostro preziosissimo e unico patrimonio. (Infine anche il book shop mostrava segni di abbandono con testi rovinati e espositori pieni di polvere accumulata in tanto tempo)