Celebrazioni in vista del 100° Anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale (1914-2014). Pagina che segnala tutti gli eventi e le iniziative del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio della Provincia di Caserta Regione Campania, che si svolgono nel Parco regionale del Matese, nella Provincia di Caserta e Regione Campania. Quest'anno le iniziative acquistano particolare rilevanza perché ricorre il 100° Anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. per questo motivo è partita la mobilitazione relativa al passaggio della FIACCOLA della PACE del III Millennio, per far conoscere agli Enti Locali, alle Istituzioni, alle Scuole e alla Società civile, l'Appello nazionale per il riconoscimento del Diritto Umano alla Pace. Chi volesse aderire al passaggio della Fiaccola della Pace nel proprio comune o proporci un' iniziativa correlata al tema della Pace, collaborando con il nostro Organismo sociale, può comunicarcelo via email. Sarete contattati al più presto. GRAZIE! A cento anni dalla prima guerra mondiale dalle pendici dei Monti del Matese in collegamento con la Marcia per la Pace Perugia Assisi, intendiamo muoverci per costruire una nuova cultura: la cultura della Pace e della fraternità. Dopo 100 anni di guerre vogliamo cambiare strada e dare inizio a 100 anni di Pace. Vogliamo educarci alla Pace. Vogliamo invitare tutti a costruire la Pace. Vogliamo che sia riconosciuto il Diritto alla Pace. Il pericolo che avanza sul piano mondiale è grande e nessuno sarà in grado di proteggerci se non sapremo costruire una politica di Pace davvero nuova.. "A 100 anni dallo scoppio della 1 guerra mondiale dove la minaccia sempre più forte di un terzo conflitto globale si prospetta all'orizzonte, in questo tempo di crisi contro tutte le violenze, attentati, terrorismo, guerre visibili e meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie e di imprese, dopo cento anni di guerre e di crimini contro l’umanità, è venuto il tempo di bandire una volta per tutte la guerra e di riconoscere che la Pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli. Un diritto che deve essere effettivamente riconosciuto e applicato. Di fronte alla pericolosissima crisi della comunità internazionale non possiamo rimanere inerti o neutrali. Dopo cento anni di guerre e di crimini contro l'umanità è venuto il tempo di bandire una volta per tutte la guerra e di riconoscere che la Pace è un Diritto umano fondamentale della persona e dei popoli. Un Diritto che deve essere riconosciuto e applicato. Di fronte alla "pericolosissima crisi della comunità internazionale" non possiamo rimanere inerti o neutrali". Dopo 100 anni di guerre, massacri e crimini contro l'umanità, abbiamo il dovere di cambiare strada! Abbiamo il dovere di far conoscere l' importanza dell'impegno per la Pace, quale condizione per un futuro stabile e duraturo che scongiuri ad ogni costo la guerra, avventura senza ritorno. L'impegno per la causa di Pace deve diventare prioritario a tutto".. Se tutti i cittadini del mondo
“Ho partecipato anch’io a marce per la pace negli anni della guerra fredda. Se le gambe mi reggessero lo farei ancora. Lo farei ancora perché? Ma perché so che… se tutti i cittadini del mondo partecipassero ad una marcia per la pace, la guerra sarebbe destinata a scomparire dalla faccia della terra”. Norberto Bobbio (filosofo)
Una gran cosa allegra
“Forse questo bisognerebbe dire a tutti coloro che borbottano, che scuotono la testa, che si ritengono, consciamente o meno, superiori a certi atti civici: che manifestare per la pace, la nonviolenza, la libertà collettiva, non è impegno faticoso, noioso, didattico, ma una gran cosa allegra. Fa bene alla salute, rimette in ordine il cervello, corregge gli spropositi individuali.” Giovanni Arpino (scrittore)
La marcia per la Pace è azione nonviolenta! E' costituita da un' esercito "bianco" ( in netta contrapposizione agli eserciti bellici) che avanza e cammina insieme nel nome degli ideali della PACE e delle Fratellanza fra i popoli, raggiungendo la meta... Ma la Marcia non dura un semplice giorno ..Ogni giorno è per noi attivisti Impegno per la diffusione di una cultura di sensibilizzazione e di educazione alla Pace e alla nonviolenza. La Pace è come scalare la montagna fino a raggiungere la vetta e innalzare da lì il suo vessillo.... (Agnese Ginocchio cantautrice e Testimonial per la Pace)
Messaggio per la 9ª Giornata per la custodia del Creato del prossimo 1° settembre 2014. Il tema di quest'anno é:
“Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”
“Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”
“Si spergiura, si dice il falso, si uccide, si ruba, si commette adulterio, tutto questo dilaga e si versa sangue su sangue. Per questo è in lutto il paese e chiunque vi abita langue, insieme con gli animali selvatici e con gli uccelli del cielo; persino i pesci del mare periscono” (Os 4,2-3). Sembra scritta per i nostri tempi questa tremenda pagina di Osea. Raccoglie tante nostre dolorose analisi e ben descrive lo smarrimento che vivono molti territori inquinati in Italia e nel mondo. Se infatti viene spezzata l’armonia creata dall’alleanza con Dio, si spezza anche l’armonia con la terra che langue, si diventa nemici versando sangue su sangue e il nostro cuore si chiude in paura reciproca, con falsità e violenza. L’alleanza resta così la categoria fondamentale della nostra fede, come ci insegna tutto il cammino della Bibbia: la fedeltà a Dio garantisce la reciproca fraternità e si fa ancora più dolce la bellezza del creato, in luminosa armonia con tutti gli esseri viventi.
È quel giardino in cui Dio ha collocato l’uomo, fin dall’inizio, perché lo custodisse e lo lavorasse. Scrive papa Francesco: “Come esseri umani, non siamo meri beneficiari, ma custodi delle altre creature. Mediante la nostra realtà corporea, Dio ci ha tanto strettamente uniti al mondo che ci circonda che la desertificazione del suolo è come una malattia per ciascuno e possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione! Non lasciamo che al nostro passaggio rimangano segni di distruzione e di morte che colpiscono la nostra vita e le future generazioni” (Evangelii gaudium 215). il resto :
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