11/10/2015
DOMENICA 25 OTTOBRE ALLE ORE 10:00 A PALAZZO ORSINI CI SARA' UNA CONFERENZA DI MA**CA DI PIERRI- GIORNALISTA ED ATTIVISTA SUI TEMI DELL'AMBIENTE E DEL SOCIALE- DIRETTORE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SUI CONFLITTI AMBIENTALI E RESPONSABILE PER LA COMUNICAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE A SUD LA D.SSA DI PIERRI SARA' A BOMARZO PER UNA CONFERENZA RISERVATA AGLI ATTIVISTI AMBIENTALISTI DELLA TUSCIA E A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO A CUORE L'AMBIENTE, LA SALUTE E LO SVILUPPO DI QUESTI TERRITORI
A Berlino ieri sono scese in strada 250,000 persone appartenenti a Movimenti, Comitati ed Associazioni Ambientaliste di tutta Europa per manifestare contro OGM, trattato di libero scambio USA/Europa,uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura,etc... Per noi di Bomarzo Esoterica che lottiamo contro le politiche Regionali in ambito di plantumazione di ulteriori 10,000 ettari di piante di nocciola soprattutto nella Tuscia, che lottiamo contro le insicurezze ambientali presenti sul ns territorio (vedi le 4 Dighe sul Tevere), il futuro della centrale di Montalto di Castro e la sua possibile riconversione in termo combustore per rifiuti ed è bene precisare che in Italia tutto ciò è causa di oltre 32mila morti premature all’anno.
A dirlo un nuovo rapporto di OMS e OCSE. Nel nostro Paese i danni sanitari dovuti all’inquinamento dell’aria si mangiano il 4,7% del Pil. Nell’area europea le morti premature sono circa 600mila, con danni che in alcuni Paesi superano il 20% del Pil. “Ridurre le emissioni deve essere una priorità politica”, che non è più possibile procrastinare.
L’inquinamento atmosferico in Italia causa più di 32mila morti premature all’anno e danni per 97 miliardi di Euro all’anno. Si mangia cioè quasi 5 punti di Pil. Bisognerebbe tenere conto anche di questi dati, diffusi oggi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, quando si parla di politiche ambientali ed energetiche – sostegno a rinnovabili ed efficienza energetica in primis – e dei loro costi e benefici.
Oggi l’OMS, in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), ha pubblicato un nuovo report in cui stima i costi sanitari dell’inquinamento atmosferico, sia indoor che outdoor, nella regione europea. Un calcolo inedito dal quale emerge che nei 53 Paesi considerati l’inquinamento atmosferico (ai valori registrati al 2010) causa circa 600mila morti premature l’anno che, sommate alle malattie, si traducono in un danno economico di circa 1.600 miliardi di dollari.
Le centrali termoelettriche, i trasporti su strada e l’agricoltura, assieme ai caminetti di casa e a tutte le altre fonti di emissioni di particolato, ci costano cioè circa il 10% del Pil dell’Unione Europea del 2013. Un conto dal quale ovviamente sono esclusi altri danni, come quelli legati alle emissioni di CO2.
Oltre il 90% dei cittadini della regione europea, mostra lo studio, è esposto a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai limiti massimi suggeriti dall’OMS. L’inquinamento outdoor, causando malattie cardiocircolatorie, cancri ai polmoni e altre patologie, è responsabile di circa 482mila morti premature l’anno, quello degli ambienti interni di circa 117.200.
Le morti premature da inquinamento atmosferico causano danni per 1.400 miliardi di dollari e un altro 10% dei costi, che porta il totale a 1.600 miliardi, viene dalle malattie.
Quindi l'appuntamento per il modus operandi, su come presentare querele, ricorsi ai Tar Regionali, alla Corte dei Conti e quant'altro sarà illustrato direttamente dal Direttore del Centro di Documentazione dei conflitti ambientali.
INGRESSO LIBERO
Un fiume di persone contro il Ttip, il Trattato di libero scambio in corso tra Stati Uniti e l'Ue. Così si presenta oggi Berlino, dove più di 250mila persone sono scese in strada e in co