Il progetto CASCIAMERICANA – il museo emigrante, ideato ad Aquilonia (Av), è un dispositivo museale mobile che seguirà le orme degli emigrati italiani che hanno attraversato il mare tra la fine dell’800 e il primo dopoguerra, per portare oltreoceano una testimonianza del patrimonio culturale delle popolazioni dell’Appennino meridionale. Il progetto, già presentato a Napoli nella Design Week del 6-10 maggio 2024 e il 23 gennaio 2025 alla Camera dei Deputati, mira a creare una connessione tra le comunità dell’entroterra italiano e quelle costituite da chi è emigrato in tutto il mondo. Il veicolo ideato a questo fine è un baule, simbolo dell’emigrazione, che diventa un dispositivo espositivo capace di trasportare e raccontare storie e oggetti della tradizione rurale del Sud. La proposta dell’architetto e designer Enzo Tenore, di +tstudio, Direttore del MEdA-Museo Etnografico di Aquilonia "Beniamino Tartaglia", nasce in particolare attorno alle dinamiche di identificazione delle comunità satelliti del paese di Aquilonia – costituitesi negli Usa, Argentina, Germania, Svizzera oltre che nell’hinterland torinese, oggi stratificate in diverse generazioni – con il paese di origine. CASCIAMERICANA è una sorta di macchina del tempo racchiusa in un baule. Fu la casa di moda Louis Vuitton a brevettare il primo baule corazzato per i viaggi transoceanici. Gli emigranti di Aquilonia partivano soprattutto per l’America, per cui lo chiamavano "cascia americana". Ora la cascia sarà trasformata in un "museo emigrante", con un concept di design innovativo che nasce nel comune irpino ma potrà essere adottato come modello di comunicazione e riconnessione da altri paesi con storie di emigrazione. Una delle "casce americane" esposte nel museo di Aquilonia è stata quindi oggetto di una progettazione che la rigenera come dispositivo espositivo capace di trasportare ed esporre oggetti selezionati dal patrimonio del MEdA, uno tra i più grandi e completi musei etnografici in Europa, insieme a supporti analogici e digitali contenenti storie e testimonianze di vita. La progettazione, grazie a un workshop svolto ad Aquilonia e coordinato dall’arch. Tenore e dalla prof.ssa Katia Fabbricatti dell'Università di Napoli Federico II, è stata condotta con 13 studenti dei corsi di Design per la Comunità triennale e di Architettura magistrale. L'idea progettuale non solo ha attivato un’esperienza didattica e professionalizzante per gli studenti, ma ha innescato anche una dinamica di ascolto e auto conoscenza nel territorio a partire dal coinvolgimento della comunità aquiloniese nella scelta degli oggetti da inserire nel piccolo museo emigrante. A supportare l’iniziativa, oltre al MEdA e al DiARC-Dipartimento di Architettura della Federico II, è il Comune di Aquilonia. I tre soggetti hanno stretto un accordo quadro su diversi aspetti del patrimonio culturale e architettonico del paese irpino, di cui il progetto CASCIAMERICANA è una delle attività. Il progetto, già individuato dai docenti del DiARC come un’avanguardia della moderna museografia, è in cerca di finanziamento per la costruzione del prototipo e la sua prima trasferta, che realizzerà un “presidio comunitario distaccato” nel New Jersey. Ad attenderlo è infatti la comunità aquiloniese/statunitense del Club San Vito Martire di Montclair.
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Un'idea progettuale di: Vincenzo Tenore, +tstudio
Promotori: Comune di Aquilonia (Av) | MEdA-Museo Etnografico di Aquilonia "Beniamino Tartaglia" | DiARC-Università di Napoli Federico II
Coordinamento: Vincenzo Tenore | Katia Fabbricatti
Studenti partecipanti: Lorenzo Cristofari | Matilde Curti | Antonio De Roma | Lorenza della Valle | Franco Di Pace | Gennaro Donnarumma | Solana Givogri | Miriam Panico | Carmine Pappalardo | Marianna Rizzo | Alessandra Russo | Alessandro Telesca | Ornella Vadiero
Consulente antropologo: Simone Valitutto
Comunicazione, documentazione video: Michele Citoni
Documentazione fotografica: Antonella Gallucci