ALT. Arte Lavoro Territorio

Lo Spazio ALT è situato nel cuore nella prima sede Italcementi, nata verso la fine del 1800. L'opificio è stato recuperato interamente dalle famiglie Leggeri e Radici secondo un criterio di reversibilità architettonica volta a valorizzare il progetto originario. L'intera struttura raccoglie uffici, atelier, loft e, al centro di tutto questo, un Museo d'Arte Contemporanea formato dalle collezioni private di Tullio Leggeri e Fausto Radici. All'interno del Museo si possono organizzare visite guidate, didattica per le scuole e i bambini di tutte le età e affittare lo spazio per eventi.

Il CATALOGO della COLLEZIONE è disponibile! Per ricevere una copia e avere maggiori informazioni scrivete a info@altarte...
24/11/2017

Il CATALOGO della COLLEZIONE è disponibile!
Per ricevere una copia e avere maggiori informazioni scrivete a [email protected]

23/11/2017

Ricordando ALT...

ALT. Arte Lavoro Territorio's cover photo
21/11/2017

ALT. Arte Lavoro Territorio's cover photo

Oggi le porte di ALT. Arte Lavoro Territorio si chiudono definitivamente.Una decisione che non è dipesa in nessun modo d...
15/11/2017

Oggi le porte di ALT. Arte Lavoro Territorio si chiudono definitivamente.

Una decisione che non è dipesa in nessun modo dal muro portante di questo spazio, l'architetto Tullio Leggeri, né dal suo staff che in questi anni hanno cercato di lottare e resistere per mantenere immune lo spazio espositivo da tutti gli ostacoli incontrati per strada.

Uno spazio espositivo volutamente inusuale, divenuto tale grazie ad una visione stra-ordinaria dell'arte e dell'architettura che ad ALT hanno potuto manifestarsi e confrontarsi quotidianamente e con estrema naturalezza.
Tra i pilastri dell'ex cementificio Italcementi Marcel Duchamp e Maurizio Cattelan si mostravano al pubblico a colpi di ironia, Paul McCarthy, con il suo pelouche dissacrante, divertiva i più piccoli e suscitava le risate spontanee dei più grandi, diventando il pretesto ideale per un dialogo aperto al confronto. I dadi giganti di Gianluca Codeghini scandivano il tempo a suon di battiti mentre a fare da colonna sonora era il brano "Tanted love" dell'installazione "L'amore dipinto" di Andrea Mastrovito.

3500 mq splendidamente restaurati e arricchiti con una collezione internazionale “sui generis” che in pochi davvero capivano ma che molti hanno saputo apprezzare, anche in situazioni non convenzionali come spesso avveniva ai numerosi ricevimenti ed eventi che in questi anni abbiamo avuto il piacere di ospitare. E nonostante il mondo degli eventi non fosse il nostro settore primario abbiamo avuto la fortuna di collaborare con molti professionisti che, un po’ visionari come noi, vedevano in ALT il segno della qualità e dell’eccellenza.
L’augurio migliore che possiamo fare a questi spazi è che un po’ della mission di ALT sia rimasta impressa tra i muri e che di conseguenza non si perda quell’amore incondizionato e smisurato per l’arte e per la cultura.

ALT ha sempre rappresentato un punto di partenza e, nonostante il significato evocativo del nome e la situazione odierna, per noi sarà sempre una splendida e meravigliosa sfida da affrontare.

SAVE THE DATE!Sabato 7 ottobre Club GAMeC organizza una visita a Roma:ALT al Palatino - Collezione Tullio LeggeriFocus p...
22/09/2017

SAVE THE DATE!
Sabato 7 ottobre Club GAMeC organizza una visita a Roma:

ALT al Palatino - Collezione Tullio Leggeri

Focus principale della visita sarà la mostra ALT al Palatino - Collezione Tullio Leggeri: da Duchamp a Cattelan, l'arte contemporanea si confronta con l'archeologia, fra la monumentalità e la storicità del foro romano. Tutti i lavori in mostra provengono dal museo ALT di Bergamo, fondato dall'architetto Tullio Leggeri, a partire dagli anni Sessanta uno dei maggiori collezionisti italiani, nonché caro amico e socio del Club GAMeC da sempre.

La giornata in sintesi prevede:
- partenza da Bergamo per Milano con pulmino o servizio di car sharing
- viaggio Milano - Roma tramite servizio ferroviario ITALO
- visita alla mostra ALT al Palatino - Collezione Tullio Leggeri con la guida esclusiva di Tullio Leggeri e del curatore Alberto Fiz
- Light lunch in location da definire
- Pomeriggio con visite da definire a mostre e/o gallerie
- Rientro da Roma in treno in prima serata con arrivo a Milano
- Ritorno a Bergamo tramite pulmino o servizio di car sharing

Il programma dettagliato sarà comunicato in seguito alla conferma definitiva della visita (da stabilire in base al raggiungimento di una quota minima di partecipanti).

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare direttamente la segreteria del Club GAMeC ai seguenti contatti:
[email protected] | +39 349 2987801 | + 39 333 1831388

Entro il 25 SETTEMBRE!!!!!!!!!!

Atelier Van LieshoutUovo AVL - 1998Atelier Van Lieshout è il nome di un collettivo di artisti fondato a Rotterdam nel 19...
03/08/2017

Atelier Van Lieshout
Uovo AVL - 1998

Atelier Van Lieshout è il nome di un collettivo di artisti fondato a Rotterdam nel 1995 da Joep van Lieshout, i cui membri vivono oggi in una piccola comunità autosufficiente, una sorta di autogoverno. Il
gruppo comprende artisti, designers e architetti che lavorano insieme
realizzando installazioni, mobili, oggetti, unità abitative modulari, progetti urbanistici o addirittura città (AVL-Ville). Il loro scopo è quello di generare una critica alla contemporaneità ultra-progettata, iperproduttiva e, altrettanto furiosamente, consumistica. Più che utopie, quelle prodotte da Atelier Van Lieshout sono distopie che evocano i pericoli della meccanizzazione e della tecnologia, così come i peggiori fantasmi del totalitarismo. L’uomo AVL (acronimo di Atelier Van Lieshout), in base alla descrizione che compare nel loro sito, “sembra essere l’impiegato ideale perché non mangia mai né si lamenta. Ma non ha né mani né piedi con cui eseguire il lavoro. Però è dotato di un penecacciavite”. Un pupazzo, insomma, un automa ma anche un ironico reperto di una civiltà in crisi d’identità.

"Da Duchamp a Cattelan" - Foro Palatino, Roma
fino al 29 ottobre
#altalpalatino
http://www.electa.it/mostre/alt-arte-contemporanea-al-palatino/

Marcel DuchampRotoreliefs - 1957Marcel Duchamp ha posto le basi della ricerca concettuale attraverso la pratica del read...
27/07/2017

Marcel Duchamp
Rotoreliefs - 1957

Marcel Duchamp ha posto le basi della ricerca concettuale attraverso la pratica del ready made. Interessato a mettere a nudo l’idea come la Sposa del Grande Vetro, l’artista manifesta una profonda e radicale ostilità nei confronti della pittura retinica e della materia pittorica che contraddistinguono l’arte moderna. I Rotoreliefs, a cui lavora sin dagli anni venti, esplicano il loro senso nell’azione dinamica anticipando l’optical art. Durante la rotazione, la loro superficie perde la bidimensionalità costitutiva e diviene una sorta di motore pulsante che assorbe l’occhio di chi guarda. L’automatismo psichico, connesso al movimento dei dischi (in realtà non sono che superfici piane) mira a esprimere il funzionamento del pensiero al di là di ogni controllo cosciente.

"Da Duchamp a Cattelan" - Foro Palatino, Roma
fino al 29 ottobre
#altalpalatino
http://www.electa.it/mostre/alt-arte-contemporanea-al-palatino/

Sislej XhafaGiuseppe - 2003Originario del Kosovo, Sislej Xhafa si è spesso occupato di tematiche connesse all’attualità ...
20/07/2017

Sislej Xhafa
Giuseppe - 2003

Originario del Kosovo, Sislej Xhafa si è spesso occupato di tematiche connesse all’attualità italiana. Questa terracotta è il primo esemplare del Giuseppe, cui seguiranno altre due, una delle quali in marmo nero. Condottiero senza piedistallo e costretto a richiamare il cavallo, l’eroe di Xhafa si trova ora alle prese con problemi quotidiani. Non più Garibaldi ma semplice Giuseppe, è la “metafora dell’identità in cambiamento” e rappresenta l’inevitabile ridefinizione del sentimento nazionale
nell’epoca dell’immigrazione di massa. Xhafa, che ha vissuto a lungo in Italia e negli Stati Uniti, trae ispirazione dalle contraddizioni della realtà contemporanea in una ricerca sfaccettata e provocatoria.
“La realtà è più forte dell’arte. Come artista non m’interessa riflettere la realtà, ma voglio interrogarla e metterla in discussione”.

"Da Duchamp a Cattelan" - Foro Palatino, Roma
fino al 29 ottobre
#altalpalatino
http://www.electa.it/mostre/alt-arte-contemporanea-al-palatino/

17/07/2017
A spasso tra le rovine. Con Duchamp e gli artisti contemporanei

Uno sguardo sul Palatino.
Il servizio RAI sulla mostra "Da Duchamp a Cattelan".

Buona visione!
- con Electa editore e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

#altalpalatino

http://www.arte.rai.it/articoli/a-spasso-tra-le-rovine-con-duchamp-e-gli-artisti-contemporanei/38083/default.aspx

“L’arte contemporanea non è affatto in contrapposizione rispetto all’archeologia. Anzi è la compagna ideale all’interno di un percorso aperto, per molti versi precario e accidentato”. Prosegue il dialogo ...

Fino al 29 ottobre il Foro Palatino di Roma ospita una mostra dedicata alla nostra collezione: 29 installazioni e piu di...
11/07/2017
Talking Art – “Da Duchamp a Cattelan. L’Arte Contemporanea sul Palatino” – Parisian in Rome

Fino al 29 ottobre il Foro Palatino di Roma ospita una mostra dedicata alla nostra collezione: 29 installazioni e piu di 60 quadri dedicati ai temi delle ''mani'' e dei ''ritratti'' dialogano con i meravigliosi spazi archeologici della Roma imperiale di Teodorico.
Una scusa in più per visitare la capitale!
#altalpalatino

Un razzo spaziale che fluttua tra le rovine della Roma Imperiale, una nuvola in tulle rosa sospesa sopra un arco dell’acquedotto Claudio, ombrelloni sparsi su un prato come su una spiaggia, una casetta in bilico con una porta spalancata nel vuoto: l’arte contemporanea conquista il Palatino, incurios...

INSTALLAZIONIThorsten Kirkhhoff - Cul-De-SacMolta della produzione di Kirchhoff è legata al mondo del cinema, visto come...
29/06/2017

INSTALLAZIONI

Thorsten Kirkhhoff - Cul-De-Sac
Molta della produzione di Kirchhoff è legata al mondo del cinema, visto come strumento di archiviazione e ri-utilizzo delle immagini. Egli stesso afferma come le pellicole siano: ”... un archivio con un numero così grande di immagini, che non c’è bisogno di inventarne altre ex novo... ”. L'effetto delle operazioni di Kirchhoff è però volutamente straniante e il senso dell'immagine capovolto.
In Cul-de-sac, accostando materiali, immagini ed oggetti apparentemente estranei tra loro, come i cesti della frutta, il profumo di catrame e i sacchetti di juta, l’artista ricava significati forti, che riflettono sulla condizione umana, non però in modo drammatico, ma con ironia. Sui sacchi imbottiti è raffigurata, in un bianco e nero che sconfina nell’irreale, un’ambientazione famigliare; gli stacchi tra le parti che compongono a puzzle le figure non sono netti ma seguono il movimento circolare del sacco, creando così un effetto di stiramento dell’immagine.

Stasera inauguriamo la mostra ''da Duchamp a Cattelab'' al Foro Palatino di Roma.Chi volesse partecipare deve presentars...
27/06/2017

Stasera inauguriamo la mostra ''da Duchamp a Cattelab'' al Foro Palatino di Roma.
Chi volesse partecipare deve presentarsi in Via di San Gregorio (accesso carraio dopo la biglietteria) presentando questo invito.

Vi aspettiamo dalle 18:30!!!
#altalpalatino

DA DUCHAMP A CATTELAN
ARTE CONTEMPORANEA SUL PALATINO

OPENING 27 GIUGNO 18.30
28/06-29/10
www.altartecontemporanea.it

#altalpalatino

AVVISO:sabato 24 giugno saremo chiusi per lavori in corso al Parco Archeologico del Palatino (ultimi dettagli pre inaugu...
23/06/2017

AVVISO:
sabato 24 giugno saremo chiusi per lavori in corso al Parco Archeologico del Palatino (ultimi dettagli pre inaugurazione del 27 giugno!).

Vi aspettiamo sabato 1° luglio ;)

DA DUCHAMP A CATTELANARTE CONTEMPORANEA SUL PALATINO OPENING 27 GIUGNO 18.3028/06-29/10www.altartecontemporanea.it#altal...
23/06/2017

DA DUCHAMP A CATTELAN
ARTE CONTEMPORANEA SUL PALATINO

OPENING 27 GIUGNO 18.30
28/06-29/10
www.altartecontemporanea.it

#altalpalatino

INSTALLAZIONIDavid Hammons - Global VisionArtista afro-americano, Hammons è autore di installazioni, performance e scult...
22/06/2017

INSTALLAZIONI

David Hammons - Global Vision
Artista afro-americano, Hammons è autore di installazioni, performance e sculture. Famoso per le azioni realizzate a livello urbano, l’artista lavora sempre con ironia e aggiunge una sorta di aggressività alle sue opere. In opposizione a ogni stereotipo culturale e razziale, l'artista utilizza materiali spesso insoliti e di recupero, ed è interessato a integrare nelle sue opere aspetti della cultura africana, dando a ogni suo lavoro significati dal forte impatto esistenziale.
Global Vision è una scultura massiccia, che conquista lo spazio espositivo con la sua possente presenza; si tratta infatti di un vecchio schiacciasassi capace di muoversi, tracciando un volume sferico, lungo l’asse orizzontale e verticale, e creare in questo modo una visione globale a 360°. Il macchinario è collegato a due lettori di cassette, anch’essi usati, che trasmettono un audio ricco di significati complementari.

Da Duchamp a Cattelan. Arte Contemporanea sul Palatino. Mostra della collezione ALT a cura di Tullio Leggeri e Alberto F...
21/06/2017

Da Duchamp a Cattelan. Arte Contemporanea sul Palatino.
Mostra della collezione ALT a cura di Tullio Leggeri e Alberto Fiz
Dal 27 giugno al 29 ottobre

#altalpalatino
Installazioni e quadri di grandi artisti contemporanei come Michelangelo Pistoletto, Marina Abramovic, Mauro Staccioli, Gianni Pettena, Remo Salvadori, Ugo La Pietra, Gianluca Codeghini, Pierluigi Catignano, Giovanni Anselmo, Gino de Dominicis e Vittorio Pisani e molti altri

altartecontemporanea.it

ARTRIBUNE scrive di noi #altalpalatino
15/06/2017
ARTRIBUNE

ARTRIBUNE scrive di noi
#altalpalatino

Da Duchamp a Cattelan, la mostra che segnerà l'estate sul colle Palatino, a Roma, fa incontrare archeologia e arte contemporanea attraverso una lunga sfilata di grandi nomi. Due i macro temi del percorso ideato dal curatore Alberto Fiz: i ritratti e le mani.

#altalpalatino27 giugno - 29 ottobre work in progress!
15/06/2017

#altalpalatino
27 giugno - 29 ottobre

work in progress!

INSTALLAZIONI:Joseph Kosuth - Discharge, lege artis, conversionPadre della conceptual art, fin dalla metà degli anni Ses...
15/06/2017

INSTALLAZIONI:

Joseph Kosuth - Discharge, lege artis, conversion

Padre della conceptual art, fin dalla metà degli anni Sessanta Joseph Kosuth abbandona la pittura per realizzare combinazioni di parole e oggetti, volte ad esplorare le possibilità del linguaggio in ambito artistico. Le riflessioni teoriche sono raccolte in Art after philosophy (1969) dove analizza la funzione dell’arte sulla base del pensiero di Wittgenstein e ne decreta le qualita' analitico-tautologiche. Negli anni Ottanta e Novanta prosegue la propria ricerca utilizzando nelle sue installazioni frasi di personaggi famosi della cultura contemporanea, che riproduce con tubi al neon presi dalla pubblicità. Sulla scelta di questo materiale scrive: “il neon aveva per me innumerevoli potenzialita' perché stavo creando tautologie ed avevo bisogno di un modo di presentare un testo che potesse avere delle qualità...Il neon ha una fragilità che lo rende più simile alla scrittura”.

#altalpalatino14 giugnoconferenza stampa con il Sovrintendente Francesco Prosperetti, il curatore della mostra Alberto F...
14/06/2017

#altalpalatino
14 giugno
conferenza stampa con il Sovrintendente Francesco Prosperetti, il curatore della mostra Alberto Fiz e il collezionista Tullio Leggeri

Numerosi gli artisti coinvolti nell'esposizione #altalpalatino!Oggi in conferenza stampa erano presenti fra i tanti #ved...
14/06/2017

Numerosi gli artisti coinvolti nell'esposizione #altalpalatino!
Oggi in conferenza stampa erano presenti fra i tanti #vedovamazzei e #marioairò con le rispettive installazioni.

Archeologia e Arte contemporanea tornano a dialogare sul colle Palatino. Presentazione della mostra "Da #Duchamp a #Cattelan. Arte contemporanea sul Palatino" curata da #AlbertoFiz e ideata dallo stesso Fiz e dal soprintendente Francesco #Prosperetti, in collaborazione con ALT. Arte Lavoro Territorio di Tullio Leggeri, tra i maggiori collezionisti italiani. La mostra presenta 100 opere dei maggiori esponenti dell'arte contemporanea internazionale da Marina Abramovic a Mauro Staccioli. Tra le opere "After Love" di Vedovamazzei (il duo ha interagito con la propria creazione nelle foto) e un'installazione di Mario Airò. La mostra è promossa dalla Soprintendenza Speciale Roma ed Electa editore con l'associazione ALT. Arte Lavoro Territorio. Per vedere uno dei luoghi più affascinanti dell'archeologia romana interagire con l'arte contemporanea l'appuntamento è dal 28 giugno al 29 ottobre 2017

Siamo lieti di annunciare che MARTEDì 27 GIUGNO ore 18.30 presso il FORO PALATINO di ROMA inaugureremo la mostra "ALT AL...
14/06/2017

Siamo lieti di annunciare che MARTEDì 27 GIUGNO ore 18.30 presso il FORO PALATINO di ROMA inaugureremo la mostra "ALT AL PALATINO - COLLEZIONE TULLIO LEGGERI": arte contemporanea fra la monumentalità e la storicità del foro romano. La mostra, a cura di Tullio Leggeri e Alberto Fiz, è promossa dalla Sovrintendenza, dal MiBACT e da Electa che pubblicherà per l'occasione un catalogo.

Stay tuned!

Per maggiori informazioni:
[email protected]

INSTALLAZIONIVettor Pisani & Gino De Dominicis - Madonna del MiracoloDalla collaborazione tra Gino De Dominicis, figura ...
08/06/2017

INSTALLAZIONI

Vettor Pisani & Gino De Dominicis - Madonna del Miracolo

Dalla collaborazione tra Gino De Dominicis, figura emblematica del secondo novecento e difficilmente inquadrabile in una precisa corrente artistica, e Vettor Pisani, artista profeta della sua epoca, nasce Madonna del Miracolo.
L’ironia di Vettor Pisani nello scegliere e squinternare le più segrete icone del mondo si arricchisce dello sguardo di De Dominicis che, spaziando dal mondo interiore a quello esterno, ci proietta in una dimensione senza coordinate spazio-temporali. Quest’ultimo afferma: “così come il disegno e la pittura, la mia scultura non è condizionata dalla forza di gravità”.
Nell’installazione la forza di gravità è neutralizzata. Il tema religioso si connota di magia.

INSTALLAZIONIAnya Gallaccio - Aurora
01/06/2017

INSTALLAZIONI
Anya Gallaccio - Aurora

Sabato 3 giugno ALT sarà chiuso.Ci rivediamo il 10 giugno dalle 15 alle 18.30.
31/05/2017

Sabato 3 giugno ALT sarà chiuso.
Ci rivediamo il 10 giugno dalle 15 alle 18.30.

ALT. Arte Lavoro Territorio's cover photo
11/05/2017

ALT. Arte Lavoro Territorio's cover photo

Sabato, finalmente, torniamo ad aprire al nostro pubblico e lo faremo con tante nuove opere.. Non mancheranno grandi nom...
11/05/2017

Sabato, finalmente, torniamo ad aprire al nostro pubblico e lo faremo con tante nuove opere.. Non mancheranno grandi nomi del contemporaneo italiano e internazionale: la collezione si arricchisce infatti delle opere di Mario Merz, Ketty La Rocca, Giovanni Anselmo, Rebecca Horn, Latifa Echakhch, Urs Luthi, Douglas Gordon. Qui una piccola anteprima.

Vi aspettiamo dalle 15 alle 18.30

INSTALLAZIONIPierluigi Calignano - Bianco San Matteo. Seconda Ipotesi
11/05/2017

INSTALLAZIONI

Pierluigi Calignano - Bianco San Matteo. Seconda Ipotesi

Indirizzo

Via Gerolamo Acerbis 14
Alzano Lombardo
24022

MACCHINA: CON IL NAVIGATORE : Via Ponchielli • Dall’autostrada A4 uscita Bergamo • Alla rotatoria prendere la seconda uscita (Valle Seriana) • Alla fine del viale alberato, oltrepassato il distributore, tenere la destra e salire sul cavalcavia (Seguire per Valle Seriana) • Prendere la prima uscita per Alzano Lombardo immettersi nella rotatoria e seguire per Alzano Centro (prima uscita) • Alla rotatoria successiva prendere la seconda uscita e immettersi in via 4 Novembre • Alla rotatoria successiva prendere la prima uscita e proseguire in via Roma • Seguire indicazioni per Missionari Saveriani e parcheggiare negli spazi appositi in via Ponchielli • Proseguire a piedi lungo via Gerolamo Acerbis per circa 100m • L’ingresso di ALT è sulla Vostra destra TRENO: TEB - Tramvie Elettriche Bergamasche. da Bergamo FS a Alzano Sopra (ferma davanti ad ALT) orari: http://www.teb.bergamo.it/user/Default.aspx?SEZ=6&PAG=37&NOT=234 AEREO: Bergamo - Orio Al Serio Airport: 10 km da ALT

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Commenti

come ho scritto seguendo un post di Pasquinelli che solo in Italia si chiudono i musei. Ho letto recentemente che ogni anno nel mondo si aprono 700 nuovi musei. Non può la politica essere miope ed insensibile a queste nuove tendenze. I musei diventeranno le nuove cattedrali del futuro. Si può essere d' accordo o meno ma il mondo va cosi. Donald Judd scrisse un ' articolo di fuoco contro la costruzione del Guggheneim a Bilbao. La storia gli ha dato torto.